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Nope (Jordan Peele)

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  • Il Ciabattiere
    ha risposto
    Altri filmone diretto da Peele.

    La regia di Peele ormai si sta sempre più definendo, ha movimenti di macchina riconoscibilissimi così come un certo uso dei piano-sequenza ed ho particolarmente apprezzato tutte le soluzioni registiche per creare tensione e atmosfera.
    Di fatto è un'idea semplice e di stampo "spielberghiana" cioè il mostro non sa dov'è la vittima di turno ma più individuarla tramite l'espediente di turno,se la vittima lo guarda in questo caso,e qui Peele è bravissimo a costruire ottime sequenze.
    Volendo questa meccanica potremmo definirla "l'anti jump-scare" e non è un caso che diversi registi stiano utilizzando questo espediente nei film horror.

    Chiaramente le letture socio-politiche ci sono e qui in più Peele esplora il rapporto uomo-natura con quest'ultima che può ribellarsi ed un umanità non più all'apice della catena evolutiva.

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  • Sensei
    ha risposto
    Rivisto al cinema, da buon film, passo ad ottimo film nel giudizio. Il miglior film di Peele.

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  • MartyMcFly
    ha risposto
    Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio

    sono d'accordo! Mi pare che il nostro abbia l'ossessione del "messaggio" così come Shyamalan ha quella del twist-ending

    A me piace un approccio horror diverso, più colto, meno grossolano, più di atmosfera che di exploitation, più cerebrale che di pancia, in generale sono questi gli horror che mi piacciono.
    E allora di cosa ti lamenti adesso? mi direte voi

    Premesso che per me il "lamento" (inteso come spirito critico costruttivo) vuol dire essere vivi cerebralmente , e premesso pure che l'approccio di Peele come "Spike Lee horror" dei due film precedenti non mi è dispiaciuto (soprattutto in Noi), mi pare che in questo terzo film l'aspetto metaforico sia più vacuo, più pretenzioso, meno incisivo perchè troppo vago, troppo generico dal punto di vista filosofico e quindi meno calibrato. La pellicola ha dei momenti ottimi, questo è fuori discussione, ma nel complesso mi sembra poco amalgamata tra le sue parti.
    Spaventa pochissimo, ha un messaggio lacunoso perchè troppo fumoso, ha un uso dell'ironia e di alcuni personaggi-macchietta che ho trovato fuori luogo, insomma tirando le somme il risultato complessivo mi pare disomogeneo e poco denso. Sicuramente gli elogi all'eccesso ed i paragoni eccellenti che si leggono in giro li trovo del tutto assurdi ed esagerati. E' un buon film ma niente di che. Sicuramente Noi mi ha convinto di più e, al momento, è il mio preferito del regista. Ma anche per questo non userei superlativi
    concordo nel commento

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  • MartyMcFly
    ha risposto
    visto

    bah

    devo dire che ci sono delle parti veramente ben fatte, ben costruite, ben congegnate, con interessanti movimenti di macchina dal basso verso l'alto, gioca molto bene con le atmosfere...però non va da nessuna parte, la componente ironica è una delle cose più cringe che possa esistere, l'attrice che interpreta la sorella è uno peggiori personaggi scritti che abbia visto negli ultimi anni, incomprensibile dove voglia andare a parare quando questa inizia a parlare, si passa da un'atmosfera dei migliori film horror a demenzialità in stile una pallottola spuntata, troppa troppa incongruenza e non si riesce a capire come prendere realmente il film visto che si smonta da solo

    è un peccato perchè le atmosfere notturne, così come nel trailer, sono molto evocative, tutto rovinato da quella parte comica che va e viene fino alla fine

    non ho capito una cosa

    Spoiler! Mostra



    comunque di base ho preferito la prima parte, quando cercava di rimanere un film con una sua identità (anche se la componente comica fin da subito non centrava un cazzo)

