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Cannes 2021

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    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
      Red Notice.
      Devi assolutamente approfondire.
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      ..........

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      • Di Cannes di quest'anno non mi sta piacendo nulla, Carax è un genio ma dopo trenta minuti di Annette avevo la nausea è un film che ho trovato ancora più asfissiante di quello di Anderson e francamente molto banale e esplicito nel suo impianto metaforico senza contare che diventa un parossismo del tipo di cinema che vorrebbe criticare. Spero di recuperare Drive my car e che almeno quello mi piaccia

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        • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
          Red Notice.
          Devi assolutamente approfondire.
          Volevo vedere se eravate attenti e se leggete fino all'ultimo riga :-)

          Scherzucci a parte, l'ho visto l'altro giorno e con i limiti gargantueschi del caso, e al netto di quelle due-tre scene da avanti-veloce, confesso che il film mi ha intrattenuto senza che dovessi ricorrere ai classici stuzzicadenti reggipalpebra.
          Come budddie-movie funzionicchia, i due si intendono bene benchè le dinamiche siano un po' ripetitive, qualche battutina carina qua e là non manca, e la Gadot ispira sani pensieri sadomasochistici. E poi mi sta simpatico D.Johnson.

          Meglio di Jungle Cruise, diciamo.

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          • Tutto qua? Mi aspettavo molto di più.

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            • A me Carax non è mai piaciuto, gli unici suoi film che mi piacciono sono gli ultimi, quelli "verdi" : Merde, Holy Motors e Annette (che oltre ad essere verde è anche "giallo"). Non so se c'è un significato dietro all'uso del colore, ma non credo... è semplicemente una visione che ha avuto... credo.

              A parte Bergman Island gli altri tre film di Cannes che ho visto (Benedetta, Titane, Annette) mi sono sembrati imperfetti ma nonostante questo mi sono piaciuti molto (soprattutto i primi due). I film di Berlino, per il momento, sono quelli che mi hanno convinto di più (Bad Luck Banging or Loony Porn, Wheel of Fortune and Fantasy, Petite Maman).

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              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                Tutto qua? Mi aspettavo molto di più.

                E che ti aspettavi? ;.)

                Era un giochino del tipo "scova l'intruso", mò mi sorge il dubbio se ci siamo capiti...

                Quanto a Carax: come detto non sono un particolare ammiratore/conoscitore, ma "Gli amanti del Pont-Neuf", visto tanti anni fa e mai più rivisto (chissà poi perchè), lo ricordo come un film meraviglioso.

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                • Ho capito in ritardo, un po' mi hai illuso.

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                  • Ho visto altri due film (minori) dal Concorso: Nitram di Justin Kurzel e Flag Day di Sean Penn. Lasciando perdere Flag Day, che per me è tutto sbagliato, dalla messa in scena (ci sono dei ralenti involontiaramente comici, un momento found-footage random, uno pseudo-lirismo con inquadrature sghembe al tramonto che non funziona come dovrebbe ecc.) alla scrittura (ingenua) alla recitazione (persino Sean Penn stesso, che è uno dei più grandi in assoluto, non mi è sembrato per niente credibile qui). Comunque, lasciando perdere Flag Day, che ho mollato dopo quaranta, forse cinquanta minuti... Nitram di Kurzel, su un mass-shooting avvenuto in Australia negli anni '90. Avevo un po' di curiosità, ma anche questo si è rivelato piuttosto deludente. Si comincia con un cartello con dei numeri da chiamare per quelli che saranno troppo turbati dalla visione (e io mi immaginavo chissà quale esplosione di violenza realistica...) no, il film è tutt'altro che disturbante... la violenza è fuori campo* e non ci sono altri momenti particolarmente forti. Mi aspettavo di più da Caleb Landry-Jones, volto noto del cinema indie americano, che si è portato a casa il premio come miglior attore... la sua interpretazione è ok ma non così memorabile. Forse quella che resta più impressa è Judy Davis nel ruolo della madre autoritaria.

                    *Ok, lo fanno tutti, è diventato un cliché, però, in questi casi, tutto sommato, è anche giusto... io ricordo un filmaccio di Larry Clark in cui degli omicidi realmente accaduti venivano rifatti con l'exploitation più truculenta... oppure Erik Poppe che tirava fuori una specie di videogioco dalla strage di Utoya (nell'interessante - più di questo - ma immorale, Utoya. 22 Juli). Eticamente Nitram non si discute... mi sembra anche che Kurzel mantenga la giusta distanza rispetto al suo protagonista psicopatico... non troppo empatico e non troppo contro. Quello che manca è un po' di cinema.

