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Il cinema di animazione (ieri, oggi e domani) - No Disney, no Pixar, no Miyazaki

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  • #31
    Originariamente inviato da outis81
    Sapevo che l'animazione giapponese è secoli avanti rispetto a quella americana, e rimango sempre piuttosto basito quando leggo lodi sperticate per titoli come Up. Per carità, Up è un bellissimo cartone, ma mi stupisce che la gente rimanga colpita dal fatto che tratti temi "seri": l'animazione giapponese lo fa da sempre.
    Che l'animazione giapponese sia avanti rispetto a quella americana, qualunque cosa si intenda per "essere avanti", è quantomeno opinabile. Che le lodi per la Pixar siano sperticate perché tratta temi seri, qualunque cosa si intenda per "temi seri" (perché volendo pure Dumbo tratta temi seri), non è vero, dato che ci si è sperticati anche di più anche per A Bug's Life o Ratatouille, e io personalmente mi spertico pure per Cars, tutti film particolarmente gaii e frizzanti.

    Magari si può fare una distinzione fra film drammatici e non. Anche a me piacerebbe vedere più film d'animazione drammatici, e Una tomba per le lucciole, ma anche tutto Kon, sono fortunate eccezioni. Purtroppo non tutto il resto dell'animazione giapponese "drammatica" è all'altezza di queste eccezioni e del Cinema in generale. Quindi, come per la Pixar, occhio agli sperticamenti inopportuni e generalizzati. Sarebbe un peccato se questo topic, nato con intenzioni pluraliste, si trasformasse in un covo di dissidenti. In questo senso il posterone de La planéte sauvage è rassicurante...

    In una spinta di orgoglio patriottico mi metterò a cercare un bell'elenco di (bei) titoli d'animazione europea (so già che la lista italiana sarà molto scarna ;_, i più conosciuti (da me) almeno.
    EDIT: grazie al cielo l'ha già fatto qualcun altro: http://www.animationeurope.com/anima...peFilmlist.htm

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    • #32
      Molto bello "Il pianeta selvaggio". Grazie Borg per i link, non lo conoscevo

      Originariamente inviato da Franz
      In una spinta di orgoglio patriottico mi metterò a cercare un bell'elenco di (bei) titoli d'animazione europea (so già che la lista italiana sarà molto scarna ;_, i più conosciuti (da me) almeno.
      EDIT: grazie al cielo l'ha già fatto qualcun altro: http://www.animationeurope.com/anima...peFilmlist.htm
      Esisterà qualcuno che li ha visti tutti?

      Io sfilando ho trovato "interstella 5555"...aaah che ricordi, meraviglioso, almeno il pezzo di One more time :mrgreen:

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      • #33
        bell'idea Franz
        Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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        • #34
          Originariamente inviato da Franz
          Magari si può fare una distinzione fra film drammatici e non. Anche a me piacerebbe vedere più film d'animazione drammatici, e Una tomba per le lucciole, ma anche tutto Kon, sono fortunate eccezioni. Purtroppo non tutto il resto dell'animazione giapponese "drammatica" è all'altezza di queste eccezioni e del Cinema in generale. Quindi, come per la Pixar, occhio agli sperticamenti inopportuni e generalizzati. Sarebbe un peccato se questo topic, nato con intenzioni pluraliste, si trasformasse in un covo di dissidenti. In questo senso il posterone de La planéte sauvage è rassicurante...

          ti quoto tutta la vita e anche un paio d'ore da deceduto!!!

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          • #35
            Spinta patriottica? bè, come genere se non sbaglio l'animazione nel nostro paese non si è mai diffusa troppo.

