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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • FRED ZINNEMANN

    Delitto al microscopio (Kid Glove Killer) (1942) 6
    Occhi nella notte (Eyes in the Night) (1942) 6
    La settima croce (The Seventh Cross) (1944) 6.5
    La mamma non torna più (Little Mister Jim) (1946) 5
    Odissea tragica (The Search) (1948) 8
    Atto di violenza (Act of Violence) (1949) 7
    Uomini (The Men) (1950) 7.5
    Teresa (1951) 7.5
    Mezzogiorno di fuoco (High Noon) (1952) 10
    Il membro del matrimonio (The Member of the Wedding) (1952) 7
    Da qui all'eternità (From Here to Eternity) (1953) 9
    Oklahoma! (1955) 6
    Un cappello pieno di pioggia (A Hatful of Rain) (1957) 6
    Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea) codiretto con John Sturges (1958) 8.5
    La storia di una monaca (The Nun's Story) (1959) 7.5
    I nomadi (The Sundowners) (1960) 6.5
    ...e venne il giorno della vendetta (Behold a Pale Horse) (1964) 7
    Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) (1966) 7
    Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal) (1973) 9
    Giulia (Julia) (1977) 8
    Cinque giorni una estate (Five Days One Summer) (1982) 7.5

    EDGAR REITZ

    Cardillac (1969) 7
    Il viaggio a Vienna (Die Reise nach Wien) (1973) 8
    Ora zero (Stunde Null) (1977) 7.5
    Il sarto di Ulm (Der Schneider von Ulm) (1978) 8
    Heimat (Heimat - Eine deutsche Chronik) (1984) 10
    Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (Die Zweite Heimat - Chronik einer Jugend) (1992) 10
    Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale (Heimat 3 - Chronik einer Zeitenwende) (2004) 9
    L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Die andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht) (2013) 9

    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


    Votazione Registi: link

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    • FRED ZINNEMANN

      Mezzogiorno di fuoco (High Noon) (1952) 8,5
      Da qui all'eternità (From Here to Eternity) (1953) 7,5
      La storia di una monaca (The Nun's Story) (1959) 6,5
      Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) (1966) 6,5
      Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal) (1973) 8
      Giulia (Julia) (1977) 7

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      • FRED ZINNEMANN

        Mezzogiorno di fuoco (High Noon) (1952) 8
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • EDGAR REITZ

          Heimat (Heimat - Eine deutsche Chronik) (1984) 10
          Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (Die Zweite Heimat - Chronik einer Jugend) (1992) 10L
          Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale (Heimat 3 - Chronik einer Zeitenwende) (2004) 8.5
          L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Die andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht) (2013) 9.5

          "Ho appena visto tutti i figli che Dio mi ha portato via. I vostri fratellini e le vostre sorelline. Toni, morto nella culla. Friedche, la mia prima femmina, che se n'è andata a tre anni, durante il freddo inverno del 1816. Ännche, nata tutta blu in faccia, e il piccolo Sebastian con i suoi occhi azzurri e la sua bella risata! Kathche, che aveva sempre la febbre. Tutto l'anno, sempre la febbre. E Hans, che ha sofferto a lungo ai polmoni finché un terribile giorno di sole in estate non si è più alzato. Sei figli, sia grandi che piccoli. Li ho appena visti tutti e sei, che mi salutavano dall'aldilà".

          L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (2013)

