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The Last Duel (Ridley Scott)

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  • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

    il problema è che non è uscito in quel periodo... fatalità un regista come Scott prende una tematica simile ADESSO e non prima?? certo che sarebbe stato diverso
    non è un'uscita casuale visto il periodo non fa altro che avvalorare l'ipotesi che si abbia volutamente sfruttato una scia, per me è palese e fastidioso nel suo essere sfacciato nel messaggio di fondo e mi fa peccato che uno Scott così in forma si sia dovuto piegare a certe tematiche e probabilmente "dinamiche"

    il film è buono ma subito dopo la visione non invoglia a rivederlo, anzi
    E' vero che nella percezione di un'opera conta anche il contesto in cui viene proposta ma personalmente credo che separando le due cose si possa valutare con maggiore distacco quello che si vede. Da quello che dici e quello che dicono altri utenti che pare abbiano riscontrato lo stesso problema il film in sé è molto valido, "sporcato" solo dal momento storico in cui è uscito. Eliminato il rumore di fondo del metoo, quello che rimane è un gran film. E credo che sul lungo periodo sarà questo a contare veramente.

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    • Originariamente inviato da The Fool Visualizza il messaggio

      Perché fastidioso? Il narratore assume le parti di una vittima di stupro, ampliando poi il discorso su altre tematiche. Fosse uscito nel periodo pre-metoo sarebbe stato accettabile?
      Per altro è totalmente coerente con la poetica filmica dell'autore. Non è il primo film ginocentrico di Scott. Quindi non penso lo si possa accusare di aver fatto un film "furbo" totalmente piegato a certi temi caldi del momento..

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      • Che significa fastidioso per quanto schierato? C'è uno stupro di mezzo, essere contro lo stupro mi pare un'ovvietà. Più che altro, andava tolta la scritta verità al racconto di Marguerite tanto per cominciare, rimpolpando meglio talune cose nel primo atto poi. Magari togliere la conversazione tra Margueritte e la suocera, sarebbe stato meglio, ok che la prima è una donna istruita quindi ha una capacità di pensiero superiore, però in effetti stona troppo per linguaggio e modalità in un film del tardo medioevo (bastava già il fatto che Margueritte volesse il processo per sottolineare la sua coscienza di pensiero e la riprovazione verso il marito per aver mandato tutto a puttane con un duello da lei giudicato totalmente inutile ai fini della risoluzione della controversia).
        Ultima modifica di Sensei; 07 dicembre 21, 11:49.

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        • Non l'ho ancora visto ma di nuovo mi chiedo perché "dare ragione" a una donna che ha subito uno stupro sarebbe essere di parte o schierato.
          Poi Scott è lo stesso che ha girato Thelma e Louise e che con Ripley ha scelto di affidare il ruolo di protagonista (inizialmente pensato per un uomo) a una donna.

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          • Il punto è che la tematica non è fine a se stessa come in altri film. È coerente al periodo storico e a quello che realmente è accaduto. Per quello ci sta più che in altre occasioni.

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            • Originariamente inviato da The Fool Visualizza il messaggio

              E' vero che nella percezione di un'opera conta anche il contesto in cui viene proposta ma personalmente credo che separando le due cose si possa valutare con maggiore distacco quello che si vede. Da quello che dici e quello che dicono altri utenti che pare abbiano riscontrato lo stesso problema il film in sé è molto valido, "sporcato" solo dal momento storico in cui è uscito. Eliminato il rumore di fondo del metoo, quello che rimane è un gran film. E credo che sul lungo periodo sarà questo a contare veramente.
              purtroppo non vi è un gran film per me, ma un buon film a livello di regia (e altri aspetti che ho scritto poco prima) e totalmente poco interessante a livello di storia che ruota tutto attorno a quel fattore, quindi tolto quello ti rimane solo l'amaro per aver sprecato uno dei migliori scott degli ultimi anni per l'ennesimo filmetto promozionale che deve sfruttare una certa scia

              per il resto il film rimane dimenticabile in tipo 10 minuti dopo la visione, altro che "lungo periodo", purtroppo il film non ha elementi di così alto spicco oltre alla regia