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  • Sir Dan Fortesque
    ha risposto
    Nope 2? Jordan Peele Teases More Stories in the 'Nope' Universe (bloody-disgusting.com)

    Peele accenna a un possibile film ambientato nello stesso universo narrativo di Nope basato su un misterioso personaggio che è stato tagliato dal film ed è interpretato da questo qua: Michael Busch - IMDb

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  • PierPeter
    ha risposto
    Primo film di Peele che vedo, e m'ha lasciato freddissimo. Siam dalle parti del mero esercizio di stile; è il classico film che si crede assai più intelligente e profondo di quel che è.
    Due o tre sequenze di sicuro impatto spettacolare concentrate nella seconda parte, e un accumolo un po' irritante e paraculo di spunti e temi buttati lì (qualcuno la chiama "complessità").
    Non c'ho visto molto altro, onestamente.
    Ultima modifica di PierPeter; 30 agosto 22, 14:10.

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  • aldo.raine89
    ha risposto
    Visto martedì sera.
    Premetto che già dopo mezz'ora se non prima mi sentivo parecchio stanco e questo non ha sicuramente aiutato la visione, ad ogni modo la prima cosa che mi sento di dire è che comprendo come possa creare reazioni di sdegno nel grande pubblico.

    Procede molto lontanamente e tante, troppe scene richiedono di essere interpretate e rilette in senso metaforico senza offrire un appagamento diretto nel momento in cui le si guarda.

    Sono comunque riuscito ad apprezzare tutto il discorso sulla smania di dovere immortalare gli avvenimenti, perché altrimenti è come se non fossero successi, molto attuale.

    Ancor più ho apprezzato la commistione di generi, personalmente mi sembra infatti riduttivo definirlo un horror e direi che quella componente per me non è neanche la principale, la colonna sonora è molto calzante e sa adattarsi fluidamente ai cambi di registro del film.
    A tal proposito l'unica vera scena di inquietudine per me è stata quella già citata dei ragazzini.

    Andando a ricercare le due righe che avevo scritto su Us noto che avevo criticato a Peele di dirigere meglio gli ambienti che i personaggi, trovo in questo Nope che sia migliorato anche se comunque il maggiore impatto derivi dalle atmosfere e non dalle interazioni tra i personaggi.

    ​​​​​​​Continuerò a seguire il regista con interesse, magari ridando un occhio alle opere precedenti, non è comunque ancora arrivata la folgorazione per me.

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  • Mr.Magpie
    ha risposto
    Non funziona praticamente nulla a livello di sottotesto. Una raccolta di tanti spunti interessanti quanto fine a se stessi che non riescono mai a convergere in una via precisa. Si agita tanto ma non sa bene lui per primo dove vuole andare a parare. Da qui lo spaesamento dello spettatore (altro che originalità e imprevedibilità). È b-movie ma si vergogna, però poi no, anzi sì, e invece no, tanto da finire nel più convenzionale dei modi. Pretenzioso, velleitario, inconcludente. Che sia ben girato e abbia i suoi momenti è del tutto irrilevante dal momento che crolla come un fragile castello di carte sotto il peso dell'ambizione di volere essere tutto senza essere nulla fino in fondo.

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  • Sir Dan Fortesque
    ha risposto
    Comunque avevo citato Poltergeist come modello per la scena notturna però in effetti il film di "Hooberg" a sua volta in qualche modo nasceva da quest'altra scena (me lo scordo sempre perché non è un film che mi piace particolarmente):

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  • Variabile Ind.
    ha risposto
    e invece a me la prima parte è piaciuta molto di più quando non si capisce dove vuole andare a parare, vero ci sono momenti tirati per le lunghe a tratti fine a se stessi ma poi quando si arriva alla scena dello spettacolo si iniziano a mettere insieme ai puntini e rimane teso e sul pezzo fino alla fine.

    tutto il sotto testo dello sfruttamento degli animali ma anche delle persone dell'industria cinematografica e televisiva che trita, sputa e dimentica tutto è molto interessante e ben reso.

    michael wincott quanto ci sei mancato...?

    per me, al momento in attesa di revisione, il migliore del regista, che finalmente è riuscito a relegare in secondo piano i temi razziali che non si sono mangiati il film.

