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House of Gucci (Ridley Scott)

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  • Andrea90
    ha risposto
    Il soggetto non mi ispira ma lo stesso, Scottino Rules.

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  • The Fool
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Il punto è che non lo farebbero mai con i cinesi o i messicani, non oggi.
    Forse forse se a farlo fosse un cinese o un messicano, con attori cinesi e messicani, produttori e sceneggiatori cinesi e messicani... ma dubito.

    Viene quasi da chiedersi se sia un bene o un male essere uno degli ultimi popoli a non essere tutelati dal perbenismo culturale del mondo dell'intrattenimento

    Con tutto che se si vanno a vedere le interviste della Reggiani in inglese sembrerebbe che Gaga abbia fatto un lavoro di adattamento certosino.

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  • Alb
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

    In che senso? Ogni storia può essere raccontato in tanti modi diversi in base all'occhio personale del singolo.
    Si in realtà mi riferivo proprio alla vicenda del delitto Gucci. Tutta la storia è tragica e cafona allo stesso tempo (se non mi sbaglio nel delitto ha avuto un ruolo anche una cartomante..). Una storia di fondo veramente particolare.
    In Italia l’unico che sarebbe stato in grado di dirigere un film del genere senza scadere nel ridicolo poteva essere Sorrentino o anche Garrone. Ma nessun altro.

    quello che intendevo era che con una storia del genere è facilissimo cadere nel ridicolo involontario, e in Italia di registi in grado di evitarlo ce ne sono pochi

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  • Martin Scortese
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Il punto è che non lo farebbero mai con i cinesi o i messicani, non oggi.
    Forse forse se a farlo fosse un cinese o un messicano, con attori cinesi e messicani, produttori e sceneggiatori cinesi e messicani... ma dubito.

    Vabbè ma i cinesi hanno una tradizione millenaria e sono un popolo poco poco più coeso di noi direi. E comunque non lo ritengo un segnale di grande apertura mentale il loro lamentarsi in continuazione per qualsiasi rappresentazione da parte di terzi si faccia di loro, almeno questa noi ce la risparmiamo

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  • mr.fred
    ha risposto
    Il punto è che non lo farebbero mai con i cinesi o i messicani, non oggi.
    Forse forse se a farlo fosse un cinese o un messicano, con attori cinesi e messicani, produttori e sceneggiatori cinesi e messicani... ma dubito.

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Vabé ma onestamente almeno dal trailer non è che vedono stereotipi italiani in particolare. Mi pare una roba alla dinasty che mostra ignoranti arricchiti cafoni con uno stile di vita da gangster, e di film e serie TV del genere con protagonisti americani ne fanno tante gli americani
    ​​

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  • mr.fred
    ha risposto
    Dite che Gigi Di Maio abbia già inoltrato un reclamo ufficiale all' ambasciata americana?



    Avessero fatto un simile ritratto della comunità cinese apriti cielo!
    Americani, doppia morale.

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Una vicenda di questo tipo si presta a vari registri e interpretazioni, dal drammatico al grottesco, dall' autoriale al commerciale.
    Sul totonomi ci devo riflettere. Sorrentino, certo. Guadagnino? E perché no la Groenlandia di Matteo Rovere (Sibilia?).
    Gli itlaiani freddini. Gli americani divertiti.
    Poi ci sono i fan di gaga che si sono convinti sia una grande attrice e arriverà di nuovo agli Oscar

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Originariamente inviato da Alb Visualizza il messaggio
    Anche io mi chiedo perché nessuno abbia prodotto un film sui Gucci in italia, ma in effetti chi mai avrebbe potuto dirigerlo? Nessuno.


    Forse giusto Sorrentino, ma neanche…
    In che senso? Ogni storia può essere raccontato in tanti modi diversi in base all'occhio personale del singolo.

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  • mr.fred
    ha risposto
    Una vicenda di questo tipo si presta a vari registri e interpretazioni, dal drammatico al grottesco, dall' autoriale al commerciale.
    Sul totonomi ci devo riflettere. Sorrentino, certo. Guadagnino? E perché no la Groenlandia di Matteo Rovere (Sibilia?).

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  • Alb
    ha risposto
    Anche io mi chiedo perché nessuno abbia prodotto un film sui Gucci in italia, ma in effetti chi mai avrebbe potuto dirigerlo? Nessuno.


    Forse giusto Sorrentino, ma neanche…

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  • mr.fred
    ha risposto
    La sceneggiatura è di tale Roberto Bentivegna, illustre sconosciuto classe 1982 alla prima esperienza nel lungometraggio.
    Che iddio -e la Sacra Famiglia Gucci- ce la mandi buona.



    Mi chiedo perché una storia con questo potenziale non l' abbiamo prodotta noi italiani, idem la storia di Benedetta Carlini fatta dai francesi.



    A quanto vedo il trailer ha entusiasmato i potenziali spettatori o perlomeno catturato positivamente l' attenzione generale, sicuro che al botteghino andrà benissimo.
    E brava Gaga!

    Ultima modifica di mr.fred; 30 luglio 21, 10:01.

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  • Cooper96
    ha risposto
    Cult o scult, chissà...

    Mi aspetto che gli ameriggani vadano in brodo di giuggiole per una roba del genere.

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  • MrCarrey
    ha risposto
    Una roba così pacchiana non la vedevo da tempo.

    Se si dovesse rivelare un filmone prometto di tifare per Lady Gaga agli Oscar il prossimo anno.

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  • Leorgrium
    ha risposto
    Metto il trailer italiano

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