            Mi vengono in mente due nomi su tutti...
            Il mitico Bruno Bozzetto (aprii un topic una volta :):

            -West and Soda (parodia genere western, addirittura anticipa alcuni elementi degli spaghetti western)
            -Vip, mio fratello superuomo (parodia genere supereroico, critica al consumismo, faccio notare che siamo sempre negli anni '60)
            -Allegro non troppo (il suo - nostro - capolavoro animato, una esplicita rilettura italiana del classico "Fantasia", alcuni spezzoni eccezionali)

            e,parecchi gradini più in basso, il comunque apprezzabile Enzo D'Alò:

            -La freccia azzurra
            -La gabbianella e il gatto
            -Momo alla conquista del tempo
            -Opopomoz

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            • #36
              Originariamente inviato da NiKeS
              Originariamente inviato da Franz
              EDIT: grazie al cielo l'ha già fatto qualcun altro: http://www.animationeurope.com/anima...peFilmlist.htm
              Esisterà qualcuno che li ha visti tutti?
              dubito, ma la maggior parte di quei film credo che faccia pena, quindi non è un problema :P

              Originariamente inviato da Earendil
              Spinta patriottica? bè, come genere se non sbaglio l'animazione nel nostro paese non si è mai diffusa troppo.
              facevo il patriottico europeo, più che italiano :P
              Per l'Italia anche io non sarei andato oltre Bozzetto e D'Alò. Ci sarebbero poi Luzzati e Gianini, e qualche altro vecchio maestro che non conosco (da quella lista è venuto fuori tale Gibba che forse va approfondito), e avrei citato Maurizio Nichetti, che non è un animatore (credo) ma ha dato un po' di dignità e visibilità all'animazione.

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              • #37
                Originariamente inviato da Franz
                Che l'animazione giapponese sia avanti rispetto a quella americana, qualunque cosa si intenda per "essere avanti", è quantomeno opinabile. Che le lodi per la Pixar siano sperticate perché tratta temi seri, qualunque cosa si intenda per "temi seri" (perché volendo pure Dumbo tratta temi seri), non è vero, dato che ci si è sperticati anche di più anche per A Bug's Life o Ratatouille, e io personalmente mi spertico pure per Cars, tutti film particolarmente gaii e frizzanti.
                A me sembrava abbastanza chiaro che "secoli avanti" fosse un'iperbole. Che però l'animazione giapponese (parlo ovviamente dei lungometraggi, non delle serie come Dragon Ball - che pure a me piace molto) punti a un target diverso da quello dei bambini, e che quando fa un lungometraggio per adulti lo fa per adulti, e non per rendere felici tutti quanti, è un fatto, non un'opinione. E che l'America abbia cercato di coinvolgere anche gli adulti con l'animazione solo da poco, anche questo non mi sembra che lo invento io. E bada che ho scritto anche perché la Disney, la Pixar e la Dreamworks lungometraggi solo per adulti non ne hanno mai fatti. In Giappone fanno persino i porno animati (gli hentai), in America non mi pare che questo mercato sia così florido.

                Dovresti imparare un po' a contestualizzare i post quando leggi, e soprattutto leggerli bene. Io non ho mai detto che si loda la Pixar solo quando tratta temi seri. Ho detto che si loda la Pixar anche perché tratta temi seri. Basta leggere le lodi a Up e Wall-E. E se vai a leggere i commenti a Dragon Trainer, scoprirari che la maggior parte della gente scrive che è bello perché per una volta la Dreamworks non fa il solito film per bambini ma cerca anche di introdurre temi interessanti anche per gli adulti, come fa la Pxiar. Non me le invento io queste lodi, è la gente che le scrive.

                Originariamente inviato da Franz
                Magari si può fare una distinzione fra film drammatici e non. Anche a me piacerebbe vedere più film d'animazione drammatici, e Una tomba per le lucciole, ma anche tutto Kon, sono fortunate eccezioni.
                Col cavolo. Il discorso è generale, e punta a quanto segue: il Giappone non pensa per forza a coinvolgere tutto il target di pubblico (bambini+adulti) quando fa un lungometraggio animato. Kon e lo Studio Gibli non sono eccezioni, perché sarebbero eccezioni anche Otomo, Oshii, Neon Genesis Evangelion, Macross Pluss, lo stesso Miyazaki e tante altre produzioni che adesso non mi vengono in mente ma che ho visto in passato. In America cartoni animati con la complessità de film di Oshii sarebbero impensabili. È proprio una questione di atteggiamento di fondo e di come viene considerata l'animazione.

