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Oscar 2021: Pronostici e News

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  • Ho seguito pochissimo quest'anno per cui dico solo che Nomadland per me é un no (il cinema della Zhao non fa per me) e che il terzo Oscar alla McDormand é probabilmente eccessivo, se confrontato alla sua carriera. É stata molto fortunata diciamo.

    Sono curioso per Una donna promettente e The father, che devo ancora vedere.

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    • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

      E si, perché Nomadland e la Zhao hanno vinto perché meritevoli Almeno hanno limitato i danni, diciamo così.
      A me non piace Fincher, quindi sono contento per la sconfitta.

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      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

        A me non piace Fincher, quindi sono contento per la sconfitta.
        Ma che c'entra Stiamo parlando di politically correct, non è che lo è solo se non vincono i tuoi preferiti. Neanche io sono un fan di Fincher e non è detto che la contesa doveva essere per forza tra lui e la Zhao. Quest'ultima è sia donna sia appartenente a minoranza etnica (negli USA) e già prima che Nomadland venisse presentato in anteprima a Venezia se ne parlava come del film destinato a vincere tutto. Una cosa simile la ricordo solo per 12 anni schiavo, che comunque era un progetto - sulla carta - forse più semplice su cui scommettere. Con questo non voglio dire che la Zhao abbia fatto una brutta regia, anzi è pure abbastanza buona, ma niente che si elevi più di tanto sopra la media di una certa tipologia di film. Tra gli Oscar alla regia dati negli ultimi 10 anni è sicuramente il più modesto, al massimo se la gioca con quelli assegnati ad Hooper e Hazanavicius.
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
          Ve l'ho detto che era edizione anomala, perché le altre premiazioni hanno avuto meno eco, i film erano tutti di serie b (inteso come impatto culturale e discussioni) e con campagna Oscar anomale se non inesistenti per molti nomi. E che specialmente per gli attori ci potevano essere sorprese.
          Quoto. Come "impatto culturale" Nomadland vale meno di una lettera mandata a Pomeriggio 5 dal terz'ultimo fidanzato di Elisa Isoardi per lagnarsi di qualcosa...
          Dunque non si dica la castroneria che il premio al film è un dazio pagato al politicamente corretto; dato che è di sicuro meno conforme del gusto dei nostri sedicenti anticonformisti ( quell'altro ex fidanzato della Isoardi compreso, s'intende).
          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

            Ma che c'entra Stiamo parlando di politically correct, non è che lo è solo se non vincono i tuoi preferiti. Neanche io sono un fan di Fincher e non è detto che la contesa doveva essere per forza tra lui e la Zhao. Quest'ultima è sia donna sia appartenente a minoranza etnica (negli USA) e già prima che Nomadland venisse presentato in anteprima a Venezia se ne parlava come del film destinato a vincere tutto. Una cosa simile la ricordo solo per 12 anni schiavo, che comunque era un progetto - sulla carta - forse più semplice su cui scommettere. Con questo non voglio dire che la Zhao abbia fatto una brutta regia, anzi è pure abbastanza buona, ma niente che si elevi più di tanto sopra la media di una certa tipologia di film. Tra gli Oscar alla regia dati negli ultimi 10 anni è sicuramente il più modesto, al massimo se la gioca con quelli assegnati ad Hooper e Hazanavicius.
            Il discorso è condivisibile, era un premio annunciato e la questione minoranza + regista donna ha praticamente fatto da volano per la conquista della statuetta.
            Però, premesso questo, sulla meritocrazia del premio secondo me andrebbe anche fatto un distinguo: Hooper come concorrenti aveva il Fincher di The Social Network, Aronofsky e i Coen, mentre Hazanavicius aveva Woody Allen, Scorsese (non il suo miglior film Hugo Cabret ma comunque era una regia di livello) e il Malick di Three of Life. La Zhao che concorrenza aveva? La Fennel? Il regista di Minari? Fincher con Mank e Vinterberg con Druk, per quanto siano bravi registi, buoni film e valide regie, non mi sono sembrati superiori alla regia della Zhao, che alla fine il premio se lo porta a casa secondo me senza aver demeritato, nel senso che sono d'accordo non abbia granché più degli altri ma neanche nulla di meno, è un premio che vista la concorremza ci può anche stare.
            È più il best picture che stona, li si che avrebbero potuto premiare diversamente e più giustamente altri prodotti.
            I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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            • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

