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The Last Duel (Ridley Scott)

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  • Sulla storia che non regge però non sono d'accordo,le dinamiche tra Damon e Driver funzionano,il voler mostrare il loro ego come vedono la figura femminile per me funziona,anche tutto il significato del duello cioè che nonostante uno stupro il tutto si debba risolvere in duello tra maschi,il come ci si arriva è funzionale a ciò che Scott vuole narrare.

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    • Guarda che le divergenze tra Damon e Driver, vanno oltre la figura femminile. L'ambiguità andava lasciata assolutamente.

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      • Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
        Sulla storia che non regge però non sono d'accordo,le dinamiche tra Damon e Driver funzionano,il voler mostrare il loro ego come vedono la figura femminile per me funziona,anche tutto il significato del duello cioè che nonostante uno stupro il tutto si debba risolvere in duello tra maschi,il come ci si arriva è funzionale a ciò che Scott vuole narrare.
        allora forse mi sto esprimendo male, la messa in scena è buona e la caratterizzazione dei personaggi pure... ma è proprio la storiella che si capisce da praticamente il primo capitolo dove vuole andare a parare e tutta questa insistenza nel non nascondere chi ha veramente ragione che per me non lascia nulla

        come ho scritto prima è interessante lo sviluppo in capitoli con i vari punti di vista, diventa meno interessante quando dal primo capitolo fai già capire la direzione che si vuole andare a prendere risultando molto lineare, non pretendevo il colpo di scena ci mancherebbe (a volte è una forzatura), il film funziona comunque così, solo che l'ho trovato dimenticabile fin da subito

        maschi cattivoni, egocentrici, vanitosi ecc ecc e le femmine messe li come oggetti da esibire... con Scott così in forma magari con un soggetto più originale e interessante poteva veramente tirare fuori qualcosa di più memorabile, per me è solo un peccato, poi il tempo ci dirà cosa sarà questo film

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        • Sono d'accordo che le loro divergenze vanno oltre la figura femminile,infatti la storia della Comer non chiarisce tutte le questioni dei due contendenti ma rappresenta la verità nella vicenda fulcro.
          Dunque non capisco perchè lasciare l'ambiguità sulla vicenda stupro avrebbe rafforzato il film,inoltre tramite la verità della Comer il personaggio di Damon viene molto più alla luce.

          Ripeto a Scott evidentemente non interessava per niente lasciare dubbi non era questo ciò che voleva e siccome il racconto tripartitico richiama per forza di cose Rashomon ha preferito aggiungere la didascalia per distruggere ogni possibile dubbio che per Scott penso lo spettatore non avrebbe dovuto porsi.

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          • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

            allora forse mi sto esprimendo male, la messa in scena è buona e la caratterizzazione dei personaggi pure... ma è proprio la storiella che si capisce da praticamente il primo capitolo dove vuole andare a parare e tutta questa insistenza nel non nascondere chi ha veramente ragione che per me non lascia nulla

            come ho scritto prima è interessante lo sviluppo in capitoli con i vari punti di vista, diventa meno interessante quando dal primo capitolo fai già capire la direzione che si vuole andare a prendere risultando molto lineare, non pretendevo il colpo di scena ci mancherebbe (a volte è una forzatura), il film funziona comunque così, solo che l'ho trovato dimenticabile fin da subito

            maschi cattivoni, egocentrici, vanitosi ecc ecc e le femmine messe li come oggetti da esibire... con Scott così in forma magari con un soggetto più originale e interessante poteva veramente tirare fuori qualcosa di più memorabile, per me è solo un peccato, poi il tempo ci dirà cosa sarà questo film
            Ok ho capito meglio cosa vuoi dire...di base a me non piace pensare a cosa sarebbe potuto essere il se,sarebbe stato meglio se ecc. cerco semplicemente di valutare il film per quello che mostra e questo The Last Duel per me non può che essere positivo.

