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Atlantide (Colin Trevorrow)

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  • Atlantide (Colin Trevorrow)

    Dopo Jurassic World: Dominion, Colin Trevorrow dirigerà per la Universal un film sulla città perduta di Atlantide, che già si era prestata più volte come ispirazione per film fantascientifici o fantamitologici, uno su tutti Atlantis – L’impero perduto, il film d’animazione del 2001.



    Stando a Deadline, Trevorrow ha iniziato a lavorare al progetto già dalla fine del 2018 ma lo ha tenuto sotto chiave per dare alla sua squadra – guidata dallo scenografo Kevin Jenkins (Star Wars: Episodio IX e Jurassic World: Dominion) – il tempo per fare le dovute ricerche e costruire il mondo prima di stendere la sceneggiatura.

    Basato su una storia di Trevorrow e Matt Charman (Il ponte delle spie), Atlantis sarà scritto da Dante Harper, che aveva lavorato a All You Need Is Kill con Tom Cruise prima che diventasse Edge Of Tomorrow – Senza domani, ma anche a Alien: Covenant e Forever di Gareth Edwards.

    A dispetto delle precedenti versioni della leggenda di Atlantide, vista come un regno sottomarino, il film di Trevorrow sarà ambientato su un continente perduto nell’oceano Indiano tra Africa, India e Oceania. Si tratterà di una civiltà multiculturale con una tecnologia avanzatissima tra le proprie mani.

    Il regista si dedicherà al film dopo aver lavorato a Jurassic World: Dominion.


    Dopo Jurassic World: Dominion, Colin Trevorrow dirigerà per la Universal un film sulla città perduta di Atlantide, ecco i primi dettagli
    "Vabbè camerata, beviti un po' quello che ti pare e torna su VKontakte a scrivere di come vorresti sparare ai politici e di quanto la Meloni sia la tua waifu, va benissimo". cit.

  • #2
    Atlantide sarà contento

    Comunque è un progetto che sicuramente ha il suo grande fascino. Nonostante Trevorrow sia tutt'altro che una garanzia.
    tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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    • #3
      Puoi ben dirlo, anche se l'idea di un vero continente multiculturale, e non un regno sottomarino, con tecnologie avanzatissime erano tutte idee per un mio progetto che ora dovrò accantonare . Comunque ben venga un progetto su Atlantide. Al cinema le varie rappresentazioni del continente perduto si sono fermate a "continente sommerso con tecnologie avanzatissime" se ben ricordo nessuna precedente iterazione cinematografica ha mai mostrato l'oricalco o i periti

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      • #4
        Il plot mi stuzzica molto, e poi come dice Atlantide (sic! ) il tema non è mai stato sviluppato davvero, soprattutto in questi ultimi 20-30 anni.
        Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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        • #5
          Ora non vorrei dire baggianate ma nel cartone Atlantis della Disney non era proprio un'isola con una popolazione indigena che ibridava tradizioni ancestrali a progresso tecnologico ? L'ho visto vent'anni fa, ma ricordo una cosa del genere.
          tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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          • #6
            sì ma era sempre il classico regno sottomarino mitologico con tecnologie avanzatissime.
            Sarebbe interessante un film contemporaneo dove atlantide è un vero e proprio continente esistente che convive con gli altri 5 continenti e che magari è isolato dagli altri per via di un embargo con gli USA...

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            • #7
              Progetto giusto al regista sbagliato.

              "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

              "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


              ~FREE BIRD~

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              • #8
                Faranno un regno all'insegna del multiculturalismo dove conviveranno varie etnie, mi sembra giusto così, Atlantide è sempre stata nella mitologia un luogo dal progresso e dalla conoscenza iper-avanzata al di là di ogni immaginazione.

                Il regista come ha detto Variabile è la pecca di questo progetto.
                Ultima modifica di Sensei; 23 giugno 20, 12:08.

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                • #9
                  Beh io adoro Atlantide (non per niente Fate of Atlantis è ancora uno dei miei giochi preferiti) e sicuramente seguirò il progetto.

                  Su Colin, ultimamente non so come approcciarmi.. alla fine il senso di avventura nel suo Jurassic World c'è (soprattutto nella prima parte) e seppur ha doti per lo più scolastiche è un buon intrattenitore. Il problema è quando crea cappellate tipo i raptor soldati o robe così.

                  Leggendo il suo script scarato di Ep9, diciamo che mi sta meno antipatico di prima.. quindi voglio dargli il beneficio del dubbio. Magari con un progetto non dipendente da altri film di un franchise, potrebbe tirare fuori un piccolo gioiellino d'avventura.


                  Mi sono sempre chiesto come mai nessuno ha mai pensato di adattere quel capolavoro de Il Mistero della Pietra Azzurra a film (anche se Atlantis - L'Impero Perduto ha rischiato il plagio)
                  "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                  And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                  That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                  # I am one with the Force and the Force is with me #

                  -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                    Beh io adoro Atlantide (non per niente Fate of Atlantis è ancora uno dei miei giochi preferiti) e sicuramente seguirò il progetto.

