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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • KELLY REICHARDT

    Certain Women (2016) 6.5


    TOM TYKWER

    Lola corre (Lola rennt) (1998) 7
    The International (2009) 5
    Cloud Atlas - codiretto con Lana Wachowski , Lilly Wachowski (2012) 6

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    • TOM TYKWER

      Lola corre (Lola rennt) (1998) 7.5


      Che dire: spendo due parole per dire che è un film bello, frenetico e interessante. Lo vidi un giorno a casaccio, e son 80 minuti veramente rapidi, brava lei a recitare sopra le righe, comunque.

      Per sapere, ma molti utenti qui valutano la regia e tecnica prima di tutto, cioè hanno dimestichezza nella materia o valutano a gusto?

      Non ho capito chi da 6.5 al terzo uomo come valuta, in generale sto chiedendo visto che molti hanno visto tanti classici qui e hanno piu esperienza di me etc.

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      • Non ho mai studiato manuali di teoria registica, se una dimestichezza ce l'ho, questa è tutta empirica, nel senso di: esperienziale. Perciò ritengo che un metro di giudizio personale l'abbia sviluppato (come molti qui dentro, forse la maggior parte) consumando film su film, autori su autori, comparandoli tra loro. In questo non ho strumenti oggettivi, ma più in generale ritengo che l'arte non possa dirsi oggettiva. Non credo esista un modo di fare cinema universalmente più valido rispetto ad un altro. Esiste un codice normativo, un apparato teorico a monte, tecniche e schemi, ma tutto questo poi deve essere applicato, rielaborato e piegato dalla creatività dell'artista, dalla sua volontà espressiva (che è libera).
        Ciò che per me conta, quindi, sono "le idee", e come queste prendono vita attraverso il mezzo audiovisivo.
        La mia valutazione tiene conto del grado di fascinazione verso quelle idee, così come della regia certo, e così come anche della trama, della recitazione, dell'apparato tecnico etc. Inoltre fondamentali sono le emozioni che qualsiasi opera d'arte (non solo cinematografica) è in grado di suscitarmi ad un livello più profondo. Questi, sono tutti fattori che, dal mio punto di vista, compartecipano, in un rapporto di interdipendenza reciproca, a qualificare un'opera nella sua globalità.
        Ultima modifica di MrCarrey; 15 dicembre 21, 01:23.

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        • TOM TYKWER

          Aspettando il re (A Hologram for the King) (2016) 6
          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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          • KELLY REICHARDT

            Old Joy (2006) 5
            Wendy and Lucy (2008) 6,5
            Meek's Cutoff (2010) 5,5
            Night Moves (2013) 7
            Certain Women (2016) 6,5
            First Cow (2019) 7,5

            Non c'è un motivo particolare per cui l'abbia scelta se non il fatto che per una volta volessi proporre una donna, visto che mi pare di avere finora sempre proposto coppie di uomini.
            A sensazione non mi aveva mai ispirato la sua filmografia ma il primo approccio con First cow era andato bene. Andando a recuperare gli altri ho trovato conferma di alcuni presentimenti che avevo, un cinema piuttosto austero e difficile da digerire. Mi pare che mr.fred o qualcun'altro in qualche discussione l'avesse definita come una Chloe Zhao che non avesse fatto breccia nella critica e nell'industria. Visto che è stata votata poche settimane fa sarei curioso di un'opinione in merito di David.Bowman, Medeis o chiunque volesse dire la sua.

            TOM TYKWER

            Die tödliche Maria (1993) 6,5
            Wintersleepers - Sognatori d'inverno (Winterschläfer) (1997) 6,5
            Lola corre (Lola rennt) (1998) 7,5
            La principessa + il guerriero (Der Krieger und die Kaiserin) (2000) 6,5
            Heaven (2002) 5
            Profumo - Storia di un assassino (Perfume: The Story of a Murderer) (2006) 6,5

            Ne ho approfittato per vedere/rivedere qualcosa: è sicuramente un regista con idee interessanti e capace di una buona messa in scena ma che basa troppo le sue storie su coincidenze ed assurdità.
            Cloud Atlas l'avevo visto solo ai tempi dell'uscita ma ora come ora non ho voglia di rivederlo in quanto mi pare che avesse lo stesso tipo di difetti.
            Con Profumo cerco di non essere troppo cattivo e vado a premiare la prima parte del film, è uno di quei casi dove a metà film saresti pronto a dare anche un 9 ma il 3 parziale della seconda parte ti costringe a rivedere il giudizio. L'ho visto diverso tempo fa e ricordo questa sensazione, non credo che lo rivedrò, sarebbe come farmi prendere in giro consapevolmente.

