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TeneT - Christopher Nolan

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  • Originariamente inviato da galobros Visualizza il messaggio
    Io ancora non ho chiaro come funzionino
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    Usando il termine "operazione a tenaglia" ho la sensazione che si complica il concetto più di quello che è.

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    • Originariamente inviato da Miskin83 Visualizza il messaggio

      Però per me quella teoria farebbe reggere il fatto che il Protagonista è incomprensibilmente molto legato a Kat ed a suo figlio
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      Capisco anche io che è una teoria molto tirata, però reggerebbe la dissonanza tra azione e caratterizzazione del Protagonista che altrimenti si avrebbe.
      Secondo me quello che poni sotto spoiler si rifà al tema dell'istinto. Di sentire, più che capire. JDW prova istintivamente il bisogno di proteggere Kat perchè sente che la loro incolumità è fondamentale preservarla per salvare il mondo. Con la dottoressa, all'inizio, parlano spesso dell'istinto. Stiamo comunque cercando di giustificare una scrittura scadente, va detto.
      La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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      • Originariamente inviato da nite owl Visualizza il messaggio
        Se a una prima visione mi era venuto il dubbio, rivedendo il film mi sento di escludere completamente quella teoria
        Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio

        Secondo me quello che poni sotto spoiler si rifà al tema dell'istinto. Di sentire, più che capire. JDW prova istintivamente il bisogno di proteggere Kat perchè sente che la loro incolumità è fondamentale preservarla per salvare il mondo. Con la dottoressa, all'inizio, parlano spesso dell'istinto. Stiamo comunque cercando di giustificare una scrittura scadente, va detto.
        Vi confermo che avevo torto e che la mia teoria non regge.
        Ho appena visto che nella scena finale
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        • Ho appena visto il film, posto che non mi sento offeso dalla visione, Nolan confeziona comunque qualcosa che almeno come visione unica non mi sarei permesso di perdere, devo dire che questo film l'ho trovato mediocre, e quando dico mediocre intendo proprio un qualcosa che non è brutto ma non è nemmeno bello, tra l'altro non credo diverrà mai memorabile, le scene invertite non hanno lasciato molto nel mio immaginario e dubito che diverranno mai iconiche come è stato per alcuni suoi film precedenti.

          Ho trovato molto belli i paesaggi che fanno da sfondo alla vicenda, ma le scene sono davvero confusionarie, la messa in scena stessa al di là dei miei limiti che pure considero mi sembra mal riuscita, per farvi un esempio è come quando ti sembra di padroneggiare una parte di una materia e poi non riesci a trovare il modo di spiegarla, mi è sembrato di trovarmi di fronte a qualcuno che non sa spiegare qualcosa di cui si sente comunque padrone.

          Al di là dei concetti di base di andare avanti e indietro che comunque si comprendono, le scene non diventano più chiare pur avendo inteso i concetti. Alla fine non capisco se siamo di fronte ad un'occasione sprecata per un nuovo approccio ai film temporali o l'ambizione mal realizzata di creare un nuovo modo di narrare i paradossi temporali, gran potenziale, poca resa.

          Se devo numericamente inquadrare il film, direi tra il 5 e il 6. Tra l'altro è davvero poco empatico, con tutti i personaggi o quasi coperti dai caschi e i respiratori si perde tantissimo l'empatia per loro, i cattivi poi sono un po' come in Dunkirk, aleggiano in un generico "loro" ma a prate il russo misogino e qualche sgherro non si incarnano mai togliendo anche un altro possible espediente di valorizzazione dei protagonisti per contrasto, i protagonisti stessi sono davvero poveri nella loro scrittura, il protagonista principale è buono fin dall'inizio perché buono, non che sia un male ma la cosa tra i vari difetti peggiora la situazione.

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          • Io l'ho rivisto oggi e si è cementificato il mio parere positivo. Film tutt'altro che mediocre o scritto in maniera mediocre. Anzi, è tra i suoi film più asciutti e calibrati dal punto di vista della scrittura. Oltretutto regia, montaggio e altri aspetti tecnici sono di una precisione disarmante. Consiglio a tutti un rewatch perché cercare di catalogare o classificare con eccessiva sicumera questo film alla prima visione credo sia presuntuoso, considerando il livello di complessità.

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            • Tutt'altro che perfetto stavolta, precisione e alta calibratura sono calzanti con Dunkirk ma in questo caso anche solo certi problemi di montaggio secondo me evidenti se li porta dietro anche ad una prima visione magari non troppo attenta, figuriamoci una seconda.

              Anche registicamente ad esempio la "grossa" sequenza finale della missione dove Tenet abbraccia il genere da war movie non spicca certo per offrire uno spettacolo cinematografico di forte impatto o anche nell'offrire un divertito intrattenimento. Non è appunto nessuno dei due, si pone nel mezzo e anzi offre il fianco ad una certa confusionarietà che va a schermare ogni tentativo di trasporto sperato dallo spettatore a quel punto della vicenda. Parte lesa anche "la tensione" che in una situazione del genere le sarebbe stato consentito di assurgere a vero e proprio the protagonist, qui invece declassata a comparsa.

