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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Avrei voluto scrivere di Altman e Kurosawa, ma tutto sommato visto che c'è stata una convergenza di voti piuttosto positiva, ho preferito soprassedere. Forse è stato sottovalutato in qualche caso, 'Gosford Park', un film corale come non mai che vive nei dialoghi, nel rumore di fondo che sottrae spazio persino ad un omicidio, che anzi viene da subito ridicolizzato quasi snobbato, si perchè quelle persone sono a caccia di altro, qualcosa di definito, ma di effimero o di meschischino e quasi sempre irraggiungibile. Il solito grande Altman, un punk con un abilità sopraffina nel mettere in scena una visione personale e sempre spiazzante, ma affilatissima del reale. In qualche modo mi ricorda per attitudine un altro dei miei preferiti, di cui abbiamo già parlato, Polanski (tra l'altro 'Images' è molto vicino a 'Repulsion').

    ...passando al buon Tony Scott...intanto amo il suo cinema. Certo è un regista di film commerciali che anche oggi continuano a passare in tv, ma la cosa non è un demerito, anzi. Intanto lo considero per certi versi un'anomalia, in quanto mostra una forte tratto riconoscibile in quello che fa, cosa non poi tanto scontata visto il genere e se vogliamo le ambizioni dei suoi film...

    Top Gun: non lo voleva fare, non so per quale motivo, forse non era del tutto il suo genere e comunque era un azzardo. Film riusciti di questo tipo, con combattimenti aerei e una copione che è meno quadrato sembri. Certo gli sceneggiatori hanno dovuto fare un saluto alla marina militare che li ospitava, ma la scontro contro i russi in fondo rimane in secondo piano. E' più un questione ormonale, tra piloti che giocano a chi è il più fico. Senza contare poi le allusioni omossessuali e una Meg Ryan ubriaca. Le scene di volo, l'utilizzo di quelle musiche e anche determinati eccessi visivi danno subito l'idea di quella che sarà la poetica di Tony, uno che malgrado scherzi spesso con il reale, dipinge il mondo con i tratti del surreale.

    Days of Thunder: in pratica hanno ripreso il tema dell'eroe di top gun, riutilizzando meccaniche simili nei rapporti tra i personaggi, ma sarà che Duvall sussurra alle auto, vuoi la gara con le carrozzelle...beh mi piace, ci trovo dentro il tratto più vero di Tony Scott, un mix di umanità e voglia divertirsi, sempre con una cura dei gesti e della messa in scena davvero notevole.

    Beverly Cops II: prendere in mano il seguito di un esordio decisamente fortunato è un azzardo, anche se il tuo film è uno di successo come 'Top Gun', ma la cosa sorprendente è di come sia riuscito a trasformarlo perfettamente nel suo stile, senza minare l'aspetto comico, ma allo stesso tempo rendendo più intense le parti di azione.

    Una critica che gli viene rivolta in genere: fascista. Ho qualche dubbio in merito. In Spy Game se la prende con la CIA, in Public Enemy con l'NSA...reputo poi ridicolo che mi si venga a dire che i film devono prendersale con l'alta finanza, il potere, la guerra e così via. Andiamo è tutta lì la realtà? Il mondo è così semplice? Le persone sono così facilmente catalogabili? Qualcuna forse si, ma ci andrai piano con Tony Scott, uno che aveva una passione per l'arte proprio come il fratello. Credo avesse una passione anche di Ferrari e da lì è stato convito dal fratello a non fare documentari per la BBC, ma di seguirlo nella pubblicità. Mi sono dilungato abbastanza, ma visto che l'ho proposto e non è piaciuto ho preferito scrivere due righe in più.

