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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Un borghese piccolo piccolo (1977) 7, film sulla rabbia anni 70. Funziona poco perchè la rabbia, nonostante tutto, è annaquata. Funziona meglio come dramma familiare. Manca un confronto dialettico tra i personaggi giovani e quelli vecchi.
    anche questa è una "coltellata" mica male

    al di là dei gusti personali (è un film che ho sempre amato fin dalla prima visione) lo ritengo un'opera fondamentale, una pietra miliare, a mio avviso la fine del periodo d'oro della gloriosa Commedia all'Italiana. La critica ha sempre disquisito sul film con il quale terminerebbe l'epoca aurea predetta. C'è chi l'ha identificato in C'eravamo tanto amati (1974), considerato una sorta di "summa" di canoni e temi del genere, chi invece preferisce Amici miei (1975) o Pasqualino settebellezze (1975), ma, a mio avviso (anche se il genere si protrarrà, in maniera discontinua e "casuale", attraverso propaggini e non più come movimento omogeneo, fino almeno a Speriamo che sia femmina (1985) di Monicelli e La famiglia (1987) di Scola) il titolo più appropriato appartiene proprio a questo film amarissimo e spiazzante interpretato, in maniera splendida (probabilmente la sua prova d'attore più alta), dall'immancabile Alberto Sordi (forse l'attore più simbolico del genere di cui sto parlando). E' infatti il film in più vertiginoso equilibrio tra commedia e tragedia e quello in cui il disgusto per la ferocia dei tempi segna irrevocabilmente la frattura tra la capacità della commedia all'italiana di sintonizzarsi con i fenomeni di costume e l'inarrestabile deriva degli stessi verso l'imbarbarimento (e la resa del cittadino ad un'opaca assuefazione), donde, in sintesi, l'inadeguatezza di un approccio all'attualità con gli antichi e ormai superati strumenti della commedia. Capolavoro grottesco, che alterna abilmente farsa e dramma e che segna definitivamente, con i suoi toni autunnali, la fine di un'era del nostro cinema.
    Ultima modifica di David.Bowman; 10 giugno 20, 22:34.
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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    • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
      già fatto!



      come fai spesso tendi ad esagerare, ovviamente amo Monicelli ma Kubrick ... Kubrick .... !!!!!
      Non esagero, sono entrambi film da 10, ma più ci penso e più sono per il primato dell'opera di Monicelli come miglior film bellico prima della rivoluzione anni 70' e mi dispiace andarti contro, ma sono convinto della cosa.

      Qua al link c'è la mia recensione sul capolavoro di Monicelli, nonchè una delle più alte vette della storia del cinema. La recensione è molto lunga, ma spiego perchè secondo me Monicelli ha afferrato meglio il concetto di guerra.

      https://www.filmtv.it/film/10948/la-...nsioni/972727/

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      • Manca ancora il mio voto, che può cambiare o ribaltare il risultato per adesso almeno un voto sarà nettamente controcorrente, tenetevi forte.
        https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

          Non esagero, sono entrambi film da 10, ma più ci penso e più sono per il primato dell'opera di Monicelli come miglior film bellico prima della rivoluzione anni 70' e mi dispiace andarti contro, ma sono convinto della cosa.

          Qua al link c'è la mia recensione sul capolavoro di Monicelli, nonchè una delle più alte vette della storia del cinema. La recensione è molto lunga, ma spiego perchè secondo me Monicelli ha afferrato meglio il concetto di guerra.

          https://www.filmtv.it/film/10948/la-...nsioni/972727/
          che stiamo parlando di due capolavori non ci piove. Vengono spesso paragonati perchè sono due opere "capitali" del filone anti-militarista, uscite praticamente nello stesso periodo, tra le prime ad affrontare in questo modo (crudo, cinico, disincantato, realistico, senza un filo di retorica patriottarda) il concetto di guerra. Ma non dimenticarti All'ovest niente di nuovo di quasi 30 anni prima!

          Ora, tu dici che Monicelli ha "afferrato" meglio il senso della guerra, secondo me invece il film del nostro grande Mario è meno universale di quello di Kubrick e più affine alla realtà storica, sociale, antropologica, culturale e di costume tipica dell'Italia. Inoltre perde il confronto per potenza della regia, tecnica cinematografica e controllo complessivo della visione che ne è alla base. Ma ripeto, parliamo di due capolavori, uno da 10 e uno da 10 e lode
          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
            Manca ancora il mio voto, che può cambiare o ribaltare il risultato per adesso almeno un voto sarà nettamente controcorrente, tenetevi forte.
            oh povero me! dopo le coltellate arriva la cannonata ?
            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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            • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
              Ma non dimenticarti All'ovest niente di nuovo di quasi 30 anni prima!
              Stavo pensando la stessa cosa mentre vi leggevo, mi fa piacere che tu lo abbia menzionato... il capolavoro di Milestone non se lo fila (quasi) mai nessuno quando si parla dei vertici del genere bellico eppure, oltre alla sua bellezza, mi sembra abbia avuto anche una notevole importanza visto il periodo storico in cui è stato realizzato.
              I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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              • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio

                che stiamo parlando di due capolavori non ci piove. Vengono spesso paragonati perchè sono due opere "capitali" del filone anti-militarista, uscite praticamente nello stesso periodo, tra le prime ad affrontare in questo modo (crudo, cinico, disincantato, realistico, senza un filo di retorica patriottarda) il concetto di guerra. Ma non dimenticarti All'ovest niente di nuovo di quasi 30 anni prima!

