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Nope (Jordan Peele)

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  • Originariamente inviato da anafasips Visualizza il messaggio
    Che avrebbe fatto Murray?
    Le ha tirato i capelli.
    Ci si ride sopra ma questo incidente è costato a Bill Murray l'iscrizione nel libro nero di Hollywood (per questo motivo è stato fatto fuori dall'ultimo Wes Anderson lol).

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    • Ma ho letto che la produzione del film a cui stavano partecipando si è proprio bloccata per 'sta cosa. Non si usa più risolvere queste facezie a tu per tu immagino.

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      • Già, per un innocuo scherzo sul set è partito un reclamo ufficiale che ha bloccato una produzione da decine di milioni di dollari.
        Follia.

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        • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
          premesso che non mi ha fatto impazzire, come del resto (finora) nessun film di Peele. Ma a nessuno di voi ha dato fastidio la componente ironica presente in certi momenti del film? (a me si, l'ho trovata stonata e fuori luogo)
          La trovo una critica condivisibile (tipo la scena del giornalista di Tmz), del resto per me nemmeno Get Out fondeva bene i due aspetti. A me quest'ultimo è abbastanza piaciuto, non così tanto da ritenerlo un caposaldo del decennio come altri qui dentro, ma l'ho trovato interessante anche per le sue imperfezioni, e con alcuni momenti davvero belli. Meglio cmq quando sta dentro al genere che nel suo discorso metalinguistico, almeno secondo me

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          • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
            Ma a nessuno di voi ha dato fastidio la componente ironica presente in certi momenti del film?
            Nope.
            Anzi, dal trailer pensavo (temevo) che sarebbe stato più cazzone.
            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
              La trovo una critica condivisibile (tipo la scena del giornalista di Tmz), del resto per me nemmeno Get Out fondeva bene i due aspetti. A me quest'ultimo è abbastanza piaciuto, non così tanto da ritenerlo un caposaldo del decennio come altri qui dentro, ma l'ho trovato interessante anche per le sue imperfezioni, e con alcuni momenti davvero belli. Meglio cmq quando sta dentro al genere che nel suo discorso metalinguistico, almeno secondo me
              sono d'accordo! Mi pare che il nostro abbia l'ossessione del "messaggio" così come Shyamalan ha quella del twist-ending

              A me piace un approccio horror diverso, più colto, meno grossolano, più di atmosfera che di exploitation, più cerebrale che di pancia, in generale sono questi gli horror che mi piacciono.
              E allora di cosa ti lamenti adesso? mi direte voi

              Premesso che per me il "lamento" (inteso come spirito critico costruttivo) vuol dire essere vivi cerebralmente , e premesso pure che l'approccio di Peele come "Spike Lee horror" dei due film precedenti non mi è dispiaciuto (soprattutto in Noi), mi pare che in questo terzo film l'aspetto metaforico sia più vacuo, più pretenzioso, meno incisivo perchè troppo vago, troppo generico dal punto di vista filosofico e quindi meno calibrato. La pellicola ha dei momenti ottimi, questo è fuori discussione, ma nel complesso mi sembra poco amalgamata tra le sue parti.
              Spaventa pochissimo, ha un messaggio lacunoso perchè troppo fumoso, ha un uso dell'ironia e di alcuni personaggi-macchietta che ho trovato fuori luogo, insomma tirando le somme il risultato complessivo mi pare disomogeneo e poco denso. Sicuramente gli elogi all'eccesso ed i paragoni eccellenti che si leggono in giro li trovo del tutto assurdi ed esagerati. E' un buon film ma niente di che. Sicuramente Noi mi ha convinto di più e, al momento, è il mio preferito del regista. Ma anche per questo non userei superlativi

              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Ho visto "Nope", discreto, inconcludente e piuttosto noiosetto specie nella prima parte molto verbosa ma poco interessante (inizio a parte.) Esercizio di stile con idee riciclate, poca verve a partire dagli interpreti.

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                • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                  A me piace un approccio horror diverso, più colto, meno grossolano, più di atmosfera che di exploitation, più cerebrale che di pancia, in generale sono questi gli horror che mi piacciono.
                  E allora di cosa ti lamenti adesso? mi direte voi

                  Premesso che per me il "lamento" (inteso come spirito critico costruttivo) vuol dire essere vivi cerebralmente ,

                  [...]



                  Condivido diverse cose che hai scritto, soprattutto riferite ad Us.
                  Luminous beings are we, not this crude matter.

