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Top 10 Film di Badtaste - All time

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  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
    Dello stesso regista mi piacque molto Il volto di un altro, che è in lizza con altri 2-3 film giapponesi per rappresentare la quota asiatica della mia classifica (per l'inclusion)
    Bello quello! Anch'io sto valutando di inserirlo.

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    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

      Diego Lopez sarebbe fiero

      Quello non l'ho visto ma dalla sinossi mi fa pensare a film tipo Occhi senza volto, La pelle che abito e Time di Kim Ki-duk. Metto in watchlist.
      Il film del coreano non l'ho visto ma con gli altri due ha meno da spartire di quanto si possa pensare nonostante le chiare similitudini, è più esistenzialista.

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      • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
        Il film del coreano non l'ho visto ma con gli altri due ha meno da spartire di quanto si possa pensare nonostante le chiare similitudini, è più esistenzialista.
        Capisco, quindi più tipo Face/Off.
        Luminous beings are we, not this crude matter.

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        • Oggi, almeno fino al tardo pomeriggio, non credo di riuscire a seguire molto il topic.
          Ad ogni modo Gandalf può cambiare il titolo e gli altri possono iniziare a postare le loro classifiche e discutere degli Anni Sessanta.

          Mi raccomando: tanta Italia!
          Ultima modifica di aldo.raine89; 20 novembre 22, 07:15.

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          • Il buono, il brutto, il cattivo
            Il sorpasso
            Blow-up

            2001: Odissea nello spazio
            Psycho
            Rosemary's baby
            Il servo
            Au hasard Balthazar
            Persona​


            Di S.Leone ho scelto Il buono, il brutto, il cattivo, sebbene lo collochi sullo stesso gradino di Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e C'era una volta il west, solo perché nel complesso è un film più ironico degli altri, soprattutto grazie alla presenza di Tuco, forse il miglior personaggio di un film western.

            Il sorpasso è il capolavoro di D.Risi, forse il miglior affresco di un certo periodo della nostra storia recente, indimenticabile la coppia di protagonisti.

            Non poteva mancare M.Antonioni nel suo decennio d'oro, ho scelto Blow-up perché, sebbene ami anche il c.d. trittico dell'incomunicabilità, reputo i suoi film internazionali leggermente migliori, anche a livello registico, e poi si tratta di un giallo davvero notevole.

            semplicemente perché è il miglior film di F.Fellini e tra i suoi film forse quello che ha avuto la maggior influenza sul cinema a livello internazionale.

            2001: Odissea nello spazio, anche qui, perché lo reputo il miglior film di S.Kubrick e perché é una pietra miliare della fantascienza, scelta davvero obbligata, credo che sia il maggiore indiziato ad essere il film più votato di questa decade.

            Psycho è il miglior film di A.Hitchcock degli anni '60, un'incollatura sopra a Gli uccelli, ed è un film imitatissimo, pluri-omaggiato e parodiato da registi successivi; fortunatamente non ho dovuto scegliere tra questo e La finestra sul cortile.

            Rosemary's baby è un'altra pietra miliare e forse il capolavoro di R.Polanski, uno dei film che meglio riesce a mantenere una tensione costante e crescente dall'inizio alla fine, efficacemente esemplificata dal corpo della protagonista via via sempre più emaciato, fino a uno dei finali più inquietanti e senza speranza che si ricordi, esempio paradigmatico di horror che spaventa senza mostrare violenza, se non psicologica.

            Il servo è davvero un film enorme sui rapporti di classe e sui servi che diventano padroni, J.Losey è un regista che ho scoperto da relativamente poco tempo ma che tutti dovrebbero conoscere.

            Au hasard Balthazar è un film che alla fine ti fa vergognare di appartenere alla razza umana, semplicemente magnifico e commovente.

            Persona è un vero trattato sull'incomunicabilità umana, a mio avviso più forte della di poco precedente trilogia di M.Antonioni, la coppia di protagoniste è eccezionale, è al terzo posto della mia personale classifica dei film di I.Bergman.