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            • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
              Non ho mai studiato manuali di teoria registica, se una dimestichezza ce l'ho, questa è tutta empirica, nel senso di: esperienziale. Perciò ritengo che un metro di giudizio personale l'abbia sviluppato (come molti qui dentro, forse la maggior parte) consumando film su film, autori su autori, comparandoli tra loro. In questo non ho strumenti oggettivi, ma più in generale ritengo che l'arte non possa dirsi oggettiva. Non credo esista un modo di fare cinema universalmente più valido rispetto ad un altro. Esiste un codice normativo, un apparato teorico a monte, tecniche e schemi, ma tutto questo poi deve essere applicato, rielaborato e piegato dalla creatività dell'artista, dalla sua volontà espressiva (che è libera).
              Ciò che per me conta, quindi, sono "le idee", e come queste prendono vita attraverso il mezzo audiovisivo.
              La mia valutazione tiene conto del grado di fascinazione verso quelle idee, così come della regia certo, e così come anche della trama, della recitazione, dell'apparato tecnico etc. Inoltre fondamentali sono le emozioni che qualsiasi opera d'arte (non solo cinematografica) è in grado di suscitarmi ad un livello più profondo. Questi, sono tutti fattori che, dal mio punto di vista, compartecipano, in un rapporto di interdipendenza reciproca, a qualificare un'opera nella sua globalità.

              Ah ok, grazie della risposta.

              Guarda, ho scambiato te per Outis per sbaglio asd, comunque tornando al punto; apprezzo quello che hai scritto su Spider-Man 2, io mi sono appassionato al cinema con Inception, quindi non riesco proprio a scendere il voto a quel film nonostante il mio metro di giudizio sia cambiato visto che se vedi roba grossa e sai qualcosa di tecnica, diciamo che a Spider-Man 2 o TDK va "bene" dare 9 per dire, perche sono girati bene, ma a un film tipo MOS o BVS non puoi dare piu di 4 o 5.

              Personalmente, mi trovo abbastanza in linea con i voti di alcuni utenti, quindi ho chiesto visto che ho provato a rivedere qualche film che apprezzavo nel passato, e se riesco ad apprezzare i cult come friday, rush hour e man in black si, ho notato che (eccetto l'MCU che è un caso a parte) roba tipo ghostbusters legacy ma anche tipo Chronicle al massimo la vedo per perdere tempo.

              Una volta e basta, cioe film godibili ma sta roba di ben altro spessore da vedere e ri-vedere.

              In poche parole: io tendo a guardare e apprezzare di tutto, ma sempre nei loro meriti, cioè dal 8 in su, il film deve essere davvero ben confezionato o bello, per i miei gusti, in piu non faccio re-watch di film a cui ho dato 6, 6.5 o 7 a meno che non siano di una filmografia o franchise.

              Ho chiesto di votare l' MCU e quello shooter di Nispel per vedere l'opinione di alcune persone qui, giusto per farti un ultima domanda ma cambi mai idea nei film o rimani sempre nella tua opinione? perchè dopo aver visto i film di Welles, e Kubrick io tenderei a "scendere" filmoni come Whiplash e Departed a 9, piuttosto che il loro 10 iniziale.

              Penso che un film come Taxi Driver sia piu meritevole di un 10 rispetto a Departed o Wolf of wall street, che considero comunque capolavori.

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              • Come ti ho scritto il fatto di accumulare visioni su visioni comporta anche metterle continuamente a confronto tra di loro. Il cervello lavora per associazioni, traccia raccordi tra un luogo e l'altro, tra un'opera e un' altra, e poi il bello del gioco è anche scoprire le varie influenze, chi ha influenzato chi, chi ha "rubato" da chi, chi ha trattato meglio uno stesso tema, chi l'ha fatto per primo e chi dopo, chi lo ha innovato e chi lo ha peggiorato.
                Ovviamente se nella tua carriera da spettatore, per fare un esempio, ti sei cibato esclusivamente di certo cinema mainstream e improvvisamente cominci a bazzicare in zona "grandi classici", beh, lì scopri tutto un nuovo mondo che potrebbe aprirti gli occhi e inevitabilmente potrebbe convincerti a dover ridimensionare quanto visto prima.
                In questo caso la risposta alla tua domanda, per quanto mi riguarda, è un sì. È anche normale che alcuni giudizi vengono ricalibrati nel tempo, man mano che i gusti si affinano di paripasso con l'ampliamento del proprio bagaglio culturale-cinematografico.
                Nonostante questo, io non provo alcun disagio nel mettere un 10 a dei film di recente uscita, temendo, magari, che qualcuno possa trovare scomodo vederli accostati messi sullo stesso piano di certi capolavori che hanno fatto la storia della settima arte. Il cinema contemporaneo non deve essere succube di quello del passato. Che poi qualcuno dovrà pur continuarla a fare sta storia no ?
                Ultima modifica di MrCarrey; 15 dicembre 21, 23:46.