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  • Solidus242
    ha risposto
    Appena finito di vedere. Prima parte effettivamente non eccezionale, si prende i suoi tempi, forse troppo. La seconda è decisamente migliore, molto coinvolgente, mette la giusta ansia senza cadere nel banale o nel ridicolo. A tratti (penso sia voluto) mi ha ricordato lo Squalo ma in chiave diversa. Comunque un film non semplicissimo da interpretare e forse anche da metabolizzare. Se la gioca con Scappa Get Out.

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  • Sir Dan Fortesque
    ha risposto
    Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
    A me piace un approccio horror diverso, più colto, meno grossolano, più di atmosfera che di exploitation, più cerebrale che di pancia, in generale sono questi gli horror che mi piacciono.
    E allora di cosa ti lamenti adesso? mi direte voi

    Premesso che per me il "lamento" (inteso come spirito critico costruttivo) vuol dire essere vivi cerebralmente ,

    [...]



    Condivido diverse cose che hai scritto, soprattutto riferite ad Us.

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  • alonzo harris
    ha risposto
    Ho visto "Nope", discreto, inconcludente e piuttosto noiosetto specie nella prima parte molto verbosa ma poco interessante (inizio a parte.) Esercizio di stile con idee riciclate, poca verve a partire dagli interpreti.

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  • David.Bowman
    ha risposto
    Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
    La trovo una critica condivisibile (tipo la scena del giornalista di Tmz), del resto per me nemmeno Get Out fondeva bene i due aspetti. A me quest'ultimo è abbastanza piaciuto, non così tanto da ritenerlo un caposaldo del decennio come altri qui dentro, ma l'ho trovato interessante anche per le sue imperfezioni, e con alcuni momenti davvero belli. Meglio cmq quando sta dentro al genere che nel suo discorso metalinguistico, almeno secondo me
    sono d'accordo! Mi pare che il nostro abbia l'ossessione del "messaggio" così come Shyamalan ha quella del twist-ending

    A me piace un approccio horror diverso, più colto, meno grossolano, più di atmosfera che di exploitation, più cerebrale che di pancia, in generale sono questi gli horror che mi piacciono.
    E allora di cosa ti lamenti adesso? mi direte voi

    Premesso che per me il "lamento" (inteso come spirito critico costruttivo) vuol dire essere vivi cerebralmente , e premesso pure che l'approccio di Peele come "Spike Lee horror" dei due film precedenti non mi è dispiaciuto (soprattutto in Noi), mi pare che in questo terzo film l'aspetto metaforico sia più vacuo, più pretenzioso, meno incisivo perchè troppo vago, troppo generico dal punto di vista filosofico e quindi meno calibrato. La pellicola ha dei momenti ottimi, questo è fuori discussione, ma nel complesso mi sembra poco amalgamata tra le sue parti.
    Spaventa pochissimo, ha un messaggio lacunoso perchè troppo fumoso, ha un uso dell'ironia e di alcuni personaggi-macchietta che ho trovato fuori luogo, insomma tirando le somme il risultato complessivo mi pare disomogeneo e poco denso. Sicuramente gli elogi all'eccesso ed i paragoni eccellenti che si leggono in giro li trovo del tutto assurdi ed esagerati. E' un buon film ma niente di che. Sicuramente Noi mi ha convinto di più e, al momento, è il mio preferito del regista. Ma anche per questo non userei superlativi

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  • Sir Dan Fortesque
    ha risposto
    Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
    Ma a nessuno di voi ha dato fastidio la componente ironica presente in certi momenti del film?
    Nope.
    Anzi, dal trailer pensavo (temevo) che sarebbe stato più cazzone.

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