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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio

    Questo regista ha una tale passione per i suoi personaggi (che sono quasi sempre dei perdenti, depressi, diseredati, tristi, emarginati ecc..) colpiti quasi sempre dall'indifferenza e dall’umiliazione, che cerca sempre di farli reagire -nonostante le condizioni in cui si trovino-​​​​​​ provando sia compassione che una voglia di riscatto morale che, alla lunga, cattura e non ti lascia più (almeno nel mio caso).
    Per me uno dei registi nord europei migliori in circolazione. Von Trier secondo me ha preso un po' anche da lui a giudicare dai suoi personaggi. Un po' meno per l'estetica ma sui personaggi siam lì.

    In attesa di vedere il suo ultimo film uscito ben due anni fa! ;_;
    musica per le mie orecchie.

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    • Immaginavo
      Comunque stavo dimenticando Tatjana. Evito di spoilerare, ma oltre alla breve durata (non ricordo ma comunque meno di un'ora e mezza), secondo me è da vedere a priori per i due protagonisti di mezz'età. Imho è il film che lo riconosce di più, senza nulla togliere a l'uomo senza passato.

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      • JOEL & ETHAN COEN

        Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple) (1984) 8
        Arizona Junior (Raising Arizona) (1987) 6
        Crocevia della morte (Miller's Crossing) (1990) 9,5
        Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink) (1991) 8
        Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy) (1994) 6
        Fargo (1996) 8
        Il grande Lebowski (The Big Lebowski) (1998) 9
        Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?) (2000) 7
        L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There) (2001) 8,5
        Prima ti sposo poi ti rovino (Intolerable Cruelty) (2003) 7,5
        Ladykillers (The Ladykillers) (2004) 6
        Paris, je t'aime – episodio Tuileries (2006) n.v.
        Chacun son cinéma – episodio World Cinema (2007) n.v.
        Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) (2007) 9
        Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading) (2008) 8
        A Serious Man (2009) n.v.
        Il Grinta (True Grit) (2010) n.v.
        A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) (2013) n.v.
        Ave, Cesare! (Hail, Caesar!) (2016) 7,5
        La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs) (2018) 8


        ASGHAR FARHADI

        Dancing in the Dust (Raghs dar ghobar) (2003) n.v.
        The Beautiful City (Shah-re ziba) (2004) n.v.
        Chaharshanbe Suri (2006) n.v.
        About Elly (Darbārehye Elly) (2009) n.v.
        Una separazione (Jodái-e Náder az Simin) (2011) 8
        Il passato (Le passé) (2013) 8
        Il cliente (Forushande) (2016) 7
        Tutti lo sanno (Todos lo saben) (2018) m.v.

