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Cannes 2022

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  • Sto immaginando la Theron che incontra un Hugh Jackman disoccupato e sconosciuto e ci si mette perché è figo.

    Un altro di questo genere che mi viene in mente è Adrien Brody.

    Ricordo ormai una decina d'anni fa lo vidi al festival di Roma con l'allora ragazza (che vedo che si chiama Lara Lieto) che era una gnocca stratosferica.
    Tra l'altro ora mi sovviene che alla cerimonia di premiazione la beccai a un paio di posti di distanza da dove stavo seduto ed era esagerata pure da vicino.


    Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio
    Ma magari ce l'avessi io la faccia di Sean Penn o di Vincent Cassel...
    Non faresti un affare, senza il loro magnetismo saresti solo brutto
    Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 17 aprile 22, 19:40.
    Luminous beings are we, not this crude matter.

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    • I volti di Sean Penn e Vincent Cassel non sono belli in senso classico ma sono potenti (ed è il motivo, uno dei motivi, per cui sono - o sono stati, nel caso di Penn - degli attori così richiesti: al cinema il volto deve reggere l'inquadratura - un volto bello e basta, da modello, tipo quel belloccio senza arte né parte protagonista di West Side Story di Spielberg, non la regge). L'equivalente femminile - un volto non bello in senso classico ma POTENTE - è quello di Lea Seydoux.

      Per restare a quello che si diceva, cioè all'attrazione, se un volto è potente crea inevitabilmente anche attrazione fisica.

      Brutto è proprio un'altra cosa, non c'è attrazione verso chi ha un volto brutto (o un volto ordinario, che è poi lo stesso).

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      • Non esattamente (non solo, cmq), primo perché l'attrazione si basa su tutta una serie di cose che l'altra persona emana e il tuo inconscio registra e di cui tu non ti rendi neanche conto, non è una mera questione estetica.

        Secondo, un volto brutto/strano può creare benissimo attrazione che non si trasforma in attrazione fisica (mentre per te le due cose sembrano essere indistricabili), di esempi ne trovi in tanto cinema (specie non-classico) ma anche in tanta arte fotografica.

        Estremizzando anche il volto di un bambino deforme può essere potente e generare attrazione, ciò ovviamente non si trasla in attrazione fisica.
        Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 17 aprile 22, 20:21.
        Luminous beings are we, not this crude matter.

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        • Per tornare a Cannes 2022, ho rivisto Just 6,5 di Saaed Roustayi (passato a Venezia Orizzonti tre anni fa). La prima volta non mi era piaciuto (e lo avevo anche mollato) ho voluto dargli un'altra chance, ho pensato che magari mi ero sbagliato ("Adesso è a Cannes, magari mi sono sbagliato"), macché... E' tutto abbastanza cringe (come ricordavo), ma stavolta, avendolo visto tutto, ho scoperto anche che si chiude con una (discutibilissima) morale. La morale della favola, messa in bocca a uno dei protagonisti (ebbene sì, è così) è questa: "Abbiamo arrestato e giustiziato un sacco di spacciatori ma abbiamo ancora 6,5 milioni di tossicodipendenti. Dobbiamo continuare, dobbiamo fare di più!". Ma cos'è, uno spot per il governo iraniano? E poi come si fa a non mettere in discussione in nessun modo la pena di morte? Cioè, avere 6,5 milioni di tossicodipendenti è il male, la piaga sociale da combattere, mentre ammazzare persone (con la pena di morte) va bene? MAH. Mi sembra di capire che se Panahi e Rasoulof sono i registi iraniani dissidenti, Roustayi è invece quello allineato e filo-governativo. Pessimo.
          Ultima modifica di Fish_seeks_water; 18 aprile 22, 17:50.

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          • Leggo che è andato molto bene in Francia, proprio come il film di Saleh. Evidentemente si è creata un po' di discussione attorno a questi due registi e questo ha contribuito a considerarli pronti per il concorso. Mah, vedremo... spero comunque che i nuovi film siano migliori dei precedenti.
            Ultima modifica di Fish_seeks_water; 18 aprile 22, 15:43.

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            • Domani alle 11:00 l'annuncio della selezione della Quinzaine (con quello che la Selezione Ufficiale non ha voluto). Sarà sicuramente interessante e ci toglierà diversi dubbi.
              Ultima modifica di Fish_seeks_water; 18 aprile 22, 23:32.