                Ora, tu dici che Monicelli ha "afferrato" meglio il senso della guerra, secondo me invece il film del nostro grande Mario è meno universale di quello di Kubrick e più affine alla realtà storica, sociale, antropologica, culturale e di costume tipica dell'Italia. Inoltre perde il confronto per potenza della regia, tecnica cinematografica e controllo complessivo della visione che ne è alla base. Ma ripeto, parliamo di due capolavori, uno da 10 e uno da 10 e lode
                Indubbiamente riisconosco che la pellicola di Monicelli risulti più "provinciale" rispetto al film di Kubrick, perchè l'analizza la situazione italian solamente (ma è anche originale per questo, il fronte francese è molto sfruttato nella cinematografia se non nella prima guerra mondiale, molto nella seconda), ma alla fine credo che la stessa situazione fosse riscontrabile anche sul fronte francese. Chiaramente i soldati di Monicelli non hanno la statura imponente di Kirk Douglas, ma Gassman e Sordi sono più terra terra, più pezzenti, vissuti pur avendo fatto di tutto per evitare sino all'ultimo lo scontro con il nemico, diventando alla fine eroi loro malgrado seppur nell'anonimato totale del resto dell'esercito, che riuscirà grazie a loro a respingere il nemico nella battaglia del Piave, per poi trionfare l'anno dopo a Vittorio Veneto.

                Il film di Milestone non so se dargli il massimo dei voti, sono indeciso. Riguardo la perplessità di Gandalf, quel film forse lo fila quasi mai nessuno, perchè Milestone non è questo grande nome nella storia del cinema, Kubrick e Monicelli sono tutt'altra pasta. A volte la fama del regista aiuta i film a non essere dimenticati.
                Ultima modifica di Sensei; 11 giugno 20, 09:48.

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                • ALAIN RESNAIS

                  Hiroshima mon amour (1959) 10
                  L'anno scorso a Marienbad (L'Année dernière à Marienbad) (1961) 10
                  Muriel, il tempo di un ritorno (Muriel) (1963) 7
                  La guerra è finita (La Guerre est finie) (1966) 9
                  Je t'aime, je t'aime - Anatomia di un suicidio (Je t'aime, je t'aime) (1968) 7
                  Stavisky il grande truffatore (Stavisky...) (1974) 7
                  Providence (1977) 8,5
                  Mio zio d'America (Mon oncle d'Amérique) (1980) 8
                  La vita è un romanzo (La vie est un roman) (1983) 7
                  L'amour à mort (1984) 7,5
                  Mélo (1986) 6
                  Voglio tornare a casa! (I Want to Go Home) (1989) 7
                  Smoking/No Smoking (1993) 8,5
                  Parole, parole, parole... (On connaît la chanson) (1997) 8
                  Mai sulla bocca (Pas sur la bouche) (2003) 7
                  Cuori (Cœurs) (2006) 7
                  Gli amori folli (Les herbes folles) (2009) 7
                  Vous n'avez encore rien vu (2012) 7
                  Aimer, boire et chanter (2014) 8



