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Top 10 Film di Badtaste - All time

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  • aldo.raine89 Quando vedrai la mia classifica capirai com'è possibile. Che poi, non ho detto che non merita, ho detto che io non l'ho messo in top 10 (ma ovviamente nelle menzioni speciali sì).
    Comunque, in un decennio dove Kurosawa è uscito con Rashomon, I sette samurai e Vivere non mi sembra poi così assurdo. Se non mi fossi limitato ad una regola di un film per regista, tra Kurosawa, Wilder e Bergman andavano via 8 posizioni su 10.

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    • Altro decennio di ardua selezione (per fortuna dopo sarà tutto in discesa), anni d'oro di svariati grandi registi.

      Solito ordine sparso:

      I sette samurai
      Il settimo sigillo
      Hiroshima mon amour
      Viale del tramonto
      La morte corre sul fiume
      La donna che visse due volte
      I vitelloni
      La valle dell’Eden
      I racconti della luna pallida d’agosto
      La condizione umana​



      Solite menzioni speciali non esaustive e più o meno intercambiali con la top:

      L’infernale Quinlan
      ​Il ponte sul fiume Kwai
      Eva contro Eva
      Sentieri selvaggi
      I dannati di Varsavia
      Un dollaro d’onore
      Giochi proibiti
      Cantando sotto la pioggia
      La parola ai giurati
      Umberto D


      Doppioni (limitandomi a un titolo per regista pure qua sennò non se ne esce):

      Trono di sangue
      Fronte del porto
      La finestra sul cortile
      La strada
      L’asso nella manica


      Qualche parola.

      I sette samurai, l'avevo già citato assieme a Lawrence d'Arabia come il più grande kolossal di sempre, "inevitabilmente" finisce in top 10. Palesemente influenzato dall'amato Ford nell'impostare un racconto corale e comunitario e nella commistione di azione, ironia, avventura, eroismo ed epicità, ma elevando tutto a potenza.
      E negli stessi in cui Wayne non varca la soglia di casa e si torna indietro verso il deserto nel successivo Sentieri selvaggi, i samurai rimasti non possono che stare a guardare da lontano i contadini che festeggiano nel villaggio, prima di riprendere il cammino solitario del ronin.

      Il settimo sigillo, il film più iconico di Bergman (e con una delle immagini più iconiche del cinema tutto), quello in cui meglio riescono a convivere la sua anima da drammaturgo e quella da commediografo, dove è ancora possibile far coesistere il dilemma esistenziale e spirituale con l'ironia intrinseca alla commedia umana.

      Hiroshima mon amour, film poesia per eccellenza decenni prima che Malick cominciasse a far volteggiare la macchina da presa e montare in libertà. Una di quelle opere così uniche che più che essere in anticipo sui tempi sono fuori dal tempo, come 2001 e pochi altri.

      Viale del tramonto, mi sa che va a finire che di commedie di Wilder non ne metterò neanche una nelle top e un po' mi dispiace, però Viale è un esempio definitivo di cinema sul cinema con pochissimi pari.

      La morte corre sul fiume, film sfortunato e riscoperto solo in seguito, parzialmente wellessiano nella concezione espressionista e significante dell'inquadratura (non a caso, forse, il dop scelto era lo stesso degli Amberson), che col tempo ha maturato una simile aura da esordio leggendario. Una fiaba nera di essenzialità narrativa dove il grosso del lavoro sta nella forma e la cui rappresentazione visiva dello scontro tra bene e male ha fatto scuola (non so se Friedkin l'abbia mai citato ma in certi momenti è impossibile non pensare a L'esorcista).

      La donna che visse due volte, con Hitchcock è difficile stabilire quale sia il suo film migliore, o il suo più celebre, o il suo più rappresentativo. Probabilmente a questo manca troppa della sua tipica ironia per poter rientrare nella terza definizione, e forse non è famoso quanto Psycho, ma è un agguerritissimo contendente almeno per il primo titolo, tra le vette del suo cinema psicanalitico e del doppio, con un finale coraggioso e tutto sommato inaspettato come poche volte si è concesso.

