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"Regole" cinematografiche

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  • #61
    La mia era una risposta generale non riferita a Frusciante nello specifico, e ribadisco che non serve aver girato un film per comprendere cos'è uno scavalcamento di campo.

    In questo topic si sta parlando di regole per l'appunto base che chiunque appassionato conosce tramite letture,manuali o comunque con un approfondimento sulla materia.
    In un film qualunque appassionato di cinema.con po' d'occhio,coglie quando c'è una scavalcamento.
    Ultima modifica di Il Ciabattiere; 10 gennaio 22, 01:08.

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    • #62
      Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
      Grosso come una casa.

      Sia chiaro che lo scavalcamento di campo si tende a evitarlo semplicemente perché è brutto, perché introduce una visibile discontinuità nel flusso delle inquadrature e del posizionamento relativo degli attori, che in un dialogo con una taglio del genere sembrano trasformarsi istantaneamente l'uno nell'altro come in jump-cut o un vecchio trucco di Méliès, e quindi per un attimo il montaggio diventa palese all'occhio, laddove dovrebbe rimanere il più possibile invisibile. Facendo un paragone musicale, è una regola simile al concetto di voce-guida nel movimento delle parti orchestrali, che deve essere il più fluido e naturale possibile, senza discontinuità evidenti.

      Non è che si possa impunemente ignorare questa o altre regole cinematografiche solo perché siamo nel 2022, allo stesso modo in cui un "se io avrei" fa venire i brividi sulla schiena a tutti, anche se il senso della frase (sgrammaticata) rimane comprensibile. Lo scavalcamento rimane un pugno nell'occhio, oggi come ieri.

      Naturalmente, come sempre avviene nell'arte e in tutte le forme espressive, ci sono casi in cui si può volutamente infrangere la regola per ottenere un certo effetto sul pubblico, così come sotto certe condizioni l'effetto straniante può essere attenuato.
      Si è citato Kubrick: nel famoso dialogo fra Jack e Grady nel bagno dell'hotel ci sono solo scavalcamenti di campo

      Ma qui è proprio chiaro l'intento di spiazzare, soprattutto su quel taglio a freddo a 2:14.

      Così come ci sono scavalli a volontà nella scena iniziale di Full Metal Jacket, ogni taglio del dialogo fra Hartman e Cowboy/Palla di Lardo lo è.
      Per non parlare dei vistosissimi errori di continuità nel montaggio di alcuni film di Scorsese (Shutter Island, The Wolf of Wall Street) che sono ovviamente voluti e creati ad hoc da Scorsese e la Schoonmaker per ottenere un certo effetto di straniamento legato al tema del film.

      Questo vale un po' per tutte le regole citate, ed è sempre valido l'antico adagio del "impara l'arte ecc. ecc.", perché un conto è fare errori per ignoranza, altra cosa è "sbagliare" di proposito e con cognizione di causa.

      Ma lasciate perdere Frusciante e personaggi del genere, per carità. Ricordo di aver seguito due minuti di un suo sproloquio su La Cosa di Carpenter in cui sparava un "piano sequenza" per descrivere una semplice soggettiva, ammucchiava altre due o tre stronzate sulla musica di Morricone e da lì non ho mai più aperto un suo video. Gente che probabilmente non ha mai preso in mano una cinepresa o una videocamera, che ha imparato due o tre termini letti da qualche parte e che li usa a sproposito, spettatori che li assorbono e li riutilizzano altrettanto a sproposito, e da lì è il disastro.
      Finita la discussione di prima, si può tornare in topic.

      Comunque, concordo con la tua affermazione ma non sono precisamente sicuro di una cosa: la composizione cinematografica. La regola dei terzi non è fissa ma.. se un regista usa questa composizione e poi rompe, mettendo il soggetto ai bordi, si può parlare di errore?


      Boh, io avevo sentito pure dello “sdoppiamento" ma non ho capito a cosa si riferiscono, nelle conversazioni...

      Comunque, a mio parere affidarsi a critici, produttori e registi è l'unica cosa che bisognerebbe fare se bisogna vedere analisi serie, concordo che i cinefilini fanno principalmente chiacchere da bar.

