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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Il cinema di Lucio Fulci con Non si sevizia un paperino, raggiunge il proprio zenith artistico, segnando al contempo la rinascita di un regista che dopo l'ingiusto fallimento di Beatrice Cenci voleva abbandonare la macchina da presa per sempre dopo aver fallito l'approdo alla serie A da cui venne ignominosamenre respinto, rassegnandosi con gran dignità alla serie B e con quest'opera Fulci mette in chiaro in un film di genere thriller-giallo investigativo la sua idea sulla società del periodo, con forti critiche alle realtà rurali del profondo meridione dove nonostante l'industrializzazione e l'autostrada, il territorio e la popolazione è ancora dietro a credenze men che meno cristiane, come quella della maciara barbaramente uccisa perchè ritenuta colpevole della morte dei bambini del paese. La superstizione è sopravvissuta al progresso e fa parte del DNA di un'Italia che per quanto corre nel progresso resterà sempre un paese prigioniero di una mentalità arretrata.
    Fulci a differenza di Argento ripiegato nei sui thriller piccolo borghesi, prende un film di genere ed innesta un'invettiva anti-sistema e al contempo anti-clericale concedendo zero sconti alla chiesa e dove tra l'altro lo spunto dell'assassino sarà ripreso da tanti altri film successivi, oltre che rivelarsi tremendamente profetico nei futuri fatti di cronaca. Sangue, violenza e superstizione questa era il ritratto della realtà rurale del sud Italia, Fulci la mette in scena in modo impietoso e giustamente crudo senza fare sconti e nè usare il fuori campo, sbattendo in faccia allo spettatore moralista la crudeltà che si cela dietro tale realtà che superficialmente può anche sembrare radiosa ed tranquilla, quando in realtà cela ilpeggio del peggio., nulla d'altronde è peggiore della provincia.
    E' vero, qua e là ha dei difetti di messa in scena purtroppo dovuti all'esiguità del budget, che so come per te importi poco, ma il cinema non è come scrivere un libro o comporre musica dove anche se senza nulla puoi farlo (basta procurarsi alla peggio un quaderno ed una penna se non si possiede manco un PC), la settima arte ha bisogno oltre che di talento anche in parte dei soldi per poter sfornare dei film di alto livello, il talento e la bravura di un regista qua e là può sopperire alle carenze e nascondere la povertà della produzione, ma talvolta questo è impossibile.

    Fulci a differenza di Argento che aveva il padre alle spalle che poteva anche garantirgli ottimi collaboratori come Storaro all'esordio alla fotografia, Fulci cercava mano a mano di avere sempre gli stessi collaboratori, ma alla fine non poteva mai avere il meglio del meglio, che gli veniva sempre negato e quindi doveva arrangiarsi come poteva, eppure riusciva ad esprimersi a buoni-ottimi livelli quando poteva come in tale caso, girando scene indimenticabili come l'omicidio della maciara o l'immortale Bouchet nuda, che provoca un ragazzino mettendo in ridicolo il senso di repressione morale dell'italietta democristiana, in una scena diventata oramai storia del cinema.
    Massacrato ignominosamente alla sua uscita e duramente attaccato dalla politica e dalla chiesa per il ritratto poco lusinghiero fatto, ebbe numerose noie dalla censura e l'ennesima mazzata dai critici, d'altronde un noto critico del corriere alla domanda di un suo collega se questa volta a Fulci almeno 3 stelle gliele dava data la qualità indubbia del cinema, rispose sprezzante "Fulci manco una stella", il che era indice del forte pregidizio nei confronti del cineasta, che dovette asttendere gli anni 90 con la rivista Notturno e poi la pubblicazione del Terrorista dei generi ad inizio anni 2000 per una rivalutazione della sua opera e di questo film che è la summa artistica di tutta la sua carriera in cui infuse tutto sè stesso.

