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Top 10 Film di Badtaste - All time

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  • 8 ½ (1963) di Federico Fellini
    2001: Odissea nello Spazio (2001: A Space Odissey, 1968) di Stanley Kubrick
    Andrej Rublëv (Andreij Rubliov, 1966) di Andrej Tarkovskij
    La dolce vita (1960) di Federico Fellini
    Persona (1965) di Ingmar Bergman
    La battaglia di Algeri (1966) di Gillo Pontecorvo
    L'avventura (1960) di Michelangelo Antonioni
    L'angelo sterminatore (El ángel exterminador, 1962) di Luis Buñuel
    Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini
    Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone


    ​anche qui sacrifici enormi e scelta molto molto dura. Ma ai primi 9 titoli davvero non potrei mai rinunciare, impossibile per me eliminarli. Il decimo titolo è una scelta di cuore, anche qui la "battaglia" su quale titolo mettere è stata ardua
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


    Votazione Registi: link

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    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
      Ora mi sovviene di quando una mia amica fan di Frankenstein Jr. una volta continuava a ripetermi "lupo ululì ululà", ridendo poi da sola, come a volermi infondere il genio dietro quella mirabile battuta mentre io fantasticavo su vari metodi per tapparle la bocca.
      Io con Mel Brooks ho un rapporto un po' ambivalente, ci sono delle gag che mi fanno sbellicare e altre che mi mettono tristezza al solo pensiero che qualcuno possa trovarle divertenti

      Però a onor del vero per la battuta "ululà ululì" (che è una di quelle che mi mettono tristezza per quanto la trovo infantile e stupida, e non ho mai capito perché, con tutta la marea di battute meglio riuscite nel film, proprio quella sia una delle più citate) bisogna incolpare l'adattamento (generalmente ben realizzato, mi pare, ma in questo caso abbastanza infelice, per quanto sicuramente avranno fatto il meglio che potevano).

      La battuta originale secondo me funziona molto meglio, perché è un gioco di parole basato su un'assonanza (werewolf/where wolf) e quindi il fraintendimento ha più senso.

      Comunque i film che preferisco di Brooks sono proprio Frankenstein Jr. e Per favore, non toccate le vecchiette; Balle spaziali, non mi ha mai fatto ridere, mentre Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Robin Hood - Un uomo in calzamaglia li trovo appunto altalenanti. Dracula morto e contento lo ricordo carino, ma gli preferisco nettamente altre commedie con Leslie Nielsen.

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      • mi aspettavo di vedere più nouvelle vague , credevo che sarei stato uno dei pochi a non mettere in top 10 registi del calibro di Godard e/o Truffaut .. personalmente Truffaut ce l'ho "in caldo" per gli anni '50, ci siamo capiti.....