    Comunque ecco qui i miei voti che ovviamente sono alti, ma credo che non cambieranno una virgola nella classifica finale e vedeteli al limite come una cosa folcloristica:


    SERGIO LEONE

    Il colosso di Rodi (1961) 6,5
    Per un pugno di dollari (1964) 8,5
    Per qualche dollaro in più (1965) 8
    Il buono, il brutto, il cattivo (1966) 10L
    C'era una volta il West (1968) 10
    Giù la testa (1971) 9,5
    C'era una volta in America (1984) 9,5


    TONY SCOTT

    Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) (1983) 7
    Top Gun (1986) 8
    Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (Beverly Hills Cop II) (1987) 7,5
    Giorni di tuono (Days of Thunder) (1990) 7,5
    Revenge - Vendetta (1990) 6,5
    L'ultimo boy scout (The Last Boy Scout) (1991) 7,5
    Una vita al massimo (True Romance) (1993) 8
    Allarme rosso (Crimson Tide) (1995) 7
    The Fan - Il mito (The Fan) (1996) 7,5
    Nemico pubblico (Enemy of the State) (1998) 6,5
    Spy Game (2001) 7
    Man on Fire - Il fuoco della vendetta (Man on Fire) (2004) 7
    Domino (2005) 4
    Déjà Vu - Corsa contro il tempo (Déjà Vu) (2006) 6,5
    Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana (The Taking of Pelham 123) (2009) 6
    Unstoppable - Fuori controllo (Unstoppable) (2010) 5
    Ultima modifica di loStraniero; 25 October 18, 09:07.

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    • Originariamente inviato da loStraniero Visualizza il messaggio
      Avrei voluto scrivere di Altman e Kurosawa, ma tutto sommato visto che c'è stata una convergenza di voti piuttosto positiva, ho preferito soprassedere. Forse è stato sottovalutato in qualche caso, 'Gosford Park', un film corale come non mai che vive nei dialoghi, nel rumore di fondo che sottrae spazio persino ad un omicidio, che anzi viene da subito ridicolizzato quasi snobbato, si perchè quelle persone sono a caccia di altro, qualcosa di definito, ma di effimero o di meschischino e quasi sempre irraggiungibile. Il solito grande Altman, un punk con un abilità sopraffina nel mettere in scena una visione personale e sempre spiazzante, ma affilatissima del reale. In qualche modo mi ricorda per attitudine un altro dei miei preferiti, di cui abbiamo già parlato, Polanski (tra l'altro 'Images' è molto vicino a 'Repulsion').
      su Tony Scott non sono d'accordo con te ma concordo (e apprezzo molto) ciò che hai scritto su Gosford Park, film generalmente non particolarmente apprezzato e di cui volevo già parlare nella scorsa tornata. Visto il tuo "assist" scrivo due righe in merito adesso:

      Sontuoso viaggio di Altman nel cinema in costume, con questo (anti-)giallo corale raffinatissimo, apparentemente di stampo "classico" (fedele alla tradizione britannica del “whodunit”) e di stile teatrale, che però, come sempre con il grande regista americano, è molto più di ciò che sembra all’apparenza. Sotto la vernice luccicante e la patina aurea, si nasconde, infatti, un graffiante apologo sui rapporti di classe, sull’ipocrisia altolocata dei rituali pubblici, che maschera, sotto l’egida di un inamidato conformismo, relazioni complesse, antichi dissapori, invidie frustranti, relazioni sessuali. Lo sguardo tagliente dell’autore, grazie ad una caustica ironia nera, intende dissacrare la falsità di facciata dell’aristocrazia vittoriana, ma, più in generale, di tutte le aristocrazie, analizzando, con lucido cinismo, non solo le connivenze tra membri della stessa classe, ma anche tra i nobili e la servitù, riservando ai secondi una rappresentazione più mite. Sospendendo, abilmente e sul più bello, con beffardo dileggio, il giudizio su questo affresco di umana meschinità, il regista preferisce lasciare l’arduo compito al pubblico, mantenendosi nell’ombra come un magnifico demiurgo. Lo stile è, a tratti, concitato, affannoso, la macchina da presa quasi si tuffa tra i personaggi, pedinandoli, braccandoli, occhio vigile e sopra le parti che ne indaga l’essenza, costringendoli a svelare la loro vera natura, il lato deplorevole. Rispettando pienamente l’unità di tempo (un weekend) e di luogo (la principesca tenuta di campagna), Altman rivela la fragilità del compromesso sociale e la mediocrità di un mondo rigido, intrappolato in se stesso, condannato alla fraudolenza morale dalla sua stessa maschera farisea. Lo straniamento indotto dalle atmosfere “british”, del tutto inusuali per il cinema altmaniano, viene prontamente riscattato dalla perfezione geometrica del meccanismo che, preciso come un orologio, consente all’autore di muovere sul set ben 36 attori, ripartiti in due emblematici schieramenti (servi e padroni), con la sapiente leggerezza del deus ex machina. Tra Agatha Christie e Jean Renoir, tra poliziesco e critica di costume, tra maggiordomi e governanti, il mattatore assoluto è sempre lui: quel geniale e diabolico “player” di nome Robert Altman.

