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TeneT - Christopher Nolan

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  • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
    Sicuro. Ma sono anche convinto che certi detrattori siano detrattori a prescindere dall'effettiva riuscita del film.
    Vabbeh ma questo senza ombra di dubbio, ma ce n'è per tutti i gusti. Ci sono anche i detrattori a prescindere di Malick, e questo già dai tempi di The New World. Anche Tarantino ha i suoi detrattori a prescindere.

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    • Originariamente inviato da Willy Bruschi Visualizza il messaggio
      Ho l'impressione che solo con Nolan si guardano i suoi film apposta per demolirli. Se il suo stile non piace, si dovrebbe guardare altro.
      La cosa ti scioccherà: ma nolan fa sia film orrendi che film stupendi. Chi l'avrebbe mai detto? O bisogna per forza fare il tifo indipendentemente da tutto?
      "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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      • Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio

        tipo?? che film è stato demolito e da chi?
        Sara' una mia impressione ma è Cavaliere oscuro che a Nolan si cerca il pelo nell'uovo.

        La cosa ti scioccherà: ma nolan fa sia film orrendi che film stupendi. Chi l'avrebbe mai detto?

        Non ho mai letto nessuna recensione che definisce qualche suo film con quella definizione.

        Ultima modifica di Willy Bruschi; 11 September 20, 18:44.

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        • E te pareva, volevo andarci stasera, ma tutto saltato perchè ovviamente mi sono buscato dei decimi di febbre, che visto la presenza degli scanner mi impedirebbero di entrare. Comincio a pensare che sto film non lo debba vedere.

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          • Originariamente inviato da Willy Bruschi Visualizza il messaggio

            E dal Cavaliere oscuro che a Nolan si cerca il pelo nell'uovo.
            beh visto il successo ottenuto mi sembra ovvio, è il film che l'ha fatto conoscere al pubblico di massa

            secondo te non fanno i peli a Tarantino quando esce con un film nuovo?? o Scorsese?? nessuno è intoccabile sopratutto in questo periodo

            e comunque, come è già stato precisato, Nolan solitamente da critica e pubblico viene sempre accolto bene, sempre, per quello è l'unica garanzia ed sicuramente un pregio, il suo cinema, anche se per qualcuno inizia a stonare, sarà sempre di livello, questo è indubbio, sopratutto se rapportato alla media dei blockbuster con cui dovrebbe competere

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            • Il film è stato accolto bene comunque, diciamo che molti scontenti sono radunati qui e sui sociali le reazioni negative sono sempre più rumorose di quelle negative.

              Ma non dimentichiamoci dell'8 della rivista Quinlan e delle 5 stelle di Bradshaw, penso gente superiore nettamente a tutti noi qui dentro e sui canali social. Poi ovviamente non sono infallibili manco loro.

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              • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                Il film è stato accolto bene comunque, diciamo che molti scontenti sono radunati qui e sui sociali le reazioni negative sono sempre più rumorose di quelle negative.

                Ma non dimentichiamoci dell'8 della rivista Quinlan e delle 5 stelle di Bradshaw, penso gente superiore nettamente a tutti noi qui dentro e sui canali social. Poi ovviamente non sono infallibili manco loro.
                no ecco, questo film mi sembra sia stato decisamente accolto in maniera media rispetto al solito Nolan e penso sia il primo caso dai tempi after TDK

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                • Nolan non ha mai fatto film orrendi comunque, solo meno riusciti. Splendidi sì.

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                  • Originariamente inviato da Mr.Magpie Visualizza il messaggio
                    Nolan non ha mai fatto film orrendi comunque, solo meno riusciti.
                    Batman tre e sto Tenet dicono tutt'altro.
                    "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                    • Pensavo di vedere un film prettamente di genere e invece mi sono trovato di fronte a un proseguimento della filosofia del regista, quindi un’opera d’autore.

                      Viviamo in un mondo che corre veloce, come i protagonisti, che sostengono una discussione attraverso luoghi diversi, o come una mail, che in pochi secondi fa il giro del mondo, e così il mondo stesso, procedendo a ritmi serrati come quelli di questo film, giungerà presto a quel traguardo che è la fine. Ma oltre al tempo in grado di piegare lo spazio, l’illusione del tempo, in termini anche cinematografici (ma in generale artistici) chiamiamolo pure il tempo del racconto, esiste il tempo della storia, il tempo che può attraversare un quadro di Goya senza perdere valore, un tempo senza tempo da cui attingere e imparare. Una storia che, in realtà, è già scritta: sedimentata da un lato, il passato; in divenire nell’altro, il futuro, con noi protagonisti che nella nostra testa ci costruiamo diversi scenari e pianifichiamo di far accadere il più bello.