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              • La Quinzaine.
                • L’ENVOL by Pietro Marcello (Opening film)
                • 1976 by Manuela Martelli
                • L'ACQUA di Elena López Riera
                • LA DIGA di Ali Cherri
                • I SUPER ANNI 8 di Annie Ernaux e David Ernaux-Briot
                • Ululato di Youssef Chebbi
                • I CINQUE DIAVOLI di Léa Mysius
                • FABRICA CORPO UMANO di Vérena Paravel & Lucien Castaing-Taylor
                • IL DERIVO DEI CONTINENTI (SUD) di Lionel Baier
                • ENYS MEN di Mark Jenkin
                • FALCON LAKE di Charlotte Le Bon
                • FUOCO-FATUO di João Pedro Rodrigues
                • PAGINE DIVERTENTI di Owen Kline
                • LE CREATURE DI DIO di Anna Rose Holmer & Saela Davis
                • GLI HARKIS di Philippe Faucon
                • LA MONTAGNE by Thomas Salvador
                • PAMFIR di Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk
                • REVO PARIGI di Alice Winocour
                • SOTTO GLI ALBERI DI FICHI di Erige Sehiri
                • UNA BELLA MATTINATA di Mia Hansen-Lion
                • UN MASCHIO di Fabian Hernández
                • UOMINI di Alex Garland (screening speciale)
                • IL PROFUMO VERDE di Nicolas Pariser (film di chiusura)

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                • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  La Quinzaine.
                  • L’ENVOL by Pietro Marcello (Opening film)
                  • 1976 by Manuela Martelli
                  • L'ACQUA di Elena López Riera
                  • LA DIGA di Ali Cherri
                  • I SUPER ANNI 8 di Annie Ernaux e David Ernaux-Briot
                  • Ululato di Youssef Chebbi
                  • I CINQUE DIAVOLI di Léa Mysius
                  • FABRICA CORPO UMANO di Vérena Paravel & Lucien Castaing-Taylor
                  • IL DERIVO DEI CONTINENTI (SUD) di Lionel Baier
                  • ENYS MEN di Mark Jenkin
                  • FALCON LAKE di Charlotte Le Bon
                  • FUOCO-FATUO di João Pedro Rodrigues
                  • PAGINE DIVERTENTI di Owen Kline
                  • LE CREATURE DI DIO di Anna Rose Holmer & Saela Davis
                  • GLI HARKIS di Philippe Faucon
                  • LA MONTAGNE by Thomas Salvador
                  • PAMFIR di Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk
                  • REVO PARIGI di Alice Winocour
                  • SOTTO GLI ALBERI DI FICHI di Erige Sehiri
                  • UNA BELLA MATTINATA di Mia Hansen-Lion
                  • UN MASCHIO di Fabian Hernández
                  • UOMINI di Alex Garland (screening speciale)
                  • IL PROFUMO VERDE di Nicolas Pariser (film di chiusura)
                  Che delusione Léa Mysius alla Quinzaine... dopo la Semaine con l'opera prima, il Concorso come sceneggiatrice (Oh Mercy nel 2019, Les Olympiades nel 2021), la Quinzaine è proprio un passo falso, il film sarà così poco riuscito?

                  Anche Alice Winocour con Revoir Paris veniva data in Concorso e invece è stata rifiutata, lei è una buona regista, ma mi sembra meno autrice/auteur della Mysius.

                  Enys Men di Mark Jenkin è un'altra delusione. Il suo precedente film, Bait, mi era piaciuto molto, tutto girato in Super8, senza suono, con la colonna audio ricreata integralmente in studio. In Concorso (come suggerivano gli altri) non ci poteva mai stare (se questo film mantiene il grado di sperimentalità del precedente) ma al Certain Regard sì.

                  C'è anche un documentario di Paravel e Castaing-Taylor di cui si parla da anni, ero convinto andasse a Locarno, invece è qui.

                  Johanna Hogg e Sarah Polley non ci sono, probabilmente aspettano un'offerta più vantaggiosa (il concorso) da Venezia.
                  Ultima modifica di Fish_seeks_water; 19 aprile 22, 16:24.

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                  • Il poster di questa edizione, The Truman Show:

                    Cannes_75.png

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                    • Jordan Ruimy riporta una cosa abbastanza clamorosa e incomprensibile. Sokurov avrebbe rifiutato di presentare il suo nuovo film a Cannes. Sarebbe stato invitato ma lui avrebbe detto di no: "Too serious to participate at Cannes”. Cioè, propone il film, paga l'iscrizione, ma poi quando lo accettano si tira indietro? Qual è il senso?

                      L'articolo citato è russo, ho provato a tradurre con google ma non si capisce. Forse è stato scartato dalla Selezione Ufficiale, ha avuto una proposta dalla serie b (la Quinzaine) e l'ha rifiutata, indispettito, perché voleva il concorso. Altrimenti, non lo so, non si spiega. Se gli hanno offerto il Concorso e l'ha rifiutato l'unica spiegazione potrebbe essere una qualche presa di posizione sua, politica.

                      Boh, aspettiamo chiarimenti.
                      Ultima modifica di Fish_seeks_water; 19 aprile 22, 20:51.