            Altri film che avrei inserito:
            Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, C'era una volta il west,​ Il dottor Stranamore, Gli uccelli, Fino all'ultimo respiro, Il disprezzo, Jules e Jim, Come in uno specchio, L'angelo sterminatore, La dolce vita, L'avventura, La notte, Divorzio all'italiana, Andrej Rublev, Anatomia di un rapimento, A touch of Zen (secondo alcune fonti è del 1969, secondo altre è del 1971....), Harakiri, L'appartamento, West side story, L'uomo che uccise Liberty Valance, Il mucchio selvaggio, Il gattopardo, Rocco e i suoi fratelli, La battaglia di Algeri, Il laureato, Che fine ha fatto Baby Jane?, Easy rider, Gangster story, La grande fuga, Il pianeta delle scimmie, A 007 dalla Russia con amore, Agente 007 - Missione Goldfinger, Faster Pussycat kill! kill!, La notte dei morti viventi, Il libro della giungla
            Ultima modifica di bartvanzetti; 20 novembre 22, 08:34.

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            • - La dolce vita di Federico Fellini (quando mi chiedono qual è il mio film preferito questo è il primo che mi s'affaccia alla mente)
              - Andrej Rublëv di Andrej Tarkovskij
              - 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick
              - Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah
              - L'ora del lupo di Ingmar Bergman
              - Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone
              - Il manoscritto trovato a Saragozza di Wojciech Has
              - Les parapluies de Cherbourg di Jaques Demy
              - Il gattopardo di Luchino Viscontià
              - Falstaff di Orson Welles​

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              • - Il manoscritto trovato a Saragozza di Wojciech Has
                Bella scelta!

                Ecco i miei:

                La dolce vita
                Il buono, il brutto, il cattivo
                La maschera del demonio
                I pugni in tasca
                Il mucchio selvaggio
                Il corridoio della paura
                Viridiana
                Frank Costello faccia d'angelo
                Marketa Lazarova
                Eros + Massacre

                Un po' di considerazioni sparse: tra i tanti italiani a cui ho pensato mi spiace non aver inserito Visconti o uno dei grandi della nostra commedia (Germi/Risi/Monicelli) a cui spero di trovar spazio al prossimo turno, ma anche alcuni film che amo molto come Cronaca familiare, Dolci inganni, Io la conoscevo bene, La rimpatriata. La presenza di Bava esclude un altro grande artigiano come Margheriti, mentre Leone al triello fa fuori un altro paio di spaghetti western che amo moltissimo come Il grande silenzio e Ognuno per sé. Fellini e lo sconvolgente esordio bellocchiano non credo meritino l'oltraggio di parole superflue sul perché sono stati scelti.

                Il massacro di Peckinpah era doveroso, mentre Fuller oltre a essere uno dei mei registi cult mi permette di omaggiare anche tutti i maestri del cinema a basso costo in lingua inglese come Budd Boetticher, Joseph H. Lewis ed altri che hanno contribuito nel loro piccolo a fare grande il cinema. Il dottor Stranamore, che negli anni è diventato il mio Kubrick preferito, ha perso lo spareggio con Bunuel, ma volevo cmq citarlo perché lo considero una delle più elevate del cinema satirico di ogni epoca. In particolare la scena della telefonata tra i 2 Presidenti mi fa scompisciare ancora oggi come fosse la prima volta, e quando è accaduto l'incidente in Polonia qualche giorno fa mi sono immaginato qualcosa di simile tra Gio e Vladimiro