                Originariamente inviato da Franz
                Sarebbe un peccato se questo topic, nato con intenzioni pluraliste, si trasformasse in un covo di dissidenti. In questo senso il posterone de La planéte sauvage è rassicurante...
                Infatti non ho fatto una contrapposizione tra Oriente e Occidente, ma tra Giappone e America. Non ho detto che in Europa o Medio Oriente l'animazione è per bambini, altrimenti escluderei produzioni come Persepolis o Valzer con Bashir. Il giorno in cui negli Stati Uniti verrà prodotto un lungometraggio animato trattato come un film sulle Torri Gemelle (è un esempio) allora verrò in questo topic a rallegrarmi che anche in America il trend sta un po' cambiando. Finché però l'animazione americana sarà "paracula" e cerhcerà di portare al cinema quanto più pubblico possibile, allora permettimi di dire che preferisco la filosofia di fondo dell'animazione giapponese. Che poi non sto dicendo che i film Pixar siano brutti. Monsters & Co. è delizioso, ho adorato la citazione di Proust in Ratatouille, Up è commovente. Ma la maggior parte di questi film sono "paraculi": un colpo al cerchio (personaggi idioti come i cani in Up così facciamo contenti i bambini) e un colpo alla botte (la vecchiaia, la morte, etc., per far contenti gli adulti). Questo è un atteggiamento di fondo che non trovi nel lungometraggio giapponese, altro che eccezioni. Ma se per questo non lo trovi appunto neanche in certi prodotti europei, che però sono di nicchia. O pensi che il prodotto postato da Borg sia conosciuto come Akira o Neon Genesis?

                Originariamente inviato da Franz
                In una spinta di orgoglio patriottico mi metterò a cercare un bell'elenco di (bei) titoli d'animazione europea
                Ben venga, sono sempre contento di ampliare i miei orizzonti e conoscere prodotti validi a me sconosciuti.

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                • #38
                  Non quoto tutto il post di outis solo perchè sono lazy al momento.

                  Ad ogni modo sono contento che Una tomba per le lucciole ti sia piaciuto, ma del resto non avevo dubbi. Fammi sapere cosa ne pensi di Paprika, anche se so che anche quello ti piacerà

                  Per il resto complimenti ragazzi, un sacco di film d'animazione interessanti e che escono fuori dai normali circuiti e binari. Vedrò di mettermi in pari.

                  Nel frattempo volevo anche consigliare il film di South Park. A mio avviso un vero must per chi già ama la serie. Vedere Saddam a letto con Satana è qualcosa di assolutamente geniale xD xD
                  I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

