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House of Gucci (Ridley Scott)

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  • Niola si schiera fra gli entusiasti (per Bocchi e Mazzarella è un capolavoro).

    Uno dei migliori film sulla fine di un'era del capitalismo e l'inizio di un'altra, in cui il grottesco è l'arma per comprendere gli eventi

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    • Ho letto la recensione, forse entusiasta è troppo ma sicuramente gli è piaciuto

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      • Curiosamente ma forse neppure tanto a Niola, Bocchi e Mazzarella il precedente The Last Duel aveva fatto schifo o giù di lì.

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        • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
          Lady Gaga incoronata migliore attrice dell' anno dal sofisticato circolo dei critici newyorkesi.

          Negli ultimi 3 anni hanno premiato 3 nomi poi non nominati. Speriamo non le portino rogna.
          Ultima modifica di Sebastian Wilder; 04 dicembre 21, 13:10.

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          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
            Lady Gaga incoronata migliore attrice dell' anno dal sofisticato circolo dei critici newyorkesi.

            Per me la migliore interpretazione dell'anno è quella di Agathe Rousselle al momento.
            Verrà cagata da qualcuno ?

            Certo mi manca ancora roba da recuperare, Gaga Reggiani compresa.

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            • solitamente gli stereopiti sono considerati razzismo, suppongo che a noi non freghi niente perchè abitiamo in italia, forse per chi abita all'estero è diverso, detto questo per me è robetta che non offende ma se non c'è stata polemica è perchè sono stereotipi sui bianchi, insomma escludendo gli ebrei sui bianchi si può fare senza problemi e leto lo sa

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              • Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                solitamente gli stereopiti sono considerati razzismo, suppongo che a noi non freghi niente perchè abitiamo in italia, forse per chi abita all'estero è diverso, detto questo per me è robetta che non offende ma se non c'è stata polemica è perchè sono stereotipi sui bianchi, insomma escludendo gli ebrei sui bianchi si può fare senza problemi e leto lo sa
                Non c'è solo perché quel tipo di stereotipatura è stata in parte riappropriata dagli italoamericani, ma diversi critici hanno stroncato Leto in questo film proprio perché fa uno stereotipo italiano becerissimo e da pagliaccio.
                "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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                • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
                  Non c'è solo perché quel tipo di stereotipatura è stata in parte riappropriata dagli italoamericani, ma diversi critici hanno stroncato Leto in questo film proprio perché fa uno stereotipo italiano becerissimo e da pagliaccio.
                  ma in tutto il mondo ci sono quegli stereotipi sugli italiani, quindi non è una cosa solo per gli italoamericani, che poi uno stereotipo rimane comunque una cosa razzista, almeno si dice cosi, ma in realtà vale solo quando si vuole, poi leto non è stato stroncato per motivi di razzismo, ma perchè è ridicolo e troppo sopra le righe

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                  • Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                    ma in tutto il mondo ci sono quegli stereotipi sugli italiani, quindi non è una cosa solo per gli italoamericani, che poi uno stereotipo rimane comunque una cosa razzista, almeno si dice cosi, ma in realtà vale solo quando si vuole, poi leto non è stato stroncato per motivi di razzismo, ma perchè è ridicolo e troppo sopra le righe
                    In fila anti-covid alle poste di norma non mi chiedo se il compaesano che sta davanti o dopo di me vota gli stomachevoli Silvio, Matteo, Matteo e Giorgia. Fatalmente e piuttosto finirò a sentire una dichiarazione , un "cinguettio" una intervista degli stessi che troverò sovente irricevibile. Indirettamente potranno infastidirmi i numeri (votanti) che li hanno eletti; meno le persone prese singolarmente.
                    Nei film mostri uno che si mangia una torta... Poi lo guardi/giudichi dall'esterno e "dal vero" ( l'impersonato nella finzione che ha avuto una condanna penale nella realtà...) e questo ti spalleggia nella libertà "artistica" di fare quel film con quel personaggio "tratto-da-una-storia-vera". Qui lo stereotipo è che al 99% delle persone piacciono le torte e che dunque mostrarlo in realtà non offende nessuno ? Men che meno chi ha disturbi alimentari patologici col cibo : Gucci -uno-di-noi :-p .