                Melville è insieme a Becker il mio regista francese preferito, e allora ho inserito il samurai Delon invece di tanti altri nomi meritevoli della Nouvelle Vague. E a proposito di movimenti artistici dei Sixties, il cinema cecoslovacco è forse il mio preferito in assoluto, partorendo una genia di autori incredibili - di cui Milos Forman è il più famoso da noi ma ce ne sono tanti di lodevoli - e con una predilezione per la commedia e per la satira unita a sperimentalismo linguistico che consiglio di recuperare, visto che se ne parlava qualche giorno fa. Il titolo scelto Marketa Lazarova è invece un dramma medievale, l'ho visto solo pochi anni fa ma è stata una folgorazione, da qualche parte ho letto che lo considerano il miglior film cecoslovacco di tutti i tempi. Non ne ho visti abbastanza per asserire se sia meritato o no tale titolo, ma indubbiamente è un Capolavoro.

                Il mio amato Giappone infine: tra una dozzina di titoli in lizza alla fine ho dovuto fare il tocco per scegliere tra La farfalla sul mirino, Funeral Parade of roses e questo di Yoshishige Yoshida. Tutto sommato sono contento che alla fine sia uscito il suo film, perché è un'opera monstre e mi permette di citare uno dei grandi cineasti nipponici del periodo, come Shinoda, Kobayashi, Teshigahara, Kanto Shindo e molti, molti altri, che in Italia sono ignoti a dir poco.​

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                • Sbaglio o si prospettano già possibilità di non vittoria per 2001?

                  Mia top:
                  1. A 007, dalla Russia con amore
                  2. Il buco
                  3. Persona
                  4. C'era una volta il West
                  5. Agente 007 - Thunderball: operazione tuono
                  6. Il buono, il brutto, il cattivo
                  7. Per qualche dollaro in più
                  8. La battaglia di Algeri
                  9. Come rubare un milione di dollari e vivere felici
                  10. Frank Costello, faccia d'angelo
                  Menzioni speciali:
                  Sciarada
                  Andrei Rublev
                  Soy Cuba
                  La farfalla sul mirino
                  Lawrence d'Arabia
                  Agente 007 - Licenza di uccidere
                  Uno, due, tre
                  Il servo
                  6 donne per l'assassino
                  La carica dei 101
                  Agente 007 - Missione Goldfinger

                  Altri film in shortlist che non ce l'hanno fatta: Psyco, Dottor Stranamore ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, L'appartamento, Il sorpasso, Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York, Come in uno specchio, Gli occhi della notte, Lolita

                  I due film di Bond trovo siano tra i più belli della saga e hanno segnato un'epoca. Il film di Becker trovo sia il miglior film carcerario, molto teso e avvincente. Il film di Bergman è un gioiellino psicoanalitico ottimamente interpretato e con un bellissimo montaggio iniziale. I tre film di Leone sono i miei western preferiti (forse si accosta a loro Meek's Cutoff), escludo il primo della trilogia del dollaro perché lo trovo "solo" ottimo. Il film di Pontecorvo l'ho visto per caso in gioventù ed è stato una graditissima sorpresa, mi aspettavo qualcosa di piatto e invece ho trovato un film coinvolgente. Il film di Wyler è un Sacro Graal visto da piccolo e per anni cercato, una commedia sulle rapine molto divertente. Il film di Melville si serve di un protagonista molto carismatico: un assassino che viene preso ma emana la tranquillità (o forse il menefreghismo) di chi sa che ne uscirà​.
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
                    Sbaglio o si prospettano già possibilità di non vittoria per 2001?
                    Io mi concentrerei più sul fatto che ci hai strufuggiato la mozzarella per pagine sull'assurdità di usare la regola di un solo film per regista, cercando di convincerci che in qualche modo il tuo non seguire questa regola portasse a risultati più "oggettivi", visto che "se un regista mi fa 10 capolavori non vedo perché devo sacrificarli per dare un contentino agli altri":

                    Adesso riguarda la tua classifica e cerca di convincermi seriamente, in un decennio dove Fellini se n'è uscito con La dolce vita e 8 e 1/2, Visconti con Rocco e i suoi fratelli e Pasolini con Il Vangelo secondo Matteo, che la tua classifica con ben 3 film di Leone rispecchia davvero la qualità e la varietà del decennio del cinema italiano. E sia chiaro, qui non discuto i gusti, ma il tuo discutere la nostra (autoimposta e non obbligata) regola perché a tuo modo di vedere storcerebbe il reale.

