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The Last Duel (Ridley Scott)

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  • Scusatemi aggiungo una postilla e poi mi taccio: Schrader che fa il 40esimo film sul maschio bianco in cerca di redenzione va bene a tutti (e ci mancherebbe) mentre Scott che fa un film incentrato su una figura femminile quando è anche in questo caso una componente cruciale del suo cinema fin dal primo film e assolutamente protagonista da Alien in poi non va bene perché si è piegato al Metoo. Io noto due pesi e due misure

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    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
      Ma questa roba è da malati mentali... E questa gente viene pagata e pubblicata??

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      • Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio
        Scusatemi aggiungo una postilla e poi mi taccio: Schrader che fa il 40esimo film sul maschio bianco in cerca di redenzione va bene a tutti (e ci mancherebbe) mentre Scott che fa un film incentrato su una figura femminile quando è anche in questo caso una componente cruciale del suo cinema fin dal primo film e assolutamente protagonista da Alien in poi non va bene perché si è piegato al Metoo. Io noto due pesi e due misure
        Non è proprio la stessa cosa... Il maschio bianco in cerca di rendenzione di cui parli mica ha subito i soprusi dell'altro sesso

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        • Comunque ho già capito che non devo andare a vederlo perchè mi incazzerei e basta come con american sniper...

          Complimenti a Scott, Affleck e Damon, bella poracciata paracula

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          • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

            Significa che restano al cinema per 45 giorni e poi si trovano in streaming?
            Sì, perché?

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            • Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio

              Non è proprio la stessa cosa... Il maschio bianco in cerca di rendenzione di cui parli mica ha subito i soprusi dell'altro sesso
              No infatti ha subito soprusi dallo Stato, poi la tua non è una obiezione mi dispiace

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              • Per me dipende tutto come viene veicolato, la forma è tutto in questo caso, perchè se la cosa viene costruita con una regia, sceneggiatura e un montaggio come si deve e ci si arriva in maniera naturale è un conto, se è la sagra del femminismo penso sia il peggior modo di trasporre questo libro, e di modi ce n'erano vari. A quel punto era meglio non raccontare per punti di vista ma mostrare solo la versione di Marguerite senza sottolineare come sia quella vera.

                Però prima di giudicare vedremo come sarà il film, perchè sento parlare molto bene di regia che si mette al servizio del messaggio e veicola bene.

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                • Non ho ancora parlato con nessuno che sia rimasto colpito come me dal film comunque qui a Venezia. Io più ci penso più mi piace però

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                  • Io vi leggo sempre con piacere ma certe cose talvolta mi lasciano un po' interdetta. Al cinema questo tipo di narrazione (sul sistema fallocentrico, sulla violenza sessuale) è sempre stata marginale, quantomeno nelle grosse produzioni, nel mainstream, e negli ultimi anni è sicuramente stata "sdoganata" anche per una questione di ruffianeria e politicamente corretto post MeToo, ma il punto è che se un film importante come questo di Scott (il quale come scriveva Martin Scortese non è nuovo a questi temi ed è stato uno dei primi a rompere certi codici) arriva al grande pubblico, trattando di un contesto in cui gli squilibri di potere erano enormemente più rilevanti - e presentandola a una realtà in cui comunque gli stupri sono ancora all'ordine del giorno, le false accuse un numero statisticamente infimo, come la violenza contro le donne, basti pensare ai femminicidi quasi quotidiani soltanto qui in Italia, per quanto mi riguarda ben venga. Sarà furbizia, ma intanto il film qualche riflessione allo spettatore 'casuale' magari la fa scattare. Inoltre non mi pare siano tematiche frequenti nel cinema d'intrattenimento al punto da rispondere allo schierarsi da parte del film con esasperazione e fastidio.

                    Detto ciò, non è un'opera impeccabile, ma Scott fa il suo registicamente, c'è una tensione sorprendente, Jodie Comer è folgorante e Damon e Affleck sono all'altezza e significativamente meno fuori posto di quanto il trailer lasciava temere.

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                    • Infatti è assurda quest'indignazione preventiva ogni volta: posso capire la preferenza per una storia più ambigua ma vedete il film prima di ammosciarvi, cavolo. Anche perché il messaggio "tutti gli uomini fanno schifo" sono pronto a scommettere sia più un'interpretazione di quella critica, che ci ha visto ciò che voleva vederci.
                      Appena in un film esce fuori un messaggio vagamente femminista (cioè per la parità) o in un franchise compare una protagonista donna... tac, "si sono venduti alla moda del momento!". Come ho detto già altre volte, immagino il tenore dei messaggi in giro per la Rete se Fury Road fosse uscito con qualche anno di ritardo: "Miller si è piegato al #metoo! Propaganda! Max non è nemmeno il protagonista!"

