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Sto pensando di finirla qui (Charlie Kaufman)

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  • Sto pensando di finirla qui (Charlie Kaufman)




    Netflix ha lanciato oggi il trailer ufficiale di Sto pensando di finirla qui (I’m thinking of ending things), il nuovo film di Charlie Kaufman che non tornava dietro la macchina da presa dal 2015 con Anomalisa e non dirigeva un film in live action dal 2008 con Synecdoche, New York (nel frattempo però ha scritto il suo primo romanzo, Antkind, disponibile da qualche giorno).Tratto dal libro di Ian Reid, il film vede tra i protagonisti Jessie Buckley, Jesse Plemons, David Thewlis e Toni Collette, e segue il viaggio di un ragazzo e una ragazza a conoscere i genitori di lui, proprio mentre lei sta decidendo di lasciarlo.
    Potete vedere il trailer qui sopra, mentre qui sotto trovate il poster:

    Nonostante i dubbi sul loro rapporto, una giovane donna (Jessie Buckley) parte in viaggio con il suo nuovo ragazzo (Jesse Plemons) alla volta della fattoria di famiglia. Bloccata alla fattoria durante una tempesta di neve con la madre (Toni Collette) e il padre (David Thewlis) di Jake, la ragazza comincia a mettere in discussione tutto quello che sapeva o credeva di aver capito del suo compagno, di se stessa e del mondo.
    L’uscita di Sto pensando di finirla qui è prevista per il 4 settembre, in pieno Festival di Venezia.



    Sto pensando di finirla qui, il nuovo film di Charlie Kaufman, arriverà su Netflix il 4 settembre: ecco il trailer ufficiale
    "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

  • #2
    Prime recensioni ampiamente pisitive, fra meno di una settimana su Netflix.

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    • #3
      Kaufman ha annunciato durante la promozione che sta scrivendo un thriller psicologico sui sogni dal titolo Memory Police (tratto da un romanzo giapponese del 94) che sarà prodotto (e dovrebbe essere interpretato) da Gosling.

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      • #4
        Gosling è tornato sulla retta via.

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        • #5
          Hai qualcosa da ridire sui fratelli Russo per caso? I registi che hanno incassato di più nella storia del cinema mica per caso

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          • #6
            Quelli sì che sono due geni come dice Alò.

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            • #7
              Se non ho perso il conto sarebbe il quarto progetto in lavorazione (quello sci fi, quello dei russo, wolfman e questo).

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              • #8
                Lo attendo molto
                Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                Kaufman ha annunciato durante la promozione che sta scrivendo un thriller psicologico sui sogni dal titolo Memory Police (tratto da un romanzo giapponese del 94) che sarà prodotto (e dovrebbe essere interpretato) da Gosling.
                Sta anche scrivendo una mini-serie HBO a proposito di un virus che fa diventare stupidi, e pure questo progetto è l'adattamento di un libro.

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                • #9
                  Niola entusiasta.
                  Viaggio incredibile all'interno di rimpianti e desideri di vite mai vissute (forse), Sto pensando di finirla qui è un horror dei sentimenti
                  Ultima modifica di mr.fred; 02 September 20, 14:19.

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                  • #10
                    Gironi entusiasta.

                    Sto pensando di finirla qui recensione critica film di Charlie Kaufman in streaming su Netflix dal 4 settembre con Jessie Buckley e Jesse Plemons

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                    • #11
                      L'ho visto ieri sera. Come Synecdoche, New York e Anomalisa è un lavoro a suo modo unico, bizzarro, strutturalmente strano, così deprimente da far venire quasi la nausea. È un film che vorrei rivedere perché proprio come TeneT (che ovviamente non c'entra nulla con questo film ma visto il periodo concedetemi il paragone) appena trovi la chiave interpretativa puoi riguardare il tutto con occhi nuovi. Il film ci presenta degli indizi dall'inizio alla fine, anche quando non lo sappiamo, e sebbene la "soluzione" non venga mai esplicitata alla fine diventa tutto - o quasi - abbastanza chiaro*. Ma come prevedibile rimangono parecchi simbolismi in sospeso e non sono poche le cose da analizzare; il film è davvero molto dialogato, e i dialoghi sono importanti anche quando sembrano pretestuosi o avulsi da tutto il resto. Vengono citate spesso delle opere, letterarie soprattutto, c'è spazio per una riflessione su come il cinema e la tv modifichino la nostra percezione della realtà fornendoci dei falsi modelli a cui sentiamo di doverci adeguare, e quello che credo fosse un meta-commento su come analizziamo i film. Ma, ripeto, le scene in cui emergono questi argomenti non sono gratuite o "masturbatorie" come potrebbero sembrare. Non entro nei particolari anche perché non voglio spoilerare nulla di importante, ma il film mi ha colpito pure perché mi sono ritrovato in alcuni pensieri e in alcuni temi affrontati. E quando i protagonisti si sono messi a parlare brevemente di un saggio di David Foster Wallace sulla televisione, che ho letto tipo dieci giorni fa, mi sono quasi spaventato A questo proposito, tutto il film è pervaso da un senso d'angoscia non da poco, alimentato dalle tematiche (una di queste è la vecchiaia) e dalla bravura dei pochi attori presenti. In particolare l'attrice protagonista, che prima d'ora avevo visto solo in Chernobyl, è stata una bella scoperta.
                      Comunque il film è disponibile da tre giorni ma noto che le pagine social italiane di Netflix ancora non ne hanno minimamente pubblicizzato l'uscita. È vero che il loro target di riferimento sui social probabilmente non resisterebbe più di venti minuti a un film del genere, però che diamine.