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          • La saga di Heimat è per me la miglior opera televisiva in assoluto, e nel confronto ci ficco dentro pure serie adoratissime come Twins Peaks, i Soprano, Deadwood e le creazioni di David Simon, si tenga pur conto della disparità di contesto, genere e umori, ma il mezzo che tutte accoglie quello è.
            E soprattutto per Heimat 2 trovo finalmente acconcia l'espressione "Romanzo per immagini" che si utilizza in riferimento a prodotti magari ambiziosi ma che spesso si trascinano straccamente negli anni: Reitz racconta tanto dei suoi giovani artisti, col suo approccio che riesce ad essere allo stesso tempo profondo, empatico, complesso ed avvincente, ma riuscendo a permearli di un'aura di fascinosa inacessibilità che è caratteristica dei personaggi delle narrazioni dal più ampio respiro.
            Per quel che riguarda il primo Heimat: cado senza tanti patemi in preda alla commozione che inumidisce il ciglio di fronte ad un film (anche solo per un accoppiamento ispirato di immagini e musica), ma è raro che attacchi a piangere come una vite tagliata (il che mi porta, per un insensato ma radicato senso del decoro, a fingere un improvvido attacco di allergia ai peli del gatto, che non ho) e a ciò mi hanno portato solo i finali di Toy Story 3 (quando Andy presenta i suoi giocattoli alla bambina prima di cederglieli) e di Pioggia di ricordi di Isao Takahata, e la scena nel municipio dell'ultimo episodio di Heimat "La festa dei vivi e dei morti".

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            • Classifiche finali:

              FRED ZINNEMANN

              Mezzogiorno di fuoco (High Noon) -------------------------------------------------------------------- 9,3 <-> 10 (5 voti)
              Uomini di domenica (Menschen am Sonntag) codiretto con Robert Siodmak , Edgar G. Ulmer -------------- 9 <-> 9 (1 voti)
              Da qui all'eternità (From Here to Eternity) --------------------------------------------------------- 8,63 <-> 8,5 (4 voti)
              Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal) --------------------------------------------------- 8,63 <-> 8,75 (4 voti)
              Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea) codiretto con John Sturges --------------------------- 8,25 <-> 8,25 (2 voti)
              Odissea tragica (The Search) ------------------------------------------------------------------------ 8 <-> 8 (3 voti)
              Giulia (Julia) -------------------------------------------------------------------------------------- 7,75 <-> 8 (4 voti)
              La storia di una monaca (The Nun's Story) ----------------------------------------------------------- 7,63 <-> 7,5 (4 voti)
              Cinque giorni una estate (Five Days One Summer) ----------------------------------------------------- 7,5 <-> 7,5 (1 voti)
              Teresa ---------------------------------------------------------------------------------------------- 7,5 <-> 7,5 (2 voti)
              Atto di violenza (Act of Violence) ------------------------------------------------------------------ 7,25 <-> 7,25 (2 voti)
              ...e venne il giorno della vendetta (Behold a Pale Horse) ------------------------------------------- 7,25 <-> 7,25 (2 voti)
              Uomini (The Men) ------------------------------------------------------------------------------------ 7,17 <-> 7 (3 voti)
              Il membro del matrimonio (The Member of the Wedding) ------------------------------------------------ 7 <-> 7 (1 voti)
              Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) ----------------------------------------------- 6,88 <-> 7 (4 voti)
              Un cappello pieno di pioggia (A Hatful of Rain) ----------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (3 voti)
              I nomadi (The Sundowners) --------------------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (2 voti)
              La settima croce (The Seventh Cross) ---------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (1 voti)
              Oklahoma! ------------------------------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (2 voti)
              Occhi nella notte (Eyes in the Night) --------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)
              Delitto al microscopio (Kid Glove Killer) ----------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (2 voti)
              La mamma non torna più (Little Mister Jim) ---------------------------------------------------------- 5 <-> 5 (1 voti)

              EDGAR REITZ

              Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (Die Zweite Heimat - Chronik einer Jugend) --------------------- 10,5 <-> 10,5 (4 voti)
              Heimat (Heimat - Eine deutsche Chronik) ------------------------------------------------------------- 10 <-> 10 (4 voti)
              L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Die andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht) ------------------ 9,33 <-> 9,5 (3 voti)
              Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale (Heimat 3 - Chronik einer Zeitenwende) --------------------- 8,75 <-> 8,75 (4 voti)
              Il sarto di Ulm (Der Schneider von Ulm) ------------------------------------------------------------- 8,17 <-> 8 (3 voti)
              Il viaggio a Vienna (Die Reise nach Wien) ----------------------------------------------------------- 8,17 <-> 8 (3 voti)
              Heimat-Fragmente: Die Frauen ------------------------------------------------------------------------ 8 <-> 8 (1 voti)
              Ora zero (Stunde Null) ------------------------------------------------------------------------------ 7,5 <-> 7,5 (3 voti)
              Mahlzeiten ------------------------------------------------------------------------------------------ 7,5 <-> 7,5 (1 voti)
              Cardillac ------------------------------------------------------------------------------------------- 7,17 <-> 7 (3 voti)
              La cosa d'oro (Das goldene Ding) codiretto con Alf Brustellin , Nicos Perakis , Ula Stöckl ---------- 7 <-> 7 (2 voti)


