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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • KIM KI-DUK

    Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom) (2003) 9
    Ferro 3 - La casa vuota (Bin-jip) (2004) 8
    Pietà (Pietà) (2012) 7,5
    Moebius (Moi-bi-woo-seu) (2013) 3
    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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    • KIM KI-DUK

      Time (Shi gan) (2006) 6,5

      L'unico che ho visto

      EDIT:

      argh, mi son perso Rodriguez. Lo dico solo perché 4-5 film almeno li ho visti a differenza di molti altri registi
      Ultima modifica di Stefano Grandi; 29 febbraio 20, 11:41.

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      • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
        KIM KI-DUK

        Coccodrillo (Ag-o) (1996) 7
        Wild Animals (Yasaengdongmul bohogu-yeok) (1996) 6
        The Birdcage Inn (Paran daemun) (1998) 8
        L'isola (Seom) (2000) 8
        Indirizzo sconosciuto (Suchwiin bulmyeong) (2001) 8
        Bad Guy (Nabbeun namja) (2001) 8,5
        The Coast Guard (Hae-anseon) (2002) 7
        Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom) (2003) 9
        La samaritana (Samaria) (2004) 8,5
        Ferro 3 - La casa vuota (Bin-jip) (2004) 10
        L'arco (Hwal) (2005) 7,5
        Time (Shi gan) (2006) 7
        Soffio (Soom) (2007) 7
        Dream (Bimong) (2008) 6
        Arirang (Arirang) (2011) 6
        Amen (A-men) (2011) 6
        Pietà (Pietà) (2012) 7,5
        Moebius (Moi-bi-woo-seu) (2013) 8
        One on One (Il-dae-il) (2014) 6
        Il prigioniero coreano (Geumul) (2016) 7,5

        Tranne Moebius, su Kim Ki-duk più o meno la pensiamo nel medesimo modo.

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        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
          Tranne Moebius, su Kim Ki-duk più o meno la pensiamo nel medesimo modo.
          Moebius è un film divisivo per natura, o piace o non piace, non ci sono mezze misure possibili. Devo dire che io l'ho apprezzato maggiormente alla seconda visione.

          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


          Votazione Registi: link

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          • Il mio giudizio su Moebius deriva da un'unica visione in effetti, ho trovato un Kim Ki Duk scarico e forzato nell'impostazione, ma ammetto che il film è divisivo come lo è tutto il suo cinema, ma Moebius è oltre ancora. Quindi capace che lo possa rivalutare come no, ma in questo caso non ho cobtestare, è il film che è particolare.

            Ferro 3 suo miglior film, su questo la maggioranza concorda.

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            • È un film che per me si colloca subito tra le sue vette cinematografiche più alte realizzate da lui stesso. Kim Ki-duk non è mai stato un regista di solo parole e dialoghi e nonostante nei suoi film ci sia sempre una velata (ma neppure tanto...)critica alla società maschilista in cui vive in questo film secondo me esprime tutta la sua sofferenza verso essa. Ma la cosa che comunque colpisce e che differenzia un po' quest'opera dagli altri film del regista è il desiderio visto negli sguardi dei protagonisti. Sì può criticare una società con un film del genere ed esprimere il desiderio puro che si percepisce ad ogni sguardo del protagonista? E si può parlare del dolore dei personaggi sempre nel contesto di quel desiderio?

              I personaggi tutti fantastici imho, spicca per me il ruolo della madre. Ammetto di non aver mai voluto la seconda visione del film. Preferisco ricordarlo come lo vidi la prima volta.

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              • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                Ferro 3 suo miglior film, su questo la maggioranza concorda.
                Io ancora non ho votato ma annuncio già che non farò parte della maggioranza

                Dico già che per me i suoi veri capolavori che rimarranno nel mio cuore sono Primavera, estate, autunno, inverno.....e ancora primavera , Pietà e La Samaritana.

                Ma Ferro 3 è un ottimo film che merita assolutamente. Menzione speciale per Time.

