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Ford v. Ferrari (James Mangold)

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  • Matthew80
    ha risposto
    Come scrissi a suo tempo, a me è piaciuto, pur non essendo un film certo perfetto.

    Poi, come dice Variabile, lasciamo perdere " l'Italia " in questo film ... fra sede Ferrari di Modena che sembra più una villa di Capri attorniata di agavi.. gli italiani tutti dei compare Totò etc
    Purtroppo in un film americano quello è da mettere in conto, anche se nel 2020 spererei anche di non vederle più certe robe.
    Ultima modifica di Matthew80; 16 marzo 20, 13:32.

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  • Sonny Crockett
    ha risposto
    Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

    Mi fai sentire meno solo
    Mi piacerebbe sentire qualche altra opinione positiva, ma anche negativa in caso...stando a chi ha commentato pare che la maggior parte degli utenti questo film non se lo sia proprio filato...
    è fatto in maniera magistrale, ha un montaggio che definire perfetto è poco, poi con Damon e Bale si va sempre sul sicuro.

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  • aldo.raine89
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sonny Crockett Visualizza il messaggio
    Visto oggi, a me è piaciuto moltissimo. promosso.
    Mi fai sentire meno solo
    Mi piacerebbe sentire qualche altra opinione positiva, ma anche negativa in caso...stando a chi ha commentato pare che la maggior parte degli utenti questo film non se lo sia proprio filato...

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  • Sonny Crockett
    ha risposto
    Visto oggi, a me è piaciuto moltissimo. promosso.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
    solito trattamento degli italiani da mani nei capelli...
    Vabbhè quello lo metti in conto in prodotti del genere. Però mi ha fatto ridere il "cameo" di Agnelli

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  • Variabile Ind.
    ha risposto
    personalmente l'ho travato un pò loffio come film...solito trattamento degli italiani da mani nei capelli...

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Film molto classico del genere e funziona perfettamente dall'inizio alla fine. Magari l'ultima parte, dopo la morte di ken miles avrei evitato, è una lungaggine non necessaria. Compito portato a casa, ma niente di esaltante, fa il suo dovere, ma nessun lavoro fuori classe.

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  • Maverick
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    E questa settimana tutti a vedere Polanski.
    Credo che il problema sia proprio Mangold, non percepito come autore imprescindibile dagli esigenti utenti del forum (me compreso).
    Forse e dico forse avrebbe avuto più senso metterlo da parte un paio di mesi e farlo uscire nel periodo degli Oscar ma la Fox (ormai Disney) ha preferito non aspettare e si può capire il perché (che gliene importa di incassare due/tre milioni in più? Siamo una goccia nel mare).
    Io li ho visti entrambi nella stessa settimana. Però effettivamente come periodo potrebbe aver influito negativamente...

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  • ryoma nagare
    ha risposto
    Che delusione. Viste le premesse mi aspettavo molto ma molto di più. C'erano tutti i crismi per fare un gran film invece del solito prodotto stereotipato, autocelebrativo, con la tipica struttura da film di corse. I personaggi sono blandi e convenzionali per affezionarsi il pubblico più facilone (che avrà visto una decina di film simili ma si sorprende sempre come fosse la prima volta) Ci sono momenti sopra le righe, fumettistici, o semplicemente stucchevoli, conditi con quell'ironia spaccona che ormai è un marchio di fabbrica in certi prodotti di grana grossa. Ford è praticamente una macchietta, le scene con il figlio di Bale da diabete, Josh Lucas che si ostina a fare lo stesso personaggio da una vita (e sai già dove andrà a parare il film nelle dinamiche), i meccanici della Ferrari che parlano e si muovono come in un cartone animato. Non ha la perizia tecnica di un Howard o, tanto meno, di un gigante come Frankenheimer. Si salvano pochissime cose. Impalpabile.
    Ultima modifica di ryoma nagare; 02 dicembre 19, 10:12.

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  • mr.fred
    ha risposto
    E questa settimana tutti a vedere Polanski.
    Credo che il problema sia proprio Mangold, non percepito come autore imprescindibile dagli esigenti utenti del forum (me compreso).
    Forse e dico forse avrebbe avuto più senso metterlo da parte un paio di mesi e farlo uscire nel periodo degli Oscar ma la Fox (ormai Disney) ha preferito non aspettare e si può capire il perché (che gliene importa di incassare due/tre milioni in più? Siamo una goccia nel mare).
    Ultima modifica di mr.fred; 24 novembre 19, 16:28.