                  http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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                  • #39
                    Originariamente inviato da outis81
                    A me sembrava abbastanza chiaro che "secoli avanti" fosse un'iperbole. Che però l'animazione giapponese (parlo ovviamente dei lungometraggi, non delle serie come Dragon Ball - che pure a me piace molto) punti a un target diverso da quello dei bambini, e che quando fa un lungometraggio per adulti lo fa per adulti, e non per rendere felici tutti quanti, è un fatto, non un'opinione. E che l'America abbia cercato di coinvolgere anche gli adulti con l'animazione solo da poco, anche questo non mi sembra che lo invento io. E bada che ho scritto anche perché la Disney, la Pixar e la Dreamworks lungometraggi solo per adulti non ne hanno mai fatti. In Giappone fanno persino i porno animati (gli hentai), in America non mi pare che questo mercato sia così florido.
                    Il tuo punto mi è e era già chiaro. Il mio punto era dire che questa cosa che hai voluto evidenziare non è un valore in sé, non è il motivo per cui l'animazione giapponese "è avanti" rispetto a quella americana. Appunto mi chiedevo cosa volesse dire "essere avanti", perché è un'etichetta che può voler dire qualsiasi cosa, e che quindi si presta a utilizzi retorici.
                    Quanto alla frase sottolineata, come dicevo prima, volendo pure Dumbo tratta temi seri, volendo tutta la produzione Disney (per tacere del resto dell'animazione americana) è sempre stata costruita strizzando l'occhio al pubblico adulto, addirittura colto (le influenze pittoriche europee, le parodie di letteratura e teatro). Certo non si è mai prodotto "esclusivamente" per gli adulti, ma francamente del porno animato il cinema mainstream può fare a meno. Poi, come dicevo, desiderare il genere drammatico nell'animazione è un altro discorso, ben più valido. Che l'animazione giapponese "sia avanti" grazie a Miyazaki & co. è un conto, che "sia avanti" perché fa gli hentai è un altro; personalmente mi sento di appoggiare solo il primo conto, e comunque non a scapito dell'animazione americana la cui colpa è forse solo di essere la più globalizzata e più sottomessa agli interessi commerciali (da cui sa però emanciparsi grazie al talento degli artisti e alla gloriosa tradizione che continua a essere insegnata, e con questo rispondo alle accuse di paraculismo fatte a fine post).

                    Originariamente inviato da outis81
                    Dovresti imparare un po' a contestualizzare i post quando leggi, e soprattutto leggerli bene. Io non ho mai detto che si loda la Pixar solo quando tratta temi seri. Ho detto che si loda la Pixar anche perché tratta temi seri. Basta leggere le lodi a Up e Wall-E. E se vai a leggere i commenti a Dragon Trainer, scoprirari che la maggior parte della gente scrive che è bello perché per una volta la Dreamworks non fa il solito film per bambini ma cerca anche di introdurre temi interessanti anche per gli adulti, come fa la Pxiar. Non me le invento io queste lodi, è la gente che le scrive.
                    Sì, i tuoi "anche" li avevo letti, ma avevo il dovere di ribadire cosa c'è oltre quegli "anche", sempre per evitare il rischio di cadere nella retorica. Se siamo tutti d'accordo che il valore dei film Pixar non è solo nell'affrontare temi seri, possiamo andare avanti felici.

                    Originariamente inviato da outis81
                    Originariamente inviato da Franz
                    Magari si può fare una distinzione fra film drammatici e non. Anche a me piacerebbe vedere più film d'animazione drammatici, e Una tomba per le lucciole, ma anche tutto Kon, sono fortunate eccezioni.
                    Col cavolo. Il discorso è generale, e punta a quanto segue: il Giappone non pensa per forza a coinvolgere tutto il target di pubblico (bambini+adulti) quando fa un lungometraggio animato. Kon e lo Studio Gibli non sono eccezioni, perché sarebbero eccezioni anche Otomo, Oshii, Neon Genesis Evangelion, Macross Pluss, lo stesso Miyazaki e tante altre produzioni che adesso non mi vengono in mente ma che ho visto in passato. In America cartoni animati con la complessità de film di Oshii sarebbero impensabili. È proprio una questione di atteggiamento di fondo e di come viene considerata l'animazione.
                    Quando parlavo di eccezioni mi riferivo alla qualità, alla dignità cinematografica. Personalmente non riesco a mettere un Evangelion, o un Metropolis, o uno Steamboy, o un Akira, o un Ghost in the Shell allo stesso livello di Hayao Miyazaki e Satoshi Kon, i quali invece riesco a mettere allo stesso livello del grande cinema non solo d'animazione. Poi non ci sono solo Kon e Miyazaki, ovviamente, e magari c'è altro che non conosco. Ma la maggior parte del cinema d'animazione giapponese che conosco è spesso solo ruffianeria di genere. Mio parere personale, eh. Ci sono tante altre ruffianerie di genere, americane, che io seguo invece con avidità e senza pudore alcuno.

