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Oscar 2023: Pronostici e News

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio
    Ma dove l'avete vista l'omosessualità di lui, scusate?

    Lui è depresso e basta. Lei, da adulta, diventa lesbica (la vediamo, nei flashforward, con una compagna e una figlia che urla fuori campo).

    La scena del bacio gay tra i due ragazzini non c'entra niente col resto della storia, è una cosa gratuita per far contenta la critica ideologica americana, che infatti apprezza e dà 95% su metacritic.

    Sul perché è depresso non è dato sapere. E questa reticenza, questo non detto, è forse il merito più grande del film.

    Nella vita reale, il padre di Charlotte Wells è morto, ma non si sa come è morto. Il film suggerisce
    Spoiler! Mostra
    C'è anche un'altra battuta, all'inizio
    Spoiler! Mostra
    .
    Oh mamma santa è un film autobiografico. La bambina da adulta diventa lesbica perchè la regista è lesbica


    La bambina vede la coppia gay baciarsi perché essendo lesbica ed essendo il film una interpretazione fatalista del processo di selettività della memoria ricostruisce tutto il suo passato in maniera profetica. Quindi tra la tanta selezione dell'inutile tu da grande processando te stessa ritrovi le immagini di ciò che ti ha segnato, e tra questo anche il casuale momento scorto per caso di 2 uomini che si baciano .

    Se c'è una cosa che qualunque omosessuale si chiede è "son sempre stato gay, da bambino lo ero?. Ho avuto quell'impulso da sempre. Prima che scoprissi chiaramente la mia sessualità ho avuto segnali". Scavare nella memora alla ricerca del primo momento in cui vedendo 2 uomini o 2 donne toccarsi, baciarsi si è provata una certa sensazione, o la ricerca del momento in cui si è scoperto-avvertito che l'omosessualità esiste è un momento cruciale. Sicuramente alla regista tante tante volte sarà tornata in mente quel momento nella sua vita. Altro che scena inutile
    Ultima modifica di Sebastian Wilder; 10 gennaio 23, 11:28.

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  • sherry
    ha risposto
    Oddio, ma tra vent'anni non ci sarai più Fred. Come farai ad assistere a tale vittoria?

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  • mr.fred
    ha risposto
    Il giovane e previdente Paul Mescal ha trovato il ruolo che gli permetterà di vincere l'Oscar... fra venti anni da ora.
    Bravo! Ci rivediamo nel 2043!

    Paul Mescal is replacing Blake Jenner in Richard Linklater's adaptation of Stephen Sondheim's "Merrily We Roll Along," a yearslong production.

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  • Fish_seeks_water
    ha risposto
    Ma dove l'avete vista l'omosessualità di lui, scusate?

    Lui è depresso e basta. Lei, da adulta, diventa lesbica (la vediamo, nei flashforward, con una compagna e una figlia che urla fuori campo).

    La scena del bacio gay tra i due ragazzini non c'entra niente col resto della storia, è una cosa gratuita per far contenta la critica ideologica americana, che infatti apprezza e dà 95% su metacritic.

    Sul perché è depresso non è dato sapere. E questa reticenza, questo non detto, è forse il merito più grande del film.

    Nella vita reale, il padre di Charlotte Wells è morto, ma non si sa come è morto. Il film suggerisce
    Spoiler! Mostra
    C'è anche un'altra battuta, all'inizio
    Spoiler! Mostra
    .
    Ultima modifica di Fish_seeks_water; 10 gennaio 23, 01:49.

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  • MrCarrey
    ha risposto
    Non ci è dato sapere quale sia il problema di Calum tantomeno che fine faccia, può essere l'incapacità di reggere un ruolo famigliare, un grave problema economico, uno stato psicologico depressivo, un'omosessualità latente...
    Il film lascia intendere solo che il padre è ottenebrato da qualche disagio, che si comporta in maniera ambivalente, ma è tutto filtrato dalla prospettiva di una bambina che non è capace di cogliere la verità.
    Il film è una rielaborazione di un ricordo e le ellissi narrative e cesure di montaggio sono soluzione registiche che sottendono attraverso la forma lo sguardo di un personaggio interno al racconto (di finzione o reale che sia) che è parziale.


    Comunque c'è il topic dedicato per continuare a parlarne​

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  • Bone Machine
    ha risposto
    Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio

    Se intendi la scena del gettarsi in mare, non è un vero e proprio spoiler. Anche perché non si trova nel finale del film, quindi non interpretarla come tale. Sono stata attenta a non scendere nei dettagli
    Bene bene, grazie. Spero di vederlo il prossimo weekend!

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  • sherry
    ha risposto
    Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
    Ho appena letto uno spoiler da paura?
    Se intendi la scena del gettarsi in mare, non è un vero e proprio spoiler. Anche perché non si trova nel finale del film, quindi non interpretarla come tale. Sono stata attenta a non scendere nei dettagli

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  • Bone Machine
    ha risposto
    Ho appena letto uno spoiler da paura?

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  • sherry
    ha risposto
    Sebastian, se devo dire la verità riferimenti alla sua sessualità non credo di averli colti. C'è una scena dove la piccola guarda dalla sua stanza due ragazzi baciarsi, ma credo sia voluta lì per lasciare una libera interpretazione senza confermare o dire nulla. Molto più significativa imho la scena dove lui si getta in mare nel buio più totale.

