annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • faccio il re-up del thread per chi volesse ancora votare
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


    Votazione Registi: link

    Commenta


    • JOHN GLEN

      Solo per i tuoi occhi (For Your Eyes Only) (1981) 6
      007 - Bersaglio mobile (A View to a Kill) (1985) 5,5
      007 - Vendetta privata (Licence to Kill) (1989) 5,5
      Air Force - Aquile d'acciaio 3 (Aces: Iron Eagle III) (1991) 3

      ALBERT E ALLEN HUGHES

      Nella giungla di cemento (Menace II Society) (1993) 6
      Dollari sporchi (Dead Presidents) (1995) 5,5
      La vera storia di Jack lo squartatore (From Hell) (2001) 6

      Commenta


      • Siete cattivi con Bersaglio mobile
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

        Commenta


        • Data l'età di Moore in quel film, andrebbe ribattezzato con il titolo "Bersaglio (quasi)Immobile", il quasi è giusto perchè riesce ad andare ancora a letto con le donne.

          Commenta


          • Circa l’età di Tom Cruise nell’ultimo Mission: Impossible, con la differenza che Roger Moore ha ancora la dote della seduzione
            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

            Commenta


            • a me Roger Moore sembra imbalsamato già nei primi suoi Bond, figuriamoci nell'ultimo quando aveva 57 anni (che poi a quei tempi non erano come i 57 di adesso!)

              ecco la classifica finale:

              JOHN GLEN

              Solo per i tuoi occhi (For Your Eyes Only) ---------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6 (5 voti)
              007 - Zona pericolo (The Living Daylights) ---------------------------------------------------------- 6,38 <-> 5,75 (4 voti)
              Octopussy - Operazione piovra (Octopussy) ----------------------------------------------------------- 6,38 <-> 5,75 (4 voti)
              007 - Vendetta privata (Licence to Kill) ------------------------------------------------------------ 5,8 <-> 5,5 (5 voti)
              007 - Bersaglio mobile (A View to a Kill) ----------------------------------------------------------- 5,7 <-> 5 (5 voti)
              Creato per uccidere (The Poin Man) ------------------------------------------------------------------ 5,5 <-> 5,5 (1 voti)
              Cristoforo Colombo - La scoperta (Christopher Columbus: The Discovery) ------------------------------ 4,67 <-> 4,5 (3 voti)
              Air Force - Aquile d'acciaio 3 (Aces: Iron Eagle III) ----------------------------------------------- 4 <-> 4 (3 voti)

              ALBERT E ALLEN HUGHES

              Nella giungla di cemento (Menace II Society) -------------------------------------------------------- 7 <-> 6,75 (4 voti)
              Alpha - Un'amicizia forte come la vita (Alpha) ------------------------------------------------------ 6,75 <-> 6,75 (2 voti)
              Dollari sporchi (Dead Presidents) ------------------------------------------------------------------- 6,33 <-> 5,5 (3 voti)
              Broken City ----------------------------------------------------------------------------------------- 6,17 <-> 6 (3 voti)
              Codice Genesi (The Book of Eli) --------------------------------------------------------------------- 6 <-> 5,5 (3 voti)
              La vera storia di Jack lo squartatore (From Hell) --------------------------------------------------- 5,92 <-> 6 (6 voti)


              ed ecco la nuova coppia, scelta dal sottoscritto:


              ALAIN RESNAIS

              Hiroshima mon amour (1959)
              L'anno scorso a Marienbad (L'Année dernière à Marienbad) (1961)
              Muriel, il tempo di un ritorno (Muriel) (1963)
              La guerra è finita (La Guerre est finie) (1966)
              Je t'aime, je t'aime - Anatomia di un suicidio (Je t'aime, je t'aime) (1968)
              Stavisky il grande truffatore (Stavisky...) (1974)
              Providence (1977)
              Mio zio d'America (Mon oncle d'Amérique) (1980)
              La vita è un romanzo (La vie est un roman) (1983)
              L'amour à mort (1984)
              Mélo (1986)
              Voglio tornare a casa! (I Want to Go Home) (1989)
              Smoking/No Smoking (1993)
              Parole, parole, parole... (On connaît la chanson) (1997)
              Mai sulla bocca (Pas sur la bouche) (2003)
              Cuori (Cœurs) (2006)
              Gli amori folli (Les herbes folles) (2009)
              Vous n'avez encore rien vu (2012)
              Aimer, boire et chanter (2014)



