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Critica cinematografica su youtube

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  • #16
    Visto che nessuno riesce a citare canali italiani validi, vuole dire che non ce ne sono proprio

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    • #17
      Quindi ? Voglio nomi e cognomi...

      Studiobinder è un canale italiano?
      tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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      • #18
        Studiobinder è un canale americano, che fa principalmente analisi di film, registi oppure analisi di particolari strumenti cinematografici. È molto studiato per cui risulta semplice e interessante, senza mai essere prolisso. A livello italiano comunque esistono anche critici-youtuber che pubblicano video non troppo lunghi e senza fare i personaggi. Però appunto tendo a più che altro a leggere le recensioni piuttosto che vederle. Studiobinder è un caso a parte perché è gestito in maniera molto professionale e senza cose superflue. È come vedere superquark ma sul cinema

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        • #19
          Pure su radiouno hanno la fissa dell' andare in onda anche in video sui canali web e social; quindi è in effetti un po' curiosa questa regressione alla chiacchera pura in video, se non per l' instancabile piacere di chi lo fa di rivedersi...Non è che invece i fruitori dei video torrenziali , sapendo appunto che l' inquadratura non cambia, seguono l' audio anche facendo altro ;-) ?
          Sicuri che la questione del copyright violato non sia l' occasione per Youtube di demonetizzare i video pur lasciandoli furbescamente online? Mica li levano i videoclip amatoriali caricati "a gratis" 5 ed oltre anni fa...

          Magari è un paragone fuori luogo , ma segue un filo ragionato... È difficile trovare un web fumetto veramente di successo : un problema artistico ,o piuttosto legato al fatto che è difficilissimo monetizzare una cosa che di norma esce free? Ovvero , non è che la critica su carta è declassata poiché in pochi cacciano i soldi per riviste e saggi cartacei, fermo restando che nemmeno le web- star comunque rinunciano a priori a " sputare" fuori un libro, quando per altro sarebbero i testimonial deputati alla smaterializzazione con gli e- book?

          Non sono un esperto di questa branca...Non mi dispiace Shiva produzioni nel suo approccio psico-analitico, che mi pare ben documentato , anche se di proposito si butta su opere " estreme".
          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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          • #20
            Ma la maggior parte di questi canali youtube, specie quelli italiani, non vanno intesi come una forma di scuola telematica...sono podcast.... roba che uno ascolta mentre spiccia i servizi di casa o fa sport o mentre viaggia....così per compagnia mentre gli occhi e le mani sono occupati a fare altro
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
            Spoiler! Mostra

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            • #21
              Personalmente sono per le recensioni scritte, che leggo principalmente in tempo di festival o per approfondire film che mi hanno particolarmente colpito o che non ho capito a pieno, ecc... Il tempo di guardarmi videorecensioni di cinquanta minuti non ce l'ho quasi mai o comunque mi passa la voglia, in quel lasso di tempo mi sarei giá guardato metá di un altro film, al massimo guardo qualche spezzone giusto per farmi un'idea del recensore...

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              • #22
                Ragazzi state indietro... questo topic forse andava aperto 5 anni fa

                Oggi la comunicazione s'è spostata su Twitch e sono in tanti i così detti "youtubers" che sono diventati degli "streamer". Gli stessi boss di questo sito, operano ormai tramite twitch.

                Diciamo che è un canale che distrugge un po' le barriere che il mero video caricato su youtube, poneva tra spettatore e lo youtuber. L puoi interagire nella loro chiacchierata, porre subito delle domande. In pratica sta sostituendo a tutti gli effetti YT (che cmq c'è da dire che anche li si facevano ogni tanto delle sessioni live) e il termine anche di "recensione" secondo me pian piano andrà scemando, perché vi sarà semplicemente una grande condivisione di pareri (un po' quello che facciamo qui).

                Io non sono assolutamente contro queste metodologie nuove di comunicazione, per quanto mi riguarda poi non ho mai posto così tanta importanza alle recensioni, solitamente me le leggo/guardo sempre dopo aver visto un film che mi interessa, così per curiosità e per vedere quanti punti in comune posso aver avuto con quel recensore e/o con la massa in generale.