              Forse ha pesato l'assenza del suo storico montatore, così come continuo a pensare che l'assenza del fratello in sede di sceneggiatura abbia causato qualche problema nel tessere i fili della trama di questo intricato manufatto. Lo so, Jonathan non c'era neanche in Dunkirk, ma narrativamente il precedente lavoro di Nolan non ambiva a costruire una trama labirintica come altre sue opere, non era di certo un rompicapo come mira ad essere questo Tenet.

              È un film a cui in generale secondo me manca la fluidità nel racconto e nelle sue dinamiche, il saper innescare un corretto intrattenimento attraverso scelte di messa in scena e a cui manca la coscienziosità di sapersi prendere quei momenti di pausa che fanno respirare la sua trama (e lo spettatore con lei).

              Poi non so magari pesano anche le aspettative che uno si è fatto, insomma doveva essere un action movie rivoluzionario da 250 milioni di dollari, così c'era stato venduto fino al giorno dell'uscita. Mi aspettavo non solo qualcosa di memorabile, ma soprattutto qualcosa che fosse "nuovo". Non è brutto, e manco mediocre, ma insomma non c'ho visto nessuna delle due cose.
              Ultima modifica di MrCarrey; 31 August 20, 14:07.
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              • Originariamente inviato da StoneAngel Visualizza il messaggio
                Ho appena visto il film, posto che non mi sento offeso dalla visione, Nolan confeziona comunque qualcosa che almeno come visione unica non mi sarei permesso di perdere, devo dire che questo film l'ho trovato mediocre, e quando dico mediocre intendo proprio un qualcosa che non è brutto ma non è nemmeno bello, tra l'altro non credo diverrà mai memorabile, le scene invertite non hanno lasciato molto nel mio immaginario e dubito che diverranno mai iconiche come è stato per alcuni suoi film precedenti.

                Ho trovato molto belli i paesaggi che fanno da sfondo alla vicenda, ma le scene sono davvero confusionarie, la messa in scena stessa al di là dei miei limiti che pure considero mi sembra mal riuscita, per farvi un esempio è come quando ti sembra di padroneggiare una parte di una materia e poi non riesci a trovare il modo di spiegarla, mi è sembrato di trovarmi di fronte a qualcuno che non sa spiegare qualcosa di cui si sente comunque padrone.

                Al di là dei concetti di base di andare avanti e indietro che comunque si comprendono, le scene non diventano più chiare pur avendo inteso i concetti. Alla fine non capisco se siamo di fronte ad un'occasione sprecata per un nuovo approccio ai film temporali o l'ambizione mal realizzata di creare un nuovo modo di narrare i paradossi temporali, gran potenziale, poca resa.

                Se devo numericamente inquadrare il film, direi tra il 5 e il 6. Tra l'altro è davvero poco empatico, con tutti i personaggi o quasi coperti dai caschi e i respiratori si perde tantissimo l'empatia per loro, i cattivi poi sono un po' come in Dunkirk, aleggiano in un generico "loro" ma a prate il russo misogino e qualche sgherro non si incarnano mai togliendo anche un altro possible espediente di valorizzazione dei protagonisti per contrasto, i protagonisti stessi sono davvero poveri nella loro scrittura, il protagonista principale è buono fin dall'inizio perché buono, non che sia un male ma la cosa tra i vari difetti peggiora la situazione.
                Mi sono appena ricordato di aggiungere che non mi è piaciuto affatto il montaggio sonoro, che per me è sempre una cosa fondamentale, probabilmente il mio più grosso ostacolo verso il film, non mi ha coinvolto e l'audio in questo è il colpevole numero uno.

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                • Avevo paura di demolirlo con la seconda visione, ma penso invece di esserlo riuscito ad apprezzare maggiormente, ma lo piazzerei comunque nella seconda metá della classifica nella filmografia del regista.
                  Come giá anticipato in commenti precenti a livello tematico credo di avergli trovato una quadra come film che parla della dicotomia e del paradosso che lega l'inconsapevoleza del proprio futuro alla consapevolezza di sé e all'esperienza. Ci sono comunque anche troppe banalitá e cose appena accennate.
                  A livello di struttura del film mi é venuto da pensare a un legame con Mad Max: Fury Road, nel ritmo frenetico che prevede di arrivare a un punto per poi percorrere la stessa strada a ritroso.
                  Non ho approfondito troppo ma anche ai miei accompagnatori mi pare sia piaciuto abbastanza, colpiti soprattutto dalle scene con l'inversione.