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      • #63
        Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio

        non ho capito cosa hai scritto asd


        Ecco, capire... Il video hard casalingo di Ciro Grillo lo hanno visto in pochi eppure papà Beppe spergiura che il suo contenuto è evidente, inequivoco , cristallino. Invece i video con le file di gente fuori dalle farmacie in fila per farsi tamponare sono di stra dominio pubblico, ma c'è comunque chi li mette/manda ai "social" di Selvaggia Lucarelli, Alessandro Masala o (Dio li perdoni) Nicola Porro per farli commentare all'influencer.
        Cosa c'è da capire ?

        Invece Reygadas si "capisce" che è un autore poiché le sue inquadrature sono insistite , rarefatte e ci mette i p****ni. Tra l'altro dovrebbe cadere la scusa che ci sono in quanto "fanno-parte-della-vita", dato che bramate al suo presunto sguardo cinematografico proficuo. Deve addossarsi la responsabilità morale di ciò che filma, altrimenti è come un rapinatore con la scusa che è colpa delle gioiellerie se tengono i preziosi.

        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • #64
          Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
          La mia era una risposta generale non riferita a Frusciante nello specifico, e ribadisco che non serve aver girato un film per comprendere cos'è uno scavalcamento di campo.

          In questo topic si sta parlando di regole per l'appunto base che chiunque appassionato conosce tramite letture,manuali o comunque con un approfondimento sulla materia.
          In un film qualunque appassionato di cinema.con po' d'occhio,coglie quando c'è una scavalcamento.
          Ma su questo siamo d'accordo, la mia era un critica generale a certi guru di internet che utilizzano termini tecnici, perlopiù mal capiti, come clava.
          Uno che confonde una soggettiva con un piano sequenza e afferma che Morricone in quel film non ha alcun merito, perché non ha capito che anche i temi elettronici dello score erano suoi, non mi pare un grande esperto.
          Ma è un problema mio, non seguo praticamente nessun recensore del web, compresi quelli famosi di BadTaste, quindi figuriamoci


          Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio
          Comunque, concordo con la tua affermazione ma non sono precisamente sicuro di una cosa: la composizione cinematografica. La regola dei terzi non è fissa ma.. se un regista usa questa composizione e poi rompe, mettendo il soggetto ai bordi, si può parlare di errore?
          Di qualunque regola si parli, in qualunque ambito espressivo, si tratta sempre della sintesi di pratiche affinate nel tempo, condensate in una regola fissa per garantire un approccio scolastico che consenta un buon risultato di base, ma che una volta appresa a fondo e fatta propria, ha tutte le deroghe di questo mondo. La regola dei terzi è un canone strettamente fotografico di buona composizione, ma non è detto che il regista voglia esprimere ordine e armonia in quella particolare inquadratura, e di conseguenza la forma segue il contenuto (per non dire che E' il contenuto).

          Insomma è sempre roba di carattere pratico che per quanto importantissima non va presa come fosse incisa nel marmo.

          In Rosemary's Baby, durante la cena con i Castevet c'è un'inquadratura di Roman che siede da solo su una poltrona a un lato dell'inquadratura, totalmente sbilanciata verso destra, dove c'è un'altra poltrona vuota, come se alludesse a una presenza invisibile seduta lì, e del resto quel film è così inquietante proprio per queste trovate.

          Sotto c'è una clip tratta da quel capolavoro de Il Treno di J. Frankenheimer (occhio che è il finale, SPOILER ALERT). A partire da 1:10 circa, quando Paul Scofield si avvicina alla camera urlando i suoi ordini, l'inquadratura compie una vistosa torsione e rimane sghemba per un po' anche nei tagli successivi, che di certo non hanno nulla di scolastico o di regole predeterminate, ma anche qui è chiarissimo (e molto potente) l'intento.


          Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio
          Boh, io avevo sentito pure dello “sdoppiamento" ma non ho capito a cosa si riferiscono, nelle conversazioni...
          Se parli sempre dello scavalcamento di campo, è appunto l'effetto che si manifesta quando in un dialogo c'è un controcampo con scavalcamento, i personaggi si scambiano istantaneamente di posto e lo sfondo cambia bruscamente.
          Lo vedi bene nella scena di Shining che ho linkato, Jack si trasforma istantaneamente in Grady e viceversa, che in questo caso è probabilmente proprio quello che si voleva suggerire.