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                  • Appena finito di vedere. Prima parte effettivamente non eccezionale, si prende i suoi tempi, forse troppo. La seconda è decisamente migliore, molto coinvolgente, mette la giusta ansia senza cadere nel banale o nel ridicolo. A tratti (penso sia voluto) mi ha ricordato lo Squalo ma in chiave diversa. Comunque un film non semplicissimo da interpretare e forse anche da metabolizzare. Se la gioca con Scappa Get Out.

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                    • e invece a me la prima parte è piaciuta molto di più quando non si capisce dove vuole andare a parare, vero ci sono momenti tirati per le lunghe a tratti fine a se stessi ma poi quando si arriva alla scena dello spettacolo si iniziano a mettere insieme ai puntini e rimane teso e sul pezzo fino alla fine.

                      tutto il sotto testo dello sfruttamento degli animali ma anche delle persone dell'industria cinematografica e televisiva che trita, sputa e dimentica tutto è molto interessante e ben reso.

                      michael wincott quanto ci sei mancato...?

                      per me, al momento in attesa di revisione, il migliore del regista, che finalmente è riuscito a relegare in secondo piano i temi razziali che non si sono mangiati il film.

                      "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                      "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                      ~FREE BIRD~

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                      • Comunque avevo citato Poltergeist come modello per la scena notturna però in effetti il film di "Hooberg" a sua volta in qualche modo nasceva da quest'altra scena (me lo scordo sempre perché non è un film che mi piace particolarmente):

                        Luminous beings are we, not this crude matter.

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                        • Non funziona praticamente nulla a livello di sottotesto. Una raccolta di tanti spunti interessanti quanto fine a se stessi che non riescono mai a convergere in una via precisa. Si agita tanto ma non sa bene lui per primo dove vuole andare a parare. Da qui lo spaesamento dello spettatore (altro che originalità e imprevedibilità). È b-movie ma si vergogna, però poi no, anzi sì, e invece no, tanto da finire nel più convenzionale dei modi. Pretenzioso, velleitario, inconcludente. Che sia ben girato e abbia i suoi momenti è del tutto irrilevante dal momento che crolla come un fragile castello di carte sotto il peso dell'ambizione di volere essere tutto senza essere nulla fino in fondo.

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                          • Visto martedì sera.
                            Premetto che già dopo mezz'ora se non prima mi sentivo parecchio stanco e questo non ha sicuramente aiutato la visione, ad ogni modo la prima cosa che mi sento di dire è che comprendo come possa creare reazioni di sdegno nel grande pubblico.

                            Procede molto lontanamente e tante, troppe scene richiedono di essere interpretate e rilette in senso metaforico senza offrire un appagamento diretto nel momento in cui le si guarda.

                            Sono comunque riuscito ad apprezzare tutto il discorso sulla smania di dovere immortalare gli avvenimenti, perché altrimenti è come se non fossero successi, molto attuale.

                            Ancor più ho apprezzato la commistione di generi, personalmente mi sembra infatti riduttivo definirlo un horror e direi che quella componente per me non è neanche la principale, la colonna sonora è molto calzante e sa adattarsi fluidamente ai cambi di registro del film.
                            A tal proposito l'unica vera scena di inquietudine per me è stata quella già citata dei ragazzini.

                            Andando a ricercare le due righe che avevo scritto su Us noto che avevo criticato a Peele di dirigere meglio gli ambienti che i personaggi, trovo in questo Nope che sia migliorato anche se comunque il maggiore impatto derivi dalle atmosfere e non dalle interazioni tra i personaggi.

                            ​​​​​​​Continuerò a seguire il regista con interesse, magari ridando un occhio alle opere precedenti, non è comunque ancora arrivata la folgorazione per me.

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                            • Primo film di Peele che vedo, e m'ha lasciato freddissimo. Siam dalle parti del mero esercizio di stile; è il classico film che si crede assai più intelligente e profondo di quel che è.
                              Due o tre sequenze di sicuro impatto spettacolare concentrate nella seconda parte, e un accumolo un po' irritante e paraculo di spunti e temi buttati lì (qualcuno la chiama "complessità").
                              Non c'ho visto molto altro, onestamente.
                              Ultima modifica di PierPeter; 30 agosto 22, 13:10.

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                              • Nope 2? Jordan Peele Teases More Stories in the 'Nope' Universe (bloody-disgusting.com)

                                Peele accenna a un possibile film ambientato nello stesso universo narrativo di Nope basato su un misterioso personaggio che è stato tagliato dal film ed è interpretato da questo qua: Michael Busch - IMDb
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