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        • I Coen sono tra i miei registi preferiti e la media voto per quel che mi riguarda è altissima. E' stato Barton Fink (assieme a La casa del loro amico Raimi) a suscitarmi la curiosità nei confronti di quel che c'è dietro le quinte di un film, prima vi assistevo godendomi lo spettacolo senza pormi tante domande come se fosse stato "generato ma non creato" come gesù bambino, Barton Fink è stato il primo film a farmi percepire la presenza della macchina da presa, che coi Coen non si limita a "guardare" e la regia interna all'inquadratura spesso è organizzata in funzione della sua posizione o assecondando i suoi movimenti (questo è una loro cifra che per molti è già motivo di discredito, anche tanti grandi registi sostengono che un film buono è quello in cui la mdp non si avverte: non sono mai stato d'accordo, è un pò come quelli che sostengono che la musica autentica è solo consonante e melodica e il resto è rumore sottintendendo così un gran dito medio a tutto ciò che è stato sperimentato nel '900: per me son gran puttanate!), e a farmi incuriosire al processo della scrittura (che nei loro film non basta mai a sé stessa, scrittura e resa in immagini sono coagulati in un prodotto prettamente cinematografico: per quanto i copioni siano zeppi di battute, dialoghi e monologhi pregni e costruiti alla perfezione non si ha mai la sensazione che potrebbero funzionare pure sul palco di un teatro, attenti come sono i Coen anche ad una realizzazione audiovisivamente smagliante, e non a caso si sono avvalsi dei direttori della fotografia più virtuosistici, da Sonnenfeld al genio Deakins, a Lubezki: riescono a tenere a bada pure il lattiginoso Delbonnel...) . Mi rammarica che da un certo momento in poi i fratelli siano scivolati nella categoria arbasiniana del "Solito-Stronzo" (è fatale con una filmografia che si è ormai fatta copiosa), molti critici li hanno in antipatia pur riconoscendo l'infallibile efficacia delle loro sceneggiature, per un approccio considerato intellettualistico, film che sono partite a scacchi già giocate da due menti brillanti che non hanno interesse ad insufflare calore ad intenti e strategie, finzioni asfittiche a cui lo spettatore non può che assistere passivamente. Manco si trattasse di un Lanthimos qualsiasi...
          Ecco, secondo me invece i film dei Coen sono percorsi da un'umanità cocente! Certo, non sono gente che si abbandona né alla risata crassa né al piagnisteo in nessuna forma, aborrono il sentimentalismo, ma il sorriso sornione che li contraddistingue e che tanti giudicano sprezzante è il sorriso al contrario teso di chi tenta di non far affiorare un intimo terrore.
          Qualche giorno fa ero in treno per andare al lavoro, era mattina presto e mi sono abbioccato, ma insolitamente il sonno è andato in profondità e ad un certo punto un incubo mi ha aggredito, non so da cosa fosse causato (per colazione non mangio ciccioli di maiale inzuppati di sugna) ma deve essere stato terribile perché nel sogno ho urlato, un urlo lacerante, tanto che mi sono svegliato con la sensazione di gola abrasa, come se avessi realmente, fisicamente emesso l'urlo, ero convinto che i compari pendolari m'avrebbero preso per pazzo, e invece niente, mi sono guardato in giro, c'era chi sonnecchiava, chi scorreva il dito sul tablet, chi si faceva i fatti propri, fuori pioveva.
          Ho ripensato alla chiusa di Non è un paese per vecchi. Anche lì c'è un sogno, lo racconta lo sceriffo Bell, lui se lo ricorda con precisione, un sogno ambiguo, parla di suo padre morto che lo aspetterà accanto ad un fuoco da campo, non si capisce se prova sollievo per la morte vicina o il rimpianto per il risveglio, tutto è raccontato lentamente ma con una certa secchezza. Niente musica né piani d'ascolto, mdp fissa. I sentimenti non vengono espressi vividamente. Eppure le parole scandite da Tommy Lee Jones (scelto probabilmente non solo perché attore sommo ma anche perché amico di Cormac McCarthy e profondo conoscitore della Sua opera), gli occhi che talvolta sfuggono, le mani non inquadrate ma che forse vengono strette fino a sbiancare e rilasciate: tutto questo atteggiamento prosciugato adombra uno sbarellamento esistenziale che è lì, come un verme che s'avvoltola tra le pareti craniche e che ti mangia la vita della mente. La disillusione, la frustrazione, l'orrore per il futuro qua o di là, tutto dentro, non gli dai la possibilità di farlo uscire: non sei quel tipo di persona.
          I Coen non sono distaccati, non hanno sguardo da entomologi, il sorriso sottile è solo un modo per mascherare un'interiore, composta eppur fervida compassione.
          Come In L'uomo che non c'era, un film tanto levigato da apparire il doppio filmico del suo protagonista, elegante ed atarassico. Ma c'è quella scena in banca, in cui il cognato di Ed Crane è costretto ad ipotecare la sua attività da barbiere per poter sostenere le spese dell'avvocato Riedeschneider (sublime!: Ed e Frank sono in attesa del direttore della banca e quest'ultimo per darsi un tono tenta di minimizzare la deferenza che si prova nei confronti di chi signoreggia in quell'ambiente austero e predatorio ("Ed, s'infilano i pantaloni una gamba per volta come tutti!"), poi il direttore si avvicina e chiede a Frank di seguirlo, e lui gli va dietro, del tutto svirilizzato, testa china, paziente e succube come una pecora destinata alla lama. A quel punto gli si affiancano gli accordi d'archi di Carter Burwell, comprensivi ma non accondiscendenti. Non c'è una stilla di ironia, e il personaggio di Frank Raffo (il classico zio che viene sminchionato per la sua scompostezza, per la chiassosità di chi pare non avere altre pretese se non godersi un picnic a mangiarsi torte ai mirtilli e a far ridere il nipotame) emerge in tutto il suo eroismo, di chi non s'arrampica sulle incastellature intellettuali per giudicare il mondo ma è pronto a sobbarcarsene la merda, che quotidianamente riversa.
          E' tutto così vero, ma non come parto di una scrittura sopraffina (e senza voler agevolare la vicinanza con certi personaggi mediante scene madri convulse e col cuore in mano): Frank Raffo ma pure Ed Crane, lo sceriffo Ed Tom Bell ma pure (sì so che c'è, laggiù in fondo) Anton Chigurh, Marge Gunderson ma pure Jerry Lundegaard, Larry Gopnik ma pure il mistero che occorre accettare: li avverto tutti quali fratelli e sorelle ed astrazioni personali, mi appartengono!
          Vabbeh, poi il resto: Mister Hula Hoop primo film visto al cinema (e ricordo l'esultanza per come è costruita la scena in cui Waring Hudsucker si lancia dal 44° piano non contando il mezzanino (e lui che va giù e la voce di soprano che va su: porcaputtana!!!!), la goduria (proprio sillabata ad alta voce: GO-DU-RIA) che provo ogni volta che rivedo Il grande Lebowski, A Serious Man che a sorpresa ha soppiantato Fargo quale mio film preferito tra i drammatici, l'affetto per Fratello dove sei? che al tempo mi deluse, idea geniale ma con vari passaggi in cui mi pare ancora si giri a vuoto, ma la cui magnificenza visiva e auditiva m'ingàudia ché tante mani quante ne ha la dea Kālī necessiterebbero per rasponarne all'intorno con adeguata soddisfazione...