                Ciò che realmente conta per me, sono i teaser/trailer e il marketing dietro un film, che restano le cose più tangibili per invogliarmi o meno ad andare a spendere del tempo e dei soldi al cinema. Tutto il resto sono appunto chiacchiere, come lo sono sempre state stampate e non.. interessanti per la post-visione.
                "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                # I am one with the Force and the Force is with me #

                -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                • #23
                  Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                  Ragazzi state indietro... questo topic forse andava aperto 5 anni fa

                  Oggi la comunicazione s'è spostata su Twitch e sono in tanti i così detti "youtubers" che sono diventati degli "streamer". Gli stessi boss di questo sito, operano ormai tramite twitch.

                  Diciamo che è un canale che distrugge un po' le barriere che il mero video caricato su youtube, poneva tra spettatore e lo youtuber. L puoi interagire nella loro chiacchierata, porre subito delle domande. In pratica sta sostituendo a tutti gli effetti YT (che cmq c'è da dire che anche li si facevano ogni tanto delle sessioni live) e il termine anche di "recensione" secondo me pian piano andrà scemando, perché vi sarà semplicemente una grande condivisione di pareri (un po' quello che facciamo qui).

                  Io non sono assolutamente contro queste metodologie nuove di comunicazione, per quanto mi riguarda poi non ho mai posto così tanta importanza alle recensioni, solitamente me le leggo/guardo sempre dopo aver visto un film che mi interessa, così per curiosità e per vedere quanti punti in comune posso aver avuto con quel recensore e/o con la massa in generale.

                  Ciò che realmente conta per me, sono i teaser/trailer e il marketing dietro un film, che restano le cose più tangibili per invogliarmi o meno ad andare a spendere del tempo e dei soldi al cinema. Tutto il resto sono appunto chiacchiere, come lo sono sempre state stampate e non.. interessanti per la post-visione.
                  Io però continuo a ritenere la recensione scritta più formale e soprattutto meno dispendioso in termini di tempo. Le chiacchierate live le trovo anch'esse interessanti ma non le seguo spesso per motivi di tempo e perché alla fine diventa appunto una discussione che volendo si può avere anche qui sui forum oppure tra amici. Se però ci fosse un format online magari ben organizzato e che non dura troppo, lo seguirei. Anni fa, quando ero bambino, c'era coming soon television, Che però ovviamente aveva tutt'altri mezzi e quindi una certa organizzazione. Nei vari Twitch mi sembra che ci son troppi fenomeni, si passa facilmente dal cinema a quello che ha sputtanato l'altro, a quello che è stato bannato... Per carità non dico che non mi diverta questo trash però alla fine sono 15 minuti di analisi seria e 40 di cazzate. Comunque ovviamente la mia discussione non vuole essere una critica agli streamer, però noto che molti di voi hanno la mia stessa opinione. Si potrebbe dire che le live cinematografiche di Twitch si avvicinano molto alla radio e ai vari podcast.
                  Poi sarà che sono troppo tradizionalista ma la grafica di Twitch non mi piace per niente per una discussione sul cinema. Cioè si vede che è fatto apposta per le live di gaming, e poi tutto la fauna che lo popola... Sembra più un ritrovo di cosplayer, eppure molti siti autorevoli tipo appunto Badtaste hanno anche loro aperto un proprio canale. Probabilmente per seguire la moda e perché effettivamente è abbastanza remunerativo
                  ​​​​​​
                  Ultima modifica di ste_; 16 October 20, 22:35.

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                  • #24
                    Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                    Pure su radiouno hanno la fissa dell' andare in onda anche in video sui canali web e social; quindi è in effetti un po' curiosa questa regressione alla chiacchera pura in video, se non per l' instancabile piacere di chi lo fa di rivedersi...Non è che invece i fruitori dei video torrenziali , sapendo appunto che l' inquadratura non cambia, seguono l' audio anche facendo altro ;-) ?
                    Sicuri che la questione del copyright violato non sia l' occasione per Youtube di demonetizzare i video pur lasciandoli furbescamente online? Mica li levano i videoclip amatoriali caricati "a gratis" 5 ed oltre anni fa...

                    Magari è un paragone fuori luogo , ma segue un filo ragionato... È difficile trovare un web fumetto veramente di successo : un problema artistico ,o piuttosto legato al fatto che è difficilissimo monetizzare una cosa che di norma esce free? Ovvero , non è che la critica su carta è declassata poiché in pochi cacciano i soldi per riviste e saggi cartacei, fermo restando che nemmeno le web- star comunque rinunciano a priori a " sputare" fuori un libro, quando per altro sarebbero i testimonial deputati alla smaterializzazione con gli e- book?

