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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • GEORGE A. ROMERO

    La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) (1968) 9,5
    La città verrà distrutta all'alba (The Crazies) (1973) 6,5
    Zombi (Dawn of the Dead) (1978) 9
    Il giorno degli zombi (Day of the Dead) (1985) 8


    TOD BROWNING

    Dracula - codiretto con Karl Freund (1931) 8
    Freaks (1932) 9,5

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    • GEORGE A. ROMERO

      La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) (1968) 9
      La stagione della strega (Hungry Wives) (1972) 6
      La città verrà distrutta all'alba (The Crazies) (1973) 7
      Wampyr (Martin) (1977) 7
      Zombi (Dawn of the Dead) (1978) 8.5
      Creepshow (1982) 6
      Il giorno degli zombi (Day of the Dead) (1985) 7.5
      Monkey Shines - Esperimento nel terrore (Monkey Shines) (1988) 7
      Due occhi diabolici (segmento "The Facts in the Case of Mr. Valdemar") codiretto con Dario Argento (1990) 5
      La metà oscura (The Dark Half) (1993) 6.5
      La terra dei morti viventi (Land of the Dead) (2005) 6.5
      Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead) (2007) 4
      Survival of the Dead - L'isola dei sopravvissuti (Survival of the Dead) (2009) 5

      TOD BROWNING

      Il corvo (The Blackbird) (1926) 6
      Lo sconosciuto (The Unknown) (1927) 8.5
      La serpe di Zanzibar (West of Zanzibar) (1928) 5.5
      Dracula - codiretto con Karl Freund (1931) 6
      Freaks (1932) 8.5
      I vampiri di Praga (Mark of the Vampire) (1935) 7.5
      La bambola del diavolo (The Devil-Doll) (1936) 8

      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


      Votazione Registi: link

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      • Dracula 6 mah e ri-mah...

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        • eh, io sono del clan di Nosferatu
          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


          Votazione Registi: link

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          • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
            eh, io sono del clan di Nosferatu
            Con il tempo anche io ne faccio parte, però m'è sempre parso un gran film ed un tempo lo preferivo anche al film di Murnau.

            Il 6 lo si da all'ultimo horroretto adolescenziale (se si è generosi), non al Dracula di Browning.

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            • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

              Con il tempo anche io ne faccio parte, però m'è sempre parso un gran film ed un tempo lo preferivo anche al film di Murnau.

              Il 6 lo si da all'ultimo horroretto adolescenziale (se si è generosi), non al Dracula di Browning.
              probabilmente è un voto troppo severo per l'importanza che il film riveste nella storia del genere horror, ma a me non piace proprio questo tipo di approccio alla figura del vampiro, ovvero il Dracula che poi è entrato nell'immaginario più diffuso. Sono abbastanza integralista su questo. Poi personalmente trovo che Browning abbia dato il suo meglio altrove. Guardando all'insieme dei voti generali dati anche ad altri registi forse quel 6 andrebbe un pochino alzato, ma andrei contro il mio "dogma" sulla figura del vampiro. Se anche gli dessi mezzo voto o un voto in più la sostanza non cambierebbe di molto. Non lo colloco di certo tra i migliori del regista

              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Il tempo non è stato clemente con il Dracula di Browning, paragonandolo con altri suoi film coevi mostra oggi tutti i suoi limiti. Se rimaniamo ai film che portano il marchio del romanzo di Stoker, a parte il bellissimo film di Coppola, fedele e allo stesso tempo innovativo rispetto a quanto marchiato sulla pagina scritta, il miglior Draculan sullo schermo, il più iconico, è stato Christopher Lee, senza se e senza ma, con buona pace di Bela Lugosi e il mito che si porta dietro.

                Poi personalmente sui film di vampiri - che sono tra i mei preferiti insieme allo stregonesco nel filone horror - amo particolarmente alcuni approcci eterodossi al genere come Bigelow, Ferrara, Park

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                • Trovo che in realtà a parte i due Frankenstein, sia superiore a tutti gli horror Universal dell'epoca. Lo trattate con troppa sufficienza.

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                  • GEORGE A. ROMERO

                    La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) (1968) 9
                    Zombi (Dawn of the Dead) (1978) 8.5
                    Creepshow (1982) 6
                    Il giorno degli zombi (Day of the Dead) (1985) 7


                    TOD BROWNING

                    Dracula - codiretto con Karl Freund (1931) 8
                    Freaks (1932) 9

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                    • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                      Il tempo non è stato clemente con il Dracula di Browning, paragonandolo con altri suoi film coevi mostra oggi tutti i suoi limiti. Se rimaniamo ai film che portano il marchio del romanzo di Stoker, a parte il bellissimo film di Coppola, fedele e allo stesso tempo innovativo rispetto a quanto marchiato sulla pagina scritta, il miglior Draculan sullo schermo, il più iconico, è stato Christopher Lee, senza se e senza ma, con buona pace di Bela Lugosi e il mito che si porta dietro.

