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Oscar 2021: Pronostici e News

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  • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Riflettevo che Netflix è uscita sconfitta dalla cerimonia per l' ennesima volta, tante (tantissime) candidature e pochi (pochissimi) premi. E anche nell' anno della pandemia a vincere i premi più importanti sono stati gli studi tradizionali.
    Di Amazon neppure parlo, l' ennesimo disastro.
    Roma vinse film straniero e regista. Si poche rispetto alle nomine ma ormai di film che fanno l'en plain di premi come succedeva una volta non ce ne stanno più.
    L'anno scorso Irish man fu una delusione ma Storia di un matrimonio vinse come attrice non pro.
    Quest'anno avevano davvero robetta. Ma rainey come lo scorso anno poteva portarsi qualche categoria attoriale a casa ma è proprio roba passabile. Il processo ai ai Chicago 7 gli va dietro.
    Fosse stata una annata normale secondo me quest'anno restavano pure a secco di nomine

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    • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio

      Dare un Oscar postumo per il semplice fatto di celebrare e onorare la carriera di un attore scomparso troppo presto a prescindere dal reale merito è una scelta in seno al politicamente corretto. Come altro vuoi definirla ? Non c'entra nulla nero o giallo.
      Ah vabè quando han premiato quelli precedenti effettivamente si leggeva ovunque sta terminologia per commentarl. Peter Finch in quinto potere grande performance per carità, ma battè De Niro in taxi driver, probabilmente nella top 5 delle migliori performance maschili nella storia del cinema americano,
      Ultima modifica di SebastianWilder; 26 aprile 21, 17:53.

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      • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio

        Dare un Oscar postumo per il semplice fatto di celebrare e onorare la carriera di un attore scomparso troppo presto a prescindere dal reale merito è una scelta in seno al politicamente corretto. Come altro vuoi definirla ? Non c'entra nulla nero o giallo.
        Ma di preciso “politicamente corretto” cosa significa? Ci rientra tutto ciò che differisce dal “corretto”?
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • Originariamente inviato da SebastianWilder Visualizza il messaggio

          Roma vinse film straniero e regista. Si poche rispetto alle nomine ma ormai di film che fanno l'en plain di premi come succedeva una volta non ce ne stanno più.
          L'anno scorso Irish man fu una delusione ma Storia di un matrimonio vinse come attrice non pro.
          Quest'anno avevano davvero robetta. Ma rainey come lo scorso anno poteva portarsi qualche categoria attoriale a casa ma è proprio roba passabile. Il processo ai ai Chicago 7 gli va dietro.
          Fosse stata una annata normale secondo me quest'anno restavano pure a secco di nomine
          Perché gli altri?
          Il super vincitore annunciato Nomadland è uno dei best picture più insignificanti (e a questo punto sopravvalutati) della storia del cinema, lo stesso dicasi per gli altri film nominati. Per lo più robetta che in altre annate neppure si sarebbe avvicinata agli Oscar.



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          • Pinocchio in tendenza negli stati Uniti.
            E' diventato virale perché gli americani si sono accorti ieri che esiste questo film e oggi stanno facendo migliaia di meme prendendo i per il culo il film (alla cats per intenderci) Il termine nightmare il più accreditato.

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            • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

              Ma di preciso “politicamente corretto” cosa significa? Ci rientra tutto ciò che differisce dal “corretto”?
              A riassumere che quando guardavano i film con Gesù che pareva nato a Stoccolma e non in Medio Oriente, o i film classici con una New York di soli bianchi (quando negli anni 50 e 60 il 20% della popolazione newyorkese era afro) andava tutto bene. Se oggi mettono nella corte del principe di Cenerentola, ambientato a Culolandia, uno con la pelle scura è politicamente corretto perché nel film degli anni 50 cosa strana a culolandia quelli con la pelle scura non li hanno messi. Quindi inserirli per tutto uno strano giro mentale da correzione diventa eccesso di politicamente corretto.
              Così anche ambientare film solo nella new york di colazione da tiffany, così erano tutti bianchi non era per niente problematico. Spostare e ambientazioni e fare qualche film nel Queens, con protagonisti neri, diventa un problematico eccesso di politicamente corretto. I vari colazione da tiffany prodotti a catena che raccontavano solo i borghesi bianchi con gli appartamenti di lusso invece era quando il cinema era rappresentativo e più ricco
              Ultima modifica di SebastianWilder; 26 aprile 21, 18:36.