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          • #65
            L'inquadratura suggerita da Cosmo di Rosemary's Baby sarebbe questa

            pol1.png

            L'intento di Polanski oltra a quello di creare inquietudine è quello di suggerire come stato scritto un'altra presenza al fianco di Roman,anche perchè contestualizzando si era in una cena dove i Woodhouse erano un po' diffidenti e poi chi ha visto il film sa.
            D'altronde in Rosemary's Baby ci sono trovate ed inquadrature che hanno fatto letteralmente scuola sul come creare un'atmosfera angosciente,molte volte infatti Mia Forrow sembra estraniata e dominata dall'inquadratura ed in generale negli horror è molto importante per l'atmosfera il come piazzare il soggetto in scena in relazione allo spazio.



            Ad esempio in un film recente,Swallow di Carlo Mirabella-Davis, gioca proprio su questo

            swa1.jpg

            swa2.jpg

            swa3.jpg

            La protagonista è sempre oppressa,dominata dallo spazio perchè il regista vuole suggerirci la sua attuale situazione di spaesatezza,e quando è inquadrata ai lati sembra proprio fosse imprigionata anche per come è posta in base alle finestre,barriere.

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            • #66
              Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
              L'inquadratura suggerita da Cosmo di Rosemary's Baby sarebbe questa

              pol1.png

              L'intento di Polanski oltra a quello di creare inquietudine è quello di suggerire come stato scritto un'altra presenza al fianco di Roman,anche perchè contestualizzando si era in una cena dove i Woodhouse erano un po' diffidenti e poi chi ha visto il film sa.
              D'altronde in Rosemary's Baby ci sono trovate ed inquadrature che hanno fatto letteralmente scuola sul come creare un'atmosfera angosciente,molte volte infatti Mia Forrow sembra estraniata e dominata dall'inquadratura ed in generale negli horror è molto importante per l'atmosfera il come piazzare il soggetto in scena in relazione allo spazio.
              Eccola lì, grazie mille, non ero riuscito a trovarla
              Tra l'altro mi ricordavo male sul fatto che ci fosse un'altra poltrona sulla destra ma il succo rimane quello.

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              • #67
                Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio



                Di qualunque regola si parli, in qualunque ambito espressivo, si tratta sempre della sintesi di pratiche affinate nel tempo, condensate in una regola fissa per garantire un approccio scolastico che consenta un buon risultato di base, ma che una volta appresa a fondo e fatta propria, ha tutte le deroghe di questo mondo. La regola dei terzi è un canone strettamente fotografico di buona composizione, ma non è detto che il regista voglia esprimere ordine e armonia in quella particolare inquadratura, e di conseguenza la forma segue il contenuto (per non dire che E' il contenuto).

                Insomma è sempre roba di carattere pratico che per quanto importantissima non va presa come fosse incisa nel marmo.
                Anche il tuo è un concetto espresso scolasticamente . Sul piano del "carattere pratico" di solito i giovani registi partono sboroni nel cercare inquadrature poco codificate r diventano manieristi di loro stessi non sapendo d'altronde se avranno altre occasioni di fare dei film ( da qui la battuta : quel regista ha fatto due film, il primo e l'ultimo...). Poi invece, andando avanti mi diventano sobri , trattenuti, contemplativi e panici.

                Se mi dite che M.Mann è il miglior regista vivente ma il
                Leone d'Oro lo danno ad Audrey Diwan, Huston ,abbiamo un problema...

                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                • #68
                  Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio


                  Invece Reygadas si "capisce" che è un autore poiché le sue inquadrature sono insistite , rarefatte e ci mette i p****ni. Tra l'altro dovrebbe cadere la scusa che ci sono in quanto "fanno-parte-della-vita", dato che bramate al suo presunto sguardo cinematografico proficuo. Deve addossarsi la responsabilità morale di ciò che filma, altrimenti è come un rapinatore con la scusa che è colpa delle gioiellerie se tengono i preziosi.
                  Filmare gente che fa i p****ni è immorale? 'Annamo bene. Oltre a fare le supercazzole dormi pure con la foto di Ratzinger sul comodino immagino La prossima volta che Reygadas filma una scena di sesso esplicita proporrei la lapidazione in piazza.
                  https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                  "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                  • #69
                    Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
                    Ma su questo siamo d'accordo, la mia era un critica generale a certi guru di internet che utilizzano termini tecnici, perlopiù mal capiti, come clava.
                    Uno che confonde una soggettiva con un piano sequenza e afferma che Morricone in quel film non ha alcun merito, perché non ha capito che anche i temi elettronici dello score erano suoi, non mi pare un grande esperto.
                    Ma è un problema mio, non seguo praticamente nessun recensore del web, compresi quelli famosi di BadTaste, quindi figuriamoci ​​​​​



