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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Originariamente inviato da David.Bowman
    Originariamente inviato da Slask
    c'è gente che senza neanche aver mai visto Arancia Meccanica o 2001 (per citare il top) ripete comunque a memoria, quasi gliel'avessero insegnato fin da bambini, che Kubrick è il maestro indiscusso.
    Con Citizen Kane (ecco tra l'altro chiamiamolo col suo vero nome) è la stessa cosa, molti per partito preso lo definiscono IL film dei film, sol perchè da sempre è conosciuto come tale, e magari non l'hanno manco visto, o l'hanno visto e preferiscono comunque aggregarsi alla massa, pur senza esserne rimasti incantati come i "veri" estimatori.
    ma questo non mi pare un buon motivo per snobbarlo a priori, altrimenti si cade nell'errore contrario, no ?
    bisogna vedere il film, saperlo giudicare con la giusta cognizione di causa e poi parlare :sisisi:

    detto questo trovo davvero incredibile che si metta il dubbio il valore artistico, tecnico e storico di Citizen Kane :banghead:

    è il film che ha rivoluzionato per sempre la Storia del Cinema dando inizio al cinema come lo intendiamo oggi, come si fa a contestarlo ? come si fa a dire che esistono film più meritevoli ? e quali sarebbero poi questi film ? :huh:

    Citizen Kane fa parte della top 10 di qualunque cinefilo che si rispetti :sisisi: ma non per dogmatismo radical chic ma per cultura cinematografica :sisisi:

    ha una sceneggiatura di ferro, un intreccio narrativo straordinario, una struttura a flashback appassionante, un personaggio memorabile, atmosfere barocche che hanno fatto scuola, una spietata critica socio-politica al capitalismo americano, per non parlare poi delle mirabolanti innovazioni tecniche che credo tutti conoscete. Questo film ha cambiato la storia del Cinema segnando nuove forme espressive sia nel modo di riprendere che nel modo di raccontare una storia.
    Ma cosa volete di più da un film ? :huh:

    davvero non riesco a capire :huh: :huh: :huh:
    quotone immenso...

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    • Orson Welles

      Quarto Potere: 9 ( ho visto solo questo dii Welles, dovrò rifarmi :seseh

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      • Originariamente inviato da David.Bowman
        Originariamente inviato da Slask
        c'è gente che senza neanche aver mai visto Arancia Meccanica o 2001 (per citare il top) ripete comunque a memoria, quasi gliel'avessero insegnato fin da bambini, che Kubrick è il maestro indiscusso.
        Con Citizen Kane (ecco tra l'altro chiamiamolo col suo vero nome) è la stessa cosa, molti per partito preso lo definiscono IL film dei film, sol perchè da sempre è conosciuto come tale, e magari non l'hanno manco visto, o l'hanno visto e preferiscono comunque aggregarsi alla massa, pur senza esserne rimasti incantati come i "veri" estimatori.
        ma questo non mi pare un buon motivo per snobbarlo a priori, altrimenti si cade nell'errore contrario, no ?
        bisogna vedere il film, saperlo giudicare con la giusta cognizione di causa e poi parlare :sisisi:

        detto questo trovo davvero incredibile che si metta il dubbio il valore artistico, tecnico e storico di Citizen Kane :banghead:

        è il film che ha rivoluzionato per sempre la Storia del Cinema dando inizio al cinema come lo intendiamo oggi, come si fa a contestarlo ? come si fa a dire che esistono film più meritevoli ? e quali sarebbero poi questi film ? :huh:

        Citizen Kane fa parte della top 10 di qualunque cinefilo che si rispetti :sisisi: ma non per dogmatismo radical chic ma per cultura cinematografica :sisisi:

        ha una sceneggiatura di ferro, un intreccio narrativo straordinario, una struttura a flashback appassionante, un personaggio memorabile, atmosfere barocche che hanno fatto scuola, una spietata critica socio-politica al capitalismo americano, per non parlare poi delle mirabolanti innovazioni tecniche che credo tutti conoscete. Questo film ha cambiato la storia del Cinema segnando nuove forme espressive sia nel modo di riprendere che nel modo di raccontare una storia.
        Ma cosa volete di più da un film ? :huh:

        davvero non riesco a capire :huh: :huh: :huh:
        Quoto anch'io! :sisisi:
        Anche se capisco cosa vuole intendere Slask: l'influenza che hanno i giudizi sedimentati nel tempo sulla nostra capacità di decidere ed esprimersi...
        Ma di fronte alla reale portata rivoluzionaria di Quarto Potere (e soprattutto alla sua effettiva bellezza)non posso che inchinarmi...
        Nel rinvigorente topic "Sarà un capolavoro ma..." preferisco senza il minimo dubbio inserirci altri titoli... :biggrin:

        I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
        http://www.destroythismovie.com

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        • "Quarto potere" è il più grande film mai realizzato in relazione al periodo in cui è stato realizzato: già adesso non ci sono molti film che raggiungono il livello del capolavoro di Welles, ma pensare che un film del genere è stato realizzato nel 1941 lo rende un film immortale

          Ho invocato Stone e De Palma sei o sette volte e poi quando finalmente è il loro turno devo partire... Metterò i miei voti quando torno
          Welles non sarebbe Welles, se tutti potessero essere Welles

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          • Ma mi pare che pure Via col Vento sia cinema come lo intendiamo oggi...eppure è 2 anni precedente a quarto potere :lol:

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            • Originariamente inviato da NiKeS
              Ma mi pare che pure Via col Vento sia cinema come lo intendiamo oggi...eppure è 2 anni precedente a quarto potere :lol:
              per piacere non confondiamo Sacro e profano :sisisi:

              "Via col vento" è il kolossal per eccellenza, un melodramma a sfondo storico che oggi potrebbe essere paragonato ai blockbuster (ma di qualità)

              "Citizen Kane" è Cinema d'Autore ed io di quello sto parlando
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Tecnicamente Via col vento toglie il fiato. Nell'aspetto visivo sembra avanti di 30 anni, e alcune sequenze sono realmente impressionanti...
                Poi, per il resto, è un melodrammone-one-one. Ma funziona bene ancor oggi...

                I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
                http://www.destroythismovie.com

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                • nulla da eccepire su "Via col Vento", infatti io ho scritto "di qualità" nel post precedente

                  però "Citizen Kane" sta su un altro pianeta :sisisi:
                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                  Votazione Registi: link

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                  • Originariamente inviato da David.Bowman
                    nulla da eccepire su "Via col Vento", infatti io ho scritto "di qualità" nel post precedente

                    però "Citizen Kane" sta su un altro pianeta :sisisi:
                    Ma anche più!

                    I bastardi hanno atterrato!! http://www.badtaste.it/rubriche/il-borg
                    http://www.destroythismovie.com

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                    • Originariamente inviato da Il Borg
                      Originariamente inviato da David.Bowman
                      Originariamente inviato da Slask
                      c'è gente che senza neanche aver mai visto Arancia Meccanica o 2001 (per citare il top) ripete comunque a memoria, quasi gliel'avessero insegnato fin da bambini, che Kubrick è il maestro indiscusso.
                      Con Citizen Kane (ecco tra l'altro chiamiamolo col suo vero nome) è la stessa cosa, molti per partito preso lo definiscono IL film dei film, sol perchè da sempre è conosciuto come tale, e magari non l'hanno manco visto, o l'hanno visto e preferiscono comunque aggregarsi alla massa, pur senza esserne rimasti incantati come i "veri" estimatori.
                      ma questo non mi pare un buon motivo per snobbarlo a priori, altrimenti si cade nell'errore contrario, no ?
                      bisogna vedere il film, saperlo giudicare con la giusta cognizione di causa e poi parlare :sisisi:

                      detto questo trovo davvero incredibile che si metta il dubbio il valore artistico, tecnico e storico di Citizen Kane :banghead:

                      è il film che ha rivoluzionato per sempre la Storia del Cinema dando inizio al cinema come lo intendiamo oggi, come si fa a contestarlo ? come si fa a dire che esistono film più meritevoli ? e quali sarebbero poi questi film ? :huh:

                      Citizen Kane fa parte della top 10 di qualunque cinefilo che si rispetti :sisisi: ma non per dogmatismo radical chic ma per cultura cinematografica :sisisi:

                      ha una sceneggiatura di ferro, un intreccio narrativo straordinario, una struttura a flashback appassionante, un personaggio memorabile, atmosfere barocche che hanno fatto scuola, una spietata critica socio-politica al capitalismo americano, per non parlare poi delle mirabolanti innovazioni tecniche che credo tutti conoscete. Questo film ha cambiato la storia del Cinema segnando nuove forme espressive sia nel modo di riprendere che nel modo di raccontare una storia.
                      Ma cosa volete di più da un film ? :huh:

                      davvero non riesco a capire :huh: :huh: :huh:
                      Quoto anch'io! :sisisi:
                      Anche se capisco cosa vuole intendere Slask: l'influenza che hanno i giudizi sedimentati nel tempo sulla nostra capacità di decidere ed esprimersi...
                      Ma di fronte alla reale portata rivoluzionaria di Quarto Potere (e soprattutto alla sua effettiva bellezza)non posso che inchinarmi...
                      Nel rinvigorente topic "Sarà un capolavoro ma..." preferisco senza il minimo dubbio inserirci altri titoli... :biggrin:
                      D'altro canto è ugualmente legittimo preferire altro, visto anche che l'utente che ha sollevato il polverone ha valutato, compreso e ripagato il film con un 9 ( ecco appunto, di cosa ci lamentiamo).

                      Probabilmente a livello di forma cinematografica(d'accordo è di questo che parliamo...) è davvero uno dei migliori film in assoluto(personalmente sono d'accordo). Ma detto questo le forme di bellezza che colpiscono lo spettatore e che riguardano e s'intrecciano con ciò che è cinema (derivanti da qualsiasi canone e forma di cultura lo spettatore abbia,oltre che da altre arti che influenzano e determinano il cinema,e viceversa) sono le più diverse e appartenenti alla più libera soggettività (se si vuole fare un qualunque discorso su ciò che è originario,quindi vero).
                      Trovo assolutamente encomiabile esprimere oltre un'apprezzamento secondo ciò che è cultura ( in questo caso cinematografico occidentale) saper trovare anche il senso del "per sè", se l'apprezzamento c'è o non c'è, o semplicemente in quale misura.

                      Poi d'accordo la filologia e la storiografia cinematografica hanno il valore assoluto di ricordare e insegnarci il cinema attraverso il suo divenire nel tempo. Canoni, nozioni e contesti sono e saranno sempre "utili" per avvicinarci in maniera maggiore all'essenza del film, ma se prevalgono sulla fruizione dello spettatore,le sue sensazioni del "qui e ora", del suo vivere il film durante la visione, rimangono estranee e povere sovrastrutture mentali.Un film va apprezzato e capito sempre prima "per se".

                      Detto questo io a "Quarto Potere", gli appioppio un 9,5, e non un 10 (che si meriterebbe), perchè nulla mi vieta per stizza e rivendicazione soggettiva di stabilire cosa debba esserci nella mia top 10, aldilà di qualsiasi motivo per la quale io ami il cinema o l'arte in generale, tiè.

                      Certo che se discutiamo per un voto o mezzo di scarto,sfioriamo la parodia asd

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                      • Originariamente inviato da Franzo
                        D'altro canto è ugualmente legittimo preferire altro
                        ma ci mancherebbe altro

                        anche io, ad esempio, preferisco un quadro di uno sconosciuto pittore concittadino, regalatomi da mio padre, alla Monna Lisa di Leonardo :sisisi:
                        però non mi sognerei mai di dire che il primo è oggettivamente ed artisticamente superiore al secondo

                        non concordo sulla "parodia" che hai invocato perchè, al di là del voto e del mezzo punto in più o in meno, ho letto una certa insofferenza verso i capolavori Classici "istituzionali" :sisisi:

                        nella mia modesta esperienza, col passare degli anni e col placarsi degli "ardori polemici a prescindere", ho capito che, se lo sono, c'è sempre un motivo asd
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • • Quarto potere (Citizen Kane) (1941) 10
                          • L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons) (1942)
                          • Lo straniero (The Stranger) (1946)
                          • La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai) (1948) 7
                          • Macbeth (Macbeth) (1948)
                          • Otello (The Tragedy of Othello: The Moor of Venice) (1952) 9
                          • Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin) (1955) 7,5
                          • L'infernale Quinlan (Touch of Evil) (1958) 9,5
                          • Il processo (Le procès) (1962) 9,5

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                          • In risposta a David.Bowman

                            Ma non è solo una questione di cosa significhi soggettivamente(magari affettivamente) qualcosa per me e magari oggettivamente per altri. Per me si tende di comodo troppo a separare i campi, per come la vedo io le cose sono molto più sfumate(colpa dei miei corsi di studi filosofici :banghead.