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                • Moebius lo ritengo il migliore della sua fase post-crisi, un film con la forza del cinema muto, sospeso tra violenza e spiritualità, per raccontare la società coreana, il rapporto tra i sessi, solo attraverso corpi e sguardi, senza essere appesantito da eccessivo didascalismo allegorico come alcuni dei suoi ultimi. Estremo nel senso migliore de termine

                  Difficile dire quale sia il suo capolavoro, la sua fase creativamente più fertile e matura è quella che va da Bad Guy a L'arco. Anche per motivi profondamente personali e soggettivi, scelgo Ferro3, quello che più ha toccato il mio cuore.

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                  • Una domanda "storica" a voi che magari siete più esperti: prima di Kim Ki-Duk (e ci metto Park Chan-wook, ma se ci sono altri nomi contemporanei ai loro esordi segnalateli pure che son curioso) il cinema coreano aveva avuto registi con notorietà internazionale o sono loro i primi che hanno fatto da ponte a quella cinematografia e l'occidente?

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                    • Il primo film coreano che io ricordo di aver visto in sala distribuito è Ebbro di donne e di pittura di Im Kwon-Taek, che so essere stato allora un grande "vecchio" che sin dagli anni 80 veniva regolarmente inviato nei festival internazionali. Il più grande regista coreano di tutti i tempi è considerato Kim Ki-Young, e in effetti un paio di film sui che ho visto sono davvero dei capolavori. L'anno della sua morte, 1998, era in corso un omaggio al Festival di Berlino, quindi forse era già noto in Occidente a livello festivaliero. Se ce ne sono altri che hanno sfondato in Occidente non ne conosco

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                      • Già negli anni 80-90 ci furono film coreani che ebbero una pubblicità internazionale niente male: non parlo ai livelli di Parasite ma diversi film vinsero nei vari festival europei. Ricordo che a Berlino vinse addirittura un'attrice verso la fine degli anni '90, e proveniva dalla Corea del Sud.
                        Purtroppo è sempre stato un cinema poco conosciuto un po' per le traduzioni a cui l'Occidente si sente anche un po' lontano da essi e un po' perché in America si producevano altri film con divi tutti loro o comunque con pochi attori asiatici.

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                        • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                          Il primo film coreano che io ricordo di aver visto in sala distribuito è Ebbro di donne e di pittura di Im Kwon-Taek, che so essere stato allora un grande "vecchio" che sin dagli anni 80 veniva regolarmente inviato nei festival internazionali. Il più grande regista coreano di tutti i tempi è considerato Kim Ki-Young, e in effetti un paio di film sui che ho visto sono davvero dei capolavori. L'anno della sua morte, 1998, era in corso un omaggio al Festival di Berlino, quindi forse era già noto in Occidente a livello festivaliero. Se ce ne sono altri che hanno sfondato in Occidente non ne conosco
                          Io ricordo benissimo Shiri, film diretto da Kang Je-gyu. Fu un film che si fece spazio nel suo oltre che in Corea.

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                          • KIM KI-DUK

                            L'arco (Hwal) (2005) 7,5

                            Voto solo questo perché l'ho appena visto. Film poetico ed efficace nelle sue metafore che, senza aver fatto ancora approfondimenti, a mio parere descrivono il contrasto modernità/passato e tra città e provincia.
                            Le visioni, perlopiù uniche, di Ferro 3, Primavera, estate...; Pietà e Moebius risalgono ormai a troppo tempo fa, preferisco non votarli. Ad ogni modo belli i primi due, buono il terzo e di più difficile digestione il quarto.
                            In questi giorni ho provato a recuperarne altri, ma mi pare non siano di facilissima reperibilità.

                            Di Takahata avevo visto Una tomba per le lucciole e La storia della principessa splendente. Non sono mai stato un grande appassionato dell'animazione, ma il primo mi prometto sicuramente di rivederlo.