                    Non sono un esperto di questa branca...Non mi dispiace Shiva produzioni nel suo approccio psico-analitico, che mi pare ben documentato , anche se di proposito si butta su opere " estreme".
                    Beh sul passaggio dei critici dal giornalismo su carta al web credo si possa fare anche un discorso più ampio. Penso anche che tutto il settore ci abbia rimesso in termini economici...

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                    • #25
                      Originariamente inviato da ste_ Visualizza il messaggio

                      Io però continuo a ritenere la recensione scritta più formale e soprattutto meno dispendioso in termini di tempo. Le chiacchierate live le trovo anch'esse interessanti ma non le seguo spesso per motivi di tempo e perché alla fine diventa appunto una discussione che volendo si può avere anche qui sui forum oppure tra amici. Se però ci fosse un format online magari ben organizzato e che non dura troppo, lo seguirei. Anni fa, quando ero bambino, c'era coming soon television, Che però ovviamente aveva tutt'altri mezzi e quindi una certa organizzazione. Nei vari Twitch mi sembra che ci son troppi fenomeni, si passa facilmente dal cinema a quello che ha sputtanato l'altro, a quello che è stato bannato... Per carità non dico che non mi diverta questo trash però alla fine sono 15 minuti di analisi seria e 40 di cazzate. Comunque ovviamente la mia discussione non vuole essere una critica agli streamer, però noto che molti di voi hanno la mia stessa opinione. Si potrebbe dire che le live cinematografiche di Twitch si avvicinano molto alla radio e ai vari podcast.
                      Poi sarà che sono troppo tradizionalista ma la grafica di Twitch non mi piace per niente per una discussione sul cinema. Cioè si vede che è fatto apposta per le live di gaming, e poi tutto la fauna che lo popola... Sembra più un ritrovo di cosplayer, eppure molti siti autorevoli tipo appunto Badtaste hanno anche loro aperto un proprio canale. Probabilmente per seguire la moda e perché effettivamente è abbastanza remunerativo
                      ​​​​​​
                      è molto più semplice la questione: twitch ha meno restrinzioni di youtube e quindi sia i gamerz che tutti questi pseudo recensori sono finiti di la.

                      ma già da quando c'è stato l'esodo di massa, ora twitch ha un po' cambiato alcune regole.. poi non sono del tutto addentrato sull'argomento, io a dir la verità nemmeno le seguo queste sessioni live che fanno, così come seguo poco i gamers (non ho mai capito che gusto si provi a vedere altri giocare), l'unico canale che seguo è quello di alcuni amici ed hanno un picco massimo di 35-40 spettatori, ovvero una nullità in confronto ai numeri di veri e propri soggetti che spopolano su quella piattaforma.

                      alla fine il succo è sempre lo stesso, questi sono tutti mezzi stupendi e utilissimi, come anche i social e un normalissimo sito o portale di news. il tutto sta sempre nel come si utilizzano.. e siccome va di moda il trash e le pecionate da sempliciotti, spesso certe piattaforme vengono mal viste. ma se uno va realmente a spulciare secondo me, qualcosa di decente la trova.

                      sorry per l'ot non volevo spostare il discorso su questi argomenti, per il resto mi sono già espresso.. ormai sono gli stessi "critici cinematografici" che hanno confermato che il cartaceo è morto. ma onestamente, io ho sempre trovato i critici italiani delle mummie rimaste agli anni del cinema paradiso. mi ricordo di quella trasmissione RAI che aveva sempre i soliti volti che sponsorizzavano puttanate italiane e spendevano due paroline sui film stranieri (che non capivano), osceni.