      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


      Votazione Registi: link

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      • SERGIO LEONE

        Per un pugno di dollari (1964) 8
        Per qualche dollaro in più (1965) 8
        Il buono, il brutto, il cattivo (1966) 9
        C'era una volta il West (1968) 9
        Giù la testa (1971) 8


        TONY SCOTT

        Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (Beverly Hills Cop II) (1987) 5
        Revenge - Vendetta (1990) 5
        Nemico pubblico (Enemy of the State) (1998) 6
        Spy Game (2001) 7
        Domino (2005) 6
        Déjà Vu - Corsa contro il tempo (Déjà Vu) (2006) 7

        C'era una volta in America è uno di quei film cui rimando e ritardo sempre la visione purtroppo, nonostante abbia il dvd.

        Ps: Un bell'8 a Images, di Altman

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        • Ho aggiunto il voto per Allarme Rosso. Ho pure rivisto Top gun ma lo confermo un film appena sufficiente del cui status di cult me ne capacito solo fino a un certo punto.

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          • classifiche finali:

            SERGIO LEONE

            Il buono, il brutto, il cattivo --------------------------------------------------------------------- 9,89 <-> 10 (14 voti)
            C'era una volta in America -------------------------------------------------------------------------- 9,85 <-> 10 (13 voti)
            C'era una volta il West ----------------------------------------------------------------------------- 9,57 <-> 9,5 (14 voti)
            Giù la testa ---------------------------------------------------------------------------------------- 8,33 <-> 8,5 (12 voti)
            Per un pugno di dollari ----------------------------------------------------------------------------- 8,32 <-> 8 (14 voti)
            Per qualche dollaro in più -------------------------------------------------------------------------- 8,19 <-> 8 (13 voti)
            Il colosso di Rodi ---------------------------------------------------------------------------------- 6,1 <-> 6 (5 voti)

            TONY SCOTT

            Una vita al massimo (True Romance) ------------------------------------------------------------------ 7,5 <-> 7,5 (5 voti)
            Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) --------------------------------------------------------- 7,13 <-> 7 (4 voti)
            Spy Game -------------------------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (5 voti)
            L'ultimo boy scout (The Last Boy Scout) ------------------------------------------------------------- 6,7 <-> 6,5 (5 voti)
            The Fan - Il mito (The Fan) ------------------------------------------------------------------------- 6,17 <-> 5,5 (3 voti)
            Allarme rosso (Crimson Tide) ------------------------------------------------------------------------ 6,13 <-> 6 (4 voti)
            Déjà Vu - Corsa contro il tempo (Déjà Vu) ----------------------------------------------------------- 6,08 <-> 6,5 (6 voti)
            Man on Fire - Il fuoco della vendetta (Man on Fire) ------------------------------------------------- 5,92 <-> 5,75 (6 voti)
            Nemico pubblico (Enemy of the State) ---------------------------------------------------------------- 5,92 <-> 6 (6 voti)
            Top Gun --------------------------------------------------------------------------------------------- 5,64 <-> 6 (7 voti)
            Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (Beverly Hills Cop II) --------------------- 5,5 <-> 5 (5 voti)
            Domino ---------------------------------------------------------------------------------------------- 5,43 <-> 6 (7 voti)
            Revenge - Vendetta ---------------------------------------------------------------------------------- 5,42 <-> 5,25 (6 voti)
            Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana (The Taking of Pelham 123) ------------------------------------ 5,4 <-> 5 (5 voti)
            Unstoppable - Fuori controllo (Unstoppable) --------------------------------------------------------- 5,25 <-> 5,25 (4 voti)
            Giorni di tuono (Days of Thunder) ------------------------------------------------------------------- 5,2 <-> 5 (5 voti)