                  MARIO MONICELLI

                  Pioggia d'estate (1937) 5
                  Totò cerca casa - codiretto con Steno (1949) 7
                  Al diavolo la celebrità - codiretto con Steno (1949) 5
                  È arrivato il cavaliere - codiretto con Steno (1950) 5
                  Vita da cani (1950) 6,5
                  Totò e i re di Roma - codiretto con Steno (1951) 6,5
                  Guardie e ladri - codiretto con Steno (1951) 8,5
                  Totò e le donne - codiretto con Steno (1952) 6
                  Le infedeli (1953) 7
                  Proibito (1954) 5
                  Un eroe dei nostri tempi (1955) 7
                  Totò e Carolina (1955) 6
                  Donatella (1956) 6
                  Il medico e lo stregone (1957) 6
                  Padri e figli (1957) 7
                  I soliti ignoti (1958) 9,5
                  Lettere dei condannati a morte (1959) 7
                  La grande guerra (1959) 10
                  Risate di gioia (1960) 7
                  Boccaccio '70 - episodio Renzo e Luciana (1962) 6
                  I compagni (1963) 8
                  Alta infedeltà - episodio Gente moderna (1964) 5
                  Casanova '70 (1965) 7
                  L'armata Brancaleone (1966) 9
                  Le fate - episodio Fata Armenia (1966) 6
                  La ragazza con la pistola (1968) 8
                  Capriccio all'italiana - episodio La bambinaia (1968) 6
                  Toh, è morta la nonna! (1969) 5
                  Brancaleone alle crociate (1970) 7,5
                  Le coppie - episodio Il frigorifero (1970) 5,5
                  La mortadella (1971) 6
                  Vogliamo i colonnelli (1973) 7,5
                  Romanzo popolare (1974) 9
                  Amici miei (1975) 8,5
                  Caro Michele (1976) 7
                  Signore e signori, buonanotte - film collettivo (1976) 7,5
                  Un borghese piccolo piccolo (1977) 9
                  I nuovi mostri - episodi Autostop e First Aid (1977) 7
                  Viaggio con Anita (1979) 6,5
                  Temporale Rosy (1980) 6
                  Camera d'albergo (1981) 5,5
                  Il marchese del Grillo (1981) 8
                  Amici miei - Atto IIº (1982) 7,5
                  Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) 6,5
                  Le due vite di Mattia Pascal (1985) 7
                  Speriamo che sia femmina (1986) 8
                  I picari (1988) 5
                  Il male oscuro (1990) 7
                  Rossini! Rossini! (1991) 5
                  Parenti serpenti (1992) 8
                  Cari fottutissimi amici (1994) 6,5
                  Facciamo paradiso (1995) 5
                  Esercizi di stile - episodio Idillio edile (1996) 5
                  I corti italiani - episodio Topi di appartamento (1997) 5
                  Panni sporchi (1999) 5
                  Le rose del deserto (2006) 6


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                  • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio



                    MARIO MONICELLI

                    Pioggia d'estate (1937) 5
                    Lettere dei condannati a morte (1959) 7

                    Sai che questi due non li avevo mai sentiti nominare prima? Che film sono?

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                    • Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio
                      il capolavoro di Milestone non se lo fila (quasi) mai nessuno quando si parla dei vertici del genere bellico eppure, oltre alla sua bellezza, mi sembra abbia avuto anche una notevole importanza visto il periodo storico in cui è stato realizzato.
                      Dici? Io lo vedo menzionare spesso.
                      Sicuramente più della trilogia de La condizione umana di Kobayashi.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

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                      • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                        Che film sono?
                        è roba difficile da reperire, credo lo si possa fare solo cogliendo l'occasione di qualche festival, rassegna, retrospettiva dedicata all'autore, ma devi starci dietro a queste cose. Niente di fondamentale comunque, il primo è un film considerato a lungo "perduto", mai uscito in sala. Ne hanno ritrovato frammenti e li hanno rimessi insieme con un montaggio postumo, sostituendo le parti mancanti con una sorta di racconto orale ricavato da copie della sceneggiatura. Lo hanno mostrato in alcune rassegne per i fans dell'autore (credo anche in versioni differenti), specialmente in Toscana e ovviamente nella "sua" Viareggio, ma, in fin dei conti, non lo si può nemmeno considerare un vero e proprio "film". La sensazione che se ne può ricavare (ovviamente parziale) è quella di una commedia ingenua e sentimentaleggiante, sicuramente acerba. Lettere dei condannati a morte è invece un dramma-commedia per certi versi affine ai temi del capolavoro dell'autore (La grande guerra), una storia di partigiani, di meschinità, di ingiustizie, di sacrifici e di involontari atti di eroismo da parte di un popolo gettato suo malgrado in una tragedia storica assurda e insostenibile.
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                          Come film antimilitaristi non dimenticherei La grande illusione di Renoir, che non è proprio robetta... La trilogia di Kobayashi ha avuto una diffusione più limitata (almeno in Italia arrivò all'epoca solo la prima parte, oltretutto tagliata) per cui vien naturale che abbia minor mito, il film di Milestone invece è considerato da sempre un classico. Magari oggi è più citato che visto

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                          • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                            Come film antimilitaristi non dimenticherei La grande illusione di Renoir, che non è proprio robetta...
                            assolutamente sì

                            il film di Milestone è stato il primo, quello di Kubrick è stato lo spartiacque (o anche ... la "mile-stone" ) che ha decretato "ufficialmente" l'inizio di questo sotto-genere. Ma, in mezzo, ce ne sono stati altri: quello appena citato di Renoir (che è il migliore) e poi mi vengono in mente anche titoli come Westfront 1918, L'arpa birmana e direi che ci possiamo mettere dentro anche Bastogne di Wellman

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                            • L a Grande Illusione è molto sui generis per me, lo collocherei con i prison movie, più che bellico in sè per sè.

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                              • Come coppia propongo

                                Jean Renoir - George Lucas

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