                      Lo scenario ideale vede un mondo pulito, senza persone con manie di protagonismo desiderose di avere tutto per sè e con tanti protagonisti che, pur con le loro diverse filosofie, si danno da fare per un mondo migliore, cercando sempre di superare le difficoltà e quel male che sempre ci sarà (come un tumore incurabile o come una tecnologia innovativa che nasce per migliorare il mondo e finisce per coprire un omicidio con un proiettile invertito), di modo che sia sempre possibile potersi tuffare in un bel mare e sentirsi liberi, come se questo Tenet, aprendoci la porta giusta, avesse evitato ciò che non è successo.




                      E ora qualche considerazione di carattere tecnico e non:
                      • così come in Interstellar, anche qui delle persone dal futuro comunicano con il passato per alterare le sorti del mondo: se in quel film, però, ciò accadeva per ricostruire una storia dell’umanità (con Cooper nuovo messia), qui si cerca una ricostruzione post-demolizione, come quell’edificio prima bombardato in alto e poi, una volta ricostituito, alle fondamenta. In questo senso il ritrovamento della retta via appare più urgente rispetto a quel film (in cui, comunque, la Terra era ormai diventata inospitale);
                      • rispetto al suo primo decennio di carriera (penso soprattutto a Il cavaliere oscuro e Inception), vedo un regista molto più positivo e legato alla vita;
                      • si è parlato del film come di un Bond by Nolan: ci sono rimandi, dalla cura per gli abiti, alla scelta delle location, alla concezione di film diviso in grandi scene (scena dell’opera, scene del caveau e dell’autostrada, scena della guerriglia... propria dei film di spionaggio pensati come grande spettacolo [come anche gli ultimi tre Mission: Impossible]), ma l’approccio allo spionaggio è diverso;
                      • questo lato mi ha lasciato interdetto: come scritto sopra, mi piace che i dialoghi tra i personaggi si completino in luoghi differenti, come se il lavoro dell’agente consistesse nel reperire qualcosina qui, partorire qualche idea lì e cercare di mettere insieme i pezzi; non mi piacciono i dialoghi tra il protagonista, Michael Caine e l’armaiola... c’è troppo la sensazione di loro che gli dicono “per riuscire nella missione devi fare così, così e così”;
                      • ho apprezzato molto l’ironia del personaggio, che lo caratterizza bene dandogli quel pizzico di arroganza che ci vuole in un ruolo simile, e in generale tutti i personaggi (ho trovato davvero in parte Aaron Taylor-Johnson e Kenneth Branagh, che a differenza del russo interpretato sei anni fa, qui è risultato molto più temibile);
                      • vista la relazione coniugale di Sator, trovo giusta la non sensualità della moglie (che, per sua stessa ammissione, nel finale non riesce a reggere la recita);
                      • la canzone di Travis Scott fa più effetto al cinema, ma l’idea di finire un film del genere, elegante nell’estetica, con una canzone la trovò una tamarrata evitabile... sarebbe stata più consona la sola strumentale;
                      • oltre all’ottimo gusto per i vestiti (che belle la polo e l’abito color porpora!) abbiamo, nel suo piccolo, un ottimo parco auto, con una BMW Serie 5, un’Audi Q7 che nella sua scena incute timore e una Saab 9-5 ripescata da un ingiusto dimenticatoio;
                      • a mente fredda, penso che il regista sia riuscito a ricreare quello spirito che cercava, al contempo dando al suo film una sua identità.
                      Ultima modifica di p t r l s; 12 September 20, 13:12.
                      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        Il film è stato accolto bene comunque, diciamo che molti scontenti sono radunati qui e sui sociali le reazioni negative sono sempre più rumorose di quelle negative.

                        Ma non dimentichiamoci dell'8 della rivista Quinlan e delle 5 stelle di Bradshaw, penso gente superiore nettamente a tutti noi qui dentro e sui canali social. Poi ovviamente non sono infallibili manco loro.
                        Diciamo che Bradshaw da 5 stelle un po' troppo spesso, manco se uscissero pietre miliari del cinema una volta a settimana ​​​​​​​
                        https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Bradshaw è un po' il Canova inglese, una buona parola la dedica (quasi) a tutti (Canova a tutti lol). Sarebbe bello arrivare alla loro età con la medesima beatitudine interiore.

