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Bones and All, regia di Luca Guadagnino

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  • Ma se gli hanno già assegnato il tax credit (dieci milioni quindi il budget dovrebbe essere di una cinquantina).
    E poi Pietro Castellitto è da questa estate che prende lezioni di inglese.

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    • E il film ispirato all'album di Bob Dylan, in coda?

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      • Quello morto e sepolto.

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        • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
          Quello morto e sepolto.
          Ma va là. È ufficiale?

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          • Settimane fa ho letto una intervista di Saoirse Ronan e alla domanda con che regista vorrebbe lavorare diceva Guadagnino. Chissà che non spunti lei in Scarface. Sarebbe interessante e nuovo per lei. L'amico Timmy ci metterà una buona parola.

            Per quanto riguarda Bob Dylan e Timmy lui ha fatto capire durante la promozione di Bones and all che finiti Dune e Wonka il film su Dylan diretto da Mangold si dovrebbe fare ancora. Il rinvio probabilmente dovuto all'allungamento delle riprese di Indiana Jones 5.
            Ultima modifica di Sebastian Wilder; 30 novembre 22, 17:39.

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            • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio

              Ma va là. È ufficiale?
              Sì, i diritti delle canzoni costavano troppo.
              Parole sue.

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              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                Sì, i diritti delle canzoni costavano troppo.
                Parole sue.
                L'avevo mancata la dichiarazione. È un peccato!

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                • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  Ma se gli hanno già assegnato il tax credit (dieci milioni quindi il budget dovrebbe essere di una cinquantina).
                  E poi Pietro Castellitto è da questa estate che prende lezioni di inglese.
                  Pietro Castellitto sarebbe davvero una scelta senza senso. Mi piaceva molto l'idea di Fabien Frankel se è vero che piace a Guadagnino. Sennò la Swinton davvero piuttosto.

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                  • Originariamente inviato da ReynoldsWoodcock Visualizza il messaggio

                    Pietro Castellitto sarebbe davvero una scelta senza senso. Mi piaceva molto l'idea di Fabien Frankel se è vero che piace a Guadagnino. Sennò la Swinton davvero piuttosto.
                    Se il personaggio è in questo remake di origine italiane qualsiasi attore italiano ci può stare . Non fate sempre gli esterofili per forza.

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                    • Originariamente inviato da ReynoldsWoodcock Visualizza il messaggio

                      Pietro Castellitto sarebbe davvero una scelta senza senso. Mi piaceva molto l'idea di Fabien Frankel se è vero che piace a Guadagnino. Sennò la Swinton davvero piuttosto.
                      Ovviamente andrebbe in coppia con la De Angelis ormai i due sono inseparabili.
                      Lei con l'inglese non ha problemi.

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                      • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                        Ovviamente andrebbe in coppia con la De Angelis ormai i due sono inseparabili.
                        Lei con l'inglese non ha problemi.
                        Si vociferava anche di Michelle Hunziker e Valeria Marini a contendersi il ruolo di Elvira. D'altronde il regista è stato chiaro: per il ruolo che fu della Pfeiffer serve una bionda. ​

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                        • Mica è necessario che sia una bionda naturale.



                          Ovviamente non ci saranno attori italiani, Luchino li detesta, non li convoca neppure quando ambienta i suoi film in Italia.

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                          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                            Mica è necessario che sia una bionda naturale.



                            Ovviamente non ci saranno attori italiani, Luchino li detesta, non li convoca neppure quando ambienta i suoi film in Italia.

                            Comunque dal podcast che è stato postato qui se ascolti il film più probabile sembra il noiosissimo biopic su Audrey Hepburn.

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                            • Ho visto anche io il film. Mi è piaciuto, a tratti anche molto, ma al momento - dopo una prima visione - lo metto mezzo gradino sotto Suspiria e un gradino sotto Chiamami col tuo nome, ma è chiaramente un ottimo trittico di un regista in gran forma.
                              I pregi maggiori del film sono due: la regia e la fotografia. Guadagnino è riuscito pienamente a rendere sensoriali le immagini (che è sempre stato il suo punto di forza), e non era semplice, anzi. La sua America anni '80 è marcescente, sporca, angosciosa, e il tutto è reso senza nessuna capovolta registica, semplicemente con una grande cura dei dettagli e una fotografia - in pellicola - non edulcorata, efficacissima.
                              I due giovani attori protagonisti sono bravi, ma nulla che faccia gridare al miracolo o alla grande performance. Ad esempio, Chalamet rende benissimo nei picchi emotivi del personaggio, ma nel resto non mi è parso sempre completamente a fuoco. Mark Rylance invece sfodera una prestazione memorabile. Il suo Sully è un personaggio indimenticabile.
                              Il film vive di alti e bassi, non tutto è allo stesso livello. La prima parte è bellissima; quando la protagonista viene iniziata al cannibalismo quasi mi stavo per sentire male. Non per la violenza grafica, ma per come Guadagnino è stato abile a trasmettere quel senso di morte, putrescente e cadaverico. Personalmente sono particolarmente sensibile al tema cannibalismo, nel senso che probabilmente - a parte la reale violenza sugli animali - è l'unica cosa che mi può disturbare nel cinema, specialmente se trattato come ha fatto Guadagnino. Dietro al cannibalismo c'è un vuoto, un vuoto freudiano, legato all'assenza di questo o quel genitore, non necessariamente ad un lutto, ma proprio ad un senso di mancanza, è il sentirsi completamente smarrito nell'estraneità, in una dimensione dove è proprio il "concetto" di genitore a non esserci più. Ecco, Guadagnino ha reso benissimo tutto ciò, specialmente in questa prima parte. L'altro momento forte, veramente forte del film, è il finale. Tutto il resto è buono ma incostante, volutamente non lineare (credo che farci sentire anche i momenti morti del viaggio sia voluto). Poi io ho interpretato il film così:

                              Spoiler! Mostra
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

                                Poi io ho interpretato il film così:

                                Spoiler! Mostra
                                Ottima interpretazione del finale, mi hai dato da pensare, terrò a mente la tua e le considerazioni di altri utenti se dovesse capitarmi una seconda visione in futuro. Il forum a volte aiuta a guardare i film da un altra prospettiva e a rendere giudizi non felicissimi più lusinghieri.

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