      I vitelloni, Fellini era già Fellini dal suo film d'esordio solista (e lo era anche seduto di fianco a Lattuada), e con il successivo I vitelloni tira fuori il suo primo grande film. Se c'è un regista che più di tutti è riuscito a mostrare che "siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni" quello è Fellini e in questo film ci riesce senza ricorrere agli eccessi che caratterizzeranno sempre più il suo cinema ma in un semplice contesto di provincia che prende il neorealismo e lo trasfigura in una realtà alterata dal ricordo e dall'affetto.

      I racconti della luna pallida di agosto, sebbene in un contesto e con uno stile completamente diverso, non siamo lontani da quanto detto sopra riguardo alla costruzione di un reale trasognante, nella linea di confine dove i fantasmi si fanno concreti e la realtà fantasmatica. I virtuosismi tipici di Mizoguchi qua raggiungono vette se possibile persino più alte del solito, con la camera che fluidamente disvela gli spazi e struttura le gerarchie dei personaggi, dove una semplice panoramica può fare la differenza tra mondo dei vivi e mondo dei morti.

      La valle dell'Eden, tra i titoli per cui sono stato più indeciso, sicuramente meno celebre di altri lavori di Kazan (tra i registi più rappresentativi del decennio), ma alla fine mi sono fatto vincere dalla splendida messa in scena, la prima a colori e cinemascope del regista, subito a suo agio con le possibilità che gli offrivano nel delineare una tragedia familiare psicologicamente complessa e e visivamente sontuosa.

      La condizione umana, alla fine la scelta era tra questo e Quinlan. Vale il discorso fatto in precedenza per altri film, trattasi di un'unica opera colossale divisa in 6 parti a loro volta suddivise in 3 film (per un totale di quasi 10 ore), due usciti nel '59 e il terzo nel '61 (non conosco la causa di questo ritardo). Nel caso che non sia "accettabile", lo cambio con Quinlan.
      Comunque nel precedente decennio non mi aspettavo così tante menzioni per Kobayashi, questo è meno conosciuto nonostante sia una narrazione di una scala come raramente se ne vedono, monumentale film (anti)bellico, (anti)spettacolare, con una conclusione senza compromessi.

      Per quanto riguarda Quinlan, l'ho rivisto, per certi versi me lo ricordavo relativamente bene, anche se mi ero scordato di quest'aura da strambo b-movie di lusso (in mano ad altri sarebbe uscito uno scempio), quasi una specie di New Hollywood prima della New Hollywood (un po' come il coevo Ombre di Cassavetes, altro film radicale troppo spesso dimenticato in favore dei soliti francesi).
      Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 27 novembre 22, 11:03.
      Luminous beings are we, not this crude matter.

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      • Hiroshima Mon Amour di Alain Resnais
        I sette samurai di Akira Kurosawa
        I soliti ignoti di Mario Monicelli
        Il diario di un curato di campagna di Robert Bresson
        La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock
        La vita di O-Haru - Donna galante di Kenji Mizoguchi
        Umberto D di Vittorio De Sica
        Un uomo tranquillo di John Ford
        Viaggio a Tokyo di Yasujiro Ozu
        Viale del tramonto di Billy Wilder

        Menzioni speciali

        Alice nel paese delle meraviglie
        Cantando sotto la pioggia
        I figli della violenza
        Il grido
        Intrigo internazionale
        L'infernale Quinlan
        La finestra sul cortile
        Ordet
        Orizzonti di gloria
        Rashomon



        Devo dire, top 10 abbastanza granitica, a parte I soliti ignoti che era in ballottaggio con un altro Hitchcock. ​
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Viale del Tramonto
          Il Settimo Sigillo
          La Parola ai Giurati
          I Sette Samurai
          La Morte Corre sul Fiume
          Hiroshima Mon Amour
          La Finestra sul Cortile
          Orizzonti di Gloria
          La Grande Guerra
          I 400 colpi

          Ammetto di dover recuperare tanti film di questo decennio, e dovrei anche rivederne altri a cui ho dedicato una sola visione tempo fa e che ho escluso a prescindere per questo. Le scelte più ardue allora sono state quelle dovute al criterio di un film per regista: Testimone d'accusa, Il posto delle fragole, Rashomon (che all'inizio avevo scelto, poi sono stato più istituzionale), Vivere, La donna che visse due volte e I Soliti Ignoti sarebbero potuti entrare tranquillamente in lista.