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    • Quella del budget è solo una scusa. Il problema dei film di Fulci - a mio avviso - è artistico, non tecnico.
      A Dario Argento nessuno ha regalato niente. Il padre produttore lo ha sicuramente aiutato ad inizio carriera (più che altro nell'avere la possibilità di andare a colloquio con produttori importanti), ma se Argento ha avuto budget sempre più elevati durante la carriera è stato solo per merito dei grandi risultati al botteghino. L'uccello dalle piume di cristallo uscì inizialmente in poche copie tecniche in Italia e di certo non era un blockbuster, eppure scalò le classifiche statunitensi. Inutile citare Storaro, era anch'esso un totale esordiente. Fulci in ogni caso usciva dal Centro Sperimentale, luogo dove "solitamente" non si entra per meriti e basta, specialmente in settori come la regia.
      Mi trovo con la disamina di David.Bowman , ma ovviamente non su Non si sevizia un paperino che considero miracoloso in relazione alla restante filmografia del regista. A me la cosa che da fastidio moltissimo (e che non pare importarvi più di tanto) è il fatto che Fulci si mise a fare la serie B di Argento, copiando in maniera vergognosa intere sequenze o spunti di sceneggiatura. Sette note in nero ad esempio è proprio quello, un film di genere sviluppato sulla scia del successo di Profondo Rosso. Anche la scena del cane lupo di Suspiria è stata rifatta ne L'aldilà, se non ricordo male. Poi citava Artaud senza averlo capito, blaterando una serie di stronzate su Freud che vabbè, che ne parliamo a fare. Simpaticissimo eh, inoltre era costretto a fare certi film perché aveva problemi in famiglia con qualche figlio (ne ho parlato a telefono con Roberto Leoni), però da qui a considerarlo migliore di Argento per me ce ne passa tantissimo.
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      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
        A me la cosa che da fastidio moltissimo (e che non pare importarvi più di tanto) è il fatto che Fulci si mise a fare la serie B di Argento, copiando in maniera vergognosa...
        Qualcuno potrebbe dire lo stesso di Argento riferito a Bava Non mi pare un gran problema prendere spunti da altre cose di successo, è sempre capitato nel cinema di genere, ma dire che Fulci è un Argento di serie B è una visione superficiale tra due registi che avevano uno stile molto diverso nel thriller/horror, Argento era molto più "erotico" nel filmare gli omicidi, aveva uno stile aereo - ai tempi quando ce l'aveva... - Fulci era più terrestre, umorale, "cattivo" nella sua ferocia. Argento era elegante, Fulci brutale, sono completamente differenti nella messa in scena della violenza.

        Poi tu ti limiti all'horror e al thriller, ma Fulci era un artigiano in grado di cavare fuori pellicole godibili in quasi ogni genere. Argento quando è uscito dal seminato ha fatto... Le 5 giornate di Milano

        La disamina di Bowman la rispetto ma non la condivido, fa parte delle giuste e normali idiosincrasie che ognuno di noi ha verso un determinato genere/autore, quindi non gli romperei le scatole ancora perché non gli piace Fulci. Ma su questa superiorità di Argento prima o poi dovremo mettere in conto i 30 ANNI DI FILM PESSIMI che ha girato dopo i suoi successi, io rispetto enormemente la tua passione per lui Gidan, fa parte di quegli amori cinefili che non si devono né spiegare né mettere in discussione con altri Ma ad uno sguardo retrospettivo oggi mi pare sempre più difficile sostenerlo per i non fan, si vedono tutti i limiti di un cineasta che ha smesso da troppo tempo di avere idee, fantasia, voglia di stupire. Fosse morto nell'82 sarebbe ricordato come un genio morto troppo precocemente

