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Filmografie e registi a confronto: la classifica di Badtaste

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  • Io ho visto il famoso - ma sarebbe meglio dire famigerato - Animal Love, e i più recenti Safari e quello delle cantine. Alla fine non c'è grande differenza, almeno come documentarista ha il pregio (tutto teorico e che in fondo interessa a 4 gatti) di mettere definitivamente in crisi la presunta "oggettività" del lavoro documentario, tanto è tutto molto costruito e artefatto.

    A me non piace l'ambiguità del suo sguardo registico: come antropologo/sociologo/entomologo è troppo morboso, ma non fa nemmeno sentire lo spettatore vicino ai suoi "mostri" perchè troppo distante e raggelato, è troppo intellettualmente costruito per fare un cinema sanamente zozzone e perverso, ma non può nemmeno aspirare ad ascetismi bressoniani nelle sue cadute voyeuristiche. Che rimane? Il solito, visto e rivisto épateur le bourgeois. A parte un solo film, il resto come s'è capito non m'è piaciuto

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    • Ovviamente mi aspettavo i voti bassi di Medeis, perché io e lui - tranne su capolavori conclamati - siamo praticamente opposti sempre. Però, non condivido la critica a Seidl, soprattutto in base al voto a Canicola, quello sì autocompiaciuto, senza un vero contenuto che non sia semplicemente "la borghesia fa schifo e voglio fare il film più nero possibile su di essa". Canicola è il classico film che potrebbe fare anche oggi un cineasta alle prime armi che vuole diventare il nuovo Haneke o il nuovo Lanthimos. Nelle opere successive invece, Seidl ha non solo trovato un suo stile di regia, ma ha anche saputo raccontare "storie" scendendo nello specifico (il turismo sessuale in Paradise: Love; la fede come coagulo di repressione in Paradise: Faith) riuscendo sia a non essere tranchant sia a restituire valore universale a ciò che mette in scena. Mi aspetto voti relativamente bassi anche da David.Bowman , tanto dopo Reygadas mi aspetto di tutto
      Ah, Sensei invece di correre a cinema per vedere i film del sistema come quella mezza stronzata di The Batman, recupera un paio di film di Seidl, specialmente i primi due Paradise (se riesci a trovarli) e poi mi dici.
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
        Ovviamente mi aspettavo i voti bassi di Medeis, perché io e lui - tranne su capolavori conclamati - siamo praticamente opposti sempre. Però, non condivido la critica a Seidl, soprattutto in base al voto a Canicola, quello sì autocompiaciuto, senza un vero contenuto che non sia semplicemente "la borghesia fa schifo e voglio fare il film più nero possibile su di essa". Canicola è il classico film che potrebbe fare anche oggi un cineasta alle prime armi che vuole diventare il nuovo Haneke o il nuovo Lanthimos. Nelle opere successive invece, Seidl ha non solo trovato un suo stile di regia, ma ha anche saputo raccontare "storie" scendendo nello specifico (il turismo sessuale in Paradise: Love; la fede come coagulo di repressione in Paradise: Faith) riuscendo sia a non essere tranchant sia a restituire valore universale a ciò che mette in scena. Mi aspetto voti relativamente bassi anche da David.Bowman , tanto dopo Reygadas mi aspetto di tutto
        Ah, Sensei invece di correre a cinema per vedere i film del sistema come quella mezza stronzata di The Batman, recupera un paio di film di Seidl, specialmente i primi due Paradise (se riesci a trovarli) e poi mi dici.
        Mi hai molto incuriosito con Seidl, riesco a trovare qualcosa senza dovere manifestare doti da hacker che non ho?

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        • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
          Mi aspetto voti relativamente bassi anche da David.Bowman , tanto dopo Reygadas mi aspetto di tutto
          non a caso ho ritardato i miei voti su Seidl e dovrai aspettare ancora un po' ....

          personalmente Haneke e Lanthimos mi piacciono molto. In particolare il primo lo adoro, reputo capolavori diversi suoi film. Molti accostano il cinema di Seidl ai questi due nomi, anche tu non a caso lo hai fatto. Ma ci sono delle profonde differenze a mio avviso: Seidl è più "documentaristico", più morboso, più estremo, più incline alla ricerca del disgusto programmatico. Per certi versi la logica alla base delle sue opere mi fa venire in mente quella dei famigerati mondo movies degli anni '70 che addirittura riempivano le sale perchè solleticavano il voyeurismo, la morbosità e quel meccanismo inconscio di attrazione/repulsione verso le cose orripilanti che è presente (a livelli diversi) in ognuno di noi. Ovviamente con i dovuti distinguo perchè nel caso dei "mondo" si ravanava spesso nell'infimo, nel becero più truce e nel trash spudorato, pur di fare greve exploitation. Sicuramente è quasi impossibile tenere una posizione moderata rispetto ad un regista del genere ...
          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


