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Montaggio

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  • axeman
    ha risposto
    topic molto interessante...resterò in attesa di avere qualcosa da dire asd

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Se riesci a trovarli o a caricarli per me va benissimo, vedere è sempre meglio di leggere mille parole.

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marv
    Per quanto mi riguarda il montaggio di un film è un processo similare a qualsiasi altro processo di composizione... che sia in ambito musicale, letterario, grafico ed in generale artistico.
    Innanzitutto si potrebbe dividere il discorso in due parti distinte: la prima riguardante la composizione intesa nel senso del dettaglio, la seconda in senso generale. Nel primo caso il montaggio si riferisce alla sequenza stessa delle inquadrature, che vanno "concatenate" seguendo un metro ben preciso, che comunque si trova sin nelle regole basilari della grammatica cinematografica ed è collegato, tra le latre cose, alla composizione stessa dell'inquadrature. Per intenderci, le inquadrature ovviamente non possono susseguirsi a casaccio, ma bisogna montarle in modo da dare la giusta idea spaziale e sequenziale. Lo spettatore deve avere a disposizione un'idea precisa degli spazi e delle dinamiche che compongono la scena. E questo si fa anche grazie al montaggio(oltre che alla costruzione delle inquadrature) ed in questo modo si gestiscono anche le atmosfere del film. Che possono essere claustrofobiche, ad esempio, come in Alien, o al contrario dare un senso di spazio, o anche di isolamento... e cose così.
    Nel secondo "segmento" ricade il discorso riguardante il ritmo e quindi i tempi del film. Aspetti di sicuro non meno importanti. Una scena deve poter respirare nel modo giusto. Ci sono scene che hanno bisogno di tempi dilatati, altre che invece devono essere un susseguirsi frenetico. Anche in questo caso il discorso si può semplificare molto: ad esempio in un film drammatico avremo stacchi meno frequenti e inquadrature tenute quindi più a lungo, per sottolineare meglio le situazioni e gli stati d'animo dei personaggi, in un tragitto "orizzontale" dell'azione, mentre in un thriller avremo comunque dei tempi dilatati, ma che proseguono in crescendo con(e per) l'aumentare della tensione(meccanismo che fa capo ovviamente anche alle musiche, per fare un esempio, elemento integrante del montaggio), ed in una commedia o in un film d'azione il montaggio proporrà stacchi continui(non necessariamente nelle scene d'azione, ma anche nei dialoghi) per tenere sempre desta l'attenzione dello spettatore. Sia chiaro che sto dicendo cose anche piuttosto banali, però sta proprio nell'amalgama e nella gestione di tutto ciò che sta l'arte del montaggio. Come dicevo prima, proporre la giusta atmosfera e i giusti ritmi è una cosa che non dev'essere percepita dallo spettatore, ma assorbita, perché se è fatta bene favorisce l'immersione nella storia e non una lucida analisi di come questa è proposta.
    Questi aspetti sono quelli, secondo me, più legati alla fase di montaggio e che più prescindono da altre fasi, come ad esempio la sceneggiatura... perché, come dicevo prima, per esempio una narrazione non lineare molto difficilmente è figlia del montaggio, ma molto più naturalmente è già delineata nella sceneggiatura. E tutti sanno che bellissime sceneggiature possono dare vita a film mediocri e sceneggiature mediocri a film bellissimi, mentre invece è difficile che un film sia bellissimo se ha un montaggio mediocre, e spessissimo un montaggio fatto ad arte salva dei film altrimenti insalvabili...
    Grazie mille!!
    Direi che fin qui è abbastanza chiaro!
    Anche se non riesco proprio ad immaginarmi un "montaggio fatto ad arte" che salva un film brutto... :lingua:

    Propongo una cosa: che ne dite di postare dei video (youtube?) con scene di film che secondo voi presentano un montaggio significativo? Sia esempi di montaggio riuscito che non. Poi ovviamente commentarlo e giudicarlo assieme.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Ma rispondimi in privato però. ^^'

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  • Slask
    ha risposto
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Mi aggiungo anche io ai confusi. Nel senso, capisco cos'è il montaggio e in linea generale so giudicarlo ma qualcuno qui ha parlato dei film di Nolan, nei quali (secondo me) c'è un po' di confusione. Prendiamo l'esempio di Memento. La genialità di quel film sta nel montaggio? Io sinceramente penso di no perché l'ordine delle scene e il modo di gestire la storia è qualcosa che era già stato stabilito in fase di sceneggiatura (quindi in pre-produzione). Correggetemi se sbaglio.
    Infatti, quell'anno l'Oscar per il montaggio è andato a Chicago che, effettivamente, ha un montaggio pauroso. E' un film dal ritmo serrato tanto che quando ho finito di vederlo mi è sembrato di aver ascoltato un'unica canzone lunga due ore, piuttosto che un'insieme di scene appiccicate insieme.
    a parte che aldo.raine ha citato esplicitamente The Prestige e TDK (e quest'ultimo in particolare potrebbe fare scuola sul montaggio moderno); ma secondariamente la sceneggiatura di Memento è stata scritta in ordine "cronologico". Nolan stesso l'ha ribadito qualche giorno fa alla presentazione del blu-ray del 10° anniversario (tra l'altro con Guillermo Del Toro come moderatore!) che l'ordine effettivo che poi si vede su schermo è stato realizzato durante le riprese e concretizzato in sala di montaggio.

    cmq bel topic.. il montaggio è essenziale per qualunque film, è assolutamente complementare alla regia, una regia buona senza un montaggio adeguato che