                    La nostra, sì.

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                    • - 2001 Odissea nello Spazio
                      - 8 e mezzo
                      - Persona
                      - Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo
                      - Il Processo
                      - Il Sorpasso
                      - Suspense (The Innocents)
                      - Il Libro della Giungla
                      - Psycho
                      - Harakiri


                      Qui il criterio di un film per regista è ancora più aureo visto che se non me lo fossi imposto avrei sicuramente avuto l'impulso di inserire anche La Dolce Vita, Il Dottor Stranamore e altri film di Leone. Alcune scelte che ho fatto non credo vadano spiegate: 2001, 8 e mezzo, Persona e Il Buono, il Brutto, il Cattivo sono tra i miei film preferiti in assoluto e non ho avuto nessun dubbio. A Psycho sono un po' meno affezionato ma è comunque un caposaldo che non potevo ignorare. Il Libro della Giungla fino a ieri non ricordavo nemmeno fosse un film degli anni '60, per me è senza tempo ed è da sempre uno dei miei classici Disney preferiti, probabilmente ha tolto il posto a varie pellicole più meritevoli ma questa è stata una scelta di cuore. Il Sorpasso è al contempo un film leggero, amaro e uno spaccato dell'Italia di quel decennio che ben rappresenta il periodo di grandezza cinematografica del nostro paese. Verso l'inizio c'è una battuta del personaggio di Gasmann nei confronti di Antonioni, ecco ne approfitto per dire che pur avendo apprezzato Blow-up non è ancora scattata la scintilla tra me e gli altri suoi film. The Innocents ha tolto il posto a Rosemary's Baby, non sono convinto al massimo di questa scelta anche perché ho visto una sola volta il film di Jack Clayton ma quell'unica volta mi ha molto colpito, l'ho trovato inquietante anche per gli standard odierni. E poi è un film inglese, ho voluto un attimo variare. A proposito di inclusionsfs, avevo anticipato che ci sarebbe stata la quota asiatica e il posto se lo aggiudica Harakiri di Kobayashi, un film pensato e costruito in maniera impeccabile. Gli altri che ho considerato sono Yojimbo, Anatomia di un rapimento e Il Volto di un altro. Il Processo di Orson Welles è un altro film che ho visto una sola volta ma ne ho adorato le atmosfere e l'ho trovato un adattamento in gran parte molto riuscito, strano che quando si parli dell'autore venga citato raramente.
                      Altri film che ho considerato per un momento, oltre ai "doppioni" e a quelli già citati: Il Pianeta delle Scimmie, Il Laureato, Le Samourai, L'Appartamento, Easy Rider, I giorni contati, La Decima Vittima (quest'ultimo con un finale migliore sarebbe forse finito in classifica). Comunque devo recuperare diverse cose, di Visconti ad esempio non ho mai visto nulla. ​
                      Ultima modifica di Admiral Ackbar; 20 novembre 22, 10:51.

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                      • 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick
                        8 e 1/2 di Federico Fellini
                        I giorni contati di Elio Petri
                        I tre volti della paura di Mario Bava
                        Il posto di Ermanno Olmi
                        Il sorpasso di Dino Risi
                        L'anno scorso a Marienbad di Alain Resnais
                        La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo
                        La notte di Michelangelo Antonioni
                        Psycho di Alfred Hitchcock