                    Di qualunque regola si parli, in qualunque ambito espressivo, si tratta sempre della sintesi di pratiche affinate nel tempo, condensate in una regola fissa per garantire un approccio scolastico che consenta un buon risultato di base, ma che una volta appresa a fondo e fatta propria, ha tutte le deroghe di questo mondo. La regola dei terzi è un canone strettamente fotografico di buona composizione, ma non è detto che il regista voglia esprimere ordine e armonia in quella particolare inquadratura, e di conseguenza la forma segue il contenuto (per non dire che E' il contenuto).

                    Insomma è sempre roba di carattere pratico che per quanto importantissima non va presa come fosse incisa nel marmo.

                    In Rosemary's Baby, durante la cena con i Castevet c'è un'inquadratura di Roman che siede da solo su una poltrona a un lato dell'inquadratura, totalmente sbilanciata verso destra, dove c'è un'altra poltrona vuota, come se alludesse a una presenza invisibile seduta lì, e del resto quel film è così inquietante proprio per queste trovate.

                    Sotto c'è una clip tratta da quel capolavoro de Il Treno di J. Frankenheimer (occhio che è il finale, SPOILER ALERT). A partire da 1:10 circa, quando Paul Scofield si avvicina alla camera urlando i suoi ordini, l'inquadratura compie una vistosa torsione e rimane sghemba per un po' anche nei tagli successivi, che di certo non hanno nulla di scolastico o di regole predeterminate, ma anche qui è chiarissimo (e molto potente) l'intento.



                    Se parli sempre dello scavalcamento di campo, è appunto l'effetto che si manifesta quando in un dialogo c'è un controcampo con scavalcamento, i personaggi si scambiano istantaneamente di posto e lo sfondo cambia bruscamente.
                    Lo vedi bene nella scena di Shining che ho linkato, Jack si trasforma istantaneamente in Grady e viceversa, che in questo caso è probabilmente proprio quello che si voleva suggerire.
                    Ok quindi ho assimilato ormai che;

                    La regola 180 gradi è una guida generale per aiutare il pubblico a stabilire la geografia spaziale della scena ma in molti casi i registi l'hanno infranta per fare il contrario, come fare un confronto, sentirsi inquietante, una sensazione di disorientamento, ecc. I casi famosi sono Shining come hai tu citato, quindi se un regista arbitrariamente le cose, la gente penserà che è un mestierante, ma se mostra padronanza del mestiere, seguire o occasionalmente rompere ha detto le regole sono un modo per ritrarre la sensazione che desideri nella scena.

                    Sulla regola dei terzi, a me sembra una guida visto che Wes Anderson e Kubrick non l'hanno praticamente mai usato, quindi la critica mica direbbe, "Polizia cinematografica, mestierante, stai violando la regola dei terzi codice 302, l'occhio è sul terzo in basso a destra e la faccia del soggetto va fuori dallo schermo.

                    Quindi i due esempi di Inception e Il Petroliere. Sono due film ben diretti e dinamici. Se è stato fatto in quel film, posso tranquillamente presumere che vada bene.

                    Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                    Ecco, capire... Il video hard casalingo di Ciro Grillo lo hanno visto in pochi eppure papà Beppe spergiura che il suo contenuto è evidente, inequivoco , cristallino. Invece i video con le file di gente fuori dalle farmacie in fila per farsi tamponare sono di stra dominio pubblico, ma c'è comunque chi li mette/manda ai "social" di Selvaggia Lucarelli, Alessandro Masala o (Dio li perdoni) Nicola Porro per farli commentare all'influencer.
                    Cosa c'è da capire ?

                    Invece Reygadas si "capisce" che è un autore poiché le sue inquadrature sono insistite , rarefatte e ci mette i p****ni. Tra l'altro dovrebbe cadere la scusa che ci sono in quanto "fanno-parte-della-vita", dato che bramate al suo presunto sguardo cinematografico proficuo. Deve addossarsi la responsabilità morale di ciò che filma, altrimenti è come un rapinatore con la scusa che è colpa delle gioiellerie se tengono i preziosi.
                    Ah ho capito.