                    Originariamente inviato da outis81
                    Originariamente inviato da Franz
                    Sarebbe un peccato se questo topic, nato con intenzioni pluraliste, si trasformasse in un covo di dissidenti. In questo senso il posterone de La planéte sauvage è rassicurante...
                    Infatti non ho fatto una contrapposizione tra Oriente e Occidente, ma tra Giappone e America. Non ho detto che in Europa o Medio Oriente l'animazione è per bambini, altrimenti escluderei produzioni come Persepolis o Valzer con Bashir. Il giorno in cui negli Stati Uniti verrà prodotto un lungometraggio animato trattato come un film sulle Torri Gemelle (è un esempio) allora verrò in questo topic a rallegrarmi che anche in America il trend sta un po' cambiando. Finché però l'animazione americana sarà "paracula" e cerhcerà di portare al cinema quanto più pubblico possibile, allora permettimi di dire che preferisco la filosofia di fondo dell'animazione giapponese. Che poi non sto dicendo che i film Pixar siano brutti. Monsters & Co. è delizioso, ho adorato la citazione di Proust in Ratatouille, Up è commovente. Ma la maggior parte di questi film sono "paraculi": un colpo al cerchio (personaggi idioti come i cani in Up così facciamo contenti i bambini) e un colpo alla botte (la vecchiaia, la morte, etc., per far contenti gli adulti)
                    Se tu li segui per il colpo alla botte, che ti importa del colpo al cerchio? Finché i colpi al cerchio non vanno a influire negativamente sui colpi alla botte, a te che importa? A meno che tu non creda che questi colpi al cerchio stiano "plagiando le menti dei bambini, rimbambendoli, facendoli diventare macchinette consumasoldi" e altre robe del genere, argomento che nulla ha a che vedere col cinema (argomento fralaltro già sviscerato in un altro topic, contenente un'accesa discussione sui "valori americani" e i "valori giapponesi").

                    Originariamente inviato da outis81
                    Questo è un atteggiamento di fondo che non trovi nel lungometraggio giapponese, altro che eccezioni. Ma se per questo non lo trovi appunto neanche in certi prodotti europei, che però sono di nicchia. O pensi che il prodotto postato da Borg sia conosciuto come Akira o Neon Genesis?
                    Dipende. Anche l'animazione giapponese è in realtà esclusiva di una nicchia di giovani (dagli anni '80) *portati* ad avvicinarsi alla cultura nipponica (dalla tv e dai videogames, prima di arrivare a scoprire i manga e tutto il resto; per tacere poi delle opportunità apertesi grazie a Internet). Ma se ci pensi fa più fatica ad arrivare nei cinema italiani (o in home video) l'animazione giapponese che non quella europea. Il pianeta selvaggio in Italia è uscito, i film di Miyazaki stanno uscendo adesso per la prima volta.
                    In effetti, facendo un conto, io conosco* più film dalla lista europea (una sessantina) di quanti non ne conosca della lista dei film giapponesi di Earendil (15, e aggiungiamoci una decina di film di Miyazaki per arrivare a 25) e non mi vengono in mente altri film giapponesi non in quella lista, quindi penso che siano tutti quelli che conosco. E non è che io abbia studiato in particolare l'animazione europea più di quella giapponese (anzi, sono circondato nella vita e online da molti nippomani).

                    *"Conoscere" ovviamente non vuol dire "aver visto" :P In quel caso la quota scende drasticamente, sia in ambito europeo sia in ambito giapponese.