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                  • Rivisto anch'io la seconda volta, non ha perso nulla anzi, ne ha guadagnato il fatto che conoscendo la trama di fondo ci si può concentrare sui dettagli sfuggiti alla prima visione..
                    Tra l'altro le scene invertite sembrano meno goffe e bizzarre a una seconda visione, come se la mente si abituasse pian piano a questa rappresentazione della realtà, trovandola meno innaturale.

                    Detto ciò, le cose che continuano a piacermi di meno sono le motivazioni di fondo alla storia (il MacGuffin), un po' banali e poco originali in generale.. Dopo aver ormai dato per assodato che il film è un enorme loop per salvare l'umanità dalla distruzione (che in realtà non avverrà mai e mai è avvenuta), mi è tornato alla mente L'esercito delle 12 scimmie, dove in maniera più immediata per lo spettatore, ma anche in generale più drammatica e poetica, si racconta a praticamente la stessa storia, anche se "invertita" come esito finale.

                    Il bello del film di Nolan risiede tutto nel meccanismo e nel desiderio che suscita di coglierne tutti gli ingranaggi e dettagli accennati nel corso di più visioni (minimo due), tuttavia è un piacere abbastanza di nicchia (mi ci metto dentro) e non credo che da questo punto di vista il film sarà uno di quelli memorabili del regista, per il grande pubblico.
                    Ultima modifica di enne30; 31 August 20, 07:22.

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                    • Per ribadire la confusionarietà studiata, nel senso che è effettivamente confuso perché voleva esserlo, il protagonista del film si chiama letteralmente The Protagonist, non so se la cosa è stata già notata almeno qui.

                      Nei primi venti minuti le scene mi hanno dato una sensazione Batmanesca.

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                      • Secondo me il film vuole chiaramente essere apprezzato per le sue qualità al di fuori del meccanismo narrativo alla base, che anzi è volutamente confuso (non contorto, penso che basti un minimo di attenzione e alla fine del film i pezzi si incastrano agilmente). Il film lo dice a più riprese in maniera anzi forse troppo didascalica (il "non sentire" all'inizio, le frecciatine al protagonista sul finale), cosa che già di per sé reputo poco elegante (un Vizio di Forma non ha bisogno di ripeterti "abbandonati al flusso e perdi di vista la narrazione" per farti capire che l'obiettivo è portarti nello stato confusionale del protagonista). Il problema è proprio che queste qualità al di fuori del meccanismo sono difficili da trovare. I personaggi sono inesistenti, il ritmo è così concitato da far perdere al film di respiro e quindi di far provare allo spettatore un minimo di empatia per ciò che succede a schermo, tant'è che si parla di una minaccia ancora peggiore di un'olocausto nucleare ma tutta la tensione a cui dovrebbe portare una cosa del genere non ce n'è praticamente traccia nel film. Rimane in teoria solo il meccanismo spettacolare dell'azione, ma anche lì la trovata fondamentale su cui si basa il film finisce paradossalmente per depotenziarne la portata e a questo si aggiunge la succitata confusione (voluta o meno, finisce per rendere poco godibili le scene d'azione). Per inciso avrei da ridire proprio sull'idea di "esperienza" portata avanti da Nolan del film che mi risulta ridursi a "scene concitate che si susseguono a raffica, se la scena in sé non è concitata aggiungi musica di sottofondo sparata". Che differenza ci sarebbe da un Michael Bay a questo punto?

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                        • ALO' è tornato!
                           
                          "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                          • 20 minuti di recensione in cui parla quasi più di Avengers che di Tenet. In pratica una recensione anti-nolaniana all'ennesima potenza

                            ps: la considerazione sulle ciabatte mi ha piegato, mi mancava Alò.

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                            • Alò in grande spolvero il paragone con Avengers Infinity War mi pare un pochino forzato, l'unica cosa che vedo in comune tra Sator e Thanos è il loro fine ultimo di sterminio, ma le motivazioni e soprattutto l'etica dei personaggi sono totalmente diverse.. su molte altre cose non ha tutti i torti, tipo su come è stata girata male la scena sullo yatch
                              Ho parlato.

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                              • Alò mancava anche a me, ma sti continui paragoni tra Avengers e The Irishman hanno veramente rotto le palle dopo quasi un anno. Paragone che non esiste né in cielo né in terra, se non per gettare fango su Scorsese che ha solo espresso un parere personale: dopo un po' diventano anche antipatici a furia di ripeterlo. Anche il paragone tra Avengers e Tenet mi pare un po' forzato, se non per il fatto che quella suddivisione che non sto a dire lo potrebbe ricordare, ma per il resto è un Bond movie fatto e finito. Sta a vedere che tra un po' diventa un film Marvel anche 12 Monkeys di Gilliam

                                E non ho assolutamente nulla contro i Marvel, anzi! Non vedo l'ora di tornare in sala a vedere anche quelli
                                Ultima modifica di nite owl; 31 August 20, 17:06.

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