                    Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
                    La mia era una risposta generale non riferita a Frusciante nello specifico, e ribadisco che non serve aver girato un film per comprendere cos'è uno scavalcamento di campo.

                    In questo topic si sta parlando di regole per l'appunto base che chiunque appassionato conosce tramite letture,manuali o comunque con un approfondimento sulla materia.
                    In un film qualunque appassionato di cinema.con po' d'occhio,coglie quando c'è una scavalcamento.
                    Ah ho, capito. Volevo chiederti; ma nei film di mestiere come per esempio un film MCU o Candyman, se li hai visti, la regia come ti sembra?

                    È presentabile? Perché ieri mi sono rivisto il primo Captain America, e nonostante non sia chissà cosa, si riusciva a seguire tutto, quindi pur valutando la regia l'ho trovato godibile
                    Ultima modifica di Lightway; 10 gennaio 22, 15:39.

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                    • #70
                      Originariamente inviato da Lightway
                      Ok quindi ho assimilato ormai che;

                      La regola 180 gradi è una guida generale per aiutare il pubblico a stabilire la geografia spaziale della scena ma in molti casi i registi l'hanno infranta per fare il contrario, come fare un confronto, sentirsi inquietante, una sensazione di disorientamento, ecc. I casi famosi sono Shining come hai tu citato, quindi se un regista arbitrariamente le cose, la gente penserà che è un mestierante, ma se mostra padronanza del mestiere, seguire o occasionalmente rompere ha detto le regole sono un modo per ritrarre la sensazione che desideri nella scena.
                      Ci sono anche casi in cui non si cerca nessun particolare effetto di disorientamento ma il senso di discontinuità del salto viene comunque celato o attenuato perché ci sono altri elementi preponderanti nella dinamica delle inquadrature. Esempio, le due inquadrature a 4:30 di questa clip del Gattopardo costituiscono uno scavalcamento che però, passando da un campo lungo e grandangolare a un'inquadratura stretta sui due protagonisti, quasi non si nota.



                      Ulteriore esempio di uso creativo dello scavalcamento di campo: il famoso dialogo/monologo fra Gollum e Sméagol nel Signore degli Anelli di Jackson.
                      La cosa curiosa è che i tagli sarebbero formalmente corretti se si trattasse davvero di due personaggi distinti che hanno un dialogo - con campi e controcampi canonici - ma il fatto di sapere che è invece è uno solo, fa percepire in pieno la discontinuità dello scavalcamento.

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                      • #71
                        Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
                        Ci sono anche casi in cui non si cerca nessun particolare effetto di disorientamento ma il senso di discontinuità del salto viene comunque celato o attenuato perché ci sono altri elementi preponderanti nella dinamica delle inquadrature. Esempio, le due inquadrature a 4:30 di questa clip del Gattopardo costituiscono uno scavalcamento che però, passando da un campo lungo e grandangolare a un'inquadratura stretta sui due protagonisti, quasi non si nota.



                        Ulteriore esempio di uso creativo dello scavalcamento di campo: il famoso dialogo/monologo fra Gollum e Sméagol nel Signore degli Anelli di Jackson.
                        La cosa curiosa è che i tagli sarebbero formalmente corretti se si trattasse davvero di due personaggi distinti che hanno un dialogo - con campi e controcampi canonici - ma il fatto di sapere che è invece è uno solo, fa percepire in pieno la discontinuità dello scavalcamento.

                        la regia scolastica o accademica senza guizzi e sbavature, è un difetto per un film? Oppure può essere pure non valutata? Tu principalmente a livello di regia pensi che son presentabili film come il primo Cap o Jason Bourne?

                        la costruzione del quadro e la composizione quindi non c’è da discuterne più gusto? Se no, senza soggetti si lati si eliminerebbero tantissimi primissimi piani o inquadrature a dettaglio.

                        Il Gollum l'ho capito, ma nel primo lo scavalcamento dove sta?