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                    • #40
                      Originariamente inviato da Franz
                      Originariamente inviato da outis81
                      A me sembrava abbastanza chiaro che "secoli avanti" fosse un'iperbole. Che però l'animazione giapponese (parlo ovviamente dei lungometraggi, non delle serie come Dragon Ball - che pure a me piace molto) punti a un target diverso da quello dei bambini, e che quando fa un lungometraggio per adulti lo fa per adulti, e non per rendere felici tutti quanti, è un fatto, non un'opinione. E che l'America abbia cercato di coinvolgere anche gli adulti con l'animazione solo da poco, anche questo non mi sembra che lo invento io. E bada che ho scritto anche perché la Disney, la Pixar e la Dreamworks lungometraggi solo per adulti non ne hanno mai fatti. In Giappone fanno persino i porno animati (gli hentai), in America non mi pare che questo mercato sia così florido.
                      Il tuo punto mi è e era già chiaro. Il mio punto era dire che questa cosa che hai voluto evidenziare non è un valore in sé, non è il motivo per cui l'animazione giapponese "è avanti" rispetto a quella americana. Appunto mi chiedevo cosa volesse dire "essere avanti", perché è un'etichetta che può voler dire qualsiasi cosa, e che quindi si presta a utilizzi retorici.
                      Quanto alla frase sottolineata, come dicevo prima, volendo pure Dumbo tratta temi seri, volendo tutta la produzione Disney (per tacere del resto dell'animazione americana) è sempre stata costruita strizzando l'occhio al pubblico adulto, addirittura colto (le influenze pittoriche europee, le parodie di letteratura e teatro). Certo non si è mai prodotto "esclusivamente" per gli adulti, ma francamente del porno animato il cinema mainstream può fare a meno. Poi, come dicevo, desiderare il genere drammatico nell'animazione è un altro discorso, ben più valido. Che l'animazione giapponese "sia avanti" grazie a Miyazaki & co. è un conto, che "sia avanti" perché fa gli hentai è un altro; personalmente mi sento di appoggiare solo il primo conto, e comunque non a scapito dell'animazione americana la cui colpa è forse solo di essere la più globalizzata e più sottomessa agli interessi commerciali (da cui sa però emanciparsi grazie al talento degli artisti e alla gloriosa tradizione che continua a essere insegnata, e con questo rispondo alle accuse di paraculismo fatte a fine post).
                      Più sottomessa agli interessi commerciali forse perchè per fare un film spende quasi 200 milioni, quando in Giappone si spende dieci volte di meno e con un decimo delle strutture e personale. Eppure la qualità non ne risente assolutamente, non solo delle storie e dei temi, che pur sono ben più complessi e ampi, ma anche del reparto tecnico. Gli hentai non centrano, in Giappone si fanno film d'animazione di tutti i tipi e per tutti i target. E non è certo un Miyazaki che rende "avanti" l'animazione Giapponese, che anzi è molto paragonabile alla Pixar sia come temi che come target, ma il fatto che si facciano film per bambini così come film per adulti e con ematiche anche da rating R in America senza essere dei porno.

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                      • #41
                        Originariamente inviato da Franz

                        Quando parlavo di eccezioni mi riferivo alla qualità, alla dignità cinematografica. Personalmente non riesco a mettere un Evangelion, o un Metropolis, o uno Steamboy, o un Akira, o un Ghost in the Shell allo stesso livello di Hayao Miyazaki e Satoshi Kon, i quali invece riesco a mettere allo stesso livello del grande cinema non solo d'animazione. Poi non ci sono solo Kon e Miyazaki, ovviamente, e magari c'è altro che non conosco. Ma la maggior parte del cinema d'animazione giapponese che conosco è spesso solo ruffianeria di genere. Mio parere personale, eh. Ci sono tante altre ruffianerie di genere, americane, che io seguo invece con avidità e senza pudore alcuno.
                        Posso chiederti cosa intendi con questa frase? preciso, non è polemica, vorrei capire bene cosa volevi dire prima di rispondere

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                        • #42
                          @Earendil: fantascienza e misticismo, del tipo che (personalmente) non mi attirano.

                          @Nikes: ma infatti è quello che dicevo anch'io. Cioè, non penso sia necessario sfociare nel rating R, ma almeno essere di genere drammatico. Questo è un genere d'animazione che in America manca e sono d'accordo che è un peccato e vorrei che la situazione cambiasse*. Ma in Giappone sono davvero messi meglio? Per quello (forse poco?) che conosco io, l'animazione giapponese è più fantascienza e rating R che non genere drammatico (con le felici eccezioni che dicevo, Studio Ghibli, Kon, e poco altro).