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                • L mica
                  Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                  Come ti ho scritto il fatto di accumulare visioni su visioni comporta anche metterle continuamente a confronto tra di loro. Il cervello lavora per associazioni, traccia raccordi tra un luogo e l'altro, tra un'opera e un' altra, e poi il bello del gioco è anche scoprire le varie influenze, chi ha influenzato chi, chi ha "rubato" da chi, chi ha trattato meglio uno stesso tema, chi l'ha fatto per primo e chi dopo, chi lo ha innovato e chi lo ha peggiorato.
                  Ovviamente se nella tua carriera da spettatore, per fare un esempio, ti sei cibato esclusivamente di certo cinema mainstream e improvvisamente cominci a bazzicare in zona "grandi classici", beh, lì scopri tutto un nuovo mondo che potrebbe aprirti gli occhi e inevitabilmente potrebbe convincerti a dover ridimensionare quanto visto prima.
                  In questo caso la risposta alla tua domanda, per quanto mi riguarda, è un sì. È anche normale che alcuni giudizi vengono ricalibrati nel tempo, man mano che i gusti si affinano di paripasso con l'ampliamento del proprio bagaglio culturale-cinematografico.
                  Nonostante questo, io non provo alcun disagio nel mettere un 10 a dei film di recente uscita, temendo, magari, che qualcuno possa trovare scomodo vederli accostati messi sullo stesso piano di certi capolavori che hanno fatto la storia della settima arte. Il cinema contemporaneo non deve essere succube di quello del passato. Che poi qualcuno dovrà pur continuarla a fare sta storia no ?
                  Grazie della risposta, concordo in parte. Sul 10, boh dipende dal film, c’è da discuterne su quel voto.

                  deve avere un motivo emotivo o di importanza nel cinema a mio parere, cioè 10 a mulholland drive e il padrino si

                  Sicuramente sapere cosa sia la costruzione del quadro, messa in scena, inquadrature e movimenti di macchina a mio parere non intacca assolutamente i lavori dei grandi o buoni registi. I film di mestiere ne risentono e quelli li ho rivalutati.

                  Su quello che hai scritto, io ho visto Paprika ma ho notato solo similitudini quindi boh la stessa cosa vale per Tarantino dopo aver visto leone e Corbucci.

                  Ho notato però che film che uno ha visto 5-6 volte non scendono di voto.

                  la cosa che mi fa pensare è che un film tipo Drive con la sua influenza etc, può essere considerato un capolavoro? Cioè a me sembra che è considerato da casual esaltare film tipo quello, inception, Star Wars trilogia originale.

                  Per dire, io non capisco perché un film tipo nuova speranza o impero, non può essere ritenuto un filmone.

                  La regia era ottima rivedendoli, quindi boh io continuerei a dare

                  9.5 al Impero
                  9 a inception e drive
                  8.5 - 9 a nuova speranza.

                  dopo aver visto Kurosawa, paprika e driver di hill, per tornare sulla questione influenze
                  Ultima modifica di Lightway; 16 dicembre 21, 00:47.

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                  • KELLY REICHARDT

                    River of Grass (1994) 8
                    Ode (1999) 8
                    Old Joy (2006) 9
                    Wendy and Lucy (2008) 8,5
                    Meek's Cutoff (2010) 10
                    Night Moves (2013) 8
                    Certain Women (2016) 9
                    First Cow (2019) 8

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                    • TOM TYKWER


                      Aspettando il re (A Hologram for the King) (2016) 6

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                      • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

                        Mi pare che mr.fred o qualcun'altro in qualche discussione l'avesse definita come una Chloe Zhao che non avesse fatto breccia nella critica e nell'industria. Visto che è stata votata poche settimane fa sarei curioso di un'opinione in merito di David.Bowman, Medeis o chiunque volesse dire la sua.
                        Onestamente a parte condividere la medesima tipologia di organi genitali e venire dalla scena indipendente non saprei trovare molti punti di contatto, soprattutto perché ad oggi non saprei ben definire il cinema della Zhao, non ho ancora ben capito quale cinema a lei interessa fare, quale storie raccontare. The Rider era un'interessante rivisitazione moderna di alcuni topoi western, ma già Nomadland mi pareva più furbo che ispirato, molto di maniera. Il film Marvel è la solita roba Marvel, a parte qualche dettaglio di cui però si fatica a trovare una vera traccia autoriale. Ma magari David Bowman saprà risponderti meglio di me, visto che a lui a quanto ho capito piace parecchio la regista.

                        Kelly Reichardt mi pare una regista dal percorso molto più coerente: il suo western ad esempio Meek's Cutoff va in una direzione completamente diversa dalla Zhao, va verso un realismo puntiglioso sfruttando attraverso la scelta del formato una dimensione verticale invece che orizzontale - che in quel genere dopo l'avvento del Cinemascope suona quasi un'eresia - e non liscia minimamente il pelo dello spettatore medio. E questa anti-convenzionalità vale un po' per tutti i suoi film, riusciti di più o di meno. Per tornare alle tue parole, direi che non le può fregare meno di fare breccia nell'industria.