              i "gran film" personalmente sono altri

              Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
              Che significa fastidioso per quanto schierato? C'è uno stupro di mezzo, essere contro lo stupro mi pare un'ovvietà. Più che altro, andava tolta la scritta verità al racconto di Marguerite tanto per cominciare, rimpolpando meglio talune cose nel primo atto poi. Magari togliere la conversazione tra Margueritte e la suocera, sarebbe stato meglio, ok che la prima è una donna istruita quindi ha una capacità di pensiero superiore, però in effetti stona troppo per linguaggio e modalità in un film del tardo medioevo (bastava già il fatto che Margueritte volesse il processo per sottolineare la sua coscienza di pensiero e la riprovazione verso il marito per aver mandato tutto a puttane con un duello da lei giudicato totalmente inutile ai fini della risoluzione della controversia).
              esattamente, il linguaggio usato sembra uscito dalle accuse a Cosby e Weinstein più che da un tardo medioevo

              Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio

              Per altro è totalmente coerente con la poetica filmica dell'autore. Non è il primo film ginocentrico di Scott. Quindi non penso lo si possa accusare di aver fatto un film "furbo" totalmente piegato a certi temi caldi del momento..
              e invece, purtroppo, questa è proprio la sensazione che ho avuto, purtroppo perchè come ho già scritto ho visto uno scott in grande forma "sprecato" per questa palese marketta
              Ultima modifica di MartyMcFly; 07 dicembre 21, 11:52.

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              • No aspetta però, il linguaggio adoperato nella causa è quello dell'epoca, te lo dico, perchè l'istruttoria ed il dibattimento sono stati rappresentati perfettamente ed in coerenza con i processi per stupro dell'epoca, ho avuto modo di leggere le carte, tra l'altro alcune di quelle domande vengono fatte tutt'oggi, per quanto indelicate, sono la cosa più vicina al concetto di giuridico in tutta la vicenda.

                Contesto come dici te, alcune scene spot (Margueritte e la suocera che discutono sull'opportunità o meno di denunciare lo stupro), che ho trovato fuori contesto per l'epoca.

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  No aspetta, il linguaggio adoperato nella causa è quello dell'epoca, te lo dico, perchè l'istruttoria ed il dibattimento sono stati rappresentati perfettamente ed in coerenza con i processi per stupro dell'epoca, ho avuto modo di leggere le carte, tra l'altro alcune di quelle domande vengono fatte tutt'oggi, per quanto indelicate, sono la cosa più vicina al concetto di giuridico in tutta la vicenda.
                  buono a sapersi per Scott che ha lavorato bene al film, però casualmente un linguaggio molto attuale che inevitabilmente mi ha portato a ricordare quei fatti (weinstein e co)

                  cioè, posso essere sincero?? qui pare che si sia volutamente andati prendere una storia il più me2 possibile e trasportarla su schermo, del tipo "toh c'è questa storia di donna stuprata nel medioevo che credo possa fare al caso nostro nella causa di denuncia"

                  motivo per cui questo film esce ORA e non prima

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                  • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio

                    Per altro è totalmente coerente con la poetica filmica dell'autore. Non è il primo film ginocentrico di Scott. Quindi non penso lo si possa accusare di aver fatto un film "furbo" totalmente piegato a certi temi caldi del momento..
                    Tra l'altro. Ma poi anche nella maniera devastante con cui chiude il film, con la protagonista esibita come trofeo del marito vittorioso e il senso di giustizia totalmente stravolto. Un finale amaro che non solo restituisce una fotografia realistica del periodo ma scongiura anche possibili eccessi retorici "femministi" della donna forte, indipendente e vittoriosa.



                    Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

                    purtroppo non vi è un gran film per me, ma un buon film a livello di regia (e altri aspetti che ho scritto poco prima) e totalmente poco interessante a livello di storia che ruota tutto attorno a quel fattore, quindi tolto quello ti rimane solo l'amaro per aver sprecato uno dei migliori scott degli ultimi anni per l'ennesimo filmetto promozionale che deve sfruttare una certa scia

                    per il resto il film rimane dimenticabile in tipo 10 minuti dopo la visione, altro che "lungo periodo", purtroppo il film non ha elementi di così alto spicco oltre alla regia

                    i "gran film" personalmente sono altri
                    Ah ok avevo capito male io prima.