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  • Gidan 89
    ha risposto
    Il film è uscito in un momento molto affollato. Credo che quasi nessuno abbia avuto fretta di andarlo a vedere, è stata data maggiore priorità a Parasite ad esempio.

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  • aldo.raine89
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

    Forse era meglio non cambiare titolo, se non ti giochi la carta della Ferrari in Italia dove altro puoi farlo.

    Da una parte é vero, dall'altra, come sottolineava Niola nel BadMovie, qualcuno ne sarebbe comunque rimasto deluso poiché la Ferrari é quasi marginale e il film é più un Ford v. Ford.

    Al di là dell'accoglienza del pubblico italiano rimango comunque stupito che qui ci siano pochi interessati o alcuni si siano dimostrati restii a prescindere.

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  • mr.fred
    ha risposto
    Considerato che ormai è uscito da dieci giorni mi sorprende in negativo che, oltre a me, questo film sia stato commentato giusto da altri due o tre utenti, tra l'altro fuori dal topic apposito.
    Di quei tre utenti, due lo hanno pure segato di brutto.
    Dopo un esordio discreto (ma non eccezionale) si sta anche sgonfiando al botteghino.
    Finirà per incassare meno della metà di Rush. Forse era meglio non cambiare titolo, se non ti giochi la carta della Ferrari in Italia dove altro puoi farlo.

    Ultima modifica di mr.fred; 24 novembre 19, 16:00.

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  • Maverick
    ha risposto
    Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
    Considerato che ormai è uscito da dieci giorni mi sorprende in negativo che, oltre a me, questo film sia stato commentato giusto da altri due o tre utenti, tra l'altro fuori dal topic apposito.
    Posso immaginare che qua non vi siano appassionati di corse automobilistiche, ma se è per quello anch'io saranno 10 anni che non guardo un gran premio di Formula 1 e non ho la minima conoscenza di tutte le altre competizioni esistenti, vedi appunto Le Mans. Credo che bisognerebbe incuriosirsi per un film anche al di là dell'argomento trattato, se ci sono gli elementi perché possa essere valido.

    Può darsi anche che James Mangold non abbia chissà quale carriera alle spalle, anche se Logan mi pare sia stato apprezzato da molti e, andando più indietro, aggiungo io, Walk the line ma soprattutto Ragazze interrotte non erano niente male.

    Se ipoteticamente questo progetto l'avesse preso in mano Christopher Nolan sarebbe stato un capolavoro annunciato e tre quarti degli utenti del forum l'avrebbero già visto.
    Tiro fuori il suo nome non semplicemente per provocare ma perché a ripensarci trovo seriamente che ci siano caratteristiche che sarebbero perfettamente coerenti con il suo cinema: una sfida ai limiti dell'impossibile che diventa un'ossessione per i suoi personaggi, una storia maschiocentrica con le donne che sono poco più che figurine sullo sfondo, rapporti conflittuali tra personaggi con visioni diverse, infine l'aspetto della corsa contro il tempo.

    Oltre a questo, se proprio ripudiaste tutto ciò che concerne le automobili, il film è sicuramente interessante da un punto di vista economico-aziendale, se è un aspetto che vi può maggiormente affascinare. A tal proposito anziché la Ford e la Ferrari questa tipologia di film avrebbe potuto vedere come protagoniste due colossi della telefonia oppure Google e Facebook o addirittura Netflix e uno studio di Hollywood.

    Mi soffermo solo su una scena che ho trovato emblematica: a un certo punto Carroll Shelby (Matt Damon) invita il patron della Ford a farsi un giro sull'auto che ha finito di preparare e testare, pronta a gareggiare e competere per la vittoria. Al di là del "quanto avrei voluto che mio padre fosse qui" si percepisce in realtà il distacco tra i vertici di un'azienda e chi ogni giorno fa il lavoro sporco ogni giorno, ovviamente più l'azienda è grande più aumenta il divario.

    Questo film ci ricorda inoltre come i piloti (ma potrebbero essere anche registi, sceneggiatori o attori) al di là di prendersi i titoli sui giornali e di un probabile grosso conto in banca a livello di libertà e autonomia lavorativa sono, con le dovute proporzioni, come gli impiegati e gli operai di qualsiasi altra azienda volta al profitto.