                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • Visto ieri sera...il film si concentra sulla scalata al potere di Patrizia Regnani mostrandoci come ancora una volta a Scott interessi molto il raccontare di una donna in un mondo maschilista,segno ancora più evidente che The Last Duel non è per nulla un film solo "modaialo" in quanto la tematica femminista è sempre stata presente in Scott,poi che oggi sia un trend non deve distogliere dal fatto che per Scott il femminismo è sempre stato presente nei suoi film.
                      Le chiavi di lettura del film sono molteplici,come già scritto la scalata al potere al potere di una donna che ha idee su come creare un impero in un mondo maschilista conservatore, ma d'impatto è anche la creazione dei mostri.
                      I Gucci ci vengono presentati come i possessori del benessere familiare con però molte difficoltà ad intaccare nel "nuovo" mondo degli anni '80,dunque in difficoltà...il personaggio di Driver,Maurizio Gucci è disinteressato agli affari familiari ed addirittura vorrebbe staccarsi dalla famiglia.Dunque è molto forte vedere come il personaggio di Lady Gaga(Patrizia Reggiani) in realtà crei il mostro perchè riporta anzi porta dentro Maurizio le meccaniche del capitalismo familiare.
                      Il personaggio di Driver ed il suo arco narrativo l'ho trovato dunque ben riuscito,il personaggio di Lady Gaga è sempre coerente con le sue ambizioni fin dall'inizio.
                      Un'altra dinamica che esce dal film è quanto un certo capitalismo familiare italiano era incapace di capire,gestire,volere il cambiamento sempre aggrappati al passato.
                      La fotografia e la messa in scena di Scott è molto fredda e cupa a tratti funerea che ben si sposa con l'aura di morte molto centrale nel film a differenza delle dinamiche camp onnipresenti nel trailer che sì ci sono ma non dominanti.
                      Il film però indubbiamente non è perfetto ne tantomeno esente da difetti;il ritmo,i toni(l'alchimia tra il freddeza del racconta ed i toni camp più distesi non sempre funziona) ed anche il montaggio mi sono sembrati a tratti vacillanti.
                      Ci sono diversi salti temporali durante il film,momenti dove alcuni personaggi scompaio per diversi tratti del film e dinamiche importanti non troppo approfondite.
                      Capitolo a parte per Leto,per me abbastanza insopportabile,eccessivamente macchiettistico.
                      Probabilmente un film minore di Scott che comunque non lo reputo pessimo,Ridely è un autore perciò qualcosa di interessante come scritto si riesce a trovare in questo film.
                      Ultima modifica di Il Ciabattiere; 16 dicembre 21, 11:38.

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                      • [QUOTE=Il Ciabattiere;n2085872]Visto ieri sera...il film si concentra sulla scalata al potere di Patrizia Regnani mostrandoci come ancora una volta a Scott interessi molto il raccontare di una donna in un mondo maschilista,segno ancora più evidente che The Last Duel non è per nulla un film solo "modaialo" in quanto la tematica femminista è sempre stata presente in Scott,poi che oggi sia un trend non deve distogliere dal fatto che per Scott il femminismo è sempre stato presente nei suoi film./QUOTE]
                        Ma infatti alle volte ho la sensazione che la gente resetti l'operato di un autore o lo consideri a seconda che gli venga comodo o no. Scott è un autore femminsta da sempre

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                        • Oltre ad Alien, c'è sempre da ricordarsi Thelma & Louise, Scott ha dato spazio alle donne nel suo cinema già decenni orsono.

                          Ci sarebbe anche Soldato Jane, ma quella è una porcata immane, che getta un messaggio fascio-militarista con la scusa della parità dei sessi.

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                          • E sempre su Thelma & Louise è anche quello un film di fuga da una situazione opprimente(per Thelma familiare,ma anche Louise ha subito i suoi trami),quindi può essere letto come una fuga da una società maschilista di due donne che non potranno,vorranno più tornare indietro.

                            Patrizia Reggiani tramite la scalata in un società familiare dove al comando ci sono solo uomini che hanno una determinata visione degli affari(anche in contrasto tra loro) ma che non riescono a stare al passo con le novità degli ann'80;vuole invece impadronirsi del "potere" per creare un impero ed in parte come Thelma e Louise anche lei non potrà più tornare indietro dalla sua lotta nonostante la drammaticità della vicenda.
                            Ultima modifica di Il Ciabattiere; 16 dicembre 21, 11:37.

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                            • Satira e a tratti parodia di grana piuttosto grossa, tuttavia piuttosto gradevole nel suo mettere alla berlina la sacralità delle a lungo venerate grandi proprietà patronali o famigliari del 900, composte per lo più da ignoranti, retrogradi e graziati dalla Dea bendata.
                              Peraltro racconto della figura femminile, nello specifico di Patrizia Reggeni, che fuoriesce dai canoni con cui la si narra ultimamente nelle grandi produzioni Hollywoodiane (come accade anche in The Last Duel) sicuramente senza grandi sfumature di grigio ma questa impostazione testimonia sicuramente come Scott non sia per nulla vittima di qualsivoglia ideologia, due film con protagoniste così diverse nello stesso anno sono indicativi di ciò.
                              Per me l'intento parodistico è talmente evidente che persino la performance molto sopra le righe di Leto (l'ho visto in originale) risulta organica con il resto della narrazione.
                              In definitiva sicuramente uno Scott minore e fortunatamente scampa dall'essere la schifezza che mi ero prefigurato dai trailer.

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                              • Secondo me a livello di toni il film non funziona molto bene,si ok gli intenti parodistici ed il mettere alla berlina il capitalismo familiare però comunque ci sono i momenti più seri o drammatici e non sempre ho trovato vincente il mix dei toni.

                                Su Leto...io l'ho visto doppiato e mi è sembrato sempre un po' troppo eccessivo.

                                Per il resto come già scritto nel mio post concordo abbastanza,uno Scott minore che però ha comunque qualcosa da dire al netto dei difetti.

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