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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • ROBERTO BENIGNI

    Non ci resta che piangere (1984) 8
    Il piccolo diavolo (1988) 6.5
    Johnny Stecchino (1991) 7
    Il mostro (1994) 6.5
    La vita è bella (1997) 8.5



    MASSIMO TROISI

    Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 8
    Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 7.5



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    • ROBERTO BENIGNI

      Tu mi turbi (1983) 5.5
      Non ci resta che piangere (1984) 7
      Il piccolo diavolo (1988) 6
      Johnny Stecchino (1991) 7
      Il mostro (1994) 7
      La vita è bella (1997) 6.5
      Pinocchio (2002) 5
      La tigre e la neve (2005) 5

      MASSIMO TROISI

      Ricomincio da tre (1981) 8
      Scusate il ritardo (1983) 8
      Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 7
      Le vie del Signore sono finite (1987) 6
      Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) 5
      Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 7.5

      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


      Votazione Registi: link

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      • ROBERTO BENIGNI

        Tu mi turbi (1983) 6,5
        Non ci resta che piangere (1984) 7,5
        Il piccolo diavolo (1988) 7
        Johnny Stecchino (1991) 8,5
        Il mostro (1994) 7
        La vita è bella (1997) 8,5
        Pinocchio (2002) 6
        La tigre e la neve (2005) 6


        MASSIMO TROISI

        Ricomincio da tre (1981) 8
        Scusate il ritardo (1983) 7
        Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 7,5
        Le vie del Signore sono finite (1987) 6,5
        Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) 6,5
        Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 7,5

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        • https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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          • personalmente ho sempre trovato un po' sottovalutato Scusate il ritardo di Massimo Troisi, che per me vale quanto il (e in un certo senso anche di più del) suo fortunato film di esordio che lo rese celebre in tutta Italia. Per chi conosce bene la poetica e il pensiero dell'autore (e mi riferisco ai suoi inizi nel trio La smorfia) non può non notare quanto i due film insieme siano complementari e costituiscano la summa di tutta la "filosofia" comica di Troisi, fortemente innovativa e di rottura rispetto alla classica tradizione comica partenopea perchè lunare, problematica, sottile, malinconica, espressione di disagio, spontaneità e inadeguatezza, più vicina a Eduardo che a Totò. A parer mio Scusate il ritardo è addirittura più divertente, equilibrato, armonioso rispetto a Ricomincio da tre. Ad esempio ne supera la struttura a sketch ereditata dal cabaret e riesce ad essere più introspettivo. Peccato che Troisi si sia giocato (quasi) tutte le idee geniali in queste prime due pellicole e poi sia entrato subito in una fase di calo, salvo qualche lampo fugace ma breve, non tale da reggere la durata di un lungometraggio. Lui stesso scherzava spesso su questa cosa, ad esempio quando disse a Pino Daniele che lui era avvantaggiato perchè poteva esprimere una buona idea artistica in soli 4 minuti (la durata media di una canzone) mentre lui era "costretto" ad arrivare alla fatidica ora e mezza per poter fare un film
            Ultima modifica di David.Bowman; 18 agosto 21, 14:47.
            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


            Votazione Registi: link

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            • ROBERTO BENIGNI

              Non ci resta che piangere (1984) 8
              Johnny Stecchino (1991) 7
              La vita è bella (1997) 8.5


              MASSIMO TROISI

              Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 8
              Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 9

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              • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                personalmente ho sempre trovato un po' sottovalutato Scusate il ritardo di Massimo Troisi, che per me vale quanto il (e in un certo senso anche di più del) suo fortunato film di esordio...
                Propendi anche tu per 50 giorni da orsacchiotto?

                ROBERTO BENIGNI

                Tu mi turbi (1983) 5,5
                Non ci resta che piangere (1984) 7
                Il piccolo diavolo (1988) 6,5
                Johnny Stecchino (1991) 7
                Il mostro (1994) 7,5
                La vita è bella (1997) 8
                Pinocchio (2002) 5,5
                La tigre e la neve (2005) 6,5

                MASSIMO TROISI

                Ricomincio da tre (1981) 7,5
                Scusate il ritardo (1983) 7,5
                Non ci resta che piangere (codiretto con Roberto Benigni) (1984) 7
                Le vie del Signore sono finite (1987) 5,5
                Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) 5,5
                Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 8

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                • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                  Propendi anche tu per 50 giorni da orsacchiotto?
                  ma si, certo, assolutamente!