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        • La questione non è prendere spunto da altri, è proprio quella di copiare e sai benissimo a cosa mi riferisco. Un conto è citare un film di 10/15 anni prima o più, un conto riprendere o rifare le stesse cose dopo un anno. E' come se oggi uno avesse rifatto Lo chiamavano Jeeg Robot a Milano invece che Roma, utilizzando praticamente la stessa idea del fango nero o rifacendo pari pari la scena in cui Marinelli fa piazza pulita del clan dei camorristi, ma con attori diversi. Anche se uscisse un film tecnicamente decente, ne parleremmo bene o parleremmo di una bieca operazione commerciale?
          Le 5 giornate non è poi tanto peggio di Beatrice Cenci
          Dario Argento da La sindrome di Stendhal in poi è finito, ci sta poco da dire. Questo a mio avviso non toglie nulla rispetto a quando era in forma ed ispirato ed ha piazzato una decina di buoni/ottimi film di fila. Questo discorso poi non lo si può fare paragonandolo a Fulci, che di schifezze a fine carriera pure ne ha fatte tante (Un gatto nel cervello è veramente imbarazzante, giusto per dirne uno).
          Poi, per il resto, a me Fulci sta pure simpatico e Non si sevizia un paperino lo ritengo un capolavoro. Ho pure il blu-ray della Arrow!
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          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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          • I paragoni con oggi sono improponibili: tutto il cinema di genere italiano - ma non solo era così anche all'estero - era un copiare/prendere spunto da altro di successo, lo si faceva con il cinema americano per lo più, ma anche con gli autori italiani "di serie A". Quelle sono le dinamiche produttive, quello che ti richiedeva il mercato in un mondo in cui facevano 350 film l'anno. Proprio perché si copiava i film diventavano una palestra di stile, perché per differenziarti dovevi inventarti una messa in scena che fosse tua, per emergere dal mucchio. E che Fulci sia emerso dal mucchio direi che lo dimostra abbastanza il successo che ancora oggi si porta dietro, soprattutto all'estero

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            • E' una discussione molto interessante, anche io sono convinto della "superiorità" di Argento ma quello che dice Medeis è pure sacrosanto: purtroppo Dario si è rovinato in tutta la seconda parte di carriera, da Opera in poi non ne ha più indovinata una e, purtroppo, ha smarrito anche lo stile oltre che le idee. Sulla seconda cosa posso anche capirlo dopo tanti film e in un genere così abusato, ma perdere anche lo stile proprio no, non è una cosa da grande regista. Almeno, se proprio non vuoi ritirarti, continua a copiare te stesso che almeno piacerai sempre ai tuoi fans inossidabili.
              I contenuti, i dialoghi, i personaggi sono trattati in modo greve, banale, tanto in Argento quanto in Fulci, questa era una "pecca" di tutto il cinema di genere nostrano di quel periodo, non si andava molto per il sottile, al di là di pochi registi eletti. Per questo quando sento Sensei che discute di "anti-sistema" o di "critiche alla chiesa" nel "paperino" di Fulci mi viene da sorridere (in senso buono, non offensivo). Le critiche di cui parli sono grevi, dozzinali, grossolane, alla maniera del regista che seguiva una "deriva" tipica di quel tipo di cinema. Si badava al sodo, a fare incassi e mettere in scena la propria concezione di cinema, mica si pensava troppo ai contenuti sociologici o alle metafore politiche. Magari si mirava a scandalizzare, questo sì ma sempre usando l'accetta e mai il fioretto, anche perchè il pubblico del cinema di genere era interessato alle sequenze forti non ai sottotesti, altrimenti si andavano a vedere Bergman o Bresson, mica Fulci o Argento. Questo te lo posso sottoscrivere, io quell'epoca l'ho vissuta in prima persona, ero adolescente e a volte sono pure finito in qualche sala a vedere qualche "mondo movie" per pura goliardia morbosa in gruppo con amici. Era una "moda" all'epoca.