                      SKY c'aveva provato a riportare qualche format mi pare.. ma giusto durante gli oscar riciccia fuori qualcosa. Boh ormai è tutto così approssimativo.

                      la palla è nelle mani degli spettatori, siamo noi stessi ormai i critici che decretano il successo di un film, il feedback è talmente immediato e arriva così di getto agli stessi produttori dei film, che le recensioni sono ormai quasi inutili e più un vezzo di chi è un cinefilo. altrimenti non esisterebbero tutti quei siti di aggregatori, quelli sì che sarebbero da evitare come la peste
                      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                      # I am one with the Force and the Force is with me #

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                      • #26
                        Sono tutti passati su Twitch perché è più facile monetizzare. Ora su YouTube è quasi impossibile salvo rarissimi casi è non in Italia

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                        • #27
                          Non so manco come ci sono arrivato, ma su YouTube ho trovato una bella conversazione tra "Collezionista di ombre" e Mauro Gervasini, che è uno dei migliori critici che scrivono su FilmTv (che compro da vent'anni e da sempre vanta una rosa nutrita e poliedrica di collaboratori). Gervasini è una penna incalzante e precisa a differenza di certi suoi colleghi che girolanz... gironzano... gironzalon... vagano vagano vagano! come le manine nei meandri delle cazzabubbole, e in quell'oretta dimostra anche si saper intrattenere snocciolando titoli e sintetizzando concetti con piglio divertito. E il suo film preferito è pure I cancelli del cielo! E codesto "Collezionista di ombre" che non conoscevo si tiene lontano le mille miglia dalla cialtronaggine nerd di altri youtubers, è colto e garbato. Dice di avere intervistato anche Emanuela Martini (altro critico dallo stile terso) e Giulio Sangiorgio (direttore attuale di FilmTv, dall'approccio un pochetto più cerebrale ma sostenuto da riflessioni mai banali). Li recupererò. Non condivido affatto chi superficialmente mette tutta la critica nello stesso mazzo dei figuri vacui e tediosi che si beccano in tv: è una forma di letteratura ancora valida e per quanto io abbia indipendenza di giudizio mi mancherebbe assai la condivisione con le opinioni spesso sapienti ed appassionate di un Bocchi, di un Pacilio o di un Pezzotta.
                          Per quanto riguarda il cazzeggio di sostanza ascolto i podcast di Cinefacts, anche se sono lungherrimi e quindi devo spezzare gli ascolti.

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                          • #28
                            Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                            Non so manco come ci sono arrivato, ma su YouTube ho trovato una bella conversazione tra "Collezionista di ombre" e Mauro Gervasini, che è uno dei migliori critici che scrivono su FilmTv (che compro da vent'anni e da sempre vanta una rosa nutrita e poliedrica di collaboratori). Gervasini è una penna incalzante e precisa a differenza di certi suoi colleghi che girolanz... gironzano... gironzalon... vagano vagano vagano! come le manine nei meandri delle cazzabubbole, e in quell'oretta dimostra anche si saper intrattenere snocciolando titoli e sintetizzando concetti con piglio divertito. E il suo film preferito è pure I cancelli del cielo! E codesto "Collezionista di ombre" che non conoscevo si tiene lontano le mille miglia dalla cialtronaggine nerd di altri youtubers, è colto e garbato. Dice di avere intervistato anche Emanuela Martini (altro critico dallo stile terso) e Giulio Sangiorgio (direttore attuale di FilmTv, dall'approccio un pochetto più cerebrale ma sostenuto da riflessioni mai banali). Li recupererò. Non condivido affatto chi superficialmente mette tutta la critica nello stesso mazzo dei figuri vacui e tediosi che si beccano in tv: è una forma di letteratura ancora valida e per quanto io abbia indipendenza di giudizio mi mancherebbe assai la condivisione con le opinioni spesso sapienti ed appassionate di un Bocchi, di un Pacilio o di un Pezzotta.
                            Per quanto riguarda il cazzeggio di sostanza ascolto i podcast di Cinefacts, anche se sono lungherrimi e quindi devo spezzare gli ascolti.
                            Bravo, hai nominato alcuni dei migliori critici in circolazione oggi. Personalmente ci aggiungo Roberto Curti, uno dei migliori saggisti in assoluto del panorama internazionale. Detto questo per me sia scritta o in altre forme la recensione in quanto tale non ha più senso di esistere, almeno fino a quando non torneremo a mettere al centro del nostro vivere sociale le competenze, in qualsiasi campo. Chi pensa che la critica sia banale opinione o peggio veicolo di marketing evidentemente non ha bisogno della critica, e quindi è inevitabile che essa sia ridotta allo stato comatoso in cui versa. Ogni epoca e pubblico ha la critica che si merita, evidentemente

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                            • #29
                              Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