                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                  • ROBERTO BENIGNI

                    La vita è bella (1997) 6.5

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                    • David.Bowman guarda, nei primi due film - poco strutturati - Troisi è andato abbastanza a ruota libera, esprimendo la propria poetica con grande naturalezza. Dopodiché, ha cercato di maturare sia come interprete che come autore, facendosi dirigere da registi importanti come Scola e realizzando film via via sempre più flirtanti col drammatico. "Pensavo fosse amore ..." è probabilmente il suo film meno riuscito, eppure - nonostante la monotonia ed il poco ritmo - piazza comunque delle genialate e resta impresso nella memoria, segno che l'artista dietro c'era ed era in forma. Il suo discorso sull'amore visto come mezzo di espressione narcisistica è una cosa profonda, per nulla banale. Il postino poi, che qui vedo poco apprezzato, è un film di grandissima dolcezza, dove lui col suo viso e il suo corpo smunti, offre una prova artistica commovente, aldilà del fatto che poi sarebbe morto.
                      Troisi era ancora giovane, credo che stesse attraversando una fase di transizione artistica della sua vita. Chissà cosa ci avrebbe riservato dopo, vista anche la notorietà internazionale che ne sarebbe conseguita. In tal senso, lui e Benigni stavano facendo dei percorso molto simili ed interessanti. Ad avercene!!! Oggi abbiamo Zalone che fa Tolo Tolo
                      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        [USER="1720"] Il postino poi, che qui vedo poco apprezzato, è un film di grandissima dolcezza, dove lui col suo viso e il suo corpo smunti, offre una prova artistica commovente, aldilà del fatto che poi sarebbe morto.
                        Nel postino l'interpretazione di Troisi è eccellente, nulla da dire al riguardo. Certo il fatto della morte reale, il finale del film, il vederlo così magro, fragile e "malato", il parallelo tra arte e vita (beffardo in questo caso) ha amplificato tutto di parecchio, è innegabile, è impossibile separare le due cose, sono emozioni vere, non le puoi controllare, nè tanto meno stabilire con lucidità quanto abbiano pesato nell'influenzare il tuo giudizio. Rivedere il film oggi, dopo tanti anni, di sicuro aiuta però. Io l'ho rivisto spesso, a mente fredda (per quanto possibile), e resto d'accordo sulla grande interpretazione di Troisi, la migliore della sua carriera.

                        Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        Troisi era ancora giovane, credo che stesse attraversando una fase di transizione artistica della sua vita. Chissà cosa ci avrebbe riservato dopo, vista anche la notorietà internazionale che ne sarebbe conseguita. In tal senso, lui e Benigni stavano facendo dei percorso molto simili ed interessanti.
                        quasi impossibile da dire, non si può prevedere il futuro. A pensarci bene Troisi e Benigni erano accomunati dal fatto di essere sempre sè stessi, anche sul set, praticamente non recitavano. Questo è molto bello all'inizio, la spontaneità fa breccia nel pubblico se hai cose interessanti da dire, ma poi finisci presto le frecce al tuo arco e rimani prigioniero di te stesso che poi è anche il tuo personaggio. Benigni dopo l'apice si è spento, e direi meglio così che fare la fine di Dario Argento. Ha smarrito le idee, la voglia e si è messo a fare altre cose.

                        Troisi stava cercando di cambiare, di evolversi, di fare altre cose, rivolgendosi a grandi autori come Scola o accompagnandosi a Mastroianni. Una cosa ammirevole, ma i risultati non sono stati all'altezza dei primi film secondo me. Difficile dire cosa sarebbe accaduto, di certo abbiamo perso un genio che manca molto a tutti.


                        Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        Oggi abbiamo Zalone che fa Tolo Tolo
                        ogni epoca ha quello che si merita!!!

                        Zalone è l'espressione di questi tempi, ma non è stupido e cerca di sollevarsi al di sopra del fondo del barile. Ha fatto anche delle cose discrete e divertenti in maniera intelligente, poi è ovvio che copia tutto dai maestri del passato adattandoli alla sua sensibilità e alla volgarità dei tempi attuali. Tolo Tolo è il suo film peggiore anche perchè è più difficile fare quel centimetro in più quando arrivi a certi risultati (numerici) e le aspettative sono così alte. Vincere è difficile, rivincere è difficilissimo. Zalone mi sembra un cane sciolto che rende meglio in uno sketch che in un film di 90 minuti

                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                        • Zalone è un altro che si deve reinventare. Con Tolo Tolo ha provato a fare una cosa più ambiziosa, anche lui cercando di flirtare col drammatico un po' alla commedia all'italiana, ma non ha saputo trovare un equilibrio tra farsa e dramma, e invece di fare una commedia ha creato un ibrido pasticciato con momenti talmente poco riusciti da risultare involontariamente ridicoli (il finale ad esempio). Non so e non credo che abbia la stoffa per fare il salto di qualità.
                          Tornando a Troisi, che ne pensi di Scusate, il caffè mi rende nervoso? Io lo trovo divertente e molto molto cult.
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                            Tornando a Troisi, che ne pensi di Scusate, il caffè mi rende nervoso? Io lo trovo divertente e molto molto cult.
                            molto divertente, piccolo cult, molto acerbo, molto folcloristico
                            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


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                            • errate corrige, il film si intitola No, grazie, il caffé mi rende nervoso.
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                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • ROBERTO BENIGNI

                                Johnny Stecchino (1991) 7,5
                                La vita è bella (1997) 7,5

                                MASSIMO TROISI

                                Il postino (codiretto con Michael Radford) (1994) 7,5
                                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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