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Freaks Out (Gabriele Mainetti)

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  • #76
    Gabriele Niola su facebook:

    Cazzo sì!
    Rispetto al trailer mostrato alla sola stampa alla presentazione del listino 01 è quasi uguale (che è un bene), c'è solo più azione (che è benissimo perché dal teaser avevo il terrore che puntassero sulla tenerezza e la "magia" nel senso peggiore del termine) e meno Akira (anzi zero Akira, hanno levato due secondi che facevano pensare).
    Da ora possiamo dare il via ai "Sembra questo + quest'altro". Inizio io: "La ballata dell'odio e dell'amore + X-Men"
    Chissà a cosa si riferisce.

    Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio
    Conoscendo Mainetti sin dai suoi corti , sarà tutto tranne che una favola
    Lo penso anch' io, tentano di venderlo come una strenna natalizia piena di maggia (lecito, devono fare i soldi) ma non sarà esattamente così.

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    • #77
      Ma che lo vendano come vogliono, dopotutto devono pur attirare l'attenzione del pubblico generalista.

      l'importante poi è il contenuto e per quel poco che abbiamo visto e per degli occhi che sanno guardare oltre la patina della commercializzazione del trailer, si intravedono buonissime cose.

      ho sensazioni positivissime ed è solo un bene se avremo una storia meno melensa di quel che si andava pensando (anche se io continuo a dire che un buon 45% fisiologicamente avrà certi momenti).
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • #78
        Com'è che una fetta di pubblico l' accendi solo se ci metti i superpoteri e una confezione patinata di mezzo?
        Quanto siamo culturalmente colonizzati, senza speranza proprio.

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        • #79
          Ma non è questione di poteri o meno. è questione di fantastico che si inserisce in un contesto ordinario - King docet -

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          • #80
            Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
            Ma non è questione di poteri o meno. è questione di fantastico che si inserisce in un contesto ordinario - King docet -
            concordo appieno
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
            Spoiler! Mostra

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            • #81
              Alla Festa del Cinema di Roma è stato presentato il prologo di otto minuti.
              Mainetti (scherzando ma forse no): «Ci ho messo dentro tutti i soldi che avevo e anche quelli che non ho. Andate al cinema e salvatemi la vita!»



              Nei primi minuti del film (circa 8, più o meno) che abbiamo visto questa sera a irrompere sulla scena per primo è proprio il personaggio di Tirabassi, che fa da imbonitore alla folla per invitarla ad ammirare i fenomeni del suo circo: «Conoscerete creature straordinarie capaci di imprese memorabili e stupefacenti! Perché solo al Circo Mezza Piotta l’immaginazione diventa realtà…e niente è come sembra».

              Seguono, su musiche magiche tipiche di un certo modo di rappresentare il circo nei blockbuster hollywoodiani, le irruzioni in scena dei singoli personaggi. Il Cencio di Castellitto armeggia con delle lucine dorate e colorate, ingoia e poi sputa insetti che cambiano forma e natura (ad esempio una sorta di scarabeo gigante, che diventa una cavalletta uscendo dalla sua bocca); Fulvio, simile a una sorta di Chewbecca di Star Wars più ferino e brutale, è una specie di uomo-lupo che osserva la scena rinchiuso in una gabbia e viene liberato solo per mostrarsi agli astanti che applaudono e assistono ammirati alle esibizioni, dopodiché ulula, fa il suo numero, a un certo punto si pettina il pelo; Matilde, invece, cui è dedicata una colonna sonora molto più dolce e delicata, accende delle lampadine semplicemente mettendole in bocca, si muove a passo di danza e subisce un dispetto da Cencio che le manda addosso una mosca facendole perdere l’equilibrio e mettendo a repentaglio il suo gioco di prestigio, che comunque riesce grazie alla destrezza della ragazza.

              D’improvviso, però, mentre l’Israel di Tirabassi, presente accanto a loro in una specie di pulpito, inizia a suonare la tromba, arriva un’esplosione assordante e di colpo siamo catapultati all’esterno, nella polvere e nella devastazione del secondo conflitto mondiale: una bomba è stata appena sganciata, sentiamo il rombo degli aerei e vediamo bandiere naziste tra le macerie di una Roma occupata e appena colpita a morte. Lo sforzo produttivo sul fronte “bellico” sembra imponente, i corpi si confondono forsennatamente al fumo, alla cenere, a una nebbia confusa, c’è perfino una Chiesa che crolla e l’estratto si chiude con l’insegna del circo divelta, sprofondata (e desolata) tra i resti del circo e di ciò che c’era fino a un attimo prima, mentre intorno infuria il caos.

              Un cambio di passo repentino per questo prologo (i protagonisti si ritroveranno da lì a poco a piede libero, in una città in guerra), consumato nell’arco di nemmeno dieci minuti, a conferma dell’apparato spettacolare degno di nota che il film sembra aver dispiegato e che è visibile già da un primissimo ma corposo assaggio. Tutto il resto, naturalmente, lo scopriremo al cinema dal prossimo 16 dicembre.
              Poi parla di Monicelli, Leone e Spielberg (ciao ciao Fellini).
              Festa del Cinema di Roma: il racconto dell'Incontro Ravvicinato con Gabriele Mainetti, il regista de Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out
              Ultima modifica di mr.fred; 23 October 20, 10:26.