                        Menzioni speciali

                        Au hasard Balthazar
                        Chi lavora è perduto
                        Dillinger è morto
                        Il buono, il brutto e il cattivo
                        Il vangelo secondo Matteo
                        L'impiccagione
                        La dolce vita
                        Lawrence d'Arabia
                        Persona
                        Un uomo da marciapiede
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                          Io mi concentrerei più sul fatto che ci hai strufuggiato la mozzarella per pagine sull'assurdità di usare la regola di un solo film per regista, cercando di convincerci che in qualche modo il tuo non seguire questa regola portasse a risultati più "oggettivi", visto che "se un regista mi fa 10 capolavori non vedo perché devo sacrificarli per dare un contentino agli altri":

                          Adesso riguarda la tua classifica e cerca di convincermi seriamente, in un decennio dove Fellini se n'è uscito con La dolce vita e 8 e 1/2, Visconti con Rocco e i suoi fratelli e Pasolini con Il Vangelo secondo Matteo, che la tua classifica con ben 3 film di Leone rispecchia davvero la qualità e la varietà del decennio del cinema italiano. E sia chiaro, qui non discuto i gusti, ma il tuo discutere la nostra (autoimposta e non obbligata) regola perché a tuo modo di vedere storcerebbe il reale.

                          La nostra, sì.
                          Non ho mai scritto che il mio criterio porta a risultati più "oggettivi", anche perché penso che l'oggettività da parte nostra sia irraggiungibile. Quello che ho sempre inteso è che la classifica finale non rispecchia i gusti del forum, perché questo paletto che vi imponete rischia di escludere film che voi considerereste più meritevoli di altri che voi stessi nominate.

                          Il topic si chiama "Top 10 Film di Badtaste" (non "Rappresentazione della qualità e della varietà dei vari decenni del Cinema"), a casa mia una top 10 è composta dai 10 migliori elementi, e per me questi corrispondono ai miei 10 film preferiti (e non vedo nulla di strano nel preferire 3 film appartenenti allo stesso genere, e che quindi almeno un po' si somigliano, ad altri completamente diversi). Se si aprisse un topic sui migliori registi per ogni decennio, ecco che Leone e Young li nominerei una volta sola e si aprirebbero 3 spazi per altri nomi, ma sarebbe, appunto, un topic diverso in cui ragionerei in modo diverso.

                          Infine, per scusarmi di queste esclusioni inconcepibili, dei film che hai nominato ho visto solo i due di Fellini (di cui ho visto molto altro) e, in generale, non è un regista che mi esalta.
                          'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                          • Mai come in questo caso la maggior parte dei titoli della top e di molti delle menzioni speciali sono interscambiabili.


                            Top (ordine sparso):

                            2001 – Odissea nello spazio
                            La dolce vita
                            Lawrence d’Arabia
                            Due o tre cose che so di lei
                            C’era una volta il West
                            Persona
                            La notte
                            Andrej Rublev

                            Harakiri
                            Rosemary’s Baby


                            Menzioni speciali:

                            Rocco e i suoi fratelli​
                            L’appartamento
                            Baciami stupido
                            Irma la dolce
                            La ciociara
                            Io la conoscevo bene
                            La ragazza con la valigia
                            Gli uccelli
                            Psycho
                            La notte dei morti viventi
                            Butch Cassidy
                            Il processo


                            Doppioni:

                            Il buono, il brutto, il cattivo
                            Per qualche dollaro in più
                            Repulsion


                            Un altro paio di film di quelli da potenziale menzione, apprezzati molto all'epoca ma troppo evanescenti nella memoria:

                            La donna di sabbia
                            Un uomo da marciapiede
                            L'ora del lupo


                            Come già detto, forse il singolo miglior decennio della storia del cinema, con Maestri vecchi e nuovi sparsi per il globo che si affiancano in un'unica grande onda che travolge e cambia il cinema in maniera radicale, con una serie di new wave che s'innescano un po' ovunque (alcune, tipo quella tedesca e quella americana, affermandosi compiutamente solo nel decennio successivo).