              MARIO MONICELLI

              Pioggia d'estate (1937)
              Totò cerca casa - codiretto con Steno (1949)
              Al diavolo la celebrità - codiretto con Steno (1949)
              È arrivato il cavaliere - codiretto con Steno (1950)
              Vita da cani (1950)
              Totò e i re di Roma - codiretto con Steno (1951)
              Guardie e ladri - codiretto con Steno (1951)
              Totò e le donne - codiretto con Steno (1952)
              Le infedeli (1953)
              Proibito (1954)
              Un eroe dei nostri tempi (1955)
              Totò e Carolina (1955)
              Donatella (1956)
              Il medico e lo stregone (1957)
              Padri e figli (1957)
              I soliti ignoti (1958)
              Lettere dei condannati a morte (1959)
              La grande guerra (1959)
              Risate di gioia (1960)
              Boccaccio '70 - episodio Renzo e Luciana (1962)
              I compagni (1963)
              Alta infedeltà - episodio Gente moderna (1964)
              Casanova '70 (1965)
              L'armata Brancaleone (1966)
              Le fate - episodio Fata Armenia (1966)
              La ragazza con la pistola (1968)
              Capriccio all'italiana - episodio La bambinaia (1968)
              Toh, è morta la nonna! (1969)
              Brancaleone alle crociate (1970)
              Le coppie - episodio Il frigorifero (1970)
              La mortadella (1971)
              Vogliamo i colonnelli (1973)
              Romanzo popolare (1974)
              Amici miei (1975)
              Caro Michele (1976)
              Signore e signori, buonanotte - film collettivo (1976)
              Un borghese piccolo piccolo (1977)
              I nuovi mostri - episodi Autostop e First Aid (1977)
              Viaggio con Anita (1979)
              Temporale Rosy (1980)
              Camera d'albergo (1981)
              Il marchese del Grillo (1981)
              Amici miei - Atto IIº (1982)
              Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984)
              Le due vite di Mattia Pascal (1985)
              Speriamo che sia femmina (1986)
              I picari (1988)
              Il male oscuro (1990)
              Rossini! Rossini! (1991)
              Parenti serpenti (1992)
              Cari fottutissimi amici (1994)
              Facciamo paradiso (1995)
              Esercizi di stile - episodio Idillio edile (1996)
              I corti italiani - episodio Topi di appartamento (1997)
              Panni sporchi (1999)
              Le rose del deserto (2006)



              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

              Commenta


              • Compensava ampiamente in simpatia
                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

                Commenta


                • Mah... per me è l'interprete di bond che mi ha detto meno ed il ciclo peggiore di tutti, 57 anni si sentivano tutti nell'ultimo film, praticamente girava da fermo, non era proponibile più nel ruolo.

                  Comunque sti due registi quanto cavolo hanno girato o.O! Resnais pensavo di meno, Monicelli in quanto regista di genere ha girato di tutto come tutti i registi di genere.

                  ALAIN RESNAIS

                  Hiroshima mon amour (1959) 10
                  L'anno scorso a Marienbad (L'Année dernière à Marienbad) (1961) 10


                  MARIO MONICELLI

                  I soliti ignoti (1958) 9
                  La grande guerra (1959) 10
                  I compagni (1963) 8,5
                  L'armata Brancaleone (1966) 9
                  La ragazza con la pistola (1968) 6
                  Un borghese piccolo piccolo (1977) 9
                  Parenti serpenti (1992) 8
                  Le rose del deserto (2006) 6
                  Ultima modifica di Sensei; 10 giugno 20, 20:45.

                  Commenta


                  • ALAIN RESNAIS

                    Hiroshima mon amour (1959) 8
                    L'anno scorso a Marienbad (L'Année dernière à Marienbad) (1961) 7,5 [ma pure 2 pal...eh-ehm ]
                    La guerra è finita (La Guerre est finie) (1966) 9
                    Stavisky il grande truffatore (Stavisky...) (1974) 7,5
                    Providence (1977) 8,5
                    L'amour à mort (1984) 7,5
                    Smoking/No Smoking (1993) 8
                    Parole, parole, parole... (On connaît la chanson) (1997) 8
                    Cuori (Cœurs) (2006) 6
                    Gli amori folli (Les herbes folles) (2009) 6,5