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                          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

                            Diciamo che Bradshaw da 5 stelle un po' troppo spesso, manco se uscissero pietre miliari del cinema una volta a settimana
                            Solo ieri per quanto riguarda il Toronto film festival ieri ha pubblicato 2 recensioni da 5/5 .

                            E' chiaro comunque che il suo metro si riferisce ad un film importante "nel momento e nella contemporaneità"
                            Ognuno giustamente può avere il suo metro di giudizio, e chi legge un critico pian piano impara ad interpretarlo.
                            Diciamo che è un po' problematico alla luce di questi siti che aggregano recensioni e fanno le medie non considerando questo aspetto. Io personalmente ormai gli aggregatori non li calcolo proprio, meglio seguire 3-4 critici di fiducia e basta.

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                            • E' meglio andare per singoli critici che per aggregatori di recensioni a cui si da sin troppo peso.

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                              • Originariamente inviato da Shosanna Dreyfus Visualizza il messaggio
                                A me Branagh non ha convinto del tutto, a tratti molto centrato ma in altri un po' sopra le righe, quasi una parodia di un cattivo (cosa che credo sia anche voluta). Complimenti Enfad , ottima disanima, che mi trova (a parte Branagh) quasi totalmente d'accordo.
                                Grazie mille

                                Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                                per me dunkirk è il peggiore film di nolan e ho gia scritto il perchè, comunque film noioso, retorico, super patriottico e con personaggi che fanno cose stupide e lo so che è una storia vera
                                Sostanzialmente concordo

                                Originariamente inviato da Lord Vell Visualizza il messaggio
                                Uno dei problemi principali l'ho riscontrato quindi non tanto nella complessità delle regole del gioco (che invece sono abbastanza semplici), quanto nella sfilacciatura narrativa, che assieme al ritmo forsennato e alla verbosità di certe sequenze non rende proprio un'impresa facilissima stare al passo con la narrazione (in particolare nell'atto finale ho avuto qualche difficoltà a comprendere lo svolgimento della missione nei dettagli, sarà anche che ci si arriva dopo un bombardamento incessante di informazioni elargite per tutta la durata del film), e la dilatazione di certe sequenze d'azione non aiuta in tal senso (problema che Nolan ha sempre avuto, anche se talvolta riesce a mascherarlo meglio).
                                Concordo, e ovviamente sono d'accordo anche col pezzo successivo della tua rece in cui parli dei personaggi

                                Originariamente inviato da Lord Vell Visualizza il messaggio
                                Quanto al messaggio generale del film
                                Spoiler! Mostra
                                Ecco, ne approfitto per aggiungere qualche considerazione su questo argomento.
                                Spoiler! Mostra


                                Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio
                                che poi in inception è pure contraddittorio, spiega una cosa ma nel finale succede proprio quello per cui per tutto il film ha detto che non dovrebbe mai succedere
                                Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio
                                no mi riferisco a tutta la pappardella di NON finire nell'ultimo strato dei sogni (non mi ricordo il termine usato, al momento mi sfugge) che altrimenti ci saresti morto ecc ecc, peccato che lui ci arrivi senza problemi e venga pure fuori senza problemi, lasciando perdere totalmente altre dinamiche
                                Beh ma quella non è una contraddizione, è un semplice espediente narrativo per mantenere la suspence e rendere l'idea della difficoltà della missione. Di cose simili (in scala ridotta) ce ne sono per tutto il film, per esempio quando Saito richiede un innesto e Gordon-Levitt risponde subito che non si può fare (invece si può fare, ma è chiaramente un'impresa complicata), o quando si parla di un'architettura onirica su tre livelli come qualcosa di troppo instabile (per dare l'idea di quanto Yusuf sia un ottimo chimico e quanto il suo preparato sia efficace).
                                Tra l'altro, quando viene spiegata la pericolosità di finire nel limbo, viene anche subito detto che Cobb c'è stato (e ne è uscito), quindi l'eventualità di finirci si configura come da evitare in tutti i modi per le difficoltà che comporterebbe, ma non è di impossibile risoluzione

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