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              • Chi l' avrebbe mai detto:
                • Oscar 2014: 43.7 milioni
                • Oscar 2015: 37.3 milioni
                • Oscar 2016: 34.4 milioni
                • Oscar 2017: 32.9 milioni
                • Oscar 2018: 26.5 milioni
                • Oscar 2019: 29.6 milioni
                • Oscar 2020: 23.6 milioni
                • Oscar 2021: 9.8 milioni
                Un disastro di proporzioni epiche.
                Even before the show, predictions were dire for the 93rd Academy Awards viewership ...they weren't wrong
                Ultima modifica di mr.fred; 27 aprile 21, 08:34.

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                • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                  Sarà ma è una rottura di congas questo delirio sulla Dittatura Del Politicamente Corretto, tedioso quanto il Politicamente Corretto stesso, ma pure di più dato che quest'ultimo ha in origine urgenze sacrosante, che sono poi esacerbate da gente che spesso non c'entra un cazzo con le medesime. Ma resta il fatto che leggere cinquanta volte la stessa menata, tra l'altro smentita dai fatti, fa venire la nausea.
                  Sacrosanti per chi ? Per carità se ne può discutere. Ma che l'Academy si faccia portabandiera di determinati valori è una roba davvero indigesta oltre che ruffiana da morire. Senza tenere conto che millantare certi valori soffoca tremendamente l'arte e la sua libera e naturale espressione andando a deprezzare la qualità filmica non solo della gara ma svilendo l'industria del cinema tutta come si può ben vedere non solo quest'anno (puntando il dito contro il covid), ma da alcuni anni a questa parte.

                  ​​​​​​Hopkins è stata una sorpresa, ma i fatti sono altri purtroppo e prima che vengano smentiti non so francamente quale sviluppo culturale dover attendere.

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                  • Fatto sta che quei film che perculati da qualcuno sopra erano capolavori o ottimi, questi invece no, tanto basta per smontare commenti qualunquisti dei portabandiera del politicamente corretto.
                    Gesù nell'arte è stato rappresentato sempre come bianco visto che le fattezze su cui era modellato erano quelle di Apollo e poi era il figlio di Dio, non di Giuseppe, quindi il fatto che fosse nato in Medioriente c'entra zero.

                    Comunque oramai gli oscar sembrano affare di Cannes e Venezia, l'Europa decide i vincitori.
                    Ultima modifica di Sensei; 26 aprile 21, 20:14.

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                    • Va bene, il cinema commerciale sta vivendo in larga parte un'epoca della pretestuosità, questo non rende meno grevi le vostre insistite geremiadi. Anche perché il cosiddetto politicamente corretto influenza contesti e si manifesta per vie meno smaccate con risultati che poi mettono d'accordo tutti, tipo un ottimo titolo di genere sudcoreano che vince come miglior film. Immaginate di pronosticare questo exploit anche solo dieci anni fa.

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                      • Originariamente inviato da SebastianWilder Visualizza il messaggio

                        A riassumere che quando guardavano i film con Gesù che pareva nato a Stoccolma e non in Medio Oriente, o i film classici con una New York di soli bianchi (quando negli anni 50 e 60 il 20% della popolazione newyorkese era afro) andava tutto bene. Se oggi mettono nella corte del principe di Cenerentola, ambientato a Culolandia, uno con la pelle scura è politicamente corretto perché nel film degli anni 50 cosa strana a culolandia quelli con la pelle scura non li hanno messi. Quindi inserirli per tutto uno strano giro mentale da correzione diventa eccesso di politicamente corretto.
                        Così anche ambientare film solo nella new york di colazione da tiffany, così erano tutti bianchi non era per niente problematico. Spostare e ambientazioni e fare qualche film nel Queens, con protagonisti neri, diventa un problematico eccesso di politicamente corretto. I vari colazione da tiffany prodotti a catena che raccontavano solo i borghesi bianchi con gli appartamenti di lusso invece era quando il cinema era rappresentativo e più ricco

                        Non rendersi conto delle forzature con cui vengono composti i casting etnici attuali per sottostare alle linee guide del nuovo libretto delle istruzioni di Hollywood "regina dell'inclusività" mi fa un po' strano. Nessuno dice che prima non esistesse un problema, semplicemente prima non veniva avvertito perché culturalmente ai tempi non era tale, adesso viene avvertito e per colmare mancanze passate si è passati all'estremo opposto (o ancor più grave mettere mano al passato rattoppando e facendo zac zac con le forbici della censura, uno schifo).
                        A guardare bene a venire smarrita è la spontaneità in ambito creativo, perché tutto oramai deve passare primamente sotto un'oculata analisi dei valori sociali insiti anche nella più frivola delle operazioni che non per forza di cose deve avere urgenze in certi ambiti.
                        Si pensa sempre più raramente al "facciamo grandi opere d'arte", e nel caso in cui lo si pensasse passa comunque in secondo piano rispetto al ben più ragguardevole "che valori e messaggi promuove il nostro film?" "E' conforme ai valori ritenuti moralmente alti ?" "Qual'è la percezione sociale e politica ?" "Facciamo una lista di chi si potrebbe sentire offeso e manipoliamo il nostro prodotto di conseguenza".
                        Ogni film ha il suo valore pedagogico. E chi cazzo ha deciso debba averlo mi chiedo io ?
                        Questo per me svilisce e cozza terribilmente col significato più insito e puro del termine "artistico". Oltre che gettare delle lunghe e scurissime ombre sulla genuinità di ogni processo creativo al cospetto di un colossale monumento al perbenismo fregiato di ipocrisia.