            ed ecco i nuovi per cui votare, scelti da Sensei


            STANLEY DONEN

            Un giorno a New York (On the Town) (1949)
            Sua Altezza si sposa (Royal Wedding) (1951)
            Marito per forza (Love Is Better Than Ever) (1952)
            Cantando sotto la pioggia (Singin' in the Rain) (1952)
            Tre ragazze di Broadway (Give a Girl a Break) (1953)
            Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) (1954)
            Così parla il cuore (Deep in My Heart) (1954)
            È sempre bel tempo (It's Always Fair Weather) (1955)
            Cenerentola a Parigi (Funny Face) (1957)
            Il giuoco del pigiama (The Pajama Game) (1957)
            Indiscreto (Indiscreet) (1958)
            Baciala per me (Damn Yankees) (1958)
            Ancora una volta con sentimento (Once More, with Feeling) (1960)
            Pacco a sorpresa (Surprise Package) (1960)
            L'erba del vicino è sempre più verde (The Grass Is Greener) (1960)
            Sciarada (Charade) (1963)
            Arabesque (1966)
            Due per la strada (Two for the Road) (1967)
            Il mio amico il diavolo (Bedazzled) (1967)
            Quei due (Staircase) (1969)
            Il piccolo principe (The Little Prince) (1974)
            In tre sul Lucky Lady (Lucky Lady) (1975)
            Il boxeur e la ballerina (Movie Movie) (1978)
            Saturn 3 (1980)
            Quel giorno a Rio (Blame It On Rio) (1984)


            DAMIEN CHAZELLE

            Guy and Madeline on a Park Bench (2009)
            Whiplash (2014)
            La La Land (2016)
            First Man - Il primo uomo (First Man) (2018)

            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


            Votazione Registi: link

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            • First Man esce al cinema a giorni, non conviene votare Chazelle più avanti? Ad ogni modo non sono pronto per il voto che Sensei darà a La La Land...

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              • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
                First Man esce al cinema a giorni, non conviene votare Chazelle più avanti? .
                esce a metà di questa settimana, facciamo in tempo a votarlo

                io non lo vedrò in sala quindi per me posticipare non avrebbe senso. Immagino che i fans del regista lo vedranno subito, alcuni lo hanno già visto a Venezia mi pare, male che vada chi vuole recupera il voto a posteriori. Questa almeno è la mia idea, poi ditemi voi come la pensate ...

                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                Votazione Registi: link

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                • Il voto per La La Land sarà giusto ed onesto. Ovviamente nel mio mondo.

                  The First Man esce questa settimana, il 31 Ottobre, ovviamente quando proposi tale accoppiata era molte settimane fa'. Comunque io dovrei vederlo questa settimana se mi ci riesce di farlo, altrimenti possiamo fare una deroga che in tal caso la votazione si conclude lunedì mattina, così nel weekend chi vuole ha tempo per vederlo.

                  Allora il musical di ieri contro il musical di oggi.
                  A livello tematico ci sta come coppia.

                  Allora Donen s'è dato da fare più del dovuto, non sapevo avesse fatto tutta questa roba... specie negli anni 70... però purtroppo non vengono né trasmessi (tranne abbastanza spesso l'erba del vicino, ma lo perdo sempre colpevolmente), né si trovano in home video molti di essi.
                  Stanley Donen nasce come ballerino e coreografo di danza, quindi ha una formazione teatrale che sfrutta immediatamente con il genere che ha più affinità con il teatro, il musical. Donen contrariamente alla visione del rivale Minnelli e di tutti i musical contemporanei, vuole che musica e danza vivano nelle strade e all'aria aperta, ma tutto questo contrasta con le idee degli studios di Hollywood che prediligevano girare il tutto in luoghi chiusi, senza contare che il regista insieme a Gene Kelly, con Cantando Sotto la Pioggia, introduce una trama orizzontale portante e quindi spezza la concezione di musical come insieme di canzoni legate insieme per arrivare a fare un film.
                  Donen ha un atteggiamento positivo verso la vita e l'esistenza (senza mai diventare retorico o buonista) ma temperato da un suo marchio di fabbrica che è la forte ironia intesa come il senso del contrario (non quella imbecille dei Marvel Studios che poi manco irobia è) che anche i suoi film meno riusciti possiedono, la quale contribuisce a rendere meno idealistici i suoi film. Fiutando la crisi del genere a fine anni 50' ed entrato in contrasto con le major di Hollywood, il regista và in Gran Bretagna dove avrà una seconda parte di carriera dedicata a realizzare commedie sofisticate che si contaminano spesso con humor inglese e l'ironia si fa' sempre più cinica ed aspra, con atteggiamento verso la vita più malinconico ed amarognolo, ma sempre positivo.

