annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Don’t Look Up (Adam McKay)

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
    Secondo me non è tanto l'essere una commediola, ma più il fattore "demenzialità" a respingere i più. Si entra in un terreno insidioso. Sicuramente non per tutti i palati.
    si entra nel terreno della "cringerata"... la si avvertiva dal primo trailer ad essere sinceri

    Commenta


    • Vabé ma guardatelo se vi piace il regista. Non capisco quelli che già danno assodato sia brutto perché su metacritic ha un certo voto.

      ​​​​​​Trabant l'ha spiegato bene, in questo film il suo stile si fa ancora più estremo e la narrazione più che mai meno tradizionale
      Da quello che lo stesso Trabant ha scritto, come nel mio caso, mi pare di capire che anche lui non è un gran fan dei lavori precedenti, o comunque non si è stracciato le vesti. Non ricordo che ne pensasse medeis.
      Se vice per qualcuno è un film da 8/9 questo non credo sara un film da 4.

      Commenta


      • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
        Secondo me non è tanto l'essere una commediola, ma più il fattore "demenzialità" a respingere i più. Si entra in un terreno insidioso. Sicuramente non per tutti i palati.
        Ma tu l'hai visto?
        Attendo la terza feroce stroncatura di fila prima di rassegnarmi alla probabilità che si tratti in effetti di una grossa scemenza.

        Di Medeis in questo caso non mi fido del tutto causa condizioni non ideali di visione, diciamo...
        Ultima modifica di papermoon; 14 dicembre 21, 08:33.

        Commenta


        • Vice lo trovai buono, che ha combinato il regista per un tracollo del genere?

          Commenta


          • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
            Da quello che lo stesso Trabant ha scritto, come nel mio caso, mi pare di capire che anche lui non è un gran fan dei lavori precedenti, o comunque non si è stracciato le vesti. Non ricordo che ne pensasse medeis.
            non è proprio così, la grande scommessa l'ho visto al cinema e due volte a casa, come ho detto per quanto anche in quel caso tenda ad allungare il brodo lo fa bene, tant'è vero che quando l'ho rivisto a casa avevo cominciato più che altro per rivedere la parte iniziale dove si spiegavano le origini della crisi, e poi ero rimasto fino alla fine
            per vice mi è bastata la visione in sala, non lo rivedrei

            In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

            Commenta


            • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
              Vabé ma guardatelo se vi piace il regista. Non capisco quelli che già danno assodato sia brutto perché su metacritic ha un certo voto.

              ​​​​​​Trabant l'ha spiegato bene, in questo film il suo stile si fa ancora più estremo e la narrazione più che mai meno tradizionale
              Da quello che lo stesso Trabant ha scritto, come nel mio caso, mi pare di capire che anche lui non è un gran fan dei lavori precedenti, o comunque non si è stracciato le vesti. Non ricordo che ne pensasse medeis.
              Se vice per qualcuno è un film da 8/9 questo non credo sara un film da 4.
              La grande scommessa piaciucchiato ma senza troppi entusiasmi, Vice era un buon film. Qui la satira mi è parsa un po' loffia e scontata, alla fine resta in superficie e non ci dice nulla in più di quanto non già sapessimo, i bersagli sono troppo "facili" ed evidenti, e le poche intuizioni potenzialmente interessanti non sono approfondite. Mi ha lasciato diverse perplessità il montaggio, il ritmo non regge la durata e gli accostamenti delle sequenze mi sono parsi poco fluidi. Anche il montaggio delle attrazioni alla Ejzenstejn lo ha fatto meglio Besson in Lucy. Ma soprattutto non si ride (quasi) mai.

              Magari vi piacerà, ma sento di potermi sbilanciare con buona sicurezza dicendo che è il peggiore dei tre che ha fatto

              Commenta


              • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

                La grande scommessa piaciucchiato ma senza troppi entusiasmi, Vice era un buon film. Qui la satira mi è parsa un po' loffia e scontata, alla fine resta in superficie e non ci dice nulla in più di quanto non già sapessimo, i bersagli sono troppo "facili" ed evidenti, e le poche intuizioni potenzialmente interessanti non sono approfondite. Mi ha lasciato diverse perplessità il montaggio, il ritmo non regge la durata e gli accostamenti delle sequenze mi sono parsi poco fluidi. Anche il montaggio delle attrazioni alla Ejzenstejn lo ha fatto meglio Besson in Lucy. Ma soprattutto non si ride (quasi) mai.

