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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
    Mi sono vista L'Angelo Sterminatore. Vorrei chiamarlo capolavoro, davvero. Ha tutto il necessario per essere definito come tale eppure c'è qualcosa che mi spinge a non farlo. Non so perché ma c'è pure la voglia di rivederlo per il suo essere talmente surrealista. Poche volte mi succede (con Lynch e Mekas, tanto per dirne due) di voler rivedere il film non per capire quello che vuole dire, ma per entrare nella visione del suo creatore e far parte di quel modo del tutto sperimentale. E con questo film sta accadendo la medesima cosa.
    capolavoro senza se e senza ma
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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    • sul discorso che fa Medeis su Psycho sono abbastanza d'accordo nell'impostazione generale, ma non sul voto, troppo basso per i miei canoni. E' ovviamente un film del tutto inutile (come lo sono il 99% dei remake, specie se remake di capolavori), un'operazione anche discutibile e con un casting del protagonista totalmente sbagliato. Posso anche in parte capire il discorso fatto all'epoca da Van Sant, ovvero un fan sfegatato dell'originale che intende rendervi omaggio tramite un remake shot-by-shot (o quasi! come ben sappiamo! ) girato a colori e ambientato "oggi". Il tutto resta comunque inutile e discutibile ma lo posso anche capire. Però sbagliare il protagonista, anzi QUEL protagonista, in modo così maldestro proprio non va. Così come non vanno le piccole modifiche, ovvero licenze rispetto all'intenzione "shot-by-shot" che sanno un po' di presa in giro. O non lo fai proprio, o ti prendi il coraggio, ci metti la faccia e lo rifai a modo tuo, se però dici di voler girare un riverente omaggio e poi ci metti anche solo una virgola diversa allora ...

      detto questo il mio voto sarà sicuramente insufficiente ma non così catastrofico perchè, dal punto di vista tecnico il film è ineccepibile ed è anche ben recitato (protagonista a parte). Quindi, per i miei canoni di valutazione, non vale sicuramente un voto così basso. Mi pare di non esser mai sceso al di sotto del 4, voto che io di solito riservo ai disastri assoluti su tutti i fronti: tecnica, contenuto, pretenziosità gratuita, ridicolo involontario, etc.

      Per quanto riguarda Elephant per me è il capolavoro del regista insieme a My Own Private Idaho. E reputo Gus Van Sant un regista molto bravo, anche se non eccelle per continuità ed ha sbagliato alcuni film
      Ultima modifica di David.Bowman; 10 ottobre 19, 19:28.
      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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      • David, non ricordami My Own Private Idaho. Ha reso Reeves meno insopportabile del solito -miracolo- anche se io ero totalmente rapita da River Phoenix.

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        • Si David ora voti a parte, che cmq per me rappresenta solo un gioco come detto altre volte, quando mai a certi livelli di budget e capacita i problemi sono di natura tecnica? Parliamo quasi sempre di registi top, difficile che il problema sia quello. La questione si fa maggiormente ideologica, nel senso esteso del termine. Uno Psyco che sembra buono giusto come una featurette di un blu ray lo trovo quasi un insulto, lo scherzo di un ricco e annoiato artistoide. Il primo Van Sant era decisamente piu genuino e sincero

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          • il tuo discorso mi è chiarissimo, lo era già prima invero e capisco che, magari, dietro al tuo "1" c'è anche un senso di "provocatorio", di "disprezzo" "giocosamente" concettuale verso l'operazione in generale e verso alcune scelte. Come ho detto la mia opinione su Psycho non è lontanissima dalla tua. E' solo che dare "1" ad un film è una cosa che mi verrebbe difficile da fare, è un discorso di canoni valutativi. Insomma per me già 5 è un voto negativo e 4 è un disastro assoluto, ma poi alla fine sono convenzioni numeriche. E' un gioco e va bene tutto ...
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            • Io ho visto prima il film di Van Sant e poi quello di Hitchcook ​​​​​​.
              Lo diedero in TV ed ero molto piccolo e lo vidi con i miei. Ovviamente non avevo idea fosse un remake ne tanto meno un remake di quel tipo.
              Ricordo che ovviamente mi piacque parecchio e mi colpì, non facendo riflessioni sul fatto che sia un remake o del tipo di operazione che é ovviamente è un buon film.
              Dopo anni quando ho saputo che era un remake mi ha tenuto un po' lontano dal recupero dell'originale nonostante avessi recuperato già molti film di Hitch perchè pensavo che avendolo visto già frame to frame mi avrebbe deluso.