                    Su Colin, ultimamente non so come approcciarmi.. alla fine il senso di avventura nel suo Jurassic World c'è (soprattutto nella prima parte) e seppur ha doti per lo più scolastiche è un buon intrattenitore. Il problema è quando crea cappellate tipo i raptor soldati o robe così.

                    Leggendo il suo script scarato di Ep9, diciamo che mi sta meno antipatico di prima.. quindi voglio dargli il beneficio del dubbio. Magari con un progetto non dipendente da altri film di un franchise, potrebbe tirare fuori un piccolo gioiellino d'avventura.


                    Mi sono sempre chiesto come mai nessuno ha mai pensato di adattere quel capolavoro de Il Mistero della Pietra Azzurra a film (anche se Atlantis - L'Impero Perduto ha rischiato il plagio)
                    Anche io mi son sempre chiesto perché nessuno avesse mai adattato "Il Mistero della Pietra azzurra" ma diciamo che ora sarebbe fuori tempo massimo e non so quanto pubblico attirerebbe, visto e considerato che gli adattamenti anime sono sempre malvisti dai fan. Concorso su Trevorrow. Il suo Jurassic World era molto "scolastico" ma coerente con gli obbiettivi che si era prefissato. Il sequel di Bayona era ottimamente girato ma risultava sconclusionato. Alla fine l'unico film che ha fallito è stato quello con Naomi Watts dove molti in realtà puntano il dito contro lo script più che contro il resto
                    Ultima modifica di Atlantide; 23 giugno 20, 13:07.

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                    • #11
                      In The Book of Henry lo script era sicuramente il problema principale, nonostante alcune scelte interessanti, quasi coraggiose (diciamo che lì in mezzo c'era uno script e un film molto migliori di quello uscito).

                      Però Trevorrow come regista mi era piaciuto più lì che in JW, si vedeva che voleva provare qualcosa di diverso, anche classico ma più lavorato (stesso dicasi per il suo solito dop).

                      Per dire (ATTENZIONE SPOILER):




                      Poi questo progetto, detto così, può essere tutto e niente, resta roba partorita da lui, quindi giustamente se la gestirà lui.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

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                      • #12
                        Sir Dan Fortesque molto bella la scena che hai postato, mi piace, sia il montaggio che la messa in scena e la fotografia! Il film com'è?

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                        • #13
                          Un'occasione persa, è ben confezionato e ha degli elementi d'interesse ma sia tonalmente che strutturalmente ha molti problemi.

                          Soprattutto la struttura l'ho trovata "sbagliata", come se arrivasse troppo a ridosso della fine che c'è ancora tutto un film da esplorare e invece si concludesse subito senza sfruttare tutto il potenziale hitchcockiano e tematico insito nella premessa (anche per la scelta di non insistere quasi per nulla sul lato oscuro del villain, preferendo dargli una caratterizzazione più morbida, quasi da peccatore poveraccio, senza che ponga nessun reale ostacolo o minaccia).

                          Anzi, il problema è proprio che la "premessa" occupa troppo spazio e quindi sembra che arrivati al terzo atto, per certi versi, si stia ancora entrando nel secondo o arrivando al mid-point.

                          Comunque avevo apprezzato il tentativo di Colin di mettersi in gioco con uno script non facile e bizzarro, con un film più piccolo tra i vari colossi che aveva per le mani all'epoca e con una forma non eclatante ma dal buon sapore classico, con più attenzione alla buona composizione (soprattutto cromatica) del quadro che non a chissà quali vituosismi affogati in un'estetica più generica da blockbuster.
                          Luminous beings are we, not this crude matter.

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                          • #14
                            Scusate l'ignoranza in materia, ma Atlantide non era mica una sorta di civiltà antica paragonabile agli antichi romani sprofondata poi sott'acqua?

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                              Un'occasione persa, è ben confezionato e ha degli elementi d'interesse ma sia tonalmente che strutturalmente ha molti problemi.

                              Soprattutto la struttura l'ho trovata "sbagliata", come se arrivasse troppo a ridosso della fine che c'è ancora tutto un film da esplorare e invece si concludesse subito senza sfruttare tutto il potenziale hitchcockiano e tematico insito nella premessa (anche per la scelta di non insistere quasi per nulla sul lato oscuro del villain, preferendo dargli una caratterizzazione più morbida, quasi da peccatore poveraccio, senza che ponga nessun reale ostacolo o minaccia).

                              Anzi, il problema è proprio che la "premessa" occupa troppo spazio e quindi sembra che arrivati al terzo atto, per certi versi, si stia ancora entrando nel secondo o arrivando al mid-point.

                              Comunque avevo apprezzato il tentativo di Colin di mettersi in gioco con uno script non facile e bizzarro, con un film più piccolo tra i vari colossi che aveva per le mani all'epoca e con una forma non eclatante ma dal buon sapore classico, con più attenzione alla buona composizione (soprattutto cromatica) del quadro che non a chissà quali vituosismi affogati in un'estetica più generica da blockbuster.
                              Capisco. Quindi in realtà volendo potrebbe anche fare un buon lavoro con questo progetto.

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