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        • Originariamente inviato da bartvanzetti Visualizza il messaggio
          mi aspettavo di vedere più nouvelle vague , credevo che sarei stato uno dei pochi a non mettere in top 10 registi del calibro di Godard e/o Truffaut .. personalmente Truffaut ce l'ho "in caldo" per gli anni '50, ci siamo capiti.....
          questa è una riflessione molto sensata secondo me, in effetti (per quanto mi riguarda) sono stato a lungo indeciso se inserire almeno uno dei capolavori di Godard (soprattutto À bout de souffle che è un film essenziale nella Storia del Cinema). Ti posso dire che è stato uno degli ultimi scarti che alla fine ho dovuto fare per restare nei 10 titoli.
          Il cinema degli anni '60 è essenzialmente un cinema di avanguardie, non solo stilistiche ma anche nei contenuti, molto intimistici, psicologici, psicoanalitici, in cui si affrontano tematiche esistenziali importanti come crisi di valori, di sentimenti, di ideali, di connessione al prossimo e addirittura di identità. Una crisi interiore che fa rima con straniamento, disagio, incomunicabilità, spaesamento, frustrazione. Una crisi dell'Io che va di pari passo con un più ampio senso di smarrimento sociale, religioso e politico, e che fu colto (in anteprima e con preveggenza) dagli animi più sensibili ed "illuminati", in una società che, in apparenza, era felice, frenetica, dinamica, carica di speranze e di aspettative dopo essersi lasciata alle spalle gli incubi della guerra, della povertà e della fame e si vedeva travolta dall'avvento del consumismo, di nuovi modelli economici che sembrarono portare un rapido e generale benessere esteriore, con il miraggio di potersi arricchire rapidamente, di vivere una vita materialmente agiata e di effettuare una insperata scalata sociale in termini di classe.
          Ovviamente questo "sogno" (parente non lontano di quello americano) era tanto affascinante quanto ingenuo e vacuo, ma il cittadino medio era così entusiasta da non riuscire a coglierne subito le fragilità, le contraddizioni ed i lati oscuri. Cosa che invece fecero subito gli "illuminati" di cui parlavo prima (in modi diversi a seconda del proprio ambito), tra cui poeti, scrittori, intellettuali e registi. In questo senso è quasi incredibile come registi diversissimi come Bergman, Fellini e Antonioni diedero forma concreta, visionaria ed artistica a questa "crisi" quasi in simultanea con opere capitali ed emblematiche come Persona, La dolce vita o L'avventura. Opere d'avanguardia totale che poi, manco a dirlo, non sono rimaste isolate ma che questi grandi autori hanno saputo ripetere, approfondire, rimodulare e (in certi casi) addirittura superare (8 ½). Ma sulla medesima lunghezza d'onda (con modalità diverse) si sono mossi anche i vari Buñuel e ovviamente Pasolini (che è addirittura un capitolo a sè stante in questo profondo rinnovamento di temi e ansia di sperimentazioni del cinema europeo del decennio, pur partendo (almeno in apparenza) da un "neorealismo" rivisitato). I 6 film che ho messo di questi 5 autori citati sono, imho, imprescindibili sotto tutti i punti di vista. Non ultimo il senso di novità e la capacità preveggente di leggere la "crisi" che strisciava insidiosa sotto la patina del benessere materiale post boom economico. Anche Il sorpasso di Risi (per me il vertice assoluto della Commedia all'Italiana) si muove su questa scia utilizzando un linguaggio diverso (solo in apparenza più "popolare") ed anche questo film è stato uno dei miei ultimi esclusi (e con grande sofferenza, inutile ribadirlo ogni volta!).
          Gli altri film che "ho dovuto mettere" sono per me, analogamente, pellicole perfette: il Rublëv, 2001, Algeri. Per me è davvero impossibile escludere uno solo di questi.
          Quindi i primi 9 erano praticamente "obbligati" dai miei gusti, dalle mie passioni e dalla mia idea di Cinema e della sua Storia.
          Il decimo (Leone) è stata una scelta di cuore per un film che ritengo comunque un capolavoro assoluto per mille ragioni.
          Faccio notare che uno solo di questi 10 è americano.

          E la Nouvelle Vague​? purtroppo, dolorosamente, l'ho esclusa del tutto perchè 10 titoli sono troppo pochi e per me tutti quelli che ho messo meritano qualcosa di più in termini di valore, d'importanza e, chiaramente, anche di livello personale affettivo.








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          • Riporto su il topic, visto che era già finito in terza pagina.
            Per questo decennio credo fosse prevedibile l'inizio del calo d'affluenza e immagino che alcuni finiranno quindi per astenersi, attendo comunque di vedere ancora diverse classifiche.

            Per il discorso sulla Novelle Vague e sul cinema francese in generale l'idea che mi sono fatto è che qui di grandi estimatori ce ne siano pochi o quantomeno viene tendenzialmente preferito il cinema giapponese o di altre correnti.

            Penso di aver capito quale sia il titolo in caldo di bartvanzetti per gli anni '50 e in effetti sì, credo proprio di inserirlo nonostante non lo riveda da anni e conto di vederlo in molte altre liste.
            Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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            • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
              Penso di aver capito quale sia il titolo in caldo di bartvanzetti per gli anni '50 e in effetti sì, credo proprio di inserirlo nonostante non lo riveda da anni e conto di vederlo in molte altre liste.
              se la tua premessa è fondata, cioè che nel forum il cinema francese e il filone della nouvelle vague in particolare vengono tendenzialmente messi in secondo piano rispetto ad altre correnti, non ne sarei così sicuro perchè anche gli anni '50 sono abbastanza 'affollati' di grande cinema italiano, americano e giapponese ... certo, vedere Fino all'ultimo respiro solo in un paio di top 10 e in nessun bonus, se non ho letto male, e non vedere affatto un film come Jules e Jim è stato abbastanza sorprendente .. del resto anche qui vale il dibattito che facevate sul fatto di scegliere i film "migliori" o i film "preferiti": ci sta perfettamente che certi film possano non rientrare tra i preferiti, mentre personalmente farei fatica a non considerare film come Fino all'ultimo respiro ​o I 400 colpi tra i migliori delle rispettive decadi.

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              • Io tra top 10 e menzioni, due film francesi li ho messi. Non Nouvelle Vague però.
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • La Nouvelle Vague ha rotto il caz'
                  Luminous beings are we, not this crude matter.