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                            • Due registi importantissimi che hanno fatto un po' la storia cinematografica dei loro paesi d'origine: due registi simili anche se non si direbbe. Hanno quella poesia che secondo me solo il cinema orientale riesce a trasmettere al cento per cento, creando non solo pellicole ma vere e proprie opere d'arte. I film orientali (non tutti forse, per carità) secondo me hanno una delicatezza che nei film occidentali stento a vedere e che pochi registi sanno portare sul grande schermo (parlo di Lynch, parlo di Bergam, parlo pure di Buñuel o Jodorowsky. Sono registi con una propria visione e con un proprio sentimento ma che messi in confronto con alcuni registi orientali secondo me perdono quella cosa che caratterizza -imho- il cinema orientale). Non voglio dire che siano registi minori e che quelli asiatici siano completi; Ogni regista ha un suo stile ed una sua visione e dipende da noi cosa seguire e cosa prediligere.
                              Detto questo, vado con i miei voti.

                              Kim Ki-duk ha creato delle poesie durante il suo tragitto cinematografico che purtroppo da noi e da altre parti non ha mai ottenuto sempre lo stesso riscontro. E' un cinema fatto di sguardi, silenzi ed emozioni e non servono i dialoghi sopraffini per rendere al massimo l'intento del regista. Monumentale nel suo: spero non ci abbandoni così presto.

                              KIM KI-DUK

                              Coccodrillo (Ag-o) (1996) 8
                              Wild Animals (Yasaengdongmul bohogu-yeok) (1996) 9
                              L'isola (Seom) (2000) 8
                              Indirizzo sconosciuto (Suchwiin bulmyeong) (2001) 7
                              The Coast Guard (Hae-anseon) (2002) 7,5
                              Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom) (2003) 10
                              La samaritana (Samaria) (2004) 9,5
                              Ferro 3 - La casa vuota (Bin-jip) (2004) 9
                              L'arco (Hwal) (2005) 8,5
                              Time (Shi gan) (2006) 9
                              Dream (Bimong) (2008) 7
                              Arirang (Arirang) (2011) 6
                              Pietà (Pietà) (2012) 9
                              Moebius (Moi-bi-woo-seu) (2013) 9,5
                              Stop (Seutop) (2015) 7,5
                              Il prigioniero coreano (Geumul) (2016) 7,5
                              Human, Space, Time and Human (2018) 6,5


                              Takahata, ovvero il mio maestro cinematografico. E' con lui che iniziai da piccola ed è stato lui il primo regista che ho recuperato quando mi son messa in testa di recuperare il cinema orientale. Quando iniziai lo feci un po' per curiosità ed un po' per vedere se questo cinema a lungo sconosciuto fosse davvero così interessante come veniva definito da tante altre persone.
                              I suoi film sono delle fiabe che raccontano sempre una realtà, cruda o no che sia. E' un peccato che chi sia dubbioso sull'animazione si perda piccoli gioiellini del genere, ma confido che in un futuro ci possa essere un cambio di prospettiva. Può un cartone animato essere espressivo? E' una domanda legittima che si pone spesso e che anche io mi ponevo un po' di tempo fa. E sono stata lietamente smentita.

                              ISAO TAKAHATA

                              Jarinko Chie (1981) 8
                              Goshu il violoncellista (1982) 8,5
                              Una tomba per le lucciole (1988) 10
                              Pioggia di ricordi (1991) 10
                              Pom Poko (1994) 8
                              I miei vicini Yamada (1999) 9,5
                              La storia della principessa splendente (2013) 9,5


                              E visto che ci sono, vorrei proporre i miei due nuovi registi se possibile: Abbas Kiarostami - Nagisa Ōshima. Spero non siano stati presi



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                              • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                                E visto che ci sono, vorrei proporre i miei due nuovi registi se possibile: Abbas Kiarostami - Nagisa Ōshima. Spero non siano stati presi
                                Kiarostami è ok, invece Ōshima lo abbiamo già votato

                                ne devi scegliere un altro
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

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