                          *In ogni caso qualche esempio c'è, mi viene in mente A Scanner Darkly, rated R.

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                          • #43
                            Originariamente inviato da Franz
                            Il tuo punto mi è e era già chiaro. Il mio punto era dire che questa cosa che hai voluto evidenziare non è un valore in sé, non è il motivo per cui l'animazione giapponese "è avanti" rispetto a quella americana. Appunto mi chiedevo cosa volesse dire "essere avanti", perché è un'etichetta che può voler dire qualsiasi cosa, e che quindi si presta a utilizzi retorici.
                            In effetti la mia frase voleva essere retorica, per introdurre la recensione di Una tomba per le lucciole asd ma passando ad argomentazioni serie (comunque sappi che se assumo a volte un atteggiamento "aggressivo" è perché mi faccio prendere dalla foga della discussione: abbi pazienza, tengo sangue siculo! xD)

                            Originariamente inviato da Franz
                            Quanto alla frase sottolineata, come dicevo prima, volendo pure Dumbo tratta temi seri, volendo tutta la produzione Disney (per tacere del resto dell'animazione americana) è sempre stata costruita strizzando l'occhio al pubblico adulto, addirittura colto (le influenze pittoriche europee, le parodie di letteratura e teatro). Certo non si è mai prodotto "esclusivamente" per gli adulti, ma francamente del porno animato il cinema mainstream può fare a meno.
                            Volendo si possono trovare temi seri anche in Biancaneve: ma a questo punto si trovano anche (eccome) nelle fiabe di Andersen. Il discorso non è questo, il discorso è: in Giappone l'animazione è trattata diversamente da un film in carne ed ossa? No. Un lungometraggio animato è trattato come un qualsiasi film: la cura per la sceneggiatura, per la colonna sonora, per il soggetto. Il porno animato era un esempio estremo per dire che l'animazione è presa talmente sul serio da farci persino i porno.

                            Originariamente inviato da Franz
                            Poi, come dicevo, desiderare il genere drammatico nell'animazione è un altro discorso, ben più valido. Che l'animazione giapponese "sia avanti" grazie a Miyazaki & co. è un conto, che "sia avanti" perché fa gli hentai è un altro; personalmente mi sento di appoggiare solo il primo conto, e comunque non a scapito dell'animazione americana la cui colpa è forse solo di essere la più globalizzata e più sottomessa agli interessi commerciali (da cui sa però emanciparsi grazie al talento degli artisti e alla gloriosa tradizione che continua a essere insegnata, e con questo rispondo alle accuse di paraculismo fatte a fine post).
                            L'animazione giapponese ha una florida tradizione tecnica che l'America si sogna. Questo film

                            http://www.youtube.com/watch?v=Y77LpxCxifc

                            è del 1988

                            e questo

                            http://www.youtube.com/watch?v=oP2Pt6m3yKU

                            del 1995. Qui sto parlando di sola tecnica. La differenza di approccio mi sembra piuttosto palese.




                            Originariamente inviato da Franz
                            Quando parlavo di eccezioni mi riferivo alla qualità, alla dignità cinematografica. Personalmente non riesco a mettere un Evangelion, o un Metropolis, o uno Steamboy, o un Akira, o un Ghost in the Shell allo stesso livello di Hayao Miyazaki e Satoshi Kon, i quali invece riesco a mettere allo stesso livello del grande cinema non solo d'animazione.
                            Qui si va proprio sul soggettivo, e non discuto. Ma non toglie la mia argomentazione di fondo, che non è: l'animazione giapponese è tutta bella, ma "i giapponesi quando fanno un film d'animazione lo pensano non diversamente da un qualsiasi altro film". Logico che poi la qualità possa essere variabile. Ma santo cielo, noi ci esaltiamo per Ratatouille e Up. Mi si può dire quello che si vuole, tranne che la progettazione a monte sia la stessa che quella per TDK o Blade Runner. Che a te Kon piaccia più di Oshii è soggettivo, esattamente come è soggettivo il fatto che a me piaccia più Malick di Nolan. Ma che in Giappone l'animazione esista per tutti i livelli di pubblico, compresi anche quelli solo per adulti (escludendo gli hentai) e che in America cartoni di questo tipo ancora non si siano visti (a parte A skanner darkly, bravo che l'hai citato) è un fatto, di cui bisogna prenderne atto.