              Sul discorso di idiosincrasia è vero, io preferisco Argento e detesto Fulci perchè prediligo un approccio stilistico "elegante" o "visionario" o "erotico" (usando le parole di Medeis ) rispetto ad uno stile "ruvido" e "greve" come quello di Fulci. Ad esempio, per quella che è la mia sensibilità in fatto di cinema, la tanto decantata scena finale del "paperino" (il primo piano insistito della testa del prete che si schianta nelle rocce, peraltro una cosa del tutto impossibile e realizzata con un effetto molto fasullo) con le immagini alternate dei bambini innocenti di cui si vuole preservare la purezza mettendo fine alla loro vita (che a me pare una trovata narrativa da post sbornia) per me è ridicola, l'ho sempre trovata irritante per il senso e la realizzazione.

              Ultima modifica di David.Bowman; 17 agosto 21, 11:26.
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Negli anni '70 Argento si indispettì molto, non gli faceva piacere che Fulci ed altri riciclassero sue idee. Una volta lessi pure che partì qualche denuncia di plagio, ma forse ricordo male. In ogni caso, quando Fulci era ormai fuori dai giochi, depresso e senza una lira, Argento gli propose di girare Maschera di cera. Un bel gesto, che purtroppo non si concretizzò mai.
                https://www.ilcineocchio.it/cinema/d...professionale/
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                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Argento ha copiato tutto da Bava, solo che quest'ultimo lo conoscevano in pochissimi all'epoca visto che i suoi thriller-gialli e horror gotici furono per la gran parte flop ai botteghini. Fulci non ha mai copiato Argento, il suo stile era molto differente dal collega, che vedeva l'omicidio come una sorta di rituale religioso con le sue fasi ed uno stile aggressivo dal punto di vista visivo. Fulci era molto più diretto e realista nell'amicizia.

                  Riguardo la scelta del prete come omicida che David Bowman irride, la trovo una scelta politica ed anti-sistema di Fulci, che ebbe un botto di polemiche con la chiesa cattolica che si scagliò contro il film.
                  La motivazione del prete ci sta dal suo punto di vista, vuole mantenere i bambini puri in modo da poterli facilmente controllare, senza farli corrompere dal "peccato", che porterebbe a farli pensare ed agire in modo autonomo.

                  Beatrice Cenci vale 20000 5 Giornate di Milano, non scherziamo.

                  Dopo l'inarrivabile Leone, c'era Bava al secondo posto nel cinema di genere nostrano. Al terzo è lotta libera (Fulci, Argento, Corbucci etc...), ma Argento fa spazzatura da oltre 30 anni e rispetto a Fulci ha i milioni, quindi scuse zero.
                  Ultima modifica di Sensei; 17 agosto 21, 14:19.

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                  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                    Argento ha copiato tutto da Bava.
                    Fulci non ha mai copiato Argento,.

                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                    • È la verità, Lucertola con la pelle di Donna titolo a parte, non ha nulla di Argentiano.

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                      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        Argento ha copiato tutto da Bava, solo che quest'ultimo lo conoscevano in pochissimi all'epoca visto che i suoi thriller-gialli e horror gotici furono per la gran parte flop ai botteghini. Fulci non ha mai copiato Argento, il suo stile era molto differente dal collega, che vedeva l'omicidio come una sorta di rituale religioso con le sue fasi ed uno stile aggressivo dal punto di vista visivo. Fulci era molto più diretto e realista nell'amicizia.
                        sulla prima frase sottolineata sono d'accordissimo. Sulla seconda stai sbagliando di molto: Fulci non ha copiato dallo stile di Argento ma dai contenuti, ha rifatto pari pari alcune scene prese dai suoi film, è una cosa risaputa e documentata, informati meglio. Non farmi fare l'elenco adesso, Gidan 89 ha già citato qualcosa in merito. Ma questa era la "moda" tipica dei tempi in Italia, tutti copiavano da tutti, lo stesso Leone copiò Kurosawa convinto di non essere mai sgamato e Bava da Hitchcock. Era un cinema "eroico", "ingenuo" e "vulcanico", privo di regole e di limiti e questo ha dato vita a tante idee geniali. Ma ovviamente c'erano anche tanti difetti, ogni rosa ha le sue spine.