                  STANLEY DONEN

                  Un giorno a New York (On the Town) (1949) 8
                  Cantando sotto la pioggia (Singin' in the Rain) (1952) 10
                  Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) (1954) 8
                  È sempre bel tempo (It's Always Fair Weather) (1955) 8,5
                  Cenerentola a Parigi (Funny Face) (1957) 7
                  Il giuoco del pigiama (The Pajama Game) (1957) 7
                  Indiscreto (Indiscreet) (1958) 6,5
                  Baciala per me (Damn Yankees) (1958) 5
                  Sciarada (Charade) (1963) 8
                  Arabesque (1966) 6,5
                  Due per la strada (Two for the Road) (1967) 10
                  Il mio amico il diavolo (Bedazzled) (1967) 7,5


                  Qualchemia recensione sui film del regista, così stimoliamo un dibattito e qualcuno recupererà magari qualcosa extra triade Cantando Sotto la Pioggia, Sette Spose per Sette Fratelli e Sciarada.


                  Cantando sotto la Pioggia

                  https://www.filmtv.it/film/1255/cant...nsioni/921329/

                  Sette Spose per Sette Fratelli

                  https://www.filmtv.it/film/6431/sett...nsioni/921001/

                  È Sempre bel Tempo

                  https://www.filmtv.it/film/12863/e-s...nsioni/921061/

                  Cenerentola a Parigi

                  https://www.filmtv.it/film/1432/cene...nsioni/912901/

                  Il Gioco del Pigiama

                  https://www.filmtv.it/film/31778/il-...nsioni/916527/

                  Indiscreto

                  https://www.filmtv.it/film/10895/ind...nsioni/923367/

                  Sciarada

                  https://www.filmtv.it/film/6216/scia...nsioni/921685/

                  Arabesque

                  https://www.filmtv.it/film/14803/ara...rfr:user-96297

                  Due per la Strada

                  https://www.filmtv.it/film/2403/due-...nsioni/912755/

                  Il mio amico il diavolo

                  https://www.filmtv.it/film/4353/il-m...nsioni/936669/



                  Su Chazelle c'è poco da dire, perché ha fatto pochissimi film al suo attivo. Whiplash recuperato dopp La La Land con zero aspettative ed incredibilmente vale molto di più.

                  DAMIEN CHAZELLE

                  Whiplash (2014) 7,5
                  La La Land (2016) 6,5
                  First Man - Primo Uomo (2018) 6,5
                  Ultima modifica di Sensei; 01 November 18, 14:12.

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                  • STANLEY DONEN

                    Cantando sotto la pioggia (Singin' in the Rain) (1952) 9


                    DAMIEN CHAZELLE

                    Whiplash (2014) 7
                    La La Land (2016) 9
                    https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                    • Cantando sotto la pioggia vale quanto La la land.
                      Ok.

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                      • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        Cantando sotto la pioggia vale quanto La la land.
                        Ok.
                        Per me sono due capolavori. Nessuno dei due da 10.
                        https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Vabbè è lo scotto da pagare se facciamo questo giochetto, anche se non c'è neanche il paragone con Cantando Sotto la Pioggia per me.

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                          • Ma poi sono due film completamente diversi. La La Land è una storia d'amore, Cantando sotto la pioggia è una profonda riflessione metacinematografica.
                            https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • La storia d'amore c'è anche in Cantando Sotto la Pioggia, più sfumata, ma c'è. Praticamente ogni musical classico che ho visto sino ad ora ne ha una.... tranne Marry Poppins.

                              Pure La La Land è metacinematografico, il musical spesso lo è sempre stato sin dalla sua nascita per quel che ho avuto modo di vedere.

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                              • DAMIEN CHAZELLE

                                Whiplash (2014) 8
                                La La Land (2016) 8,5

                                Come siete tirchi con Whiplash!

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