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                      • Gli uomini hanno costruito per secoli una società che ha annientato la dignità delle donne.
                        Una donna può scrivere un incredibile romanzo esattamente come un uomo. Una donna può dipingere un quadro di una bellezza sfolgorante esattamente come un uomo. Fino a tipo 100 anni fa (l'altro ieri) praticamente le donne non scrivevano, non facevano quadri perché ..gli uomini non volevano. Semplice. Pensate a vostra sorella, che è tanto caruccia, intelligente, simpatica e magari realizzata. 50 anni fa (non mille) probabilmente sarebbe riuscita a fare il 3% di cosa ha fatto nella sua vita. Pensate alle centinaia di milioni di donne nella storia che non sono riuscite a realizzare quello che avevano dentro per via delle repressione maschile. Non sono numeretti ma centinaia, miliardi di persone in carne ed ossa.

                        E vi offendete perché un critico "in rapporto ad un film storico sulla condizione delle donne. Contestualizziamo!" scriva che gli uomini nella storia sono stati il peggio del peggio. Boh a me pare che ci dovrebbero arrivare pure i bambini di 4 anni che è così esattamente come è vero che 2 più 2 fa 4.
                        Ultima modifica di Sebastian Wilder; 11 settembre 21, 11:57.

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                        • Il punto è questo: se reputano vera la versione di Marguerite perchè gli sceneggiatori son convinti dopo aver letto fonti e libro che quella sia la vera versione è un conto (ma anche abbastanza presuntuosa come cosa), un altro che sia vera a priori perchè è la versione femminile. Sta di fatto che questo processo per combattimento è saltato fuori più volte nel corso della storia perchè ancora non si sapeva, non si sa (e mai si saprà) la vera versione dei fatti, quindi se davvero scrivono "LA VERITA'" resta comunque una cosa presuntuosa. Come detto tante cose fanno propendere per l'avvenuto stupro (anche secondo me è avvenuto), ma imho dovevano elencarle e far decidere allo spettatore, non diventare giudici supremi.

                          Comunque come detto precedentemente nel film dipende tutto dalla forma. A me ciò che interessa sono i dialoghi, i personaggi e le scene di combattimento.

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                          • Originariamente inviato da StranaIndividua Visualizza il messaggio
                            Scott (il quale come scriveva Martin Scortese non è nuovo a questi temi ed è stato uno dei primi a rompere certi codici)
                            In Alien ruota tutto attorno alla donna in maniera quasi metafisica, pure i concept di Giger e lo xenomorfo stesso ricalcano la figura femminile e l'importanza della donna, e Ripley elevata allo stesso livello dell'uomo prendendo la figura maschile forte dell'epoca e ribaltandola mettendo una donna al centro del film fa un effetto tutto a sè. Per quello parlo di forma: da quello che ho letto qui invece sembra che la cosa sia abbastanza banale. Poi magari il film ne esce benissimo, ovviamente si parla per ciò che si è letto.

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                            • Due parole: Thelma & Louise.


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                              • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                                Gli uomini hanno costruito per secoli una società che ha annientato la dignità delle donne.
                                Una donna può scrivere un incredibile romanzo esattamente come un uomo. Una donna può dipingere un quadro di una bellezza sfolgorante esattamente come un uomo. Fino a tipo 100 anni fa (l'altro ieri) praticamente le donne non scrivevano, non facevano quadri perché ..gli uomini non volevano. Semplice. Pensate a vostra sorella, che è tanto caruccia, intelligente, simpatica e magari realizzata. 50 anni fa (non mille) probabilmente sarebbe riuscita a fare il 3% di cosa ha fatto nella sua vita. Pensate alle centinaia di milioni di donne nella storia che non sono riuscite a realizzare quello che avevano dentro per via delle repressione maschile. Non sono numeretti ma centinaia, miliardi di persone in carne ed ossa.

                                E vi offendete perché un critico "in rapporto ad un film storico sulla condizione delle donne. Contestualizziamo!" scriva che gli uomini nella storia sono stati il peggio del peggio. Boh a me pare che ci dovrebbero arrivare pure i bambini di 4 anni che è così esattamente come è vero che 2 più 2 fa 4.
                                Sono d'accordo con tutto il discorso che hai fatto ma la tipa dice che "gli uomini sono stati e sono ancora oggi il peggio del peggio del peggio". Più che una constatazione storica sembra una frasetta ad effetto da femminismo radicale stile Freeda, Bossy etc . Cui tu tra l'altro hai aggiunto colore riportando l'altra dichiarazione circa la vendetta delle donne sugli uomini. A me personalmente 'ste cose fanno né caldo né freddo, ma ci sta che davanti ad affermazioni estreme un po' scomposte si inarchi, se non altro, un sopracciglio. O no?

                                Per quanto riguarda il film, ripeto, chi si lamenta della presa di posizione (femminile mi verrebbe da dire e non femminista) secondo me si sta un po' incartando a livello ideologico. Probabilmente lo stesso film fatto 20 anni fa non avrebbe causato tutte queste perplessità evidentemente figlie del nostro tempo.

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