              Poi un paio di anni fa ho recuperato tutto Hitchcook, ma davvero tutto, con un mio amico abbiamo fatto le SUNDAY HITCHCOOK, domeniche invernali a recuperare i suoi film (pure 3 al giorno) e allora ovviamente ho visto pure psyco. Il fatto di aver visto prima il film di Van Sant forse alla fine si è rivelato il contrario di quello che pensassi. La visione del film di hitch è stata talmente intensa nonostante già conoscessi certe sequenze e inquadrature che il mio giudizio del film secondo me è stato piú positivo di quanto non fosse stato senza. Forse se il film di Van Sant ha un senso potrebbe essere di fare apprezzare di piú l'originale con una visione al contrario
              Ultima modifica di Sebastian Wilder; 10 ottobre 19, 21:09.

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              • Il film di Van Sant replice fedelmente il film originale con dei colori che sarebbero stati usati da Hitchcock all'epoca se lo avesse girato a colori.
                È un'operazione sensata atta a far conoscere il capolavoro del 1960 alle nuove generazioni che magari sono andate a rivedere il vecchio film.

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  È un'operazione sensata atta a far conoscere il capolavoro del 1960 alle nuove generazioni che magari sono andate a rivedere il vecchio film.
                  non capisco perchè mai ci sarebbe bisogno del remake per "scoprire" l'originale, che per giunta è (giustamente) famosissimo e non ha perso un grammo della sua forza nemmeno dopo 60 anni e dopo decine e decine di thriller che si sono ispirati ad esso, scopiazzandolo a man bassa. A che serve 'sto remake ? andatevi a vedere direttamente l'originale no ? questa mentalità di dover sempre passare prima per un "Bignami" non la capisco proprio ...
                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                  • Recentemente ho rivisto per caso sia Psycho di Hitchcok sia il remake di Van Sant e concordo con chi ha dure parole verso il secondo. Non si tratta di un remake shot for shot vero e proprio, qualcosina cambia: basti pensare che Norman Bates coglie alle spalle Sam Loomis per stordirlo nella versione del '98, mentre nell'originale hanno una rapida colluttazione. Poi ci sono i famosi inserti nelle scene degli omicidi, scelta che costituisce un grosso punto di domanda per quanto mi riguarda.

                    Comunque rivedendo l'originale, che è uno dei miei film preferiti, ho notato un paio di "difetti" quasi sicuramente voluti che non lo rendono un film perfetto

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                    • Beh se si intendono le nuove generazioni di appassionati di cinema è chiaro che non serve nulla che convinca a recuperare questo film, prima o poi.
                      Se si intendono gli occasionali spettatori di film degli stimoli ci vogliono eccome. Non so se un remake del genere possa servire nello specifico ma molte altre cose si. Lo spettatore occasionale di cinema non è interessato alla storia del cinema, guarda solo film recenti fondamentalmente.
                      Per quanto mi riguarda ammetto che non avevo mai sentito parlare dei vari a star is born finché non uscito quello recente ( non sono ovviamente film fondamentali come quello di Alfred).
                      In particolare quello con Judy Garland mi solleticava dopo aver visto il film di Cooper ma non tanto da cercarlo. Una sera mi pare su Iris lo davano e avendo occasione l'ho guardato. Poi han dato in seguito quello con la Streisand e l'ho guardato pure.

                      Alla fine posso dire che se non avessero fatto la versione nuova le vecchie mi sarebbero passate inosservate.
                      Ricordo un amico che dopo aver visto il trailer del nuovo suspiria si è andato a vedere l'originale. Comunque per un 20enne che inizia a vedere film oggi ormai di sono un secolo pieno di film da recuperare. Si sentono nominare tanti film, le cose da recuperare son tante, qualsiasi cosa può essere uno stimolo.
                      Immagino che son tanti i ragazzi che si sono imbattuti in suspiria come nuovo film horror e da lì si son andati a vedere il film di argento.
                      Ultima modifica di Sebastian Wilder; 10 ottobre 19, 22:50.

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                      • Psycho di Hitchcock l'ho rivisto di recente, l'unica pecca riguarda lo spiegone contorto finale che vuole dare un appiglio psicanalitico-scientifico (abbastanza datato nella scrittura) quando sarebbe stato molto meglio puntare su una spiegazione visiva alla Dario Argento dei primi film.

                        Comunque è un capolavoro.

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                        • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                          Comunque per un 20enne che inizia a vedere film oggi ormai di sono un secolo pieno di film da recuperare. Si sentono nominare tanti film, le cose da recuperare son tante, qualsiasi cosa può essere uno stimolo.
                          Immagino che son tanti i ragazzi che si sono imbattuti in suspiria come nuovo film horror e da lì si son andati a vedere il film di argento.
                          capisco cosa vuoi dire, io sto parlando da appassionato di cinema e per appassionati di cinema. Se si ha la passione non credo sia molto difficile informarsi, specialmente oggi con tutti gli strumenti che sono ormai a disposizione di tutti. Basta leggere, cercare, documentarsi, ascoltare i consigli di chi ne sa di più perchè magari ha più esperienza. Se non si vogliono leggere i libri adesso c'è internet, ci sono i forum, i canali tematici, hai voglia ... è solo questione di volontà. Non credo proprio siano necessari i remake che sono nel 99% dei casi delle rozze ed inutili operazioni commerciali per continuare a lucrare in assenza di idee.
                          Se poi parli del pubblico "generalista" che del cinema se ne frega poco o nulla ma lo vede come mero strumento di svago, passatempo, riempi-vuoti quando magari piove e non sai come passare due ore, beh ... io penso che pochi di loro potrebbero interessarsi davvero ad un capolavoro in bianco e nero di 60 anni fa. Senza la necessaria passione la vedo una cosa poco probabile, specialmente per come va oggi il mondo: grande velocità, tutto e subito, usa e getta, etc etc

                          Lo so, sto facendo proprio il "vecchio" in questo momento ....