          Votazione Registi: link

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          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

            Mi hai molto incuriosito con Seidl, riesco a trovare qualcosa senza dovere manifestare doti da hacker che non ho?
            In Italia non ho trovato nulla. Su Youtube c'è Paradise:Love (gratis) ma è in tedesco, non so se lo mastichi. Ti scrivo in privato per qualche consiglio.

            David.Bowman guarda, Seidl lo conoscevo proprio per la fama di autore estremo che si porta. Ora, non ho visto i suoi documentari come Safari che saranno sicuramente forti, ma nei suoi film di "fiction" non ho trovato nulla di particolarmente scabroso. In Paradise:Love il massimo che si vede sono un paio di nudi integrali, tra l'altro con zero scene di sesso. Paradise:Faith ha fatto scandalo per la famosa scena del crocifisso, che sinceramente mi aspettavo molto forte in base a quanto se ne parlò all'epoca, e invece non solo passa via quasi in sordina, ma ha anche una sua poesia e oserei dire tenerezza. Paradise:Hope è un film completamente casto, ci sono rimasto male Import Export può disturbare per come Seidl filma le persone anziane in ospedale, però, appunto, sono cose che esistono e accadono tutti i giorni, anzi. Al massimo può indignare il fatto che Seidl decida di approfittare di determinate persone, chiaramente non attori, se sia etico o meno metterle su schermo ecco. Però, il suo approccio è questo, anche quando il film è di finzione, lui gira in ambienti veri, con persone vere del posto, è una finzione innestata in dinamiche reali. Io per questo lo rispetto, perché ci vuole coraggio (ed anche un po' di cinismo). Lui alla fine fa film di ricerca ma anche di denuncia, non scade mai nel sensazionalismo, tranne in Canicola
            In sintesi, credo che Seidl disturbi solo perché filma cose vere, che da fastidio vedere, ma in sé e per sé, su schermo, fa vedere cose meno forti di Haneke (ad esempio).
            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
              Ovviamente mi aspettavo i voti bassi di Medeis, perché io e lui - tranne su capolavori conclamati - siamo praticamente opposti sempre. Però, non condivido la critica a Seidl, soprattutto in base al voto a Canicola, quello sì autocompiaciuto, senza un vero contenuto che non sia semplicemente "la borghesia fa schifo e voglio fare il film più nero possibile su di essa". Canicola è il classico film che potrebbe fare anche oggi un cineasta alle prime armi che vuole diventare il nuovo Haneke o il nuovo Lanthimos. Nelle opere successive invece, Seidl ha non solo trovato un suo stile di regia, ma ha anche saputo raccontare "storie" scendendo nello specifico (il turismo sessuale in Paradise: Love; la fede come coagulo di repressione in Paradise: Faith) riuscendo sia a non essere tranchant sia a restituire valore universale a ciò che mette in scena. Mi aspetto voti relativamente bassi anche da David.Bowman , tanto dopo Reygadas mi aspetto di tutto
              Ah, Sensei invece di correre a cinema per vedere i film del sistema come quella mezza stronzata di The Batman, recupera un paio di film di Seidl, specialmente i primi due Paradise (se riesci a trovarli) e poi mi dici.
              Mah... a parte che l'ho visto in compagnia Batman, poi non è che mi ispiri così tanto da recuperarlo immediatamente almeno, poi devo vedere un paio di film per un corso di analisi critico che sto facendo, perchè devo recensirli.

              I voti di Medeis sono bassi poi sulle opere del regista.

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              • Vabbè te lo sta consigliando lui infatti, non Medeis

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                  Mah... a parte che l'ho visto in compagnia Batman, poi non è che mi ispiri così tanto da recuperarlo immediatamente almeno, poi devo vedere un paio di film per un corso di analisi critico che sto facendo, perchè devo recensirli.