                            Anche tra i registi più stagionati c'è fermento, tre su tutti: Hitchcock per la prima volta sfocia davvero nell'horror, realizzando due dei suoi film strutturalmente più sperimentali e influenti; Wilder tratta la sessualità in modo sempre più anticonformista un film dopo l'altro; Ford rivede i miti che lui stesso ha in massima parte contribuito a fondare.

                            Vorrei anche sottolineare una costante di diversi film citati (più altri che non ho citato per non esagerare), ovvero quella dea che è Claudia Cardinale, uno dei volti protagonisti di questo decennio e l'attrice col sorriso più bello della storia del cinema.

                            Per quanto riguarda la top:

                            2001 per molti è il miglior film di sempre, sicuramente tra i più rivoluzionari, forse mai prima e mai dopo un film tutto sommato "mainstream" ha osato tanto in termini narrativi.

                            La dolce vita è il mio preferito di Fellini e per quanto mi riguarda pure il migliore, con buona pace di 8 1/2, lo trovo più universale, meno avvolto su se stesso, oltre che uno dei film manifesto di quel cinema italiano di quegli anni dove le spinte esistenzialiste sono soppresse dalle pulsioni di una vita mondana sempre più vacua e veloce. Un cinema oggi in larga parte sparito nonostante la situazione sia peggiorata in maniera esponenziale (anzi, direi, proprio per quello).

                            La notte, come sopra, un altro impietoso ma compassionevole ritratto dei flaneur del Bel Paese.
                            Sempre nello stesso campo da gioco, tra le menzioni speciali, Io la conoscevo bene e, in parte, La ragazza con la valigia.

                            Lawrence d'Arabia è uno dei kolossal per eccellenza, probabilmente il migliore di sempre assieme a I sette samurai, un ritratto sofisticato, ambiguo e sfuggente di un uomo e le sue imprese in un mondo altrettanto complicato.

                            Due o tre cose che so di lei, non sono un grande fan della nouvelle vague e più passano gli anni meno lo sono, ma il Godard prima maniera ancora mi piace. Istituzionalmente il voto dovrebbe andare al suo film d'esordio (osannato giustamente in lungo e in largo per motivi risaputi) e se avessi votato qualche tempo fa avrei sicuramente messo "Questa è la mia vita". Ma avendo rivisto tutti e tre i film relativamente da poco, alla fine il mio preferito è il terzo in ordine cronologico, una commedia brillante punto d'arrivo e d'equilibrio del cinema precedente del regista. Dal coevo Weekend in poi è partito per un viaggio sempre più a cazzi suoi in cui non m'interessava granché seguirlo.

                            C'era una volta il west, come preferenza personale sono un pelino più incline al secondo e terzo capitolo della trilogia del dollaro, ma C'era una volta è il capo d'opera che mette un punto a quella fase e la innalza a vette liriche mai raggiunte prima.

                            Persona, uno dei film più estremi di e innovativi (per non dire rivoluzionari) di Bergman, ritratto psicanalitico che si distacca in parte dalla precedente serie di film spirituali del regista aprendo a una nuova fase della sua filmografia. Segnalo anche "L'ora del lupo", film meno famoso che ricordo come ancora più spinto al punto da sfociare quasi nell'horror (con un immaginario in anticipo sui tempi).

                            Andrej Rublev, opera monumentale, a volte quasi mi dimentico che Tarkovskj qua era ancora agli inizi e non era un Maestro già in circolazione da decenni. Forse l'opera seconda più grandiosa di sempre.

                            Harakiri, questo è stato in forse fino all'ultimo ma alla fine ha scalzato "Rocco e i suoi fratelli" anche perché in un decennio in cui il Giappone è stato assoluto protagonista non volevo lasciarlo fuori per un quarto film italiano. Anche se c'è da dire che Kobayashi è un rappresentate della generazione precedente, quindi alla fine della new wave non ho messo comunque nulla.

