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Festival di Venezia 2021

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  • Martin Scortese ti ho cercato in dm per chiederti una cosa, appena hai 5 minuti rispondi

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    • Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio

      Entro il 4 vedo Almodovar, Dune, il film della Campion, Sorrentino, quello con la huppert, Mondocane e non mi ricordo che altro, devo ancora prenotare Wright, Larrain e gli altri spero di riuscirci tra oggi e i prossimi giorni.Comunque mi affaccerò sul topic dopo le visioni dei più grossi.
      Riuscirai a guardare anche The Last Duel?

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      • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

        Riuscirai a guardare anche The Last Duel?
        Presto per dirlo, già sto avendo problemi con Spencer che ha Delle sale di merda

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        • sherry .



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          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
            Visto il film con lei presente in sala. Molto valido, solido cinema politico francese per quanto mi riguarda un po' sulla scorta di Alice e il sindaco et similia. Lei bravissima come sempre, rappresentazione della politica un po' ottimista, per i miei gusti,ma sicuramente convincente e attinente alla realtà. Un buon film di orizzonti.

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            • Bellino Alice e il sindaco, è un genere di film che ai francesi riesce bene.

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              • Divina, grazie Fred

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                • Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio

                  È un casino immane, io sono riuscito a prenotare bene o male tutto ma è una giungla, molti Press non riusciranno a vedere i film. Anno scorso c'era pochissima gente rispetto a oggi, il sistema è completamente inadatto a gestire tutta questa richiesta. O sono stati rilasciati troppi accrediti o ci sono poche proiezioni di alcuni film, in entrambi i casi quest'anno l'organizzazione è a dir poco carente
                  Voglio sdrammatizzare un po'... Nella situazione attuale di sale vuote e incertezze sul futuro del cinema in sala vorrei essere anch'io a lottare per prendermi i biglietti di alcune proiezioni e godermi alcuni giorni insieme ad altri appassionati, almeno nella piccola bolla del festival mi fa piacere che ci sia un ritorno del pubblico e, al di lá della situazione pandemia, questo dimostra anche che l'edizione dell'anno scorso aveva poco appeal pure per i più cinefili...

                  Per quanto riguarda il duo argentino di cui si parlava l'altro giorno, oltre agli ultimi due film che sono i più conosciuti, io consiglierei, sempre che in un modo riusciate a trovarli, Querida voy a comprar cigarillos y vuelvo e El hombre de al lado. Il primo in particolare lo trovai supergeniale.

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                  • Piaciuto Almodovar che tinge l' ennesimo melodramma di sfumature storiche e politiche.
                    Non vedo l'ora di vederlo.



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                    • Non ho avuto tempo di leggere la recensione ma variety addirittura titola che è il migliore Almodovar dai tempi di Tutto sua mia madre.

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                      • Ho letto anche di un film poco coeso e a tratti semplicistico, non fra i suoi migliori (un genere di critica che lo colpisce da decenni e va beh).
                        Ad ogni modo non una recensione che scenda sotto la sufficienza, è piaciuto ed ha ricevuto recensioni benevole praticamente da tutti.
                        Pandemia permettendo dovrebbe fare bene anche in sala, as usual.
                        Inossidabile Pedro.


                        Ultima modifica di mr.fred; 01 settembre 21, 20:57.

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                        • Apre con 86/100 su Metacritic.

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                          • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

                            Voglio sdrammatizzare un po'... Nella situazione attuale di sale vuote e incertezze sul futuro del cinema in sala vorrei essere anch'io a lottare per prendermi i biglietti di alcune proiezioni e godermi alcuni giorni insieme ad altri appassionati, almeno nella piccola bolla del festival mi fa piacere che ci sia un ritorno del pubblico e, al di lá della situazione pandemia, questo dimostra anche che l'edizione dell'anno scorso aveva poco appeal pure per i più cinefili...
                            .
                            Traslando questa riflessione sulla stretta attualità (dunque) come giudichi coloro che, nella "bolla" protetta di qualche "social" annunciano clamorose proteste No-Green Pass presso gli snodi ferroviari e poi invece si presentano talmente in pochi che "erano più i poliziotti ed i giornalisti dei manifestanti"? C'è chi dice che nella "bolla" si perse il senso della realtà, e c'è chi dice che sono gli stessi giornalisti ad alimentare l'equivoco che i "bollati" rappresentino una quota legittima e significativa dei cittadini. Ma d'altro canto anche nelle manifestazioni no-vax che possono dirsi riuscite con buon seguito sembra del tutto ovvio inquadrare il tizio col megafono su una postazione sopra-elevata mentre arringa il #popolonovax, giacché il medium è il messaggio...

                            E quindi: bisogna presentare i film a Venezia per "sembrare" più fighi; mettendo già in conto che la sciampista di Offanengo è piuottosto interessata a sapere (?) con chi scop* J.Lo? Di conseguenza i "veri-cinefili" sono una minoranza selezionata che però non deve essere neanche troppo minoritaria altrimenti daresti troppo l'impressione di un isolamento settario ? E rimane su l'atteggiamento demagogico del vantarsi di pensare-con-la-propria-testa-fuori-dal-coro quando invece si è alla spasmodica ricerca del riconoscimento altrui. Inoltre se dovete acquistare una bibita , una marca di pizza o di vestiti è facile che diate retta a J.Lo , pur sapendo benissimo che sta smarchettando anche a favore dei giornalisti.



                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • Oggi Netflix cala i suoi assi: Campion e Sorrentino (in realtà la Campion è stata proiettata alla stampa già ieri sera).



                              Primo Leone assegnato.

                              Ultima modifica di mr.fred; 02 settembre 21, 07:12.

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                              • Mah se tutti facessero i film "minori" come li fa Almodovar sarebbe un mondo migliore. Memoria e futuro a confronto, in rapporto dialettico eppure inscindibile, perfettamente calato nell'attualità senza mai essere pedante. Splendidamente gestito il rapporto tra le protagoniste, allegoria dell'irrisoluto passato della famiglia della Cruz e di tutta la Spagna. Mi è piaciuto tanto e nota a margine grazie ad Almodovar almeno ogni tanto si scopa pure in concorso

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