                              Bravo, hai nominato alcuni dei migliori critici in circolazione oggi. Personalmente ci aggiungo Roberto Curti, uno dei migliori saggisti in assoluto del panorama internazionale. Detto questo per me sia scritta o in altre forme la recensione in quanto tale non ha più senso di esistere, almeno fino a quando non torneremo a mettere al centro del nostro vivere sociale le competenze, in qualsiasi campo. Chi pensa che la critica sia banale opinione o peggio veicolo di marketing evidentemente non ha bisogno della critica, e quindi è inevitabile che essa sia ridotta allo stato comatoso in cui versa. Ogni epoca e pubblico ha la critica che si merita, evidentemente
                              Ora ti sembrerò ottuso ed egoista e poco lungimirante. Ovviamente soffro della poca considerazione che la critica ha presso il pubblico anche cinefilo (e spesso Sangiorgio eleva coi suoi editoriali le angosciose strida di un naufrago), soffro perché i loro studi e la loro passione non solo vengono frustrati dall'indifferenza ma pure, da un punto di vista economico, ripagati con scarsezza. Ci soffro, sia chiaro! Ma dal mio limitato punto di vista non ho gran percezione di vivere chissà quale periodo di devastante insipienza. Senz'altro un tempo si godeva di una maggiore concentrazione di "competenze", e attualmente come scrivi tu, Medeis, non sono al centro del vivere sociale, è difficile scovarle, ma sono lì, da qualche parte. Quindi, va bene, oggi è tutto frammentato e basta avere una buona parlantina e una travolgente sicurezza di sè per emergere a dispetto della propria somaraggine, ma le competenze sopravvivono, basta solo cercarle. Le si trova, e in quel momento hanno assolutamente senso di esistere, per me sì. Se poi queste non influiscono più nella bussola culturale di un paese, ripeto: hélas per chi ci spera ancora e si rammarica per un passato splendente, ma la vita è breve e ci si corrobora le meningi con quel che si ha a disposizione, incuranti della merda che ti si schizza addosso ad ogni altro clic.

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                              • #30
                                Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio

                                Ora ti sembrerò ottuso ed egoista e poco lungimirante. Ovviamente soffro della poca considerazione che la critica ha presso il pubblico anche cinefilo (e spesso Sangiorgio eleva coi suoi editoriali le angosciose strida di un naufrago), soffro perché i loro studi e la loro passione non solo vengono frustrati dall'indifferenza ma pure, da un punto di vista economico, ripagati con scarsezza. Ci soffro, sia chiaro! Ma dal mio limitato punto di vista non ho gran percezione di vivere chissà quale periodo di devastante insipienza. Senz'altro un tempo si godeva di una maggiore concentrazione di "competenze", e attualmente come scrivi tu, Medeis, non sono al centro del vivere sociale, è difficile scovarle, ma sono lì, da qualche parte. Quindi, va bene, oggi è tutto frammentato e basta avere una buona parlantina e una travolgente sicurezza di sè per emergere a dispetto della propria somaraggine, ma le competenze sopravvivono, basta solo cercarle. Le si trova, e in quel momento hanno assolutamente senso di esistere, per me sì. Se poi queste non influiscono più nella bussola culturale di un paese, ripeto: hélas per chi ci spera ancora e si rammarica per un passato splendente, ma la vita è breve e ci si corrobora le meningi con quel che si ha a disposizione, incuranti della merda che ti si schizza addosso ad ogni altro clic.
                                Ma certo che le competenze esistono ancora, solo che servono a "convincere i già convinti", quindi una minoranza estremamente elitaria. E se viene meno la sua valenza "formativa" la critica diventa sostanzialmente inutile. E lo sanno anche gli stessi critici di oggi, che per buona parte vanno alla ricerca di like sui social, sia vecchi che di nuova generazione eh, è proprio questa orizzontalità del vivere odierno che rende la situazione oggettivamente peggiorata. Tra l'altro è un peccato, perché la Rete è un mezzo che permetterebbe alla critica di fare un enorme balzo in avanti in termini comunicativi. Per carità io detesto il passatismo, il "si stava meglio quando si stava peggio", però dai, se mi avessero detto anche solo 7-8 anni fa che ci sarebbe stata gente che avrebbe preso una barca per dimostrare che la Terra è piatta - giuro è successo davvero l'ho letto non mi ricordo dove - l'avrei presa per una barzelletta, e nemmeno particolarmente divertente
                                Ultima modifica di Medeis; 18 October 20, 11:47.

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