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                      • Ho trovato un vecchio articolo (2007) in cui Sokurov si lamentava dell'eccessiva politicizzazione del festival di Cannes: «All'ultimo festival di Cannes sono stato attaccato per motivi politici, era evidente la politicizzazione antirussa e per questa ragione ho deciso di non andarci».

                        E poi: «Guardando la composizione della giuria ho capito che nessuno avrebbe potuto sostenermi nè difendermi, ed anche emotivamente sarebbe stato troppo pesante. Eppure io sono un artista, un autore e un regista e voglio far parte di questa grande famiglia. Ogni volta che ho presentato i miei film a questa rassegna cinematografica sono sempre giudicati in base alla politica. Ma non dovrebbero valere anche i criteri artistici?».

                        Forse Sokurov ha reagito alla presa di posizione del Festival contro la Russia e le delegazioni russe... il film magari l'aveva già proposto, poi, quando gli hanno comunicato la selezione, ha declinato. Potrebbe essere.

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                        • Ho premura di vedere un nuovo film di Sokurov perché dopo essere rimasto ABBACINATO dal Faust il suo ultimo Francofonia mi ha lasciato con la bocca amarissima.

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                          • Annunciata anche la selezione della Semaine de la Critique (7 film scelti solo tra opere prime e seconde). Apre When You Finish Saving the World di Jesse Eisenberg. Proiezione speciale per Goutte d'Or di Clement Cogitore (di cui era circolato qualche rumor a proposito di una sua presenza nel concorso principale).

                            La selezione:
                            Aftersun di Charlotte Wells (Uk/Usa)
                            Alma Viva di Cristèle Alves Meira (Por/Fra)
                            Dalva/Love according to Dalva di Emmanuelle Nicot (Bel/Fra)
                            La Jauría di Andrés Ramírez Pulido (Col/Fra)
                            Metsurin tarina/The Woodcutter Story di Mikko Myllylahti (Fin)
                            Nos Cérémonies/Summer Scars di Simon Rieth (Fra)
                            Tasavor/Imagine di Ali Behrad (Iran)

                            Film d'apertura:
                            When You Finish Saving the World di Jesse Eisenberg

                            Film di chiusura:
                            Next So-hee di Jung July

                            Proiezioni speciali:
                            Goutte d'Or/Son of Ramses di Clement Cogitore
                            Tout le monde aime Jeanne/Everybody Loves Jeanne di Celine Devaux

                            PS: non c'è l'esordio di Jasmin Trinca (l'unico titolo italiano di cui si era un po' parlato a proposito di questa selezione).
                            Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 aprile 22, 16:06.

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                            • Ruimy, nel frattempo, riporta una notizia inesatta a proposito del nuovo film di Rebecca Zlotowski. Fremaux avrebbe selezionato il film come aggiunta dell'ultim'ora ma la Zlotowski avrebbe avuto un'offerta anche da Barbera per il Concorso veneziano, quindi lei sarebbe in dubbio su cosa accettare. Impossibile.

                              Tra Concorso a Cannes e Concorso a Venezia non c'è, e non può esserci, competizione: tutti i registi vogliono Cannes (a parte Sokurov ), tutti ci provano disperatamente, ma solo un ristretto numero riesce ad entrarci. Prima c'è Cannes, poi ci sono tutti gli altri. Se non vieni preso a Cannes, ti guardi intorno.

                              Se la Zlotowski, al quinto film, dopo essersi barcamenata tra Quinzaine e Orizzonti, ha ricevuto finalmente l'offerta del Concorso la accetterà al volo.

                              Venezia può strappare film a Cannes SOLO quando questi hanno ricevuto l'offerta da parte di una sezione collaterale (la Quinzaine, molto spesso - una sezione non ufficiale, non competitiva -), quindi Barbera può farsi avanti con un'offerta più vantaggiosa, il Concorso veneziano. In quel caso, allora sì, ci può essere un dubbio (vado alla Quinzaine, che è pur sempre Cannes, o è meglio il Concorso a Venezia?).

                              Se è vero che ha ricevuto una proposta da Fremaux, accetterà e sarà il quarto film francese in competition (io non ci credo molto, perché la Zlotowski non è una grande regista).
                              Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 aprile 22, 20:22.

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                              • Ho anche trovato un articolo su Bora Bora di Albert Serra datato fine febbraio in cui si scriveva che Serra, in quel momento, stava lavorando sulle 300 ore di girato (!) ed era ancora a metà del montaggio. Sarà riuscito a proporre una versione anche provvisoria entro la fine del mese successivo? A me sembra difficile, può essere non abbia proposto niente (quindi da rivedere la teoria di un'eventuale rifiuto). Io spero comunque che qualcosa abbia proposto e confido ancora nelle aggiunte dell'ultim'ora (altro che Zlotowski).
                                Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 aprile 22, 16:11.

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