                            Beh è chiaro che con le tue affermazioni e posizioni nette hanno uno scopo preciso, e se vogliamo una "nobile missione", in cui inviti ad aprire delle posizioni che ti appaiono chiuse nei confronti dei capolovori del passato, che ricordi necessitano di strumenti e preparazione adeguate per essere valutati al meglio. Sacrosanto.
                            Ed io non è che esprima concetti contro questa posizione, solo che propriamente non mi piacciono le discussioni già chiuse in partenza, statiche e che si adagiano su conoscenze pregresse che in qualche modo limitano un apprendimento ulteriore.
                            D'altro canto un tipo di discussione eternamente dialettica, che non porta da nessuna parte può non essere utile.
                            E che tutto ciò riguarda un argomento che mi riguarda e interessa da vicino, che è lo status delle istituzioni.

                            Dalle tue parole nella discussione, rappresenti in un certo senso, "un'alfiere" e difensore delle istituzioni (qui cinematografiche). Laddove critichi chi ha posizioni d'insofferenza critica a priori verso queste, non sbagli perchè chi evita queste si perde un mondo ricchissimo e non apprezzerà mai tantissimi capolavori.

                            Io volevo rappresentare un ulteriore posizione in cui con ciò che è "istituzione" (in qualsiasi campo) ho un rapporto di amore/odio,conflitto e necessaria considerazione.
                            Non parto dall'insofferenza gratuita dove credo ci sia sempre bisogno d'istruirsi, di mettersi da parte per conoscere "l'altro da sè", e ciò che non è propria invenzione ma ciò che è riconosciuto.
                            Ma sottolineo il rischio che ripetere, come in un compito scolastico, parole già usate oltre a rendersi sbiadite in sè (presupponendo è chiaro che l'interlocutore sappia già di cosa si stia parlando) possano alla lunga mortificare un discorso che può essere più complesso e dalla risonanza maggiore rispetto un puro discorso tecnicistico(il cinema come linguaggio di cui impariamo i segni espressivi).
                            In un film(capolavori specialmente ma anche non) in un certo senso penso si possa scoprire sempre qualcosa di nuovo, di diverso e importante anche a seconda di chi lo guarda e quando lo guarda.
                            Un film può apparirmi diverso a seconda di quando lo guardo perchè anch'io posso essere diverso.
                            E di conseguenza anche il conseguente giudizio critico può e deve essere libero di fluire più liberamente.
                            Per questo le istituzioni sono instabili, cambiano con i tempi e non sono depositarie di verità in sè, in fondo l'unico elemento che abbiamo per rendere vera in sè una constatazione è quella di poterla mettere in discussione.
                            Per questo a mio avviso, la sola storia del cinema non basta, ci vuole anche lo spirito che gli tenga testa.
                            La risonanza espressiva di un film diventa maggiore se si trascende( senza eliminarlo) un discorso canonico e istituzionale.


                            Scusate il lungo post dei miei soliti e confusi vaneggiamenti ^^'

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                            • Originariamente inviato da Franzo
                              In risposta a David.Bowman

                              Ma non è solo una questione di cosa significhi soggettivamente(magari affettivamente) qualcosa per me e magari oggettivamente per altri. Per me si tende di comodo troppo a separare i campi, per come la vedo io le cose sono molto più sfumate(colpa dei miei corsi di studi filosofici :banghead.

                              Beh è chiaro che con le tue affermazioni e posizioni nette hanno uno scopo preciso, e se vogliamo una "nobile missione", in cui inviti ad aprire delle posizioni che ti appaiono chiuse nei confronti dei capolovori del passato, che ricordi necessitano di strumenti e preparazione adeguate per essere valutati al meglio. Sacrosanto.
                              Ed io non è che esprima concetti contro questa posizione, solo che propriamente non mi piacciono le discussioni già chiuse in partenza, statiche e che si adagiano su conoscenze pregresse che in qualche modo limitano un apprendimento ulteriore.
                              D'altro canto un tipo di discussione eternamente dialettica, che non porta da nessuna parte può non essere utile.
                              E che tutto ciò riguarda un argomento che mi riguarda e interessa da vicino, che è lo status delle istituzioni.

                              Dalle tue parole nella discussione, rappresenti in un certo senso, "un'alfiere" e difensore delle istituzioni (qui cinematografiche). Laddove critichi chi ha posizioni d'insofferenza critica a priori verso queste, non sbagli perchè chi evita queste si perde un mondo ricchissimo e non apprezzerà mai tantissimi capolavori.