            Dai puoi sempre rifarti con House of Gucci

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            • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

              allora forse mi sto esprimendo male, la messa in scena è buona e la caratterizzazione dei personaggi pure... ma è proprio la storiella che si capisce da praticamente il primo capitolo dove vuole andare a parare e tutta questa insistenza nel non nascondere chi ha veramente ragione che per me non lascia nulla

              come ho scritto prima è interessante lo sviluppo in capitoli con i vari punti di vista, diventa meno interessante quando dal primo capitolo fai già capire la direzione che si vuole andare a prendere risultando molto lineare, non pretendevo il colpo di scena ci mancherebbe (a volte è una forzatura), il film funziona comunque così, solo che l'ho trovato dimenticabile fin da subito

              maschi cattivoni, egocentrici, vanitosi ecc ecc e le femmine messe li come oggetti da esibire... con Scott così in forma magari con un soggetto più originale e interessante poteva veramente tirare fuori qualcosa di più memorabile, per me è solo un peccato, poi il tempo ci dirà cosa sarà questo film

              niente, un film buono per passare una serata ma dimenticabilissimo da ogni punto di vista.

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              • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio


                niente, un film buono per passare una serata ma dimenticabilissimo da ogni punto di vista.
                È così insignificante?

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                • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                  Non l'ho ancora visto ma di nuovo mi chiedo perché "dare ragione" a una donna che ha subito uno stupro sarebbe essere di parte o schierato.
                  Poi Scott è lo stesso che ha girato Thelma e Louise e che con Ripley ha scelto di affidare il ruolo di protagonista (inizialmente pensato per un uomo) a una donna.
                  per lo 0.3% dei casi in cui una donna si inventa uno stupro. Giusto rappresentare tutti i possibili lati del fenomeno. Che non lo sai che ad ogni angolo in cui ti giri ci sta un povero uomo accusato ingiustamente di stupro?. Chi non ne conosce almeno una decina, ehm 5, ehm 1. Tutti!
                  Ultima modifica di Sebastian Wilder; 07 dicembre 21, 16:08.

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                  • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                    È così insignificante?
                    E' fatto bene, seppur con i difetti sulla durata (o meglio con quello che ho specificato che intendo con questa lamentela) ma non mi è sembrato particolarmente interessante.

                    L'unica cosa che mi ha veramente colpito è quando si rivede la storia dal punto di vista di Lei e il personaggio di Matt Damon appare per la prima volta anche lui come un uomo orribile, cosa che fino ad allora nel film non mi era parsa. Cioè senza spoilerare niente di fondamentale in entrambe le versioni degli uomini in egual modo la donna è felicemente sposata al marito e innamorata, nella sua versione invece si scopre che lei praticamente detesta il marito. Ecco mentre tutti i cambi di punti di vista (anche quelli del personaggio femminile al di là di quello che ho citato) son prevedibili e meccanici questo qui mi ha fatto riflettere, perché io non avevo minimamente considerato che la donna potesse avere questo tipo di sentimento, davo per scontato il suo attaccamento al marito, come raccontano gli uomini.

                    Ecco questo è il tipo di "disagio", di riflessione su miei limiti interpretativi e di comprensione della situazione di un altro che mi aspettavo che questo film mi potesse dare in maniera decisamente più ampia, invece è solo un breve scorcio isolato in ben 2 ore e 40 di film.
                    Comunque da vedere, ampiamente sufficiente come giudizio finale.

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                    • Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio

                      Ok ho capito meglio cosa vuoi dire...di base a me non piace pensare a cosa sarebbe potuto essere il se,sarebbe stato meglio se ecc. cerco semplicemente di valutare il film per quello che mostra e questo The Last Duel per me non può che essere positivo.

                      Dai puoi sempre rifarti con House of Gucci
                      nemmeno a me piacciono i se e i ma ci mancherebbe, quel se e quel ma comunque rientravano nella forma di Scott...non nella valutazione del film

                      la più bella sorpresa di questo film, per me, è proprio Scottino

                      Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                      È così insignificante?
                      eh, purtroppo la sensazione che ho percepito è un po quella

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                      • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                        E' fatto bene, seppur con i difetti sulla durata (o meglio con quello che ho specificato che intendo con questa lamentela) ma non mi è sembrato particolarmente interessante.

                        L'unica cosa che mi ha veramente colpito è quando si rivede la storia dal punto di vista di Lei e il personaggio di Matt Damon appare per la prima volta anche lui come un uomo orribile, cosa che fino ad allora nel film non mi era parsa. Cioè senza spoilerare niente di fondamentale in entrambe le versioni degli uomini in egual modo la donna è felicemente sposata al marito e innamorata, nella sua versione invece si scopre che lei praticamente detesta il marito. Ecco mentre tutti i cambi di punti di vista (anche quelli del personaggio femminile al di là di quello che ho citato) son prevedibili e meccanici questo qui mi ha fatto riflettere, perché io non avevo minimamente considerato che la donna potesse avere questo tipo di sentimento, davo per scontato il suo attaccamento al marito, come raccontano gli uomini.

