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Sto pensando di finirla qui (Charlie Kaufman)

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  • #16
    Come vi è parso il doppiaggio?

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    • #17
      Non l' ho visto ma a suo tempo mi informai sul romanzo da cui è tratto quindi più o meno sapevo dove si andava a parare, conto di vederlo in settimana.
      La critica hipster italiana è in brodo di giuggiole e lo ha già eletto film dell' anno.

      Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
      Kaufman è uno sceneggiatore sicuramente spiazzante e originale, che si nutre di ossessioni che con tutta evidenza lo toccano molto, ma come regista continua a non convincermi del tutto. Onestamente anche senza conoscere il romanzo mi pare che sulla chiave interpretativa non sia poi così impossibile arrivarci, e ricorda altre cose già ampiamente viste e metabolizzate. La protagonista comunque è una rivelazione e sorregge il film con la sua forza espressiva, alla fine ho avuto l'impressione che ci siano diverse cose interessanti, ma anche un po' di fuffa, e mi ha lasciato il sospetto che sia meno profondo di quanto voglia essere, ma voglio rifletterci ancora su. Nulla a che vedere comunque con TeneT, non me ne voglia Admiral Ackbar e gli altri entusiasti del film, ma per me quello di Nolan è davvero un enorme passo falso: davanti a un'eventuale proposta di rivederlo a stretto giro preferirei piuttosto farmi inchiodare il gingillo a un'asse di legno come si faceva fare l'anonimo masochista da Bulle Ogier in Maitresse
      Adesso esigo una recensione approfondita di Tenet.
      Ultima modifica di mr.fred; 06 September 20, 11:56.

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      • #18
        Adesso esigo una recensione approfondita di Tenet.
        Per carità vuoi farmi inimicare mezzo forum

        Premetto che a me Nolan piace abbastanza, non lo reputo un genio ma ha fatto almeno 2-3 film secondo me di alto valore (The Prestige, Il cavaliere oscuro, Dunkirk) e non sono fra quelli che dice che dovrebbe fare solo piccoli film d'autore, va benissimo pure che faccia spettacolari giocattoloni made in Hollywood. Ma che questo non funzioni nemmeno sul piano dell'intrattenimento puro mi pare abbastanza oggettivo, soprattutto la seconda parte, e a un qualsiasi Michael Bay o Wolfgang Petersen non si sarebbe affatto perdonata l'incomprensibilità di molte sequenze d'azione, ma a Nolan a quanto pare sì. Per me navighiamo pericolosamente in zona merdone, quindi mi perdonerai se evito di entrare nel dibattito sul topic apposito

        Come vi è parso il doppiaggio?
        Mi è parso di buon livello, quello standard dei film americani di budget medio/alto
        Ultima modifica di Medeis; 06 September 20, 11:58.

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        • #19
          Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
          Come vi è parso il doppiaggio?
          È ok.
          Ma sarebbe interessante vederlo anche in originale, ho letto che
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          • #20
            Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

            Per carità vuoi farmi inimicare mezzo forum

            Premetto che a me Nolan piace abbastanza, non lo reputo un genio ma ha fatto almeno 2-3 film secondo me di alto valore (The Prestige, Il cavaliere oscuro, Dunkirk) e non sono fra quelli che dice che dovrebbe fare solo piccoli film d'autore, va benissimo pure che faccia spettacolari giocattoloni made in Hollywood. Ma che questo non funzioni nemmeno sul piano dell'intrattenimento puro mi pare abbastanza oggettivo, soprattutto la seconda parte, e a un qualsiasi Michael Bay o Wolfgang Petersen non si sarebbe affatto perdonata l'incomprensibilità di molte sequenze d'azione, ma a Nolan a quanto pare sì. Per me navighiamo pericolosamente in zona merdone, quindi mi perdonerai se evito di entrare nel dibattito sul topic apposito



            Mi è parso di buon livello, quello standard dei film americani di budget medio/alto
            I nolabani (almeno quelli molesti) sono una razza in via di estinzione, nel topic sono state pubblicate recensioni anche più cattive della tua senza colpo ferire.