                              Io volevo rappresentare un ulteriore posizione in cui con ciò che è "istituzione" (in qualsiasi campo) ho un rapporto di amore/odio,conflitto e necessaria considerazione.
                              Non parto dall'insofferenza gratuita dove credo ci sia sempre bisogno d'istruirsi, di mettersi da parte per conoscere "l'altro da sè", e ciò che non è propria invenzione ma ciò che è riconosciuto.
                              Ma sottolineo il rischio che ripetere, come in un compito scolastico, parole già usate oltre a rendersi sbiadite in sè (presupponendo è chiaro che l'interlocutore sappia già di cosa si stia parlando) possano alla lunga mortificare un discorso che può essere più complesso e dalla risonanza maggiore rispetto un puro discorso tecnicistico(il cinema come linguaggio di cui impariamo i segni espressivi).
                              In un film(capolavori specialmente ma anche non) in un certo senso penso si possa scoprire sempre qualcosa di nuovo, di diverso e importante anche a seconda di chi lo guarda e quando lo guarda.
                              Un film può apparirmi diverso a seconda di quando lo guardo perchè anch'io posso essere diverso.
                              E di conseguenza anche il conseguente giudizio critico può e deve essere libero di fluire più liberamente.
                              Per questo le istituzioni sono instabili, cambiano con i tempi e non sono depositarie di verità in sè, in fondo l'unico elemento che abbiamo per rendere vera in sè una constatazione è quella di poterla mettere in discussione.
                              Per questo a mio avviso, la sola storia del cinema non basta, ci vuole anche lo spirito che gli tenga testa.
                              La risonanza espressiva di un film diventa maggiore se si trascende( senza eliminarlo) un discorso canonico e istituzionale.


                              Scusate il lungo post dei miei soliti e confusi vaneggiamenti ^^'
                              Ammetto che ho dovuto rileggere il tuo post perchè ad una prima lettura ci avevo capito poco ;D Però condivido ciò che dici, complimenti ;D
                              Welles non sarebbe Welles, se tutti potessero essere Welles

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                              • grazie della risposta, Franzo

                                molto interessante il tuo post :sisisi:

                                Originariamente inviato da Franzo
                                inviti ad aprire delle posizioni che ti appaiono chiuse nei confronti dei capolovori del passato, che ricordi necessitano di strumenti e preparazione adeguate per essere valutati al meglio. Sacrosanto.
                                assolutamente SI! :sisisi:

                                Originariamente inviato da Franzo
                                Dalle tue parole nella discussione, rappresenti in un certo senso, "un'alfiere" e difensore delle istituzioni (qui cinematografiche).
                                ho usato io la parola "Istituzione", probabilmente a sproposito asd
                                In generale non sono un conservatore o un reazionario, mentre mi rivedo come "alfiere" del grande Cinema Classico perchè lo ritengo imprescindibile per qualunque percorso cinefilo o aspirante tale :sisisi:

                                ma credo già sappiate queste cose visto che scrivo qui da più di un anno ed abbiamo già fatto questi discorsi asd

                                non si tratta di immobilismo dialettico o rinuncia al confronto, imho. Ci sono argomenti che sono ormai accademia e che sono, in un certo senso, chiusi
                                se ne riparla quando un nuovo adepto, o semplicemente un curioso, si vede (per la prima volta) questo o quel film del passato e fa le sue considerazioni.
                                Il Cinema d'Arte non è mai facile e richiede un certo impegno, passione e preparazione :sisisi:

                                non è come guardarsi "Il cavaliere oscuro" (che tra l'altro apprezzo molto) o "Avatar", giusto per citare qualche titolo di gran moda su questo forum ;D

                                questo "impegno" è il principale motivo che tiene alla larga i più giovani dai Classici del passato e che li fa lapidare come roba pesante e pallosa :?

                                la cultura non è mai facile e non segue mai una strada lineare, piacevole ed in discesa
                                Io ho imparato col tempo ad apprezzare i Classici ed i grandi Autori e, adesso, ringrazio di questo coloro che mi hanno guidato, agli inizi, in questo percorso. Ma la passione la devi avere di tuo però asd

                                poi ben vengano tutti i gusti e le opinioni ma non si può parlare e criticare una cosa in modo marchiano senza saper di cosa si sta parlando :
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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