                        Ecco questo è il tipo di "disagio", di riflessione su miei limiti interpretativi e di comprensione della situazione di un altro che mi aspettavo che questo film mi potesse dare in maniera decisamente più ampia, invece è solo un breve scorcio isolato in ben 2 ore e 40 di film.
                        Comunque da vedere, ampiamente sufficiente come giudizio finale.
                        oddio, il pg di Damon mi ha dato fin da subito sensazioni contrastanti, di sicuro non viene nascosto quanto fosse troglodita e orgoglioso ma ho percepito fin da subito che qualcosa non andava nella rappresentazione, poi con il gioco dei capitoli viene spiegato ovviamente

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                        • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                          L'unica cosa che mi ha veramente colpito è quando si rivede la storia dal punto di vista di Lei e il personaggio di Matt Damon appare per la prima volta anche lui come un uomo orribile, cosa che fino ad allora nel film non mi era parsa. Cioè senza spoilerare niente di fondamentale in entrambe le versioni degli uomini in egual modo la donna è felicemente sposata al marito e innamorata, nella sua versione invece si scopre che lei praticamente detesta il marito. Ecco mentre tutti i cambi di punti di vista (anche quelli del personaggio femminile al di là di quello che ho citato) son prevedibili e meccanici questo qui mi ha fatto riflettere, perché io non avevo minimamente considerato che la donna potesse avere questo tipo di sentimento, davo per scontato il suo attaccamento al marito, come raccontano gli uomini.
                          Quel passaggio rende bene l'idea di come il comportamento dell'uomo nei confronti della donna, filtrato dalla cultura del tempo, fosse agli occhi del primo rilevato così normale e legittimo da distorcere totalmente la realtà dei fatti. Il personaggio di Damon non ha nè la sensibilità di rilevare una disparità di ruolo, nè ha coscienza delle ingiustizie che si consumano all'intero della dinamica coniugale, e vede la moglie, infatti, incondizionatamente innamorata di lui, sempre grata, calorosa, accondiscendente. Vede l'intera vita coniugale fondata nell'amore e nell'armonia. La realtà dei fatti è ben diversa e le deformazioni salgono a galla nel terzo capitolo, quando il cambio di prospettiva da voce alla figura femminile. Ecco in questi aspetti ho trovato il film molto ficcante.
                          Ultima modifica di MrCarrey; 07 dicembre 21, 17:07.

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                          • La verità di MArguerite è fondamentale perchè mostra in realtà il modo di vivere dell'epoca: non mostra solo la realtà dei fatti avvenuti (stupro senza se e senza ma), ma abbiamo anche un esempio di com'era la situazione all'epoca. Carrouges non è mai stato un ggrande sposo, Le Gris non è mai stato un tenero amante, e le donne erano (perchè così è specificato pur nel libro) il solo mezzo per arrivare alla Dote, la parte importante del matrimonio, ossia la proprietà ereditata dai genitori. La reazione di Carrouges alla confessione della moglie nel primo pov è completamente fuori contesto, in quegli anni le donne (specificato nel libro e messo in bocca alla suocera, ecco l'intelligenza della sceneggiatura) nella maggior parte dei casi non confessavano mai di aver ricevuto uno stupro, perchè molte venivano ammazzate dai mariti, impiccate per falsa testimonianza (non provata) o bruciate. Per cui il pov di Marguerite è più che fondamentale perchè è un quadro dell'epoca, non perchè gli uomini son brutti e cattivi.

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                            • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio



                              i "gran film" personalmente sono altri
                              Sì tipo Dune.

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                              • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

                                Sì tipo Dune.
                                sono due tipologie di film diversi e ni, Dune gioca con il mio genere preferito e non ho problemi a dirti che questo fattore influisca inevitabilmente sul mio giudizio, esaltandomi, questo non toglie che a mente più fredda non ne sappia cogliere i difetti, ecco perchè "ni"

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