          JOEL & ETHAN COEN

          Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple) (1984) 8
          Arizona Junior (Raising Arizona) (1987) 8.5
          Crocevia della morte (Miller's Crossing) (1990) 8.5
          Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink) (1991) 9
          Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy) (1994) 8
          Fargo (1996) 9.5
          Il grande Lebowski (The Big Lebowski) (1998) 10 e lode
          Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?) (2000) 7
          L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There) (2001) 9
          Prima ti sposo poi ti rovino (Intolerable Cruelty) (2003) 7
          Ladykillers (The Ladykillers) (2004) 7
          Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) (2007) 9
          Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading) (2008) 8
          A Serious Man (2009) 10
          Il Grinta (True Grit) (2010) 7.5
          A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) (2013) 8
          Ave, Cesare! (Hail, Caesar!) (2016) 7
          La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs) (2018) 7.5

          ASGHAR FARHADI

          About Elly (Darbārehye Elly) (2009) 7
          Una separazione (Jodái-e Náder az Simin) (2011) 9
          Il passato (Le passé) (2013) 7.5

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          • Mi fanno piacere voti così alti per Crocevia della Morte, gli darei lo status di capolavoro se lo sviluppo non fosse così intricato e il piano del protagonista non avesse bisogno di un paio di botte di culo non organizzate per andare avanti.

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            • A proposito di voti alti, vorrei aggiungere alla lista un nuovo binomio:

              Michael Mann - Kathryn Bigelow

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              • Mann già votato perché l'ho proposto io tempo fa, la Bigelow non ricordo sinceramente.
                tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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                • Ah ok. Peccato non esserci stato per Mann. Sostituisco così (se non sono già state votate):

                  Jane Campion - Kathryn Bigelow


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                  • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                    Sostituisco così (se non sono già state votate):

                    Jane Campion - Kathryn Bigelow
                    ok! ecco l'elenco aggiornato dei prossimi registi da votare.

                    Sensei -- John Carpenter - Gareth Evans
                    Gidan 89 -- Roy Andersson - Carlos Reygadas
                    LoStraniero -- Elia Kazan - Oliver Stone
                    MrCarrey -- James Cameron - Cameron Crowe
                    Medeis -- Elio Petri - Spike Lee
                    marioh -- Charlie Chaplin - Ivan Reitman
                    Green Arrow -- Nanni Moretti - Paolo Sorrentino
                    aldo.raine89 -- Darren Aronofsky - Joon-ho Bong
                    David.Bowman -- William Friedkin - Leos Carax
                    sherry -- Aki Kaurismäki - Michael Winterbottom
                    Bone Machine - Jane Campion - Kathryn Bigelow