    Altra scena molto interessante è quella del primo incontro tra Carroll Shelby e i vertici della Ford: questi hanno la presunzione che basti il capitale per comprare tutto, compresa una vittoria a Le Mans, al pilota tocca ricordare che i soldi non hanno abbastanza potere da comprare direttamente il risultato finale, ma possono semmai comprare gli ingredienti giusti per arrivarci, ma devono comunque esserci altre molteplici variabili da rispettare.
    Visto pochi giorni fa, affascinato da sempre dal mondo delle corse e da quell'epoca in cui i piloti erano veri e propri eroi. A me è piaciuto parecchio.
    Concordo sul discorso colletti bianchi vs operai/piloti, molto ben rappresentato nel film. Avrei gradito qualche scena in più tra Miles e sua moglie, che invece sparisce proprio in quel momento alla fine, ma capisco che il film è raccontato dal punto di vista di Shelby.
    Trovo che la colonna sonora abbia qualche somiglianza di troppo con quella di Rush (se non ricordo male Marco Beltrami esce proprio dalla scuola di Hans Zimmer, quindi vabbe....).

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  • aldo.raine89
    ha risposto
    Considerato che ormai è uscito da dieci giorni mi sorprende in negativo che, oltre a me, questo film sia stato commentato giusto da altri due o tre utenti, tra l'altro fuori dal topic apposito.
    Posso immaginare che qua non vi siano appassionati di corse automobilistiche, ma se è per quello anch'io saranno 10 anni che non guardo un gran premio di Formula 1 e non ho la minima conoscenza di tutte le altre competizioni esistenti, vedi appunto Le Mans. Credo che bisognerebbe incuriosirsi per un film anche al di là dell'argomento trattato, se ci sono gli elementi perché possa essere valido.

    Può darsi anche che James Mangold non abbia chissà quale carriera alle spalle, anche se Logan mi pare sia stato apprezzato da molti e, andando più indietro, aggiungo io, Walk the line ma soprattutto Ragazze interrotte non erano niente male.

    Se ipoteticamente questo progetto l'avesse preso in mano Christopher Nolan sarebbe stato un capolavoro annunciato e tre quarti degli utenti del forum l'avrebbero già visto.
    Tiro fuori il suo nome non semplicemente per provocare ma perché a ripensarci trovo seriamente che ci siano caratteristiche che sarebbero perfettamente coerenti con il suo cinema: una sfida ai limiti dell'impossibile che diventa un'ossessione per i suoi personaggi, una storia maschiocentrica con le donne che sono poco più che figurine sullo sfondo, rapporti conflittuali tra personaggi con visioni diverse, infine l'aspetto della corsa contro il tempo.

    Oltre a questo, se proprio ripudiaste tutto ciò che concerne le automobili, il film è sicuramente interessante da un punto di vista economico-aziendale, se è un aspetto che vi può maggiormente affascinare. A tal proposito anziché la Ford e la Ferrari questa tipologia di film avrebbe potuto vedere come protagoniste due colossi della telefonia oppure Google e Facebook o addirittura Netflix e uno studio di Hollywood.

    Mi soffermo solo su una scena che ho trovato emblematica: a un certo punto Carroll Shelby (Matt Damon) invita il patron della Ford a farsi un giro sull'auto che ha finito di preparare e testare, pronta a gareggiare e competere per la vittoria. Al di là del "quanto avrei voluto che mio padre fosse qui" si percepisce in realtà il distacco tra i vertici di un'azienda e chi ogni giorno fa il lavoro sporco ogni giorno, ovviamente più l'azienda è grande più aumenta il divario.

    Questo film ci ricorda inoltre come i piloti (ma potrebbero essere anche registi, sceneggiatori o attori) al di là di prendersi i titoli sui giornali e di un probabile grosso conto in banca a livello di libertà e autonomia lavorativa sono, con le dovute proporzioni, come gli impiegati e gli operai di qualsiasi altra azienda volta al profitto.

    Altra scena molto interessante è quella del primo incontro tra Carroll Shelby e i vertici della Ford: questi hanno la presunzione che basti il capitale per comprare tutto, compresa una vittoria a Le Mans, al pilota tocca ricordare che i soldi non hanno abbastanza potere da comprare direttamente il risultato finale, ma possono semmai comprare gli ingredienti giusti per arrivarci, ma devono comunque esserci altre molteplici variabili da rispettare.

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