                        Commenta


                        • #72
                          Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio

                          la regia scolastica o accademica senza guizzi e sbavature, è un difetto per un film? Oppure può essere pure non valutata?
                          Dipende. In linea di massima si, non è una cosa positiva, specialmente per chi ritiene che il cinema non debba essere solo raccontare una storia. In ogni caso, la questione non è semplicissima, perché ad uno sguardo poco attento anche le regie di Bresson possono sembrare "senza guizzi". In tal senso, ti consiglio il libro Il concetto di modernità nel cinema, di De Vincenti. Non è una lettura leggera, però può essere sicuramente utile.
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                          Commenta


                          • #73
                            Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio
                            Il Gollum l'ho capito, ma nel primo lo scavalcamento dove sta?
                            La sequenza dei tagli con botta e risposta di Gollum/Sméagol presenta lo stesso tipo di scavalcamento che si vede nella clip di Casablanca postata da aldo.raine89. La camera infrange la linea dello sguardo del personaggio, che quindi salta continuamente da sx (con lo sguardo rivolto verso dx) a dx (con sguardo verso sx). La differenza è che davanti a lui non c'è Humphrey Bogart, ma come abbiamo detto si tratta di un uso creativo che rappresenta la dissociazione mentale del personaggio. Soluzione peraltro "imboccata" per il grande pubblico con il dolly che fa sinistra-destra prima di partire con la serie di tagli, anticipando quindi l'effetto.

                            Se ti sforzi di immaginare che siano davvero due personaggi distinti l'uno di fronte all'altro, allora le inquadrature diventano formalmente corrette.
                            Ultima modifica di Cosmo; 10 gennaio 22, 16:33.

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                            • #74
                              Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

                              Dipende. In linea di massima si, non è una cosa positiva, specialmente per chi ritiene che il cinema non debba essere solo raccontare una storia. In ogni caso, la questione non è semplicissima, perché ad uno sguardo poco attento anche le regie di Bresson possono sembrare "senza guizzi". In tal senso, ti consiglio il libro Il concetto di modernità nel cinema, di De Vincenti. Non è una lettura leggera, però può essere sicuramente utile.
                              Grazie del informazione, devo recuperare il cinema del passato ma comunque penso di valutare a mio modo e contestualizzare al genere e intento del film, visto che per me, la regia è un punto di forza idem L immagine ma se è ben confezionata ma senza grandi guizzi (e non mi riferivo a grandi registi) tipo i film citati prima. Non intacca il mio voto.

                              Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
                              La sequenza dei tagli con botta e risposta di Gollum/Sméagol presenta lo stesso tipo di scavalcamento che si vede nella clip di Casablanca postata da aldo.raine89. La camera infrange la linea dello sguardo del personaggio, che quindi salta continuamente da sx (con lo sguardo rivolto verso dx) a dx (con sguardo verso sx). La differenza è che davanti a lui non c'è Humphrey Bogart, ma come abbiamo detto si tratta di un uso creativo che rappresenta la dissociazione mentale del personaggio. Soluzione peraltro "imboccata" per il grande pubblico con il dolly che fa sinistra-destra prima di partire con la serie di tagli, anticipando quindi l'effetto.

                              Se ti sforzi di immaginare che siano davvero due personaggi distinti l'uno di fronte all'altro, allora le inquadrature diventano formalmente corrette.
                              Ah ho capito ma in realtà quella l'ho capita subito, e mi sembra giustificata come scelta visto che fa vedere il dettaglio della ragazza che piange, funzionale alla storia

                              Io mi riferivo alla prima clip che hai postato tu

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                              • #75
                                Originariamente inviato da Lightway Visualizza il messaggio
                                Io mi riferivo alla prima clip che hai postato tu
                                Ah ok, la clip del Gattopardo: il salto di campo sta nel taglio dal totale della stanza al campo stretto su Delon e la ragazza.
                                Fai caso che la ragazza nella prima inquadratura si alza e corre verso dx, mentre nella seconda entra muovendosi in direzione opposta, e gli sguardi dei due si invertono nel passaggio, tutti i "sintomi" dello scavalcamento.
                                Il modo canonico sarebbe stato quello di rimanere dallo stesso lato dei due, con la porta assolata di sfondo, ma presumibilmente la scelta è stata quella di avere i due in piena luce, con la camera spalle alla porta.

                                Come vedi, il fatto di tagliare fra due inquadrature con copertura così diversa smorza il difetto, tant'è che non te n'eri neanche accorto

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