          Ne approfitto per chiedervi se sono pazzo a pensare che il finale de Il Grande Lebowski sia un omaggio/parodia a La Morte Corre sul Fiume, c'è pure il termine "abide" presente in entrambi i discorsi fatti dai personaggi che chiudono il film rompendo la quarta parete.

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          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

            Comunque noto nelle classifiche anni 60', da parte di tabti utenti, oltre metà titoli americani in un decennio che ne rappresenta la crisi forte, specie nei confronti delle altre cinematografie nazionali nel pieno delle Avanguardie. Spostate il vostro sguardo dagli USA, c'è vita al di fuori.
            Stasera vedo di pubblicare la classifica aggiornata degli anni '60, posso comunque dirti che, al di là dell'incidenza americana nelle singole liste la top ten finora è la più internazionale. I film americani che vi rientrano (o che sono rimasti fuori di poco) sono gli stessi che hai citato anche tu più Psycho e Rosemary's baby, che tra l'altro non sono di registi americani. Direi che sono titoli sacrosanti.


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            • Top 10
              La finestra sul cortile
              A qualcuno piace caldo
              La morte corre sul fiume
              La donna che visse due volte
              Il delitto perfetto
              Rififi
              Testimone d'accusa
              La bella addormentata nel bosco
              Il grande caldo
              Sentieri selvaggi

              Menzioni
              Alle soglie della vita
              Il pianeta proibito
              Conquistò il mondo
              Un americano a Roma
              Il ponte sul fiume Kwai

              Per un momento mi è passato per la testa di inserire 5 film dello stesso regista, ma sarebbe stato provocatorio (e disonesto). In generale, un ottimo decennio per i film sul crimine (gialli, noir, polar). La bella addormentata è uno dei classici Disney stilisticamente più belli.
              Ho voluto menzionare un film molto triste ed empatico di Bergman, un classico della fantascienza, uno dei film più carini di Roger Corman, uno dei film più rappresentativi della concezione degli USA nel nostro paese (nonché uno dei più celebri con Alberto Sordi) e un colossal di peso di cui ho un bel ricordo (ma l'ho visto una volta sola troppo tempo fa, quindi ho preferito inserire in top qualcos'altro).
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • TOP '50

                - Il settimo sigillo
                - La donna che visse due volte
                - L'infernale Quinlan
                - L'invasione degli ultracorpi
                - Totò, Peppino e la Malafemmina
                - I sette samurai
                - I figli della violenza
                - Il grande caldo
                - Vite vendute
                - Rapina a mano armata​

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                • Top '50

                  La finestra sul cortile
                  I sette samurai
                  Viale del tramonto
                  A qualcuno piace caldo
                  La donna che visse due volte
                  Un dollaro d'onore
                  Il grande caldo
                  La strada
                  400 colpi
                  I soliti ignoti

                  Hitchcock e Wilder per me doverosi con due menzioni, ma pure Fellini ha rischiato fino all'ultimo due titoli con cui sarebbe stato ugualmente giusto partecipare in gara ( quindi i Vitelloni).

                  Altre menzioni:

                  Senso
                  Rapina a mano armata
                  Rashomon
                  Cantando sotto la pioggia
                  Lo sperone nudo
                  L'invasione degli ultracorpi
                  Radiazioni bx - distruzione uomo
                  Lo specchio della vita
                  Poveri ma belli
                  Le notti di Cabiria
                  [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                  • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                    Radiazioni bx - distruzione uomo
                    Anche se è solo una menzione extra tanta stima per averlo citato.
                    È un film che ho visto solo una volta ma di cui ho un bellissimo ricordo, a distanza di dieci anni ho ancora piuttosto ben chiaro il finale, azzeccatissimo nel suo essere così malinconico e romantico.
                    Sicuramente è un esempio di fantascienza basata più sulle idee che sulle spettacolarità, anche se non ricordo il peso che avessero gli effetti visivi.