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                    • Oggi vado a vedere Scompartimento n.6, decantato dal mio idolo Gabriele Niola

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                      • Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio
                        Oggi vado a vedere Scompartimento n.6, decantato dal mio idolo Gabriele Niola
                        Quindi... com'era?

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                        • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

                          Quindi... com'era?
                          Hai ragione scusami so completamente rimbambito.
                          Il film mi è piaciuto davvero moltissimo; ha gli elementi di una commedia romantica ammantati di una malinconia Rohmeriana. I protagonisti sono afflitti da una solitudine sconfinata che è espressa visivamente tramite il modo in cui le lacrime solcano il loro viso, attraverso i loro riflessi di sfuggita nei vetri del treno oppure nei momenti in cui da soli fissano il vuoto davanti a loro. Sono tutte delle sineddochi visive della loro vita interiore che personalmente amo vedere nei film, il paesaggio e il movimento del treno ed il modo in cui si relazionano tra di loro sono altri due elementi fondamentali per capire i protagonisti che, come spero si sia capito, vengono approfonditi soprattutto mediante espedienti registici e di messa in scena. È un film con cui sono entrato molto facilmente in sintonia e a cui sto continuando a ripensare da quando sono uscito dalla sala (cosa che è sempre un buon segnale). Nota a margine doverosa per i due attori: lui di una dolcezza sconfinata, lei amara eppure amabile.

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                          • Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio

                            Hai ragione scusami so completamente rimbambito.
                            Il film mi è piaciuto davvero moltissimo; ha gli elementi di una commedia romantica ammantati di una malinconia Rohmeriana. I protagonisti sono afflitti da una solitudine sconfinata che è espressa visivamente tramite il modo in cui le lacrime solcano il loro viso, attraverso i loro riflessi di sfuggita nei vetri del treno oppure nei momenti in cui da soli fissano il vuoto davanti a loro. Sono tutte delle sineddochi visive della loro vita interiore che personalmente amo vedere nei film, il paesaggio e il movimento del treno ed il modo in cui si relazionano tra di loro sono altri due elementi fondamentali per capire i protagonisti che, come spero si sia capito, vengono approfonditi soprattutto mediante espedienti registici e di messa in scena. È un film con cui sono entrato molto facilmente in sintonia e a cui sto continuando a ripensare da quando sono uscito dalla sala (cosa che è sempre un buon segnale). Nota a margine doverosa per i due attori: lui di una dolcezza sconfinata, lei amara eppure amabile.
                            è sicuramente uno dei migliori film degli ultimi tempi, Kuosmanen ha un talento speciale nel tratteggiare personaggi che hanno perso i riferimenti, e gli fa trovare un compagno di viaggio con il quale condividere qualcosa di unico ed esclusivo, che lascia fuori il resto del mondo e il suo frastuono

                            sono andato a cercare e ne avevo già parlato in termini quasi entusiastici 3 anni fa a proposito de La vera storia di Olli Maki, un vero gioiellino che avevo messo nella top ten 2018, per fortuna non è stato un fulmine a ciel sereno ma abbiamo una conferma

                            In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                            • È andato bene anche al botteghino (90.000 euro in 70 copie, unico film a superare i 1.000 euro di media copia insieme a Disney e Sorrentino nel weekend più deprimente della stagione cinematografica).
                              Per fare un confronto con altri e più blasonati titoli d'essai dico solo che Titane e L'Evenement nei loro primi weekend di programmazione hanno incassato rispettivamente 63.000 e 85.000 euro.
                              Ultima modifica di mr.fred; 06 dicembre 21, 10:21.

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                              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                                È andato bene anche al botteghino (90.000 euro in 70 copie, unico film a superare i 1.000 euro di media copia insieme a Disney e Sorrentino nel weekend più deprimente della stagione cinematografica).
                                Per fare un confronto con altri è più blasonati titoli d'essai dico solo che Titane e L'Evenement nei loro primi weekend di programmazione hanno incassato rispettivamente 63.000 e 85.000 euro.
                                Ah sono felice. Io l'ho visto al Farnese che è un cinema storico romano ma era in programmazione, con un solo orario, anche al The Space

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