                      *Il film rimane ambiguo quindi si possono fare le interpretazioni più disparate, ma questa volta una "versione ufficiale" c'è visto che il libro da cui è tratto a quanto pare ha un finale più diretto ed esplicito. Se non riuscite a trovare quella chiave interpretativa di cui parlavo (che in realtà si intuisce in parte già dall'inizio) cercate informazioni sul finale del romanzo
                      Ultima modifica di Admiral Ackbar; 06 September 20, 09:41.

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                      • #12
                        Le risposte sono più o meno tutte qui: per quanto I'm Thinking of Ending Things sia un po' il suo Lost Highway/ Mulholland Drive/ Inland Empire Charlie Kaufman non è David Lynch (che si è sempre rifiutato di dare spiegazioni).

                        If Kaufman's enigmatic Netflix drama has you scratching your head, fear not: The director has answers.

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                        • #13
                          Kaufman è uno sceneggiatore sicuramente spiazzante e originale, che si nutre di ossessioni che con tutta evidenza lo toccano molto, ma come regista continua a non convincermi del tutto. Onestamente anche senza conoscere il romanzo mi pare che sulla chiave interpretativa non sia poi così impossibile arrivarci, e ricorda altre cose già ampiamente viste e metabolizzate. La protagonista comunque è una rivelazione e sorregge il film con la sua forza espressiva, alla fine ho avuto l'impressione che ci siano diverse cose interessanti, ma anche un po' di fuffa, e mi ha lasciato il sospetto che sia meno profondo di quanto voglia essere, ma voglio rifletterci ancora su. Nulla a che vedere comunque con TeneT, non me ne voglia Admiral Ackbar e gli altri entusiasti del film, ma per me quello di Nolan è davvero un enorme passo falso: davanti a un'eventuale proposta di rivederlo a stretto giro preferirei piuttosto farmi inchiodare il gingillo a un'asse di legno come si faceva fare l'anonimo masochista da Bulle Ogier in Maitresse
                          Ultima modifica di Medeis; 06 September 20, 10:31.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                            Kaufman è uno sceneggiatore sicuramente spiazzante e originale, che si nutre di ossessioni che con tutta evidenza lo toccano molto, ma come regista continua a non convincermi del tutto. Onestamente anche senza conoscere il romanzo mi pare che sulla chiave interpretativa non sia poi così impossibile arrivarci, e ricorda altre cose già ampiamente viste e metabolizzate. La protagonista comunque è una rivelazione e sorregge il film con la sua forza espressiva, alla fine ho avuto l'impressione che ci siano diverse cose interessanti, ma anche un po' di fuffa, e mi ha lasciato il sospetto che sia meno profondo di quanto voglia essere, ma voglio rifletterci ancora su. Nulla a che vedere comunque con TeneT, non me ne voglia Admiral Ackbar e gli altri entusiasti del film, ma per me quello di Nolan è davvero un enorme passo falso
                            Ma in realtà neanche a me ha fatto impazzire TeneT e non lo rivedrò sicuramente in sala
                            Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                            Le risposte sono più o meno tutte qui: per quanto I'm Thinking of Ending Things sia un po' il suo Lost Highway/ Mulholland Drive/ Inland Empire Charlie Kaufman non è David Lynch (che si è sempre rifiutato di dare spiegazioni).

                            Lo hai visto o te le sei appena spoilerato?
                            Comunque le parole di Kaufman nell'articolo sono solo quelle virgolettate, la maggior parte delle risposte sono dell'autore del pezzo. Evidentemente questa volta si è lasciato sfuggire qualcosa proprio perché ha adattato una storia già esistente (pur cambiando diverse cose, mi sembra di capire)
                            Ultima modifica di Admiral Ackbar; 06 September 20, 10:32.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                              Ma in realtà neanche a me ha fatto impazzire TeneT e non lo rivedrò sicuramente in sala

                              Lo hai visto o te le sei appena spoilerato?
                              Comunque le parole di Kaufman nell'articolo sono solo quelle virgolettate, la maggior parte delle risposte sono dell'autore del pezzo. Evidentemente questa volta si è lasciato sfuggire qualcosa proprio perché ha adattato una storia già esistente (pur cambiando diverse cose, mi sembra di capire)
                              ...e comunque Lynch, temendo di non essere capito, ha lasciato 10 indizi su Mulholland Drive
                              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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