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The Last Duel (Ridley Scott)

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  • The Fool
    ha risposto
    A me fa sorridere questo pensiero che avere gente come Damon, Affleck, Driver e Comer nel cast avrebbe attirato una folta platea. Segno di una concezione del potere dell'attore ormai superata, visto che non solo nessuno dei 4 ha un grosso star power (forse Affleck 20 anni fa), ma ormai a farla da padrona non sono tanto le star singole quanto i brand (o gli attori-brand tipo The Rock).

    Vero che la sparata sui millenials suona tanto in realtà come una sparata sulla successiva generazione Z (molto più plasmata dai social e dagli smartphone) e benché possa esserci un fondo di verità sulla natura estremamente pervasiva dei social, alla fine della fiera è semplicemente un film di nicchia costato tanto, un azzardo produttivo di quelli che piacciono a me e che raramente pagano. Questo è. Spero che con Napoleone abbia più fortuna.

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  • Sensei
    ha risposto
    Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
    Per quel che mi riguarda l'importante è che il film sia stato fatto e come sia uscito. E' comunque un film di ""nicchia"", non si parla di un blockbuster adatto al grande pubblico.
    Eh, ma hai speso 100 milioni però.

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  • mr.fred
    ha risposto
    Credo proprio di sì.

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  • Andrea90
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Dal 1 dicembre su Disney+.

    Ma quindi anche in ITA?

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  • mr.fred
    ha risposto
    Dal 1 dicembre su Disney+.

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  • Andrea90
    ha risposto
    Per quel che mi riguarda l'importante è che il film sia stato fatto e come sia uscito. E' comunque un film di ""nicchia"", non si parla di un blockbuster adatto al grande pubblico.

    Lascia un commento:


  • StoneAngel
    ha risposto
    I millennial su Facebook... basta questo per prendersi del boomer arteriosclerotico. Buona vecchiaia, Ridley.

    PS: il film guardatelo, però, per mee soffre un po' il montaggio de Le Crociate, ogni tanto boom taglio, boom taglio, però si segue abbastanza bene e i personaggi sono interessanti.
    Ultima modifica di StoneAngel; 23 novembre 21, 17:33.

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  • Darkrain
    ha risposto


    Io questa uscita proprio non la capisco.
    Scott mi dovrebbe spiegare il perché ai ragazzini dovrebbe interessare un dramma storico di oltre 2 ore e 30 e la cui trama ruota intorno a uno stupro, perché dovrebbe interessare i giovani un tema del genere?
    Semplicemente questo film non è il target dei Millennials, piuttosto dovrebbe prendersela con il marketing quasi inesistente e che non ha invogliato o attratto per nulla i potenziali adulti che potevano essere un minimo interessati alla vicenda.
    Dichiarazioni come queste mi fanno intendere solo che Scott stia diventanto (o è diventato) un vecchiardo boomer che attribuisce le colpe sempre e solo ai giovanyh1!!1!, mai un po' di sana autocritica oh.
    E lo dice uno che non sopporta sta generazione di bimbominkia che va dietro agli influencer.
    Ultima modifica di Darkrain; 23 novembre 21, 16:49.

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  • Naihir
    ha risposto
    A me fa ridere solo una cosa... che il Signor Scott dopo aver fatto Prometheus si è cagato talmente tanto sotto che è andato a leggersi proprio quello che dicevano quelli che ora critica.. e da questi grandiosi feedback ha fatto uscire quella scemenza di Covenant, dove praticamente ha rifatto Alien in versione scema, perchè il pubblico chiedeva gli xeno. Coerenza zero.

    Quando si lamentano e sparano nel mucchio emerge tutto il loro totale distaccamento dalla realtà. Tra l'altro ha pure sbagliato generazione, quella dei Millenials è la Generazione Y che va dal 1981 al 1996, e "noi" siamo una generazione che si è adattata, come la sua ai cambiamenti, anzi li abbiamo proprio subiti trovandoci nel mezzo del cambiamento.

    Le generazioni nate con il telefono in mano sono le successive, in particolare la Generazione Z che di sicuro non ha bisogno che un 80enne, tramite un film del medioevo gli spieghi cos'è il femminicidio o la cultura patriarcale. Sono temi sdoganatissimi che non fanno più scalpore, che anzi avrebbero bisogno di una bella ricontestualizzazione e non di una marchetta fine a se stessa al metoo, per ripulirsi la coscienza.

    Tolto questo, attaccati al telefono e nei social, ci sono tutte le tipologie di generazioni, soprattutto quella di boomer come la sua che ogni volta manifestano incredibilmente la loro ignoranza e il loro non saper affrontare un determinato argomento se dall'altra parte c'è qualcuno di più giovane che, magari è più informato di loro.


    Dopo sta sparata, questo suo film, lo vedrò l'anno del mai. Grazie.

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  • Sensei
    ha risposto
    Grazie Scott per sfanculare come tutti i vecchi di merda la nostra generazione. Il disastro del film è così pesante da non poter essere attribuito a noi, tra l'altro il pubblico che preferisce? Film Marvel o blockbuster finto alternativi come Dune, quindi se anche và al cinema una volta al mese, con la bulimia produttiva che c'è di questa roba, chiaramente il tuo film non lo và a vedere nessuno. tra l'altro poi è un Rated-R e con ambientazione medioevale, roba che non interessa alla stra-grande maggioranza del pubblico, l'azione è confinata solo al duello finale e per arrivarci lo spettatore medio deve prima superare oltre 2 ore di film.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Ridley Scott parla del fallimento al botteghino di The Last Duel: colpa dei Millennial, sempre attaccati allo smartphone

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  • Sensei
    ha risposto
    Il gigantismo sarebbe stato fuori luogo in questo caso, le ambizioni vanno bene vista la tipologia filmica.

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  • Andrea90
    ha risposto
    Sì davvero sulla scrittura e sull'attenzione ai dettagli davvero tanta roba.
    Son d'accordo sul film piccolo a livello di scala, siamo molto lontani da Le Crociate, Gladiatore o Exodus ma anche Robin Hood nella scala era molto più grande. Questo è un film molto più "intimo".

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  • StoneAngel
    ha risposto
    Appena visto, non lo definirei un "gran" film, parlando di dimensioni, ne ha tutte le premesse ma alla fine si concentra su una vicenda molto piccola, una questione personale fra tre persone.

    Mi è molto piaciuto come ha messo in scena le tre differenti versioni della stessa vita intrecciata di queste persone, con un'attenzione ai dettagli fondamentale.

    Il film non va per il sottile, mostra tutto con estrema crudezza, dai fatti alle emozioni, ci sono inquadrature che letteralmente parlano pur mostrando solo scene silenziose.

    Avrebbe meritato un riscontro al botteghino molto più significativo, un peccato.

    Sicuramente posso però definirlo un "gran" film dal punto di vista della resa, encomiabile.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Dalla sala al cestone dell'autogrill in un mese.
    Scottino brucia i tempi.

    Quanto sei agè: vorrai dire su Disney+

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