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                  • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                    La Nouvelle Vague ha rotto il caz'
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                    • Bene, mo' entro io con una bella listarella, con varie omissioni, ma fino all'ultimo respiro c'è:


                      Rosemary's baby
                      2001 Odissea nello spazio
                      L'uomo che uccise Liberty Valance
                      La dolce vita
                      Fino all'ultimo respiro
                      Io la conoscevo bene
                      Colazione da Tiffany
                      Il Mucchio selvaggio
                      I pugni in tasca
                      Viridiana


                      Altre menzioni:

                      L'occhio che uccide
                      Il buono, il brutto, il cattivo
                      L'armata brancaleone
                      Una vita difficile ( che io preferisco al comunque capolavoro "il sorpasso", un altro affresco d'epoca troppo poco citato, con per me il miglior Sordi di sempre)
                      Il posto
                      Jules e Jim
                      La jetée
                      La notte dei morti viventi
                      Sedotta e abbandonata
                      Gangster Story

                      Plus Gli argonauti, La maschera del demonio, La sfida del samurai


                      Ah Pyscho, ch'è un film totale della storia del cinema, è volutamente omesso in quanto primo film a essermi stato spoilerato pesantemente da piccolo da quel frignone di mio padre, e quindi ricordo prima di tutto la profonda delusione provata per la mancanza di inquietudine richiesta e promessa allo spettatore (mi rifarò sull'altro decennio con Hitch).
                      Ultima modifica di franzo89; 23 novembre 22, 19:09.
                      [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                      • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                        Bene, mo' entro io con una bella listarella, con varie omissioni, ma fino all'ultimo respiro c'è:


                        Rosemary's baby
                        2001 Odissea nello spazio
                        L'uomo che uccise Liberty Valance
                        La dolce vita
                        Fino all'ultimo respiro
                        Io la conoscevo bene
                        Colazione da Tiffany
                        Il Mucchio selvaggio
                        I pugni in tasca
                        Viridiana


                        Ci sono alcune similitudini con la mia, mi fa piacere Viridiana l'ho inserito tra le menzioni, film potente e assolutamente coraggioso nel mostrare i risvolti sfaccettati della carità e una rappresentazione assolutamente non "buonista" (mi si perdoni il termine) dei poveri.

                        Colazione da Tiffany mi sono dimenticato di menzionarlo, anche a me piace molto! Tra l'altro tutto mi fa pensare che Burton avesse bene in mente quel film per il finale di Batman Returns.

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                        • Colazione da tiffany l'ho voluto inserire come quota hollywodiana, per me una commedia perfetta, iconica, che non ha perso smalto anche dopo molte visioni. I più cinefili avrebbero omaggiato Edwards con Hollywood party, che pure mi piace, ma a Holly Golightly ho lasciato un pezzetto di cuore.

                          Non avevo mai associato il finale bellissimo a quello di Returns, tra l'altro, ora che mi ci fai pensare...


                          Viridiana invece fa parte di quei film da cui pretendevo fortemente, in un certo periodo formativo, che mi squarciassero mente e ossa, per rigenerarti (anche solo, e dici poco, a strutture di pensiero). Mi tocca ammettere di essermi tristemente impigrito, con un certo tipo di visioni. O forse la sensibilità che diventa meno ricettiva, chissà. Ma l'aggettivo "potente" è quello che gli sta più a pennello. E di questo tipo di sensazione non ci si dimentica, e si ringrazia.
                          [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
                            Colazione da Tiffany mi sono dimenticato di menzionarlo, anche a me piace molto! Tra l'altro tutto mi fa pensare che Burton avesse bene in mente quel film per il finale di Batman Returns.
                            cacchio è vero.. ci sono molte analogie

                            ho sempre pensato che Colazione da Tiffany si ricordi più per il ruolo iconico e grazioso di A.Hepburn che per il valore del film in sè, secondo me sopravvalutato, volendo inserire un film di B.Edwards di questa decade avrei scelto uno tra Operazione terrore e Hollywood party

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                            • A me piace anche il romanzo di Capote, ma Edwards pur edulcorando in maniera hollywoodiana i caratteri e le situazioni, riesce benissimo a farlo suo, con tante buonissime invenzioni e tocchi di stile (in prezioso sodalizio con il leggendario Mancini). E, guarda, aggiungo che sono consapevole della liceità "facile" con cui si conclude il tutto, ma per me funziona e ne faccio anche, provocatoriamente se vuoi, un discorso di canone hollywoodiano in casi come questo anche assolutamente legittimo.
                              [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                              • Colazione da Tiffany l'ho rivisto pochi mesi fa e oggettivamente l'ho ridimensionato, rimane comunque un film a cui sono affezionatissimo.

                                Aspetto ancora domani o dopo per pubblicare la mia classifica, ad ogni modo più che Hollywood Party l'altro film di Edwards con cui si sta giocando un posto in top ten è I giorni del vino e delle rose, capolavoro sull'alcolismo secondo forse solo a Giorni perduti.

                                Per Bunuel sto valutando se inserire L'angelo sterminatore più che Viridiana e nel momento in cui dovessi estrometterlo lo inserirò sicuramente negli anni '50.
                                Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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