                        Ma sì, diamo adito anche a tutte le proteste che senza reale cognizione di causa (perché magari "gli offesi" il film manco l'hanno visto) affossano produzioni artistiche perché offenderebbero la sensibilità delle fasce più disagiate (i cui reali esponenti magari sono più intenti a rivendicare ben altri bisogni e diritti rispetto ad un'apparizione filmica), per il semplice fatto che ad esempio la rappresentazione di un personaggio di fantasia transessuale o sordomuto non è stata trasposta col coinvolgimento di un reale individuo appartenente a quella categoria-minoranza e per questo non considerabile come lecitamente rappresentativa di essa, continuiamo così e vediamo dove va a finire la professione dell'attore.
                        Disintegriamo per partito preso film come Mignonnes, perché inneggiano alla prostituzione minorile e promuovono la pedofilia, e vediamo dove andrà a finire il gusto comune. Le capacità analitiche e di ragionamento sono già andate a farsi benedire da un pezzo.
                        ​​​​​​
                        Ultima modifica di MrCarrey; 26 aprile 21, 21:56.

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                        • invece che politicamente corretto che se fatto con moderazione ha dei meriti, sarebbe più giusto chiamarlo nuovo ordine morale della sinistra, in pratica vengono spinti film con messaggi socio politici contro razzismo, omofobia e sessismo o con registe donne e registi e attori neri o stranieri, non americani, si parte dai critici anglo americani che danno un voto migliore di quello che meritano, oltre che dei premi veri e propri, di conseguenza i social tipo twitter fanno campagne e si fa pressione sulle giurie dei premi che vanno in tv che sono quelli che contano e poi il gioco è fatto e se li ignorano scattano subite le polemiche con accuse di razzismo ecc.

                          detto questo, non è che un film con quei requisiti non possa meritare e non riescono sempre a farli vincere, mica è la mafia ma di fatto si spinge per quella roba e di fatto gli oscar sono diventati più un premio politico che artistico o commerciale

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                          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                            Fatto sta che quei film che perculati da qualcuno sopra erano capolavori o ottimi, questi invece no, tanto basta per smontare commenti qualunquisti dei portabandiera del politicamente corretto.
                            Gesù nell'arte è stato rappresentato sempre come bianco visto che le fattezze su cui era modellato erano quelle di Apollo e poi era il figlio di Dio, non di Giuseppe, quindi il fatto che fosse nato in Medioriente c'entra zero.

                            Comunque oramai gli oscar sembrano affare di Cannes e Venezia, l'Europa decide i vincitori.
                            Meh...Discorso scivoloso...Se rappresenti Dio come un anziano barbuto ma apollineo, palestrato e dotato di spadone dorato lungo ed affilatissimo , magari senza rendertene conto stai relativizzando la sua onnipotenza.

                            E visto che sul ted carpet ci arrivi anche cono zero film ma un pregresso od attuale fidanzamento con qualche ossimoro ambulante, che si vanta contemporaneamente di avere la maggioranza delle preferenze ma di essere anche anticonformista, direi che il politicamente corretto ti ha dato qualcosa di più e gratis rispetto a chi perlomeno ci prova a fare un buon film. Qui per altro si vogliono battezzare cicli storici attribuiti alla cinematografia mondiale con le stesse modalità e tempistiche dei fidanzamenti dei Vip: la settimana prima praticamente sposati, la settimana dopo separati e forse riaccasati .Ed è sempre quello più famoso ( in Italia) a decidere.
                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • Ho dato un' occhiata alla cerimonia, mamma mia che merda.



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                              • MrCarrey e Rasputin direi che hanno centrato il punto.

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                                Sempre MrCarrey ha detto bene sull'Oscar "postumo"; lo dai se l'attore (che sia bianco, nero, giallo o verde) se lo meritava davvero, altrimenti è solo un opera di pietà ... e vorrei provare a mettermi nei panni di uno degli altri candidati che magari ha tirato fuori l'interpretazione della sua vita ma ha di fronte un Moloc simile ...
                                Poi oh, nel caso ad esempio di Ledger, meritava alla grandissima ... morte o non morte ...
                                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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