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              • #82
                se guardo il suo primo film, fellini non c'entra niente, fa sicuramente cinema più semplice e popolare e non è una cosa negativa

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                • #83
                  La famiglia di mainetti ha talmente tanti soldi che potrebbe comprarsi Roma e tutto il Lazio ahahah quindi anche meno dai

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                  • #84
                    Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio
                    La famiglia di mainetti ha talmente tanti soldi che potrebbe comprarsi Roma e tutto il Lazio ahahah quindi anche meno dai
                    L'abbiamo capito che tu sei il commercialista della famiglia Mainetti, eh ?

                    3 messaggi, 3 battute sulle sue/loro finanze ... ok ma anche basta ... torniamo a giudicare il regista per quello che sforna, dai ...
                    Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                    • #85
                      Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio
                      La famiglia di mainetti ha talmente tanti soldi che potrebbe comprarsi Roma e tutto il Lazio ahahah quindi anche meno dai
                      Me cojoni, non sapevo fosse COSI' ricco. Che frigna a fare allora? Il papino ha chiuso i rubinetti?

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                      • #86
                        Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        Com'è che una fetta di pubblico l' accendi solo se ci metti i superpoteri e una confezione patinata di mezzo?
                        Quanto siamo culturalmente colonizzati, senza speranza proprio.

                        E' il problema principale che riscontro in gran parte del panorama emergente italiano di cui si parla tanto negli ultimi anni. A me francamente non esalta granchè proprio per questo. Il primo film di Mainetti per me è una cosetta divertente che si lascia guardare, ben realizzata tecnicamente ma pastrocchiata di contaminazioni e sudditanza. Un'operazione a cui non riesco a trovare un senso.

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                        • #87
                          Peter Jackson, che già era un regista affermato, ha investito tutto quello che aveva per realizzare LOTR - tra cui la sua casa - . Quindi non stento a credere che Mainetti abbia investito ogni sldo che ha in questo film

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                          • #88
                            A me fa ridere, non so se bene in male, che siamo ridotti a dover descrivere una scena in un film italiano cosi

                            "arriva un’esplosione assordante e di colpo siamo catapultati all’esterno, nella polvere e nella devastazione del secondo conflitto mondiale: una bomba è stata appena sganciata, sentiamo il rombo degli aerei e vediamo bandiere naziste tra le macerie di una Roma occupata e appena colpita a morte. Lo sforzo produttivo sul fronte “bellico” sembra imponente, i corpi si confondono forsennatamente al fumo, alla cenere, a una nebbia confusa, c’è perfino una Chiesa che crolla"


                            Dobbiamo stare a sottolineare a bocca aperta che c'è una scena di guerra con presumo tante comparse e una bella resa scenica e che c'è PERSINO una Chiesa che crolla. Uno sforzo produttivo epico, le costruzioni che crollano!.

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                            • #89
                              Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                              A me fa ridere, non so se bene in male, che siamo ridotti a dover descrivere una scena in un film italiano cosi

                              "arriva un’esplosione assordante e di colpo siamo catapultati all’esterno, nella polvere e nella devastazione del secondo conflitto mondiale: una bomba è stata appena sganciata, sentiamo il rombo degli aerei e vediamo bandiere naziste tra le macerie di una Roma occupata e appena colpita a morte. Lo sforzo produttivo sul fronte “bellico” sembra imponente, i corpi si confondono forsennatamente al fumo, alla cenere, a una nebbia confusa, c’è perfino una Chiesa che crolla"


                              Dobbiamo stare a sottolineare a bocca aperta che c'è una scena di guerra con presumo tante comparse e una bella resa scenica e che c'è PERSINO una Chiesa che crolla. Uno sforzo produttivo epico, le costruzioni che crollano!.
                              Magari è esagerata la descrizione, ma è comunque uno sforzo produttivo (di risorse umane e soldi) che ha pochi precedenti nel cinema italiano degli ultimi anni.

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                              • #90
                                Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio

                                E' il problema principale che riscontro in gran parte del panorama emergente italiano di cui si parla tanto negli ultimi anni. A me francamente non esalta granchè proprio per questo. Il primo film di Mainetti per me è una cosetta divertente che si lascia guardare, ben realizzata tecnicamente ma pastrocchiata di contaminazioni e sudditanza. Un'operazione a cui non riesco a trovare un senso.
                                No ma avete ragione, era meglio continuare come sino a tot anni fà a fare SOLO commediole del caxxo e drammoni su mafia e coppie in crisi.

                                Altrimenti poi come facciamo a complimentarci con spagnoli, inglesi o francesi, che fanno anche film horror o fantasy di successo ?


                                Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                                A me fa ridere, non so se bene in male, che siamo ridotti a dover descrivere una scena in un film italiano cosi
                                Considerando cos'era il 90% dei film italiani fino a 10 anni fà, io capisco perchè venga sottolineato ...


                                Ultima modifica di Matthew80; 25 October 20, 12:56.
                                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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