                            Rosemary's Baby, anche questo era in forse, stavo valutando se lasciare spazio ad almeno un film di Wilder su 3, ma visto anche che lui lo metterò negli anni 50 e forse nei 40 (e discorso simile posso fare per Hitchcock), ho lasciato spazio a un'opera più radicale, tra i maggiori risultati della nascente New Hollywood ma con alla guida un grande regista europeo. Anche limitandosi a citare solo due o tre titoli, questo è uno degli horror che hanno irreversibilmente traghettato il genere alla modernità (assieme a "La notte dei morti viventi", citato nelle menzioni speciali).
                            Di poco antecedente Repulsion, ancora più sperimentale (è con Rosemary che Polanski trova la quadra col grande pubblico), lo vedo come lo step successivo per portare quel cinema che ancora non era davvero horror (il già citato L'ora del lupo) nel campo del puro genere, per quanto "elevated", come va di moda dire oggi tra noi giovincelli.

                            Poi boh, tra le menzioni ho messo anche Butch Cassidy, tra i film d'avventura e western più belli di sempre, perfetta metà strada tra farsa e malinconia e "Il processo", film di Welles che sento citare raramente nonostante mi sembri non solo uno dei suoi più riusciti ma anche uno dei pochi che sembra effettivamente compiuto come un film normale e non come i soliti compromessi post-produttivi che affliggono la sua filmografia.


                            Piccola parentesi sui film obnubilati dal velo della scarsa memoria, perché da poco ho avuto la conferma che certe opere è meglio farle vivere così, nel ricordo.
                            Trattasi un film considerato un capolavoro proprio quest'epoca, L'anno scorso a Marienbad, che quando vidi in tempi remoti mi piacque tantissimo, "capolavoroh!" ecc. e che ho provato a rivedere qualche mese fa non riuscendo a superare la prima mezzora, dopo i miei testicoli erano diventati così grossi da non riuscire più a stare seduto e ho dovuto toglierlo.
                            Luminous beings are we, not this crude matter.

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                            • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
                              Non ho mai scritto che il mio criterio porta a risultati più "oggettivi", anche perché penso che l'oggettività da parte nostra sia irraggiungibile. Quello che ho sempre inteso è che la classifica finale non rispecchia i gusti del forum, perché questo paletto che vi imponete rischia di escludere film che voi considerereste più meritevoli di altri che voi stessi nominate.

                              Il topic si chiama "Top 10 Film di Badtaste" (non "Rappresentazione della qualità e della varietà dei vari decenni del Cinema"), a casa mia una top 10 è composta dai 10 migliori elementi, e per me questi corrispondono ai miei 10 film preferiti (e non vedo nulla di strano nel preferire 3 film appartenenti allo stesso genere, e che quindi almeno un po' si somigliano, ad altri completamente diversi).
                              Come già detto, il topic nacque in risposta alla classifica di Indiewire per vedere quali per noi fossero i film migliori per ogni decennio (con un discreto margine per i gusti personal, ovvio).
                              Se fosse stata una lista di soli film preferiti (per quanto va bene che qualcuno possa averla interpretata così) non avrebbe neanche avuto molto senso fare una classifica finale visto che le liste sarebbero state ancora più eterogenee.

                              Poi se i tuoi film preferiti per te sono anche i migliori del decennio, tanto meglio.

                              Però ribadisco che, almeno per me, la regola di "un film per regista" vale perché ci sono titoli interscambiabili tra la top 10 e le menzioni speciali (come ripeto ad ogni singolo decennio).
                              Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 20 novembre 22, 11:46.
                              Luminous beings are we, not this crude matter.

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                              • Top ten:

                                Il gusto del sakè
                                Anatomia di un rapimento
                                Andrej Rublev
                                La caduta delle foglie
                                Antichi canti georgiani
                                La supplica (il titolo più difficile da inserire siccome l'ho visto tanti anni fa)
                                Soy Cuba
                                Medea
                                ​​​​​​​2001: Odissea nello Spazio
                                ​​​​​​​8 e mezzo

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