                Magari vi piacerà, ma sento di potermi sbilanciare con buona sicurezza dicendo che è il peggiore dei tre che ha fatto
                Anchorman, Fratellastri a 40 anni ecc. li hai visti? A giudicare dai commenti ho l'impressione che questo film possa essere un punto d'incontro tra quelle commedie e la nuova fase della sua carriera che citavi.

                Commenta


                • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                  Anchorman, Fratellastri a 40 anni ecc. li hai visti? A giudicare dai commenti ho l'impressione che questo film possa essere un punto d'incontro tra quelle commedie e la nuova fase della sua carriera che citavi.
                  Confesso che non ricordavo fossero suoi tutti quei film. Sì alcuni li ho visti, tipo Fratellastri o Poliziotti di riserva, onestamente quel tipo di umorismo alla Judd Apatow, Seth Rogen ecc. non mi ha mai convinto, preferisco il demenziale vecchio stampo di Mel Brooks o dei film con Leslie Nielsen, li trovo anche cinematograficamente più "intelligenti" oltre che maggiormente spiritosi.

                  In ogni caso a me pare che quest'ultimo sia anche nell'umorismo sulla falsariga dei due precedenti, solo meno centrato.

                  Commenta


                  • L'ho visto e anche se non l'ho trovato terribile (c'è qualche momento simpatico e il finale mi è piaciuto) non si può dire che sia un film molto riuscito: non è mai nettamente chiaro cosa voglia essere, non è incisivo come gli ultimi due lavori di McKay ma nemmeno divertente come alcuni dei suoi film precedenti. Ne esce fuori una satira troppo lunga che non è né carne né pesce, i cui momenti potenzialmente divertenti che sono azzoppati dal tono incerto, dal ritmo insensato e dal montaggio. Un peccato perché la premessa secondo me non era male e avrebbe funzionato meglio se fosse stata declinata in altri modi, ad esempio spingendo di più sulla demenzialità e con un cast diverso.
                    Se fosse uscito l'anno scorso sarebbe potuto tranquillamente essere un contendente serio agli Oscar vista la scarsa concorrenza, l'argomento d'attualità e Trump ancora alla Casa Bianca (i riferimenti alla sua gestione sono molteplici), ma ora come ora secondo me è un film che va preso semplicemente come un divertissement hollywoodiano in cui i grandi nomi stanno lì per cercare di attirare un po' l'attenzione sulla crisi climatica. Ma anche su quel versante non so quanto il film possa essere efficace. È vero che la situazione rappresentata nel film sembra anche un'allegoria della gestione del covid, e la parabola del personaggio di DiCaprio a un certo punto ricorda quasi quella di alcuni virologi diventati "superstar" in questi due anni.
                    Insomma è un film appena sufficiente ma visti i nomi coinvolti è giusto definirlo un buco nell'acqua. Magari in futuro lo si rivaluterà considerandolo una buona fotografia di questo periodo.
                    Almeno il film ci ha donato una Cate Blanchett arrapata.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                      Almeno il film ci ha donato una Cate Blanchett arrapata.
                      ma che veramente?? ecco uno dei motivi per guardarlo allora

                      Commenta


                      • mi pare non sia piaciuto a nessuno su questo forum e le recensioni confermano le stroncature della critica, alla fine si salverà con le nomine che sta avendo e con l'uscita su netflix
                        Ultima modifica di - Rasputin -; 24 dicembre 21, 18:41.

                        Commenta


                        • Concordo col commento di Admiral, non ho trovato il film pesante a differenza di altri e non ho mai avuto l'impressione che i protagonisti si dilungassero parlando a vanvera di cose estrinseche al nucleo tematico del film. La satira in alcuni momenti sa farsi anche piuttosto ficcante, soprattutto intorno al ruolo dei media, ed è incredibile come l'allegoria ben si sposi col periodo storico che stiamo vivendo, probabilmente hanno dato qualche ritoccata in sede di sceneggiatura strada facendo. Ma allo stesso tempo appare annacquata, mai disturbante o cattiva come sarebbe potuto essere, nè capace di spingere verso riflessioni su dinamiche che un fruitore mediamente informato non sia a conoscenza. Inoltre nel contempo, strutturalmente, vive anche qualche problema di ritmo, causato credo da un montaggio spesso troppo articolato e asfissiante per il genere di film. Complice di velleità autoriali di troppo che cercano di raccordarsi a toni più spensierati. Invece che la ricerca di questo precario equilibrio mi aspettavo che McKay avesse calcato la mano sulla demenzialità, il film in realtà è una commedia satirica che accarezza quel mondo ma senza mai entrarci davvero. Insomma Don't Look Up è piacevole, il cast è ben assortito e in parte, si sorride, ma mai troppo divertente, non ci si sganascia dalle risate e la scrittura non lo conduce mai oltre quelli che a conti fatti sono timidi pruriti. Manca di cattiveria e di sagacia, qualità che nel campo McKay ritengo abbia la potenzialità di mettere in scena. Non capisco qui cosa sia successo.
                          Finale ottimo.