              Quoto. Come "impatto culturale" Nomadland vale meno di una lettera mandata a Pomeriggio 5 dal terz'ultimo fidanzato di Elisa Isoardi per lagnarsi di qualcosa...
              Vabbè, ma diciamoci la verità: in quanti, al di fuori dei festival, hanno avuto la possibilità di vederlo?
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                Scusa ma il polically correct dove sarebbe stato? L'amore dell'academy per i premi postumi alle star giovani credo superi ogni distinzione di colore della pelle. Era vittoria annunciata per quello, non perché è morto un nero.
                Per entrambe le cose, secondo me. Era il trionfo del politically correct.

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                • Dubito fortemente che la regia della Zhao fosse superiore a quella di Vinterberg, ma vabbè...

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                  • Non so, non ho visto nessuno dei due.
                    'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                    • Non potevano dividere film e regia quest'anno?

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                      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        Dubito fortemente che la regia della Zhao fosse superiore a quella di Vinterberg, ma vabbè...
                        Superiore forse no, però secondo me è vero anche il discorso inverso, non ho trovato la regia di Vinterberg superiore a quella della Zhao (il film nel complesso però sì), sono entrambe buone regie, nessuna che eccelle sulle altre. Poi chiaramente può anche subentrare un discorso soggettivo di chi guarda.
                        Discorso comunque circoscritto ai singoli prodotti e non sui registi, della Zaho non ho visto altro, mentre del danese ho visto ed apprezzato Festen e reputo Il Sospetto un capolavoro.

                        Diversa invece la questione per best movie come detto, dove secondo me c'erano almeno 2 film superiori.

                        Anyway, sono ancora troppo contento per Hopkins, sicuramente uno dei colpi di scena più graditi degli ultimi tempi.
                        I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                        • la cerimonia l'hanno fatto bene considerato il covid, sul resto la vera sorpresa è il protagonista, forse boseman da non pro avrebbe vinto, se hopkins ha fatto il fenomeno era dura batterlo, poi sul politicamente corretto, anche canova si è innervosito, tuttavia la vittoria di biden ha diminuito le possibilità per i neri in gara

                          zendaya bella ragazza skinny ma francamente non è una strafiga

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                          • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                            Scusa ma il polically correct dove sarebbe stato? L'amore dell'academy per i premi postumi alle star giovani credo superi ogni distinzione di colore della pelle. Era vittoria annunciata per quello, non perché è morto un nero.
                            Dare un Oscar postumo per il semplice fatto di celebrare e onorare la carriera di un attore scomparso troppo presto a prescindere dal reale merito è una scelta in seno al politicamente corretto. Come altro vuoi definirla ? Non c'entra nulla nero o giallo.

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                            • Sarà ma è una rottura di congas questo delirio sulla Dittatura Del Politicamente Corretto, tedioso quanto il Politicamente Corretto stesso, ma pure di più dato che quest'ultimo ha in origine urgenze sacrosante, che sono poi esacerbate da gente che spesso non c'entra un cazzo con le medesime. Ma resta il fatto che leggere cinquanta volte la stessa menata, tra l'altro smentita dai fatti, fa venire la nausea.

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                              • Riflettevo che Netflix è uscita sconfitta dalla cerimonia per l' ennesima volta, tante (tantissime) candidature e pochi (pochissimi) premi. E anche nell' anno della pandemia a vincere i premi più importanti sono stati gli studi tradizionali.
                                Di Amazon neppure parlo, l' ennesimo disastro.

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