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            • #21
              Concordo sul fatto che Kaufman regista non sia convincente al 100%, ma una affermazione del genere può lasciar intendere l'opposto (ovvero che i suoi film sono grandissime sceneggiature ostacolate da una messa in scena non brillante). Invece sia Synedoche, New York che Anomalisa (che non mi ha convinto del tutto paradossalmente proprio per la sceneggiatura) che quest'ultimo film traboccano le trovate visive. Secondo me il suo non essere convincente risiede più che altro nel fatto che spesso le sue trovate di sceneggiatura complesse e originali unite ad una messa in scena piena di trovate ad effetto, che gratificano la seconda visione, non trovano degli sfoghi visivi in grado di dare immediatezza emotiva. Soprattutto Synedoche e questo suo ultimo film sono degli enormi costrutti celebrali che hanno poca immediatezza della visione, sono estremamente gratificanti come puzzle da ricomporre e da cui ricavare anche un messaggio significativo a visione terminata e durante le visioni successive, mentre per esempio un Lynch riesce ad agire sia a livello emotivo epidermico che quello post visione.
              Questo per dire che sì, non è un convincente al 100%, ma è un non essere convincente che mi spinge a considerare i suoi film "solo" molto belli e non quei capolavori tout court che sarebbero potuti essere. Anche solo parlando di questo suo ultimo lavoro ad esempio lo colloco assolutamente al primo posto fra le (non troppe questo vero, visto il periodo in cui ci troviamo) visioni dell'anno, e proprio spanne di distanza da quel filmetto di TeneT. Un film che riesce a parlare in maniera unica e originale dell'orrore dell'esistenza, delle infinite vite parallele che ci costruiamo e in cui troviamo soddisfazione, del modo in cui la realtà e i media che viviamo plasmino in un certo senso i nostri sogni e il nostro vivere, e molto altro. Un film estremamente significativo in cui perdersi e tornare più volte.

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              • #22
                Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                È ok.
                Ma sarebbe interessante vederlo anche in originale, ho letto che
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                "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                • #23
                  Originariamente inviato da Brother's Killer Visualizza il messaggio
                  Questo per dire che sì, non è un convincente al 100%, ma è un non essere convincente che mi spinge a considerare i suoi film "solo" molto belli e non quei capolavori tout court che sarebbero potuti essere. Anche solo parlando di questo suo ultimo lavoro ad esempio lo colloco assolutamente al primo posto fra le (non troppe questo vero, visto il periodo in cui ci troviamo) visioni dell'anno, e proprio spanne di distanza da quel filmetto di TeneT. Un film che riesce a parlare in maniera unica e originale dell'orrore dell'esistenza, delle infinite vite parallele che ci costruiamo e in cui troviamo soddisfazione, del modo in cui la realtà e i media che viviamo plasmino in un certo senso i nostri sogni e il nostro vivere, e molto altro. Un film estremamente significativo in cui perdersi e tornare più volte.
                  È vero, concordo su tutta questa parte. Tra l'altro il senso di incompiutezza o di capolavoro mancato che pervade i suoi film, per quanto sia un effetto ovviamente non voluto, contribuisce ad aumentare il malessere post-visione che è già forte di suo. O almeno a me provocano questo effetto

                  Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio

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                  • #24
                    Io l'ho visto in originale
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                    In generale comunque tutto il cast è azzeccatissimo, anche Tony Collette che fa una parte estremamente grottesca per cui calza a pennello.

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                    • #25
                      Un' attrice che avrei visto bene in questo ruolo e contesto è Sally Hawkins (senza nulla togliere alla Buckey che è perfetta... e comunque un po' si assomigliano lol).
                      Bravissimo anche Jesse Plemons che è una specie di sosia di Philip Seymour Hoffman, molto bella la fotografia di Lucasz Zal (Ida e Cold War) e in generale niente da dire sui valori artistici e produttivi di prima qualità.
                      Ma il film più che Lynch (citato a sproposito da alcuni critici) ricorda certa paccottiglia stucchevole del belga Jaco Van Dormael per dire che non mi è piaciuto granché.
                      Insomma un' opera sfiancante e deprimente anziché il capolavoro che sento dire in giro.


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                      • #26
                        Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        Un' attrice che avrei visto bene in questo ruolo e contesto è Sally Hawkins (senza nulla togliere alla Buckey che è perfetta... e comunque un po' si assomigliano lol).
                        Bravissimo anche Jesse Plemons che è una specie di sosia di Philip Seymour Hoffman, molto bella la fotografia di Lucasz Zal (Ida e Cold War) e in generale niente da dire sui valori artistici e produttivi di prima qualità.
                        Ma il film più che Lynch (citato a sproposito da alcuni critici) ricorda certa paccottiglia stucchevole del belga Jaco Van Dormael per dire che non mi è piaciuto granché.
                        Insomma un' opera sfiancante e deprimente anziché il capolavoro che sento dire in giro.