                        Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        Riguardo la scelta del prete come omicida che David Bowman irride, la trovo una scelta politica ed anti-sistema di Fulci, che ebbe un botto di polemiche con la chiesa cattolica che si scagliò contro il film.
                        La motivazione del prete ci sta dal suo punto di vista, vuole mantenere i bambini puri in modo da poterli facilmente controllare, senza farli corrompere dal "peccato", che porterebbe a farli pensare ed agire in modo autonomo.
                        so quanto sei "integralista" su questi concetti, ma io non critico gli intenti (negli anni '70 praticamente il 90% del cinema e delle arti erano "anti-sistema" e "anti-clericali" perchè era un'epoca di eccessi e di ribellioni) ma i modi, che a mio avviso sono rozzi e mossi più da scopi morbosi-exploitativi-commerciali che politici-ideologici, sempre seguendo lo stile dei tempi. Di questo ne sono convinto al 100%
                        O adesso mi vuoi dire che Fulci era un regista "politico" ? eddai!!!!! Lasciamo Petri, Rosi e Pontecorvo nel loro meritatissimo Altare, che se lo sono ampiamente guadagnato con tutti i crismi ed i galloni del caso. La motivazione del prete assassino per me è una stupidaggine colossale, forse nemmeno Argento (sceneggiatore "scalcinato" come gli "alberghetti di periferia" dove diceva di scrivere i suoi film) è mai arrivato a tanto.
                        Ultima modifica di David.Bowman; 17 agosto 21, 14:39.
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Classifiche finali:

                          LUCIO FULCI

                          Non si sevizia un paperino -------------------------------------------------------------------------- 7,71 <-> 8 (7 voti)
                          ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà ---------------------------------------------------------------- 7,08 <-> 7,25 (6 voti)
                          Le porte del silenzio ------------------------------------------------------------------------------- 7 <-> 7 (1 voti)
                          Quella villa accanto al cimitero -------------------------------------------------------------------- 6,9 <-> 7,5 (5 voti)
                          Beatrice Cenci -------------------------------------------------------------------------------------- 6,88 <-> 6,75 (4 voti)
                          I quattro dell'Apocalisse --------------------------------------------------------------------------- 6,88 <-> 7 (4 voti)
                          Sette note in nero ---------------------------------------------------------------------------------- 6,75 <-> 7,5 (4 voti)
                          Luca il contrabbandiere ----------------------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,75 (4 voti)
                          Paura nella città dei morti viventi ----------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (5 voti)
                          Zombi 2 --------------------------------------------------------------------------------------------- 6,42 <-> 6,75 (6 voti)
                          Uno strano tipo ------------------------------------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                          Una sull'altra -------------------------------------------------------------------------------------- 6,2 <-> 6 (5 voti)
                          Zanna Bianca ---------------------------------------------------------------------------------------- 6,17 <-> 6,5 (3 voti)
                          Una lucertola con la pelle di donna ----------------------------------------------------------------- 6,13 <-> 6,5 (4 voti)
                          Colpo gobbo all'italiana ---------------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (3 voti)
                          Voci dal profondo ----------------------------------------------------------------------------------- 6 <-> 6 (1 voti)
                          Il cav. Costante Nicosia demoniaco, ovvero: Dracula in Brianza -------------------------------------- 6 <-> 6 (2 voti)
                          Nonostante le apparenze... e purchè la nazione non lo sappia... all'onorevole piacciono le donne ---- 5,88 <-> 5,75 (4 voti)
                          Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro ------------------------------------------------ 5,83 <-> 5,5 (3 voti)
                          Come rubammo la bomba atomica ----------------------------------------------------------------------- 5,75 <-> 5,75 (4 voti)
                          Il ritorno di Zanna Bianca -------------------------------------------------------------------------- 5,75 <-> 5,75 (2 voti)
                          Il lungo, il corto, il gatto ------------------------------------------------------------------------ 5,67 <-> 6 (3 voti)
                          La pretora ------------------------------------------------------------------------------------------ 5,5 <-> 5,75 (4 voti)
                          Ragazzi del Juke-Box -------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (2 voti)
                          I ladri --------------------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (4 voti)
                          Le massaggiatrici ----------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (2 voti)
                          I maniaci ------------------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (2 voti)
                          002 agenti segretissimi ----------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (3 voti)
                          Conquest -------------------------------------------------------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (2 voti)
                          Lo squartatore di New York -------------------------------------------------------------------------- 5,4 <-> 6,5 (5 voti)
                          I due pericoli pubblici ----------------------------------------------------------------------------- 5,33 <-> 5 (3 voti)
                          Come svaligiammo la banca d'Italia ------------------------------------------------------------------ 5,33 <-> 5,5 (3 voti)
                          I guerrieri dell'anno 2072 -------------------------------------------------------------------------- 5,33 <-> 6 (3 voti)
                          Operazione San Pietro ------------------------------------------------------------------------------- 5,33 <-> 5,5 (3 voti)
                          Sella d'argento ------------------------------------------------------------------------------------- 5,33 <-> 5 (3 voti)
                          002 operazione Luna --------------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5,5 (3 voti)
                          I due della legione --------------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5,5 (3 voti)
                          I due evasi di Sing Sing ---------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5 (3 voti)
                          Come inguaiammo l'esercito -------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5 (3 voti)
                          Gatto nero ------------------------------------------------------------------------------------------ 5,13 <-> 5 (4 voti)
                          Gli imbroglioni ------------------------------------------------------------------------------------- 5 <-> 5 (3 voti)
                          Manhattan Baby -------------------------------------------------------------------------------------- 5 <-> 5,5 (4 voti)
                          Murderock - Uccide a passo di danza ----------------------------------------------------------------- 5 <-> 5,25 (4 voti)
                          Urlatori alla sbarra -------------------------------------------------------------------------------- 5 <-> 5 (1 voti)
                          I due parà ------------------------------------------------------------------------------------------ 5 <-> 5 (2 voti)
                          Il miele del diavolo -------------------------------------------------------------------------------- 4,33 <-> 4,5 (3 voti)
                          Un gatto nel cervello ------------------------------------------------------------------------------- 4,33 <-> 4,5 (3 voti)
                          Aenigma --------------------------------------------------------------------------------------------- 4 <-> 4 (2 voti)
                          Zombi 3 (codiretto con Claudio Fragasso , Bruno Mattei) --------------------------------------------- 3,5 <-> 3 (3 voti)
                          Demonia --------------------------------------------------------------------------------------------- 3 <-> 3 (2 voti)

                          JAMES IVORY

                          Quel che resta del giorno (The Remains of the Day) -------------------------------------------------- 8,7 <-> 9 (5 voti)
                          Casa Howard (Howards End) --------------------------------------------------------------------------- 7,9 <-> 8 (5 voti)
                          Camera con vista (A Room with a View) --------------------------------------------------------------- 7,9 <-> 8 (5 voti)
                          Calore e polvere (Heat and Dust) -------------------------------------------------------------------- 7,17 <-> 7,5 (3 voti)
                          Maurice --------------------------------------------------------------------------------------------- 7,13 <-> 7,25 (4 voti)
                          Mr. & Mrs. Bridge ----------------------------------------------------------------------------------- 6,83 <-> 7 (3 voti)
                          Gli europei (The Europeans) ------------------------------------------------------------------------- 6,75 <-> 6,75 (2 voti)
                          I bostoniani (The Bostonians) ----------------------------------------------------------------------- 6,5 <-> 6,5 (3 voti)
                          La figlia di un soldato non piange mai (A Soldier's Daughter Never Cries) --------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                          Quartet --------------------------------------------------------------------------------------------- 6,25 <-> 6,25 (2 voti)
                          Quella sera dorata (The City of Your Final Destination) --------------------------------------------- 5,5 <-> 5,5 (3 voti)
                          Jefferson in Paris ---------------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5 (3 voti)
                          Surviving Picasso ----------------------------------------------------------------------------------- 5,17 <-> 5 (3 voti)
                          La contessa bianca (The White Countess) ------------------------------------------------------------- 5,13 <-> 5 (4 voti)
                          Party selvaggio (The Wild Party) -------------------------------------------------------------------- 5 <-> 5 (2 voti)
                          Schiavi di New York (Slaves of New York) ------------------------------------------------------------ 5 <-> 5 (1 voti)
                          The Golden Bowl ------------------------------------------------------------------------------------- 4,83 <-> 5 (3 voti)
                          Le divorce - Americane a Parigi (Le divorce) -------------------------------------------------------- 3,88 <-> 4 (4 voti)