                    MARIO MONICELLI

                    Totò cerca casa - codiretto con Steno (1949) 8
                    Vita da cani (1950) 7
                    Totò e i re di Roma - codiretto con Steno (1951) 6,5
                    Guardie e ladri - codiretto con Steno (1951) 7
                    Totò e le donne - codiretto con Steno (1952) 7,5
                    Le infedeli (1953) 8
                    Un eroe dei nostri tempi (1955) 6,5
                    Totò e Carolina (1955) 7,5
                    Donatella (1956) 6,5
                    Il medico e lo stregone (1957) 6
                    Padri e figli (1957) 6
                    I soliti ignoti (1958) 10
                    La grande guerra (1959) 10
                    Risate di gioia (1960) 7,5
                    Boccaccio '70 - episodio Renzo e Luciana (1962) 6
                    I compagni (1963) 8,5
                    Alta infedeltà - episodio Gente moderna (1964) 6
                    Casanova '70 (1965) 6
                    L'armata Brancaleone (1966) 9
                    La ragazza con la pistola (1968) 8
                    Capriccio all'italiana - episodio La bambinaia (1968) 5,5
                    Brancaleone alle crociate (1970) 7,5
                    Le coppie - episodio Il frigorifero (1970) 6,5
                    La mortadella (1971) 6
                    Vogliamo i colonnelli (1973) 7
                    Romanzo popolare (1974) 9,5
                    Amici miei (1975) 9
                    Caro Michele (1976) 6
                    Signore e signori, buonanotte - film collettivo (1976) 8
                    Un borghese piccolo piccolo (1977) 8,5
                    I nuovi mostri - episodi Autostop e First Aid (1977) 7,5
                    Viaggio con Anita (1979) 6,5
                    Il marchese del Grillo (1981) 7
                    Amici miei - Atto IIº (1982) 8
                    Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) 6
                    Le due vite di Mattia Pascal (1985) 7,5
                    Speriamo che sia femmina (1986) 7,5
                    I picari (1988) 5,5
                    Il male oscuro (1990) 6
                    Parenti serpenti (1992) 7
                    Cari fottutissimi amici (1994) 5,5
                    Facciamo paradiso (1995) 5
                    Le rose del deserto (2006) 6,5

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                      L'anno scorso a Marienbad (L'Année dernière à Marienbad) (1961) 7,5 [ma pure 2 pal...eh-ehm ]
                      è come se mi avessi dato una ... coltellata (a Marienbad!) ... anzi, visto che sei quoque tu, una doppia coltellata!

                      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                      Votazione Registi: link

                      Commenta


                      • Considerazioni sparse:

                        MARIO MONICELLI

                        Totò cerca casa - codiretto con Steno (1949) - 7.5 - buon film comico, ma troppo sfilacciato e Totòcentrico (quando scompare lui, scompare il film). In realtà Monicelli lasciò il set a metà film perchè non sopportava che Totò (e a ragione, essendo lui il comico su cui era costruito il film comico) desse suggerimenti sulla messa in scena.

                        Totò e i re di Roma - codiretto con Steno (1951) - 8.5 Geniale film che unisce vari racconti di Gogol adeguandoli alla Roma post fascista. La magrezza di Totò lo fa traghettare da burattino comico a smunto impiegato tragicomico. L'eterna lotta contro i caporali è un must del cinema dichiaratamente di sinistra di Monicelli, mentre il "funerale fatto da sè" è un gioiellino di comicità surreale e fumettistica tipico delle corde di Steno

                        Guardie e ladri - codiretto con Steno (1951) - 8.5, bozzettistico lievemente, ma i registi danno un tocco di neorealismo che traghetta il film dalla farsa (del primo tempo) alla tragicommedia del finale. "Quel gioco è come la vita....c'è chi vince e c'è chi perde...ora, non è che io voglia per forza vincere ma...tu hai perso.". Il film destò scandalo perchè all'epoca era considerato immorale mostrare l'amicizia tra un poliziotto ed un ladro. A volte le rivoluzioni, passano anche tramite i film di Totò.

                        Totò e le donne - codiretto con Steno (1952) 7.5 Spassoso ma tremendamente bozzettistico. Diversamente da Totò cerca casa, i registi accumulano il film di ottimi interpreti e personaggi secondari.

                        Un eroe dei nostri tempi (1955) - 7.5 un Sordi atipico nella sua nevrosi. Il film funziona molto bene come spassosa commedia ma fallisce nel voler diventare metafora della tendenza italica di allinearsi sempre al più forte.

                        Totò e Carolina (1955) 6.5 Vittima di troppe censure, che ne annullano il messaggio di sinistra voluto da Monicelli, il film oggi è poca cosa.