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  • mr.fred
    ha risposto
    Quindi due esordienti ci sono stati e anche di recente.
    Charlotte Wells paga lo scotto di non essere francese.

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Comunque sul web hanno diffuso una vera foto di padre e figlia in quella vacanza



    FlkNsCUXwAA87rX.jpg



    Ma secondo voi, posto che come detto il film è insolvibile, e spero che i giornalisti non comincino a scavare in cose che la regista non ha voluto rivelare, che cosa è successo?. Si sono più rivisti ?. E lui si è suicidato?. Era già malato?. Ad una seconda visione non so perché mi è sembrato pure ci possa essere qualche indizio sul fatto che soffrisse di qualche malattia degenerativa.
    Ovviamente è già virale il fatto che fosse gay ma questa sfumatura proprio non c'è l'ho trovata.

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  • Fish_seeks_water
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
    Ah beh si assurdo che non l'abbia messo almeno in Un certain regard. Magari come opera prima subito in concorso è sembrato eccessivo ma metterlo solo nella settimana della critica, come se fossimo davanti a quello che pare timido tentativo di far cinema di un principiante mi pare esagerato. Chiaramente non ci si può esprimere in maniera troppo definitiva sulla regista, soprattutto come autrice, perché il film sulla propria infanzia, i ricordi etc..è un po' un unicum e bisogna vedere la capacità di scrittura uscendo da questo genere. però siamo chiaramente di fronte ad una persona che ha già una visione forte e un talento naturale innegabile. E insomma andava riconosciuto di più.
    E' un discorso interessante. Me lo sono chiesto anch'io. Ovviamente in Concorso non ci poteva stare, non aveva senso. Il Concorso "consacra" (gli autori pronti ad esserlo) o accoglie quelli già "consacrati". Il Concorso non è pensato per gli autori esordienti (a parte qualche rarissimo caso, due sono recenti: Les Miserables di Ladj Ly e Atlantique di Mati Diop, che però erano film diversi, non piccoli e intimisti come Aftersun).

    Però al Certain Regard sì, ci poteva stare. Invece Fremaux non lo ha voluto e lo ha lasciato alla Semaine (che è una sezione indipendente, autonoma, con altri selezionatori ecc.). Detto altrimenti, Fremaux lo ha scartato.

    Ad Aftersun, al Certain Regard, Fremaux ha preferito queste 8 opere prime:

    - Les Pires di Lise Akoka/Romane Guerait (Vincitore "Miglior Film" Un Certain Regard)
    - Metronom di Alexandru Belc (Vincitore "Miglior Regia" Un Certain Regard)
    - Plan 75 di Hayakawa Chie
    - War Pony di Riley Keough/Gina Gammell (Vincitore "Camera d'or" - premio miglior opera prima tra tutte le sezioni, anche quelle indipendenti)
    - Butterfly Vision di Maksim Nakonechnkyi
    - Harka di Lofty Nathan
    - Rodeo di Lola Quivoron ("Premio Coup de coeur" Un Certain Regard)
    - Joyland di Saim Sadik ("Prix du Jury" Un Certain Regard)

    Su 8 opere prime, 5 sono andate a premio, quindi evidentemente non erano così male. Aftersun ci poteva stare al posto di una di queste?
    Per me Aftersun rimane un film corretto e paraculo, ma bisognerebbe vedere le opere qui sopra per poter dire se ci stava di più o di meno di loro.
    Ultima modifica di Fish_seeks_water; 09 gennaio 23, 20:52.

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  • mr.fred
    ha risposto
    La gilda dei direttori della fotografia ha selezionato i suoi magnifici cinque.
    Trombati eccellenti Babylon e The Fabelmans.
    • Roger Deakins, ASC, BSC for “Empire of Light” (Searchlight Pictures)
    • Greig Fraser, ASC, ACS for “The Batman” (Warner Bros.)
    • Darius Khondji, ASC, AFC for “Bardo,False Chronicle of a Handful of Truths” (Netflix)
    • Claudio Miranda, ASC for “Top Gun: Maverick” (Paramount Pictures)
    • Mandy Walker, ASC, ACS for “Elvis” (Warner Bros.)

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  • Noodles
    ha risposto
    Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
    Pure io ho visto Aftersun: il film è molto minimalista, come opera prima la regista è stata brava nella ripresa dei ricordi di Sophie con il padre, dove attraverso la videocamera cerca di ricostruire il carattere tormentato e profondo del padre. Alcune idee visive come l'intervista della piccola al padre con tanto di ripresa sulla televisione solo scene di ottimo cinema, con la sensazione di costante disagio per tutto il film che ti pervade dalla prima all'ultima inquadratura.

    Molto brava la ragazzina infine. In ottica premi spero riesca a prendersi qualcosa di importante. Vedo quotato Mescal, ma spero riesca a racimolare anche qualcos'altro.​​​​​​
    Aggiungo anche la scena del ballo sul finale.

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    Originariamente inviato da Noodles Visualizza il messaggio

    Ma intendi come nomination?
    Butler e Farrell (e pure Frasier) fanno la fine di Dorando Pietri?
    Ovvio solo nomination . Almeno come Best Picture si. Figuriamoci se vincerebbe mai un film del genere.

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