                        Veniamo ai voti:

                        KELLY REICHARDT

                        River of Grass (1994) 7
                        Old Joy (2006) 8
                        Wendy and Lucy (2008) 7,5
                        Meek's Cutoff (2010) 9
                        Night Moves (2013) 6
                        Certain Women (2016) 5,5
                        First Cow (2019) 8


                        TOM TYKWER

                        Lola corre (Lola rennt) (1998) 7,5
                        Heaven (2002) 5,5
                        Profumo - Storia di un assassino (Perfume: The Story of a Murderer) (2006) 5,5
                        The International (2009) 6
                        3 (2010) 5
                        Cloud Atlas - codiretto con Lana Wachowski , Lilly Wachowski (2012) 4
                        Aspettando il re (A Hologram for the King) (2016) 5,5

                        Come prossima coppia scelgo Todd Haynes e il duo Cattet & Forzani
                        Ultima modifica di Medeis; 19 dicembre 21, 11:40.

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                        • aggiorno l'elenco dei prossimi registi:

                          p t r l s -- Céline Sciamma - Srdjan Spasojevic
                          Lightway -- Marvel Cinematic Universe - Marcus Nispel
                          Gidan 89 -- Carlo Verdone - Gabriele Mainetti
                          Martin Scortese -- Mel Gibson - Kantemir Balagov
                          David.Bowman -- Jonathan Demme - Vincente Minnelli
                          nicky.santoro -- Edward Yang - Hsiao-Hsien Hou
                          Noodles -- Thomas Vinterberg - Florian Henckel von Donnersmarck
                          Medeis -- Todd Haynes - Hélène Cattet e Bruno Forzani
                          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                          Votazione Registi: link

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                          • KELLY REICHARDT

                            Old Joy (2006) 8
                            Night Moves (2013) 7

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                            • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                              Onestamente a parte condividere la medesima tipologia di organi genitali e venire dalla scena indipendente non saprei trovare molti punti di contatto, soprattutto perché ad oggi non saprei ben definire il cinema della Zhao, non ho ancora ben capito quale cinema a lei interessa fare, quale storie raccontare. The Rider era un'interessante rivisitazione moderna di alcuni topoi western, ma già Nomadland mi pareva più furbo che ispirato, molto di maniera. Il film Marvel è la solita roba Marvel, a parte qualche dettaglio di cui però si fatica a trovare una vera traccia autoriale. Ma magari David Bowman saprà risponderti meglio di me, visto che a lui a quanto ho capito piace parecchio la regista.

                              Kelly Reichardt mi pare una regista dal percorso molto più coerente: il suo western ad esempio Meek's Cutoff va in una direzione completamente diversa dalla Zhao, va verso un realismo puntiglioso sfruttando attraverso la scelta del formato una dimensione verticale invece che orizzontale - che in quel genere dopo l'avvento del Cinemascope suona quasi un'eresia - e non liscia minimamente il pelo dello spettatore medio. E questa anti-convenzionalità vale un po' per tutti i suoi film, riusciti di più o di meno. Per tornare alle tue parole, direi che non le può fregare meno di fare breccia nell'industria.
                              sono in buona sostanza d'accordo. La Zhao mi piace relativamente a The Rider e Nomadland di cui apprezzo l'approccio visuale, intimistico, contemplativo e con intenti politici. Poi la scelta di andare sul mondo Marvel non l'ho capita, ma vediamo cos'altro farà in seguito.

                              La Reichardt è sicuramente più autoriale e coerente, con un cinema indipendente più "ostico" e radicale, che non fa quasi nulla per compiacere i gusti del grande pubblico e le logiche tipiche del mainstream. Trovo che Meek's Cutoff sia il suo film più riuscito, ma poi questo si capirà meglio quando metterò i voti
                              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                              Votazione Registi: link

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                              • KELLY REICHARDT

                                Old Joy (2006) 8
                                Wendy and Lucy (2008) 7
                                Meek's Cutoff (2010) 8.5
                                Night Moves (2013) 7.5
                                Certain Women (2016) 6
                                First Cow (2019) 8

                                TOM TYKWER

                                Lola corre (Lola rennt) (1998) 6
                                La principessa + il guerriero (Der Krieger und die Kaiserin) (2000) 6.5
                                Heaven (2002) 5
                                Profumo - Storia di un assassino (Perfume: The Story of a Murderer) (2006) 5.5
                                The International (2009) 6
                                Cloud Atlas - codiretto con Lana Wachowski , Lilly Wachowski (2012) 6
                                Aspettando il re (A Hologram for the King) (2016) 6

                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

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