                          Commenta


                          • Vado controcorrente, a me il film è piaciuto. Forse è meno riuscito de La grande scommessa e Vice, ma è molto buono e - al momento - più o meno sullo stesso livello degli altri film "migliori" dell'annata che ho visto.
                            Il cast è di altissimo livello e ogni attore contribuisce alla riuscita del film. Quando sono in scena tutti contemporaneamente, si ha proprio la sensazione di avere il meglio del cinema americano davanti agli occhi.
                            Regia e montaggio buonissimi. Fortunatamente quella clip che circolava un po' di tempo fa non rispecchia il risultato finale del film. Le due ore e mezza non si sentono affatto, anche se il film non è tutto sullo stesso livello ed un paio di momenti in cui il ritmo cala ci sono.
                            Don't look up non è una commedia demenziale alla McKay dei primi tempi. Forse Vice era addirittura più esilarante in tal senso. Alla fine, si tratta di una commedia satirica che ha al suo interno più anime, tutte ben amalgamate. Credo che sia un film riuscitissimo sui nostri tempi, perché c'è tutto, si può fare benissimo il parallelismo cometa/covid e la cosa funziona ugualmente. Più che un episodio dei Simpson più lungo, è un episodio di South Park più lungo, che per me è tutto tranne che un difetto.
                            Sinceramente non credo proprio lo si possa considerare un passo falso, né di Di Caprio né di McKay. Top 10 della Natioal Board of Review, nomination importanti ai Globes e sicuramente sarà lo stesso anche gli Oscar. Anche il pubblico, in larga parte, apprezzerà.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                              Vado controcorrente, a me il film è piaciuto. Forse è meno riuscito de La grande scommessa e Vice, ma è molto buono e - al momento - più o meno sullo stesso livello degli altri film "migliori" dell'annata che ho visto.
                              Il cast è di altissimo livello e ogni attore contribuisce alla riuscita del film. Quando sono in scena tutti contemporaneamente, si ha proprio la sensazione di avere il meglio del cinema americano davanti agli occhi.
                              Regia e montaggio buonissimi. Fortunatamente quella clip che circolava un po' di tempo fa non rispecchia il risultato finale del film. Le due ore e mezza non si sentono affatto, anche se il film non è tutto sullo stesso livello ed un paio di momenti in cui il ritmo cala ci sono.
                              Don't look up non è una commedia demenziale alla McKay dei primi tempi. Forse Vice era addirittura più esilarante in tal senso. Alla fine, si tratta di una commedia satirica che ha al suo interno più anime, tutte ben amalgamate. Credo che sia un film riuscitissimo sui nostri tempi, perché c'è tutto, si può fare benissimo il parallelismo cometa/covid e la cosa funziona ugualmente. Più che un episodio dei Simpson più lungo, è un episodio di South Park più lungo, che per me è tutto tranne che un difetto.
                              Sinceramente non credo proprio lo si possa considerare un passo falso, né di Di Caprio né di McKay. Top 10 della Natioal Board of Review, nomination importanti ai Globes e sicuramente sarà lo stesso anche gli Oscar. Anche il pubblico, in larga parte, apprezzerà.
                              Io invece non ho trovato così ben amalgamate le anime del film: c'è Jonah Hill che si comporta come se fosse in una tipica commedia con Seth Rogen (e forse un tono più simile a The Interview o ad altri film di quel tipo avrebbe giovato) mentre in altri punti il film vorrebbe essere il Dr. Stranamore o amplia qualche sottotrama solo per dare più lavoro e profondità alle star coinvolte, ma senza mai andare realmente a segno.
                              South Park mi piace molto e ho trovato i loro episodi speciali sul Covid più divertenti e centrati di questo film (che comunque per me, come ho scritto nel post precedente, la sufficienza stiracchiata la raggiunge pure)

                              Commenta


                              • Si anche per me è sufficiente, non è un film che boccio assolutamente. Ma mi aspettavo di più.

                                Comunque sì oltre essere tenuto in considerazione in questa stagione dei premi nonostante l'accoglienza della critica, sta ottenendo un ottimo risultato anche tra il pubblico. Con l'arrivo su Netflix il numero di voti su IMDB è schizzato e si mantiene su un solido 7,4. A differenza di Matrix che è crollato a 5,9, indice che al pubblico non sta piacendo per nulla.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X