                            Originariamente inviato da Franz
                            Ma la maggior parte del cinema d'animazione giapponese che conosco è spesso solo ruffianeria di genere. Mio parere personale, eh. Ci sono tante altre ruffianerie di genere, americane, che io seguo invece con avidità e senza pudore alcuno.
                            E poi ti preoccupi che io sia retorico asd asd Come tu stesso ammetti, questo non è argomentare, ma semplicemente un'idiosincrasia. E bada: se mi dici "l'animazione giapponese non è sinonimo di qualità" allora sono d'accordo per primo. Ma lo ripeto: la filosofia di fondo con cui il Giappone affronta l'animazione per me è molto più "avanti" della filosofia di fondo americana, per i motivi suddetti.

                            Originariamente inviato da Franz
                            Se tu li segui per il colpo alla botte, che ti importa del colpo al cerchio? Finché i colpi al cerchio non vanno a influire negativamente sui colpi alla botte, a te che importa? A meno che tu non creda che questi colpi al cerchio stiano "plagiando le menti dei bambini, rimbambendoli, facendoli diventare macchinette consumasoldi" e altre robe del genere, argomento che nulla ha a che vedere col cinema (argomento fralaltro già sviscerato in un altro topic, contenente un'accesa discussione sui "valori americani" e i "valori giapponesi").
                            Mai pensato una ca**ata del genere sul fatto che i film Pixar possano plagiare le menti. Come ho già detto, alcuni li apprezzo molto (Monsters & Co. su tutti) e altri li ho visti, mi sono piaciuti ma non ci ho trovato nessun motivo per rivederli (Nemo, per esempio). Di per sé non mi importa, infatti. Mi dispiace che l'America non prenda in considerazione l'animazione drammatica, tutto qui: perché sono sicuro che potrebbe sfornare cose interessanti.

                            Per curiosità, a quale topic ti riferisci parlando di valori americani vs valori giapponesi? Mi sa che me lo sono perso.

                            Originariamente inviato da Franz
                            Ma in Giappone sono davvero messi meglio? Per quello (forse poco?) che conosco io, l'animazione giapponese è più fantascienza e rating R che non genere drammatico (con le felici eccezioni che dicevo, Studio Ghibli, Kon, e poco altro).
                            In quanto a filosofia di fondo sono messi meglio e non c'è alcun dubbio. Sul fatto che sia molta fantascienza è vero, ma non ci trovo nulla di male se i modelli cui si ispirano sono film come Blade Runner e 2001.

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                            • #44
                              Ripesco questo topic purtroppo poco frequentato in occasione della mia visione di Paprika di Satoshi Kon. L'opera mi è piaciuta molto sul piano visivo e dell'animazione, ma non mi ha convinto del tutto la sceneggiatura, a tratti poco chiara (ma comunque buona: lodevole il fatto che eviti la scivolata dello spiegone à la Inception).

                              Volevo chiedervi un vostro parere sulle altre opere di Kon.

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                              • #45
                                Sull'animazione giapponese sono purtroppo impreparato, avendo visto solo "Una tomba per le lucciole", che comunque è un grandissimo film (definirlo cartone mi sembra decisamente riduttivo). "Paprika" mi interessava giusto per questo confronto continuo con "Inception".

                                A quanto ho capito comunque Kon è uno degli autori maggiori.
                                Welles non sarebbe Welles, se tutti potessero essere Welles

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