                      Poi personalmente sui film di vampiri - che sono tra i mei preferiti insieme allo stregonesco nel filone horror - amo particolarmente alcuni approcci eterodossi al genere come Bigelow, Ferrara, Park
                      quoto, anche io preferisco Lee agli altri come interprete del leggendario re dei vampiri e trovo che il Dracula migliore sia quello di Coppola, ovvero il più infedele, visionario, ardito e manierista, grazie al genio del regista che ne ha fatto qualcosa di diverso e di enorme, un tripudio del suo concetto di cinema barocco e magniloquente. Non mi ha mai convinto del tutto la scelta del protagonista (Gary Oldman), attore bravissimo come sempre, ma in quel ruolo e in quel film non mi ha mai fatto impazzire.

                      Il vampirisimo alla Abel Ferrara come metafora delle dipendenze e della relativa dannazione è indubbiamente qualcosa di potentissimo. Puro genio selvaggio alla maniera del regista del Bronx.

                      Un altro film sui vampiri che mi piace moltissimo è Vampyr (1932) di Carl Theodor Dreyer, straordinario in tutto, anche per come riesce a rendersi, metaforicamente, una ennesima istanza del Male che agisce in ambiente familiare, operando dall'interno, seguendo uno dei temi dominanti del grande Maestro danese.

                      Tra le opere più recenti mi sono piaciute A Girl Walks Home Alone At Night (2014) di Ana Lily Amirpour (per me un capolavoro) e poi l'interessante Lasciami entrare (2008) di Tomas Alfredson e ovviamente Solo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmusch .

                      Mi piace molto anche il poco conosciuto Hanno cambiato faccia (1971) di Corrado Farina, con Adolfo Celi, che merita il recupero per la sua originalità (il parallelo tra vampirismo e capitalismo con connotazione di denuncia politica). Piccola perla del nostro cinema "sotterraneo" di quel periodo.
                      Ultima modifica di David.Bowman; 29 luglio 21, 15:45.
                      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                      Votazione Registi: link

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                      • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio

                        quoto, anche io preferisco Lee agli altri come interprete del leggendario re dei vampiri e trovo che il Dracula migliore sia quello di Coppola, ovvero il più infedele, visionario, ardito e manierista, grazie al genio del regista che ne ha fatto qualcosa di diverso e di enorme, un tripudio del suo concetto di cinema barocco e magniloquente. Non mi ha mai convinto del tutto la scelta del protagonista (Gary Oldman), attore bravissimo come sempre, ma in quel ruolo e in quel film non mi ha mai fatto impazzire.

                        Il vampirisimo alla Abel Ferrara come metafora delle dipendenze e della relativa dannazione è indubbiamente qualcosa di potentissimo. Puro genio selvaggio alla maniera del regista del Bronx.

                        Un altro film sui vampiri che mi piace moltissimo è Vampyr (1932) di Carl Theodor Dreyer, straordinario in tutto, anche per come riesce a rendersi, metaforicamente, una ennesima istanza del Male che agisce in ambiente familiare, operando dall'interno, seguendo uno dei temi dominanti del grande Maestro danese.

                        Tra le opere più recenti mi sono piaciute A Girl Walks Home Alone At Night (2014) di Ana Lily Amirpour (per me un capolavoro) e poi l'interessante Lasciami entrare (2008) di Tomas Alfredson e ovviamente Solo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmusch .

                        Mi piace molto anche il poco conosciuto Hanno cambiato faccia (1971) di Corrado Farina, con Adolfo Celi, che merita il recupero per la sua originalità (il parallelo tra vampirismo e capitalismo con connotazione di denuncia politica). Piccola perla del nostro cinema "sotterraneo" di quel periodo.
                        Sì i titoli da te citati piacciono anche a me... Ma se mi tiri fuori il buon vecchio Corrado Farina devo replicare con il "mitico" Dracula cerca sangue di vergine... di Morrissey & Andy Warhol

                        Una volta la figura del vampiro al cinema era davvero interessante e si prestava a numerose rielaborazioni concettuali.. Poi è arrivato Twilight e ha mandato tutto in vacca. Meno male che ogni tanto esce fuori ancora qualcosa di notevole (come il da te citato Lasciami entrare)

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                        • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                          devo replicare con il "mitico" Dracula cerca sangue di vergine... di Morrissey & Andy Warhol
                          ... con il "mitico" Joe Dallesandro

                          e vogliamo parlare di Silvia Dionisio ?
                          Ultima modifica di David.Bowman; 29 luglio 21, 16:04.
                          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                          Votazione Registi: link

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                          • Vampyr di Dreyer è un capolavoro, ma non raggiunge Nosferatu perchè è in bilico tra cinema muto e sonoro, senza voler essere nessuna delle due cose. Lasciami Entrare ottimo film, poi altri film vampirici non li ho visti, non quelli citati da voi.

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                            • Lasciami entrare è tra i pochi film vampireschi a piacermi sul serio.
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                              • Un gioiello il film svedese, che brutta fine ha fatto Alfredson.

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