                        Donatella (1956) 6 filmettino nato per scimmiottare i film con Audrey Hepburn, di cui la protagonista è un simil clone. Monicelli ogni tanto dà la sua zampata politica nei dialoghi ("Se questi comprano un'auto da milioni e io non ho la mille lire per il tram, qualcosa a questo mondo è sbagliato)

                        Il medico e lo stregone (1957) - 6 Con la scusa della commedia paesana, all'epoca molto in voga nel dopoguerra (basti pensare a Pane amore e), Monicelli analizza lo stato degradato del sud. Oggi vale più come documento storico che non come film.

                        Padri e figli (1957) 6.5 Una buona commedia, che parte da uno spunto terenziano (meglio essere "amici" dei figli, o padri severi?) per realizzare una commedia corale

                        I soliti ignoti (1958) 9 - Funziona tutto. Funziona il gruppo di personaggi meravigliosamente cesellato. C'è il dramma. C'è la farsa. C'è la parodia. C'è l'azione. C'è un personaggio femminile di servetta che tuttavia è modernissimo. Si anticipa il tema delle famiglie allargate con un personaggio con tre madri. Ancora attualissimo. Rifatto oggi, la servetta sarebbe una stagista mal pagata, il "figlio di tre madri" verrebbe da una casa famiglia, Ferribbotte non sarebbe più siciliano ma extracomunitario. E funzionerebbe benissimo ancora oggi.

                        La grande guerra (1959) - 9 Film importantissimo nel demitizzare la figura del soldato e del milite ignoto, e per mostrare l'odio reciproco che gli italiani hanno sempre mostrato tra di loro. Antiretorico, si mangia in un sol boccone tutte le melensaggini di certo cinema americano e anglosassone, da Dunkirk in giù.

                        Risate di gioia (1960) - 7.5, bozzettistico, derivativo di un certo cinema pasoliniano e cittiano (per non dire bologniniano) all'epoca molto in voga. Mostra la transizione tra dopoguerra e boom (che stava per nascere). Lo scopo dei personaggi non è "tornare a vivere" ma fare "la bella vita". La Magnani riesce a rubare la scena a Totò.
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                        Spoiler! Mostra

                        Commenta



                        • Boccaccio '70 - episodio Renzo e Luciana (1962) -7, affrettato, ma ben riuscito film sulle difficoltà della donna nel mondo lavoraivo

                          I compagni (1963) 9 Un film che è memoria storica delle battaglie compiute nel nostro paese. Da proiettare obbligatoriamente ogni primo maggio

                          Casanova '70 (1965) - 5, film "alimentare"

                          L'armata Brancaleone (1966) - 6.5, mai amato. Eccessivamente cartoonesco, al punto da sembrare più un'opera di Steno che non di Monicelli. Utile a demitizzare il medioevo che, all'epoca, era ancora tenuto in alta considerazione. Certo, senza questo film non avremmo avuto ne Dagobert nè I visitatori, per cui ha quasi generato un filone.

                          La ragazza con la pistola (1968) - 7 piacevole storia similpulp, bozzettistica, dell'emancipazione femminile. Come spesso accade per i film "in trasferta", si indugia molto sul mostrare agli italiani che non potevano viaggiare le varie ambientazioni anglosassoni (roba di poco conto, ai giorni nostri)

                          Capriccio all'italiana - episodio La bambinaia (1968) 5, nulla di che

                          Brancaleone alle crociate (1970), 7 In pratica quasi un remake del primo film, ma l'ambientazione esotica permette a Monicelli di sbizzarrirsi in tematiche e inquadrature quasi Fantasy (la lotta con la morte nel deserto)

                          Le coppie - episodio Il frigorifero (1970) 6.5 un pò didascalico, ma ben girato

                          Vogliamo i colonnelli (1973) 6.5 - farsesco ma interessante. Sarebbe stato più interessante mostrare le conseguenze di un neofascismo che non i preparativi per un colpo di stato

                          Romanzo popolare (1974) - 9 Con la scusa della parodia del melodramma (parodia fatta anche da Scola con Dramma della Gelosia e da Risi con Straziami ma di baci saziami), Monicelli mostra la vita di u gruppo di operai. Già solo la scelta delle scenografie vale il film.

                          Amici miei (1975) 8 - Fantastico apologo sull'arte italica del non prendere nulla sul serio per evitare di guardare in faccia la propria miserabile esistenza.

                          Signore e signori, buonanotte - film collettivo (1976) - 7 bozzettistico ma interessante

                          Un borghese piccolo piccolo (1977) 7, film sulla rabbia anni 70. Funziona poco perchè la rabbia, nonostante tutto, è annaquata. Funziona meglio come dramma familiare. Manca un confronto dialettico tra i personaggi giovani e quelli vecchi.