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                    • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                      Su questo mi permetto di farti notare un dettaglio che magari ti è sfuggito...
                      Spoiler! Mostra
                      "Mi permetto" un cazzo, chi ti ha autorizzato?!

                      Comunque grazie, in effetti o non ci ho fatto caso o forse l'ho scordato durante la visione

                      Luminous beings are we, not this crude matter.

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                      • Per me la scelta di inserire la didascalia The Truth è vincente.

                        Scott non utilizza il racconto tripartitico con lo scopo di Kurosawa in Rashmon,in questo film c'è una verità,il racconti di Damon e di Driver mostra l'ego che questi personaggi hanno,mentre il racconto della Comer è appunto la verità,non capisco perchè non inserendo la didascialia il film sarebbe potenziato...per me il fatto che Scott dica allo spettatore quale sia la verità potenzia il film ed indica qual è la giusta chiave di lettura senza lasciare il minimo dubbio o sospetto.

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                        • no, non lascia proprio dubbi purtroppo e la scritta THE TRUTH evidenziata personalmente si nota subito ed è una delle cose più cringe di tutto questo spottone

                          Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

                          "Mi permetto" un cazzo, chi ti ha autorizzato?!

                          Comunque grazie, in effetti o non ci ho fatto caso o forse l'ho scordato durante la visione
                          che stavi a guardà il cellulare??? (ironia per prendere un po per il sedere la polemica di Scott)

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                          • È possibile che stessi sbadigliando, ma non per colpa di Scott, eh
                            Luminous beings are we, not this crude matter.

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                            • E' l'intento del regista,Scott evidentemente non voleva lasciare dubbi e per questo aggiunge la didascalia quindi per me non è un errore,anzi.

                              Doveva per forza lasciare dubbi o avere una chiave di lettura alla Rashomon?Per me no qui il racconto tripartitico è strutturato in modo diverso e funzionale al messaggio di Scott,che si intuisca subito non è lo stesso problema,in quanti altri film la chiave di lettura è immediata?L'importante è che ci sia una continuità narrativa durante il film ed il come questa viene gestita e Scott visivamente è impeccabile ed anche la struttura del film regge proprio per come Scott vuole far emergere le sue tematiche.
                              Sulle singole dinamiche aspetto di rivederlo per vedere cosa funziona meno,nel racconto di Damon riconto anche alcuni raccordi di montaggio mi avevano lasciato qualche dubbio.

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                              • Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
                                E' l'intento del regista,Scott evidentemente non voleva lasciare dubbi e per questo aggiunge la didascalia quindi per me non è un errore,anzi.

                                Doveva per forza lasciare dubbi o avere una chiave di lettura alla Rashomon?Per me no qui il racconto tripartitico è strutturato in modo diverso e funzionale al messaggio di Scott,che si intuisca subito non è lo stesso problema,in quanti altri film la chiave di lettura è immediata?L'importante è che ci sia una continuità narrativa durante il film ed il come questa viene gestita e Scott visivamente è impeccabile ed anche la struttura del film regge proprio per come Scott vuole far emergere le sue tematiche.
                                Sulle singole dinamiche aspetto di rivederlo per vedere cosa funziona meno,nel racconto di Damon riconto anche alcuni raccordi di montaggio mi avevano lasciato qualche dubbio.
                                ho notato un montaggio dove in certe parti sembrava mancasse del ritmo necessario per far trasportare la storia, soprattutto all'inizio

                                comunque dici bene, il film regge grazie a Scott, è la storia che proprio non regge

                                per dire... alla fine ero più interessato alle faccende finanziare di Affleck e tutto quello che circondava la Francia dell'epoca che tutto il resto
                                Ultima modifica di MartyMcFly; 07 dicembre 21, 13:41.

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