                    Originariamente inviato da Bone Machine
                    Ho ripensato alla chiusa di Non è un paese per vecchi. Anche lì c'è un sogno, lo racconta lo sceriffo Bell, lui se lo ricorda con precisione, un sogno ambiguo, parla di suo padre morto che lo aspetterà accanto ad un fuoco da campo, non si capisce se prova sollievo per la morte vicina o il rimpianto per il risveglio, tutto è raccontato lentamente ma con una certa secchezza. Niente musica né piani d'ascolto, mdp fissa. I sentimenti non vengono espressi vividamente. Eppure le parole scandite da Tommy Lee Jones (scelto probabilmente non solo perché attore sommo ma anche perché amico di Cormac McCarthy e profondo conoscitore della Sua opera), gli occhi che talvolta sfuggono, le mani non inquadrate ma che forse vengono strette fino a sbiancare e rilasciate: tutto questo atteggiamento prosciugato adombra uno sbarellamento esistenziale che è lì, come un verme che s'avvoltola tra le pareti craniche e che ti mangia la vita della mente. La disillusione, la frustrazione, l'orrore per il futuro qua o di là, tutto dentro, non gli dai la possibilità di farlo uscire: non sei quel tipo di persona.
                    oltre alle giuste motivazioni che hai messo tu, TLJ è stato scelto perchè è l'attore perfetto per quel ruolo, non vi sono dubbi che lo sceriffo Ed Tom Bell sia lui e debba avere la sua faccia. Un volto duro, granitico, una faccia da "old America", una sorta di austera effige scavata dal tempo, dalla polvere e dalla sabbia del deserto, un volto ormai disincantato ma ancora profondamente umano. E portatore di quella fiera dignità dei "vecchi tempi". Per me nessun altro attore avrebbe potuto fare quel ruolo, lui ce lo aveva scritto addosso per carisma, fisicità e carriera ma, soprattutto, per la sua faccia che è l'incarnazione di tutta l'essenza del film. Un altro grandissimo merito dei Coen, che a volte viene dimenticato, è la straordinaria capacità di scegliere, dirigere, trasformare ed esaltare gli attori. In quasi tutti i loro film, anche i meno riusciti, ci sono interpretazioni e caratterizzazioni memorabili e questo è, in gran parte, merito loro
                    Ultima modifica di David.Bowman; 13 April 19, 19:19.
                    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                    Votazione Registi: link

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                    • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                      Un altro grandissimo merito dei Coen, che a volte viene dimenticato, è la straordinaria capacità di scegliere, dirigere, trasformare ed esaltare gli attori. In quasi tutti i loro film, anche i meno riusciti, ci sono interpretazioni e caratterizzazioni memorabili e questo è, in gran parte, merito loro
                      Verissimo. Basti pensare a come sono riusciti a far brillare un attore dalla tecnica, diciamo così, difficilmente gestibile come Nicolas Cage, il quale quando è al servizio di registi che, intelligentemente, gli cuciono addosso un ruolo acconcio (come Coppola, Lynch, Scorsese, Woo, Herzog e pochi altri) riesce a fornire interpretazioni indimenticabili. Nella parte di H.I. McDunnough di "Arizona Junior" è buffo, candido, smanioso, tenero: perfetto!

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                      • Cage funziona con ruoli da "pazzoide", per il resto scarsone.

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                        • classifiche finali:

                          JOEL & ETHAN COEN

                          Il grande Lebowski (The Big Lebowski) --------------------------------------------------------------- 9,09 <-> 9 (11 voti)
                          Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) -------------------------------------------------- 8,79 <-> 9 (12 voti)
                          L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There) ----------------------------------------------------- 8,72 <-> 9 (9 voti)
                          Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink) -------------------------------------------------- 8,5 <-> 8,25 (6 voti)
                          Crocevia della morte (Miller's Crossing) ------------------------------------------------------------ 8,43 <-> 8,5 (7 voti)
                          Fargo ----------------------------------------------------------------------------------------------- 8,21 <-> 8,25 (12 voti)
                          Il Grinta (True Grit) ------------------------------------------------------------------------------- 7,77 <-> 8 (11 voti)
                          A Serious Man --------------------------------------------------------------------------------------- 7,67 <-> 7,5 (9 voti)
                          Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple) --------------------------------------------------------- 7,5 <-> 8 (7 voti)
                          A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) ---------------------------------------------------------- 7,22 <-> 7 (9 voti)
                          La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs) ----------------------------------------- 7,18 <-> 7 (11 voti)
                          Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading) ------------------------------------------- 7,05 <-> 7 (11 voti)
                          Arizona Junior (Raising Arizona) -------------------------------------------------------------------- 6,92 <-> 6,75 (6 voti)
                          Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?) ---------------------------------------------------- 6,85 <-> 6,75 (10 voti)
                          Prima ti sposo poi ti rovino (Intolerable Cruelty) -------------------------------------------------- 6,69 <-> 6,75 (8 voti)
                          Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy) -------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,25 (6 voti)
                          Ave, Cesare! (Hail, Caesar!) ------------------------------------------------------------------------ 6,45 <-> 6,5 (11 voti)
                          Chacun son cinéma – episodio World Cinema ----------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                          Paris, je t'aime – episodio Tuileries --------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)
                          Ladykillers (The Ladykillers) ----------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (10 voti)