              ed ecco la nuova coppia proposta da Gidan 89


              TINTO BRASS

              Chi lavora è perduto (In capo al mondo) (1963)
              La mia signora (segmenti "L'uccellino", "L'automobile") (1964)
              Il disco volante (1964)
              Yankee (1966)
              Col cuore in gola (1967)
              Nerosubianco (1969)
              L'urlo (1970)
              Dropout (1970)
              La vacanza (1971)
              Salon Kitty (1976)
              Caligola (1979)
              Action (1980)
              La chiave (1983)
              Miranda (1985)
              Capriccio (1987)
              Snack Bar Budapest (1988)
              Paprika (1991)
              Così fan tutte (1992)
              L'uomo che guarda (1994)
              Fermo posta Tinto Brass (1995)
              Corti circuiti erotici (1998)
              Monella (1998)
              Tra(sgre)dire (2000)
              Senso '45 (2002)
              Fallo! (2003)
              Monamour (2006)


              CHARLIE KAUFMAN

              Synecdoche, New York (2008)
              Anomalisa (codiretto con Duke Johnson) (2015)
              Sto pensando di finirla qui (I'm Thinking of Ending Things) (2020)



              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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              • e nuova entry nella TOP LIST

                8 ½ (1963) di Federico Fellini .... 10,8
                La regola del gioco (La Règle du jeu) (1939) di Jean Renoir .... 10,7
                Viale del tramonto (Sunset Boulevard) (1950) di Billy Wilder .... 10,67
                La dolce vita (1960) di Federico Fellini .... 10,67
                La donna che visse due volte (Vertigo) (1958) di Alfred Hitchcock .... 10,65
                Quarto potere (Citizen Kane) (1941) di Orson Welles .... 10,64
                Amanti perduti (Les Enfants du paradis) (1945) di Marcel Carné .... 10,6
                2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968) di Stanley Kubrick .... 10,55
                Viaggio a Tokyo (1953) di Yasujiro Ozu .... 10,5
                Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica .... 10,5
                Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (Die Zweite Heimat - Chronik einer Jugend) (1992) di Edgar Reitz .... 10,5
                La passione di Giovanna d'Arco (La Passion de Jeanne d'Arc) (1928) di Carl Theodor Dreyer .... 10,44
                Decalogo (Dekalog) (1988) di Krzysztof Kieslowski .... 10,42
                Il padrino (The Godfather) (1972) di Francis Ford Coppola .... 10,39
                Andrej Rublëv (1966) di Andrej Tarkowskji .... 10,38
                Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti .... 10,33
                Sussurri e grida (Viskningar och rop) (1973) di Ingmar Bergman .... 10,31
                Lawrence d'Arabia (Lawrence of Arabia) (1962) di David Lean .... 10,29
                M - Il mostro di Düsseldorf (M) (1931) di Fritz Lang .... 10,25
                Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola .... 10,21
                La battaglia di Algeri (1966) di Gillo Pontecorvo .... 10,21
                Luci della città (1931) di Charlie Chaplin .... 10,2
                Nashville (1975) di Robert Altman .... 10,2
                La vita di O-Haru - Donna galante (Saikaku ichidai onna) (1952) di Kenji Mizoguchi .... 10,2
                Tempi moderni (1936) di Charlie Chaplin .... 10,2
                Umberto D. (1952) di Vittorio De Sica .... 10,19
                Tarda primavera (1949) di Yasujiro Ozu .... 10,17
                L'intendente Sansho (Sansho dayu) (1954) di Kenji Mizoguchi .... 10,17
                Psyco (Psycho) (1960) di Alfred Hitchcock .... 10,15
                C'era una volta in America (1984) di Sergio Leone .... 10,14
                Senso (1954) di Luchino Visconti .... 10,13
                La grande illusione (La Grande illusion) (1937) di Jean Renoir .... 10,13
                Furore (The Grapes of Wrath) (1940) di John Ford .... 10,11
                Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau .... 10,11
                L'ultimo spettacolo (The Last Picture Show) (1971) di Peter Bogdanovich .... 10,08
                Una tomba per le lucciole (1988) di Isao Takahata .... 10,06
                Il posto delle fragole (Smultronstället) (1957) di Ingmar Bergman .... 10,06
                Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone .... 10,03