                          ed ecco la nuova coppia proposta da Gidan 89


                          ROBERTO BENIGNI

                          Tu mi turbi (1983)
                          Non ci resta che piangere (1984)
                          Il piccolo diavolo (1988)
                          Johnny Stecchino (1991)
                          Il mostro (1994)
                          La vita è bella (1997)
                          Pinocchio (2002)
                          La tigre e la neve (2005)


                          MASSIMO TROISI

                          Ricomincio da tre (1981)
                          Scusate il ritardo (1983)
                          Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984)
                          Le vie del Signore sono finite (1987)
                          Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991)
                          Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994)



                          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                          Votazione Registi: link

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                          • ROBERTO BENIGNI

                            Tu mi turbi (1983) 6
                            Non ci resta che piangere (1984) 7,5
                            Il piccolo diavolo (1988) 5,5
                            Johnny Stecchino (1991) 7,5
                            Il mostro (1994) 8
                            La vita è bella (1997) 9
                            Pinocchio (2002) 6
                            La tigre e la neve (2005) 6,5


                            MASSIMO TROISI

                            Ricomincio da tre (1981) 8
                            Scusate il ritardo (1983) 7,5
                            Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 7,5
                            Le vie del Signore sono finite (1987) 7
                            Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) 6,5
                            Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 9

                            La vita è bella non lo vedo da molto tempo e probabilmente è meglio così. Idem La tigre e la neve, su cui o sono stato un pizzico severo o un pizzico buono, ho questa sensazione. Il Pinocchio di Benigni è stato troppo maltrattato, a me è piaciuto più di quello algido di Garrone, nonostante tutti i difetti che si porta dietro.
                            Su Troisi invece non ho nessuna nota da scrivere.
                            Per me entrambi due geni della comicità, ai vertici della loro generazione (seguiti a ruota da Verdone, Nichetti e un paio di spanne sotto Nuti). Esilaranti nell'improvvisazione, i siparietti televisivi - separati e non - sono dei cult assoluti. Troisi purtroppo ci ha lasciato troppo presto, Benigni ha cambiato e si è messo a fare il divulgatore (alla fine, ho apprezzato ogni sua cosa, Dante e oltre), forse non ha nuove cartucce da sparare.
                            In ogni caso, ce ne fossero! Tutto quello che è venuto dopo è stato sempre peggio.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • ROBERTO BENIGNI

                              La vita è bella (1997) 6
                              Pinocchio (2002) 4


                              MASSIMO TROISI

                              Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 6,5

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                              • ROBERTO BENIGNI

                                Non ci resta che piangere (1984) 8
                                Il piccolo diavolo (1988) 6.5
                                Johnny Stecchino (1991) 9
                                Il mostro (1994) 8
                                La vita è bella (1997) 7.5
                                Pinocchio (2002) 7

                                MASSIMO TROISI

                                Ricomincio da tre (1981) 7
                                Scusate il ritardo (1983) 7
                                Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 8
                                Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 6.5

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