                    Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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                    • Viale del tramonto già fuori da 5 top ten e I 400 colpi da quasi tutte... Non me l'aspettavo
                      I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                      • Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio
                        Viale del tramonto già fuori da 5 top ten e I 400 colpi da quasi tutte... Non me l'aspettavo


                        Se come dice Medeis alcuni procedono non per i film che ammirano ma per i film che amano sinceramente che spettatori dai 20 ai 40 come la maggior parte della gente qua non si strappi le vesti per i 400 colpi non mi sconvolge tanto.

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                        • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                          Anche se è solo una menzione extra tanta stima per averlo citato.
                          Volevo metterlo in lista inizialmente, magari come la presenza outsider di lusso che mi faceva piacere citare, ma alla fine mi è sembrato più omogenea così. Però il film rimane incredibile come da una premessa da B movie arrivi a sfiorare il sublime con quel finale che è uno dei ricordi cinefili più inaspettati e sorprendenti.


                          Ma cazz... anche io volevo mettere la parola ai giurati, poi l'ho scordato....vabbè pazienza
                          Ultima modifica di franzo89; 27 novembre 22, 18:57.
                          [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                          • Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio
                            Viale del tramonto già fuori da 5 top ten e I 400 colpi da quasi tutte... Non me l'aspettavo
                            Il cinema francese si è ormai capito che non è apprezzato troppo in questi lidi, mentre un'eventuale débâcle di Viale del tramonto avrebbe veramente del clamoroso. Sono comunque convinto che recupererà terreno. Va anche detto che per chi non ha remore a inserire commedie in top 10 A qualcuno piace caldo è un sostituto di tutto rispetto e anche Testimone d'accusa non sfigura. Sunset boulevard a mio parere però va oltre.

                            Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio

                            Ma cazz... anche io volevo mettere la parola ai giurati, poi l'ho scordato....vabbè pazienza
                            Se proprio ci ripensi e lo vuoi inserire avvisami, questo vale per chiunque si accorga a posteriori di mancanze e voglia rettificare.

                            Spero che anche il film di Lumet possa recuperare e guadagnarsi quantomeno una posizione ai margini della top 10.
                            Noto che finora la quota Kurosawa è tutta per I sette samurai, povero Rashomon.
                            Insieme a La parola ai giurati è un altro film che ha ridefinito il genere processuale, andando indietro negli anni '40 non mi vengono in mente opere di cosí alto livello ma forse mi sfugge qualcosa.

                            Sir Dan Fortesque per quanto riguarda La condizione umana io personalmente non l'ho visto ma se tu hai fatto la valutazione di considerarlo come un unico film degli anni '50 per me va bene, tanto più che nessuno ha votato la terza parte singolarmente nei Sessanta.
                            ​​​​​​Se poi qualcun'altro invece l'aveva escluso perché lo considerava diversamente esprima pure la sua opinione cosí nel caso ci regoliamo prima della fine del turno.
                            Ultima modifica di aldo.raine89; 27 novembre 22, 19:13.
                            Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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                            • Nel noir, Wilder ha una vetta irraggiungibile e non è Viale del tramonto. Non lo trovo geniale come molti altri suoi film, è un ottimo film ma penso sia così amato perché è un film sul Cinema. I suoi due migliori film (tra cui A qualcuno piace caldo) li trovo ben più riusciti. Pure il film con Marilyn è una commedia che in realtà è più di una commedia.
                              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                              • Intanto faccio anche notare che pezzi da novanta come Un tram che si chiama desiderio, Mezzogiorno di fuoco, e I diabolici finora non sono stati menzionati neanche come extra. Altri come Fronte del porto, L'intendente Sansho o Giungla d'asfalto che sarebbero più legittimi in una top ten, hanno avuto invece solo menzioni extra.

                                Siamo probabilmente di fronte a un decennio ancora più ricco dei Sessanta.

                                Kubrick in questo decennio pare invece un underdog, non è spacciato ma non pare neanche destinato al dominio come negli ultimi tre decenni che abbiamo passato in rassegna. Personalmente aggiungo che la concorrenza di 2001 era troppo forte ma per me Lolita, se non da top 10 è comunque sicuramente da top 20 nei '60s, anche se nessuno l'ha citato (non ricordo poi i vari extra).
                                Ultima modifica di aldo.raine89; 27 novembre 22, 19:41. Motivo: Avevo erroneamente indicato anche Umberto D, che invece è già presente in alcune classifiche.
                                Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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