                          ASGHAR FARHADI

                          Una separazione (Jodái-e Náder az Simin) ------------------------------------------------------------ 8,67 <-> 8,75 (6 voti)
                          Il passato (Le passé) ------------------------------------------------------------------------------- 8 <-> 8 (6 voti)
                          Il cliente (Forushande) ----------------------------------------------------------------------------- 7,6 <-> 7,5 (5 voti)
                          About Elly (Darbarehye Elly) ------------------------------------------------------------------------ 7,38 <-> 7,25 (4 voti)
                          Chaharshanbe Suri ----------------------------------------------------------------------------------- 7,25 <-> 7,25 (2 voti)
                          Tutti lo sanno (Todos lo saben) --------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (5 voti)
                          The Beautiful City (Shah-re ziba) ------------------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                          Dancing in the Dust (Raghs dar ghobar) -------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)


                          ed ecco la prossima coppia scelta da Sensei


                          JOHN CARPENTER

                          Dark Star (1974)
                          Distretto 13 - Le brigate della morte (Assault on Precinct 13) (1976)
                          Halloween - La notte delle streghe (Halloween) (1978)
                          Fog (1980)
                          1997: Fuga da New York (Escape from New York) (1981)
                          La cosa (The Thing) (1982)
                          Christine - La macchina infernale (Christine) (1983)
                          Starman (1984)
                          Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China) (1986)
                          Il signore del male (Prince of Darkness) (1987)
                          Essi vivono (They Live) (1988)
                          Avventure di un uomo invisibile (Memoirs of an Invisible Man) (1992)
                          Il seme della follia (In the Mouth of Madness) (1994)
                          Villaggio dei dannati (Village of the Damned) (1995)
                          Fuga da Los Angeles (Escape from L.A.) (1996)
                          Vampires (1998)
                          Fantasmi da Marte (Ghosts of Mars) (2001)
                          The Ward - Il reparto (The Ward) (2010)


                          GARETH EVANS

                          Footstep (2006)
                          Merantau (2009)
                          The Raid - Redenzione (2011)
                          V/H/S/2, segmento: Safe Haven, co-regia con Timo Tjahjanto (2013)
                          The Raid 2: Berandal (2014)
                          Apostolo (2018)
                          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                          Votazione Registi: link

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                          • Prima di votare per Evans, vorrei tanto sapere come mai è stata la scelta di Sensei. Apostolo mi manca ma ci tenevo a recuperarlo.

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                            • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                              Comunque stavo dimenticando Tatjana. Evito di spoilerare, ma oltre alla breve durata (non ricordo ma comunque meno di un'ora e mezza), secondo me è da vedere a priori per i due protagonisti di mezz'età. Imho è il film che lo riconosce di più, senza nulla togliere a l'uomo senza passato.
                              Concordo. Anche L'altro volto della speranza mi è piaciuto parecchio
                              Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                              Cage funziona con ruoli da "pazzoide", per il resto scarsone.
                              Immagine correlata
                              Con una faccia così...

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                              • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                                Prima di votare per Evans, vorrei tanto sapere come mai è stata la scelta di Sensei. Apostolo mi manca ma ci tenevo a recuperarlo.
                                Lo reputo il miglior regista action in attività, che con i suoi The Raid, ha impostato scene d'azione di alto impatto sia coreografico, ma anche in termini di brutalità grazie alla sua abilissimo regia e ad un uso del montaggio azzeccato.
                                I suoi detrattori lo accusano di essere tutto azione e zero storia, ma credo che Evans esprima l'essenza e la caratterizzazione dei suoi personaggi più quando si scontrano e sono nel pieno dell'azione, dove ciascuno esprime il proprio stile di combattimento che con il normale sviluppo della storia.

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