                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                • Evviva!

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                  • TINTO BRASS

                    Chi lavora è perduto (In capo al mondo) (1963) 9
                    Col cuore in gola (1967) 7
                    Nerosubianco (1969) 6
                    L'urlo (1970) 8,5
                    Caligola (1979) 6
                    La chiave (1983) 8,5
                    Così fan tutte (1992) 5
                    Monamour (2006) 4


                    CHARLIE KAUFMAN

                    Synecdoche, New York (2008) 8
                    Anomalisa (codiretto con Duke Johnson) (2015) 8
                    Sto pensando di finirla qui (I'm Thinking of Ending Things) (2020) 8


                    Allora, veniamo a noi. Su Tinto Brass non ho fatto bene i compiti, d'altronde è un regista che sto scoprendo solo negli ultimi mesi e con tutta calma. Pellicole che non ho votato come Salon Kitty e Miranda le ho viste ma troppo tempo fa e senza neanche la giusta attenzione, quindi ho deciso di non votarle. Certo, Salon Kitty lo ricordo notevole, mentre Miranda non mi piacque. Snack Bar Budapest lo vidi poco tempo fa su Cine34, ma era notte tarda e la qualità video era scarsa e non portai a termine la visione (anzi, ne vidi tipo 30 minuti). Mi stava interessando, però mi piacerebbe poterlo vedere in buona qualità visto che mi sembra notevole dal punto di vista visivo. Vediamo se in settimana trovo tempo e voglia di recuperare anche Il disco volante, Yankee ed Action.

                    Su Kaufman che dire, è un genio. Ho sbagliato a vedere prima Anomalisa e Sto pensando di finirla qui e solo dopo il suo film di debutto. Dico così perché Synecdoche è il più complesso dei tre, e contiene già tutto. Oserei dire che si tratta di uno dei debutti più importanti degli ultimi 30 anni, con una mole di genialità incredibile ...il problema, non so se siete d'accordo con me, è che Kaufman si è fatto un po' prendere la mano. La prima parte del film è un capolavoro assoluto, la seconda complica troppo le cose, le rende cervellotiche e perde di emozione. Peccato.
                    Anomalisa è il più semplice dei tre ma ha i suoi evidenti pregi.
                    Sto pensando di finirla qui è la versione semplificata del film di debutto, ma è notevole ugualmente sotto tutti i punti di vista, comprese regia e fotografia, su livelli alti. Se Kaufman fosse un po' meno egocentrico e si mettesse un minimo - non dico tanto - al servizio dell'emozione, sarebbe uno degli artisti più importanti del panorama cinematografico contemporaneo. Ad oggi, invece, è sicuramente uno dei più geniali, originali e talentuosi, ma gli manca quel quid più per realizzare un capolavoro a tutto tondo.
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                    • TINTO BRASS