                  I voti di Medeis sono bassi poi sulle opere del regista.
                  Medeis ha votato basso anche Haneke e Von Trier, semplicemente un certo tipo di cinema non è nelle sue corde. Poi, sui registi bisogna farsi una propria opinione. Seidl può benissimo non piacere (come tutti) ma è pur sempre un nome che bazzica fisso nei principali festival europei, con Canicola e Paradise: Faith ha vinto due volte il Leone d'Argento a Venezia. Ti ho citato perché è proprio un autore "anti-sistema" come dovrebbero piacere a te, perlomeno negli intenti e nello spirito. Invece di correre a vedere roba mainstream a cinema, ogni tanto segui anche gli autori meno sputtanati che proponiamo qui, sennò c'ha davvero ragione il buon Tom Doniphon a dire che sei il più boomer di tutti nonostante l'età
                  https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                  "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                  • Sono ignorante su questa coppia e sapere che il cinema di Seidl ricorda quello di Haneke non rappresenta certo un grande incentivo per me.

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                    • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                      Sono ignorante su questa coppia e sapere che il cinema di Seidl ricorda quello di Haneke non rappresenta certo un grande incentivo per me.
                      In Austria sono dei gran simpaticoni
                      David.Bowman Hai visto? Sono riuscito a dare vita al topic

                      Intanto, propongo la mia prossima coppia:

                      Matt Reeves - Theo Angelopoulous
                      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        David.Bowman Hai visto? Sono riuscito a dare vita al topic
                        hai ragione! mi congratulo!

                        Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        Intanto, propongo la mia prossima coppia:

                        Matt Reeves - Theo Angelopoulous
                        David.Bowman -- John Schlesinger - Chad Stahelski
                        Prof. Laurana -- Roberta Torre - Lukas Moodysson
                        nicky.santoro -- Adam McKay - Todd Phillips
                        Medeis -- Anthony Mann - Andrew Dominik
                        Noodles -- Ken Loach - David Gordon Green
                        Cooper96 -- David Michôd - Gavin O'Connor
                        lenoir1990 -- Stephen Daldry - Taylor Hackford
                        Tom Doniphon -- Cecil B. DeMille - Greta Gerwig
                        Sensei -- Debra Granik - Josef von Sternberg
                        aldo.raine89 -- Frank Capra - Richard Fleischer
                        Victor -- Sean Baker - Ruben Östlund
                        Gidan 89 -- Matt Reeves - Theodoros Angelopoulos



                        ti applaudo per Angelopoulos!!!

                        sul discorso di Haneke "più crudele" di Seidl non sono d'accordo. Premesso pure che "In Austria sono dei gran simpaticoni" per me il primo è di tutt'altra categoria, ha più stile, sa essere molto più artistico, cinematografico, metaforico e crudelmente sottile. Non si tratta solo di scioccare e di provocare con immagini o contenuti sgradevoli ma riuscire a sublimare il tutto verso un'astrazione allegorica che vada ben oltre ciò che si vede sullo schermo. Io credo che, sotto questo punto di vista, i due "simpaticoni" stanno proprio in due differenti "campi da gioco"
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Minchia Angelopoulos, ho ancora intatto il dvd de La recita, non sono ancora riuscito a vederlo

                          Gidan 89 grazie per la dritta anche in privato, se riesco almeno un film entro martedì lo recupero!

                          P.S.: Il nastro bianco di Haneke è un capolavoro senza se e senza ma, e Funny Games uno "spasso"
                          Ultima modifica di Tom Doniphon; 11 marzo 22, 17:11.

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                          • In fondo, l’Austria è anche il paese del “simpaticone” Kargl. Cinema innocuo.
                            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                            • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
                              Minchia Angelopoulos, ho ancora intatto il dvd de La recita, non sono ancora riuscito a vederlo

                              Gidan 89 grazie per la dritta anche in privato, se riesco almeno un film entro martedì lo recupero!

                              P.S.: Il nastro bianco di Haneke è un capolavoro senza se e senza ma, e Funny Games uno "spasso"
                              Esiste il dvd de La recita??!!

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                              • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio

                                Esiste il dvd de La recita??!!
                                Adesso non sono a casa, dovrei controllare ma sono abbastanza sicuro che è un'edizione tedesca che ho preso diversi anni fa... Visto che il tedesco lo mastico, la mia idea era di vederlo in originale con sottotitoli... ma vista la durata del film, forse è anche per questo che non l'ho mai visto

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