                          I nuovi mostri - episodi Autostop e First Aid (1977) -7 interessante

                          Il marchese del Grillo (1981) 8, cultissimo. Stranamente, a differenza di Magni, Monicelli non usa l'ambientazione papalina per fare zampate alla DC. Memorabile Bucci. Grandissimo Sordi.

                          Amici miei - Atto IIº (1982) - 8.5, ancora più gradevole del primo film, con un cast ancora più in parte grazie al sottovalutato Renzo Montagnani

                          Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) -7.5 MOnicelli riprende la sua dissacrazione del medioevo. Volgare ma, stranamente, più di classe rispetto ai tanti decamerotici

                          Le due vite di Mattia Pascal (1985) - 7, spezzare la storia in due episodi porta all'effetto del brodo allungato

                          Speriamo che sia femmina (1986) - 7.5 interessante parabola protofemminista

                          I picari (1988) 7 Nonostate un Montesano di rara antipatia, il film rende bene lo spirito della letteratura picaresca. Giannini ruba la scena a tutti, tranne che alla breve apparizione di Gassmann

                          Parenti serpenti (1992) - 8.5 Praticamente una summa delle bassezze italiche ed un elenco dei piccoli rituali a cui ci prestiamo ogni natale

                          Cari fottutissimi amici (1994) , 6 Mal riuscita riproposizione di una armata brancaleone in salsa post bellica

                          Le rose del deserto (2006) - 6 Monicelli, oramati eccessivamente stanco, non riesce a tenere le fila del racconto ed esagera in alcuni punti (l'effetto cartoonesco con vengono accellerate le scene con Sanguinetti).
                          Ultima modifica di UomoCheRide; 10 giugno 20, 20:24.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                          Spoiler! Mostra

                          Commenta


                          • La Grande Guerra ad occhio è il miglior film bellico pre anni 70', come ha capito la guerra Monicelli mai nessuno prima di lui, neanche Kubrick con il suo Orizzonti di Gloria a cui viene paragonato, quando Monicelli si rifà più a film tipo Regola del gioco di Renoir, l'ambizione di mettere tutto l'esistente sociale in un contesto ed analizzarlo da cima a fondo, dalle battaglie in sé, alle retrovie, alla burocrazia infinita e la miriade di capi, capetti e sottocapetti.

                            La Ragazza con la Pistola è una farsa sinceramente datata e tirata anche per le lunghe, affronta argomenti seri con un tono da scemenza senza importanza, peccato perché l'incipit ed il finale sono molto buoni. I siciliani tutto un cliché francamente insopportabile (cominciando dal trapassato a tutto spiano).
                            Ultima modifica di Sensei; 10 giugno 20, 20:47.

                            Commenta


                            • La ragazza con la pistola è un'opera di preziosa intelligenza, per come parte da una situazione stereotipo diventando via via sempre più imprevedibile, ed è uno dei migliori ruoli comici di Monica Vitti

                              Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                              è come se mi avessi dato una ... coltellata (a Marienbad!) ... anzi, visto che sei quoque tu, una doppia coltellata!
                              Confido un giorno nel tuo perdono

                              Per darti una risposta semi-seria fa parte di quel nugolo di opere di cui pur riconoscendo l'importanza storica proprio non riesco a farmelo piacere a livello soggettivo... Per carità interessantissimo tutto quel costruire il film sul Tempo ma faccio una fatica bestiale a vederlo Diciamo che a mio modesto avviso si sentono tutti gli anni che ha, come alcune opere coeve di Godard o Antonioni

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                                Confido un giorno nel tuo perdono
                                già fatto!


                                Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                                La Grande Guerra ad occhio è il miglior film bellico pre anni 70', come ha capito la guerra Monicelli mai nessuno prima di lui, neanche Kubrick con il suo Orizzonti di Gloria a cui viene paragonato, quando Monicelli si rifà più a film tipo Regola del gioco di Renoir, l'ambizione di mettere tutto l'esistente sociale in un contesto ed analizzarlo da cima a fondo, dalle battaglie in sé, alle retrovie, alla burocrazia infinita e la miriade di capi, capetti e sottocapetti.
                                come fai spesso tendi ad esagerare, ovviamente amo Monicelli ma Kubrick ... Kubrick .... !!!!!
                                Ultima modifica di David.Bowman; 10 giugno 20, 22:16.
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X