                        Sally Hawkins sarebbe stata un po' troppo in là con l'età per questo ruolo. Avevano scritturato Brie Larson, che per non so quale motivo ha abbandonato la nave ed è subentrata la Buckley... meglio così, sinceramente.
                        A fine visione ho pensato anch'io a Van Dormael, visto che il film
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                        • #27
                          Sì, una Sally Hawkins con qualche anno in meno.
                          La Larson poteva andare, peggio per lei ha perso l' occasione di partecipare a un film importante che avrebbe dato lustro alla sua filmografia (al netto che a me non è piaciuto granché).


                          Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
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                          Esatto e per quanto mi riguarda tanto nel bene (è pur sempre una voce originale e visionaria) quanto nel male (due gran palle tutte queste pippe sul maschio bianco etero cis depresso e bla bla bla).

                          Ultima modifica di mr.fred; 06 September 20, 21:17.

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                          • #28
                            Grande film, come lo è Anomalisa e come probabilmente lo è Synecdoche, New York (che ancora non ho visto). Kaufman è un genio, ringraziamo Netflix per avergli permesso di realizzare questo film in piena libertà. Ho letto velocemente alcuni dei vostri commenti e sono bene o male in sintonia. Credo che Kaufman abbia dimostrato non solo di essere un grande sceneggiatore ma anche un grande regista, anche se anche stavolta - nonostante sia rimasto molto colpito - probabilmente ha solo sfiorato il capolavoro. E' difficile essere cerebrali ed emotivi allo stesso tempo, e Kaufman innegabilmente pende di più verso il primo polo. In questo film ha cercato di restituirci la vita - ed il pensiero, soprattutto quest'ultimo - in tutta la sua complessità ed instabilità, quasi sempre con soluzioni visive geniali ed idee di scrittura brillanti. Credo che la pellicola spicchi il volo quando lascia lavorare le immagini in piena autonomia. Le parole giocano un ruolo fondamentale, mettono in mostra un ingolfamento culturale che è un po'la fonte di tutto, però sono tante, a volte troppe, finendo in qualche dialogo a flirtare col didascalico, spiegando il film attraverso alcune citazioni. Ci può stare, soprattutto in base al fatto che il punto di vista è fin troppo umano e fallace, naturalmente masturbatorio. Eppure, una maggiore fiducia alle immagini (che Kaufman utilizza benissimo, coadiuvato dal dop di Pawlikowski, scelta raffinatissima) avrebbe reso il film più poetico e "aperto" di quello che è. Certo, sarebbe stato anche più ermetico e complesso, e visto che già così c'è chi parla di roba inspiegabile (ma perché poi? Il finale è chiarissimo) sarebbe stato completamente rigettato, ma a mio avviso più compiuto. In ogni caso si tratta di un'opera preziosa, tra le migliori dell'annata.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • #29
                              E si parla di assurde complicazioni per TeneT, al confronto è il viottolo sterrato per Brescello percorso da don Camillo in bicicletta rispetto ad un'autostrada plurilivello a dieci corsie intersecantisi col senso di marcia non precisato e se vai sotto ai 180 km/h ti esplode la macchina. Non per il significato di base ma per gli ininterrotti scambi di prospettiva. Un mix impazzito, più che Lynch c'ho visto tanto teatro (centrale nella narrazione di Synedoche New York), tipo Il lungo pranzo di Natale riscritto da un Ionesco perso in un vortice di autocommiserazione.

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                              • #30
                                Piaciuto ma capolavoro anche no. Concordo sulle troppe parole che castrano un impianto visivo di indubbio fascino ma forse spesso troppo patinato e controllato per travolgere come vorrebbe. Un film seducente e ambizioso ma Lynch lasciamolo perdere che lui sa come farti vivere l'incubo oltre che mostrartelo. Attori bravissimi, seppur abbia qualche dubbio su di lui. Avrei preferito un altro volto a sostenere il ruolo.
                                In generale un film più affascinante che travolgente. Stuzzica e coinvolge ma non affonda il coltello.

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