                          mettiamola così: per me i remake sono francamente inutili, ormai è raro che ne guardi qualcuno e tra questi ne salvo davvero pochissimi. Ma, più in generale, se uno di questi film dovesse servire a far nascere la passione in un "profano", accendendo la scintilla che poi lo porterà a scoprire i grandi capolavori del passato e quindi amare il cinema, allora ... ben venga



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                          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                            Psycho di Hitchcock l'ho rivisto di recente, l'unica pecca riguarda lo spiegone contorto finale che vuole dare un appiglio psicanalitico-scientifico (abbastanza datato nella scrittura) quando sarebbe stato molto meglio puntare su una spiegazione visiva alla Dario Argento dei primi film.
                            Lo "spiegone" era "necessario". Non dimenticarti che il film è del 1960 e, prima di allora, una cosa del genere non si era mai vista. Almeno non in maniera così clamorosa. Senza lo spiegone una gran parte del pubblico non avrebbe capito il finale ed il colpo di scena del film. O magari lo avrebbe rifiutato perchè troppo sgradevole, disdicevole, intollerabile senza la "benedizione" di una spiegazione scientifica, illuminata, asettica e quindi al di sopra della morale e dei tabù socio-sessuali.

                            Col senno di oggi sono d'accordo che senza "spiegone" sarebbe stato ancora meglio ma bisogna calarsi nei tempi dell'uscita del film. Quello era già tanto, ci sarebbe voluto troppo coraggio e non dimenticarti che Hitch faceva film per il "grande pubblico", non era uno che se ne fregava degli incassi e faceva "arte per l'arte". In ogni caso quasi tutto quello che oggi accettiamo inconsciamente come elementi canonici del thriller psicologici derivano da quel capolavoro del 1960.

                            Magari Lynch avrebbe tolto lo spiegone, anche nel 1960 ...
                            Ultima modifica di David.Bowman; 10 ottobre 19, 23:21.
                            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                            • Il difetto a cui mi riferivo io è la scena dove il detective torna al Bates Motel e vede Norman entrare in una delle camere per sbrigare le solite faccende quotidiane. Dopodiché si dirige alla casa sulla collina passando vicino alla portineria, sale i gradini, entra dalla porta, ecc. finché non viene ucciso in cima alle scale. Ma non è possibile che Norman abbia avuto il tempo di anticiparlo (uscendo da una finestra?), arrivare al primo piano e indossare la vestaglia. Ma mi rendo conto che è una forzatura necessaria per evitare che lo spettatore capisca che non si tratti della stessa persona.

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                              • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
                                Il difetto a cui mi riferivo io è la scena dove il detective torna al Bates Motel e vede Norman entrare in una delle camere per sbrigare le solite faccende quotidiane. Dopodiché si dirige alla casa sulla collina passando vicino alla portineria, sale i gradini, entra dalla porta, ecc. finché non viene ucciso in cima alle scale. Ma non è possibile che Norman abbia avuto il tempo di anticiparlo (uscendo da una finestra?), arrivare al primo piano e indossare la vestaglia. Ma mi rendo conto che è una forzatura necessaria per evitare che lo spettatore capisca che non si tratti della stessa persona.
                                l'osservazione è pertinente, quando Arbogast lascia il motel e percorre la salita per arrivare alla casa, si ferma e guarda indietro appena giunto sull'uscio, come se sentisse qualcosa. L'inquadratura è fissa su di lui per tutto il tempo quindi, siccome non si vede cosa accade dietro, è possibile che Norman, uscito dal motel sia sgattaiolato fuori per entrare nella casa, da una porta sul retro, o una qualche via di accesso non visibile da quella prospettiva, passando alle spalle, in un punto non visibile dalla parte frontale. E' possibile ma difficile perchè il tempo è molto breve. Poi però non si capisce come abbia fatto a salire al secondo piano della casa (le scale da cui poi cade Arbogast sembrano essere l'unico passaggio), entrare nella stanza e indossare i vestiti della madre in un lasso di tempo ancora minore. Però ... fammelo dire ... stai facendo le "pulci" a Psyco, che è davvero tanta, tantissima roba. E' come guardare un capello sulla Notte Stellata di Van Gogh

                                tutto questo è un tantino cine-psycho-patologico
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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