                      Chi lavora è perduto (In capo al mondo) (1963) 8,5
                      La mia signora (segmenti "L'uccellino", "L'automobile") (1964) 6
                      Il disco volante (1964) 6,5
                      Yankee (1966) 6,5
                      Col cuore in gola (1967) 6
                      Nerosubianco (1969) 5,5
                      L'urlo (1970) 7,5
                      Dropout (1970) 8
                      La vacanza (1971) 7
                      Salon Kitty (1976) 8
                      Caligola (1979) 8,5
                      Action (1980) 7,5
                      La chiave (1983) 7
                      Miranda (1985) 6
                      Capriccio (1987) 6
                      Snack Bar Budapest (1988) 6,5
                      Paprika (1991) 7
                      Così fan tutte (1992) 6,5
                      L'uomo che guarda (1994) 6
                      Fermo posta Tinto Brass (1995) 5
                      Monella (1998) 3,5
                      Tra(sgre)dire (2000) 5
                      Senso '45 (2002) 6
                      Fallo! (2003) 4
                      Monamour (2006) 5,5


                      CHARLIE KAUFMAN

                      Synecdoche, New York (2008) 5
                      Anomalisa (codiretto con Duke Johnson) (2015) 6,5
                      Sto pensando di finirla qui (I'm Thinking of Ending Things) (2020) 7

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                      • TINTO BRASS

                        Chi lavora è perduto (In capo al mondo) (1963) 7.5
                        La mia signora (segmenti "L'uccellino", "L'automobile") (1964) 5.5
                        Il disco volante (1964) 6
                        Col cuore in gola (1967) 6.5
                        Nerosubianco (1969) 5.5
                        L'urlo (1970) 7
                        Dropout (1970) 7
                        La vacanza (1971) 7
                        Salon Kitty (1976) 8
                        Caligola (1979) 6.5
                        Action (1980) 6
                        La chiave (1983) 7
                        Miranda (1985) 6
                        Capriccio (1987) 5
                        Paprika (1991) 6
                        Così fan tutte (1992) 6
                        L'uomo che guarda (1994) 5
                        Fermo posta Tinto Brass (1995) 5
                        Monella (1998) 3
                        Tra(sgre)dire (2000) 4
                        Senso '45 (2002) 5
                        Fallo! (2003) 3

                        CHARLIE KAUFMAN

                        Synecdoche, New York (2008) 7.5
                        Anomalisa (codiretto con Duke Johnson) (2015) 7
                        Sto pensando di finirla qui (I'm Thinking of Ending Things) (2020) 8

                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Volevo chiedere ai forumisti che han votato Brass, fuor di polemica, dove colgono la profonda distanza di risultati "artistici" tra un Monella di cui vedo voti omogenei come 3, 4 etc. e non so qualche altro film di più meno lo stesso periodo che possiamo considerare come appartenente alla stessa fase come Paprika e Così fan tutte. Visto che noto in generale dei voti tutto sommato decorosi, clementi e interessati a una possibile visione del regista, io personalmente vedendo questi film un po' per caso ( e lo dico senza snobismi, visto che hanno chiaramente il loro lato attrattivo) non ho notato particolari discrepanze tra questi titoli che in qualche modo ripropongono anche lo stesso spaccato di valori (dalla propria posizione di sguardo osservante), con un piccolo germe di coscienza critica intuibile che viene da lontano, ma anche un affetto particolare, locale e nostalgico di quello spaccato di mondo, che lo sguardo licenzioso sposa e ricostruisce. Almeno antropologicamente mi paiono titoli accomunabili, quindi sarei curioso di capire il motivo del voto, o quale il metro di giudizio usato. Sinceramente curioso. Poi magari voterò anch'io (tempo fino a quando?).
                          [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                          • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                            Volevo chiedere ai forumisti che han votato Brass, fuor di polemica, dove colgono la profonda distanza di risultati "artistici" tra un Monella di cui vedo voti omogenei come 3, 4 etc. e non so qualche altro film di più meno lo stesso periodo che possiamo considerare come appartenente alla stessa fase come Paprika e Così fan tutte. Visto che noto in generale dei voti tutto sommato decorosi, clementi e interessati a una possibile visione del regista, io personalmente vedendo questi film un po' per caso ( e lo dico senza snobismi, visto che hanno chiaramente il loro lato attrattivo) non ho notato particolari discrepanze tra questi titoli che in qualche modo ripropongono anche lo stesso spaccato di valori (dalla propria posizione di sguardo osservante), con un piccolo germe di coscienza critica intuibile che viene da lontano, ma anche un affetto particolare, locale e nostalgico di quello spaccato di mondo, che lo sguardo licenzioso sposa e ricostruisce. Almeno antropologicamente mi paiono titoli accomunabili, quindi sarei curioso di capire il motivo del voto, o quale il metro di giudizio usato. Sinceramente curioso. Poi magari voterò anch'io (tempo fino a quando?).
                            Per quanto mi riguarda, i motivi sono essenzialmente due e non di poco conto. In primis, tra La chiave e Monamour ci sta una bella differenza formale. Il primo gode di cura per l'immagine, bella fotografia, mentre il secondo è abbastanza sciatto. In secundis, Monamour ripropone stancamente le stesse tematiche e situazioni del primo, è pura maniera senza alcun guizzo, novità, niente. Inoltre, La chiave non era solo un film basato sul tradimento e sul suo effetto sulle dinamiche di coppia, andava oltre flirtando con la morte.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                              Volevo chiedere ai forumisti che han votato Brass, fuor di polemica, dove colgono la profonda distanza di risultati "artistici" tra un Monella di cui vedo voti omogenei come 3, 4 etc. e non so qualche altro film di più meno lo stesso periodo che possiamo considerare come appartenente alla stessa fase come Paprika e Così fan tutte. Visto che noto in generale dei voti tutto sommato decorosi, clementi e interessati a una possibile visione del regista, io personalmente vedendo questi film un po' per caso ( e lo dico senza snobismi, visto che hanno chiaramente il loro lato attrattivo) non ho notato particolari discrepanze tra questi titoli che in qualche modo ripropongono anche lo stesso spaccato di valori (dalla propria posizione di sguardo osservante), con un piccolo germe di coscienza critica intuibile che viene da lontano, ma anche un affetto particolare, locale e nostalgico di quello spaccato di mondo, che lo sguardo licenzioso sposa e ricostruisce. Almeno antropologicamente mi paiono titoli accomunabili, quindi sarei curioso di capire il motivo del voto, o quale il metro di giudizio usato. Sinceramente curioso. Poi magari voterò anch'io (tempo fino a quando?).
                              c'è tempo per votare fino a martedì sera. Ogni martedì sera si cambia la coppia

                              rispondo in breve alla tua domanda: per come la vedo io il confine tra sufficienza e insufficienza per i film dell'ultima fase di Brass è: se nel film ci sono solo voyeurismo e tette (anzi culi) al vento oppure se c'è anche qualcos'altro a livello cinematografico, metaforico, ironico, etc. E parlo anche della confezione tecnica o della recitazione degli attori. E ovviamente c'è anche in ballo la sostanziale differenza tra "erotico" e "pornografico". Per me film come Monella e Fallo! sono davvero un disastro assoluto sotto tutti i punti di vista, a me sono arrivati come pretestuosi alla messa in scena di sesso e nudi, senza un briciolo di erotismo e anche recitati malissimo. Serie Z insomma. Non mi pare che siano dello stesso basso livello gli altri a cui ho dato 5 o 6. In qualche caso sono stato anche un po' più "generoso" per motivi "sentimentali"
                              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                              Votazione Registi: link

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                              • franzo89 : da parte mia ritengo che fino a L'uomo che guarda il cinema erotico di Brass aveva una maggiore ispirazione artistica data anche dall'ascendenza spesso letteraria delle fonti, seppur piegata e "tradita" dalle proprie ossessioni personali, dopo - con la parziale eccezione di Senso'45 - si è fatto via via meno curato negli aspetti pro-filmici, nella direzione degli attori, ecc., lasciando il tutto al mero gusto voyeuristico, che cmq Brass ha sempre esibito. Poi in questa sua "seconda fase" sono stato magari un po' generoso in un paio di casi - in uno perché conosco Yuliya Mayarchuk e mi faceva brutto dare un voto troppo basso e in Monamour perché trovai bella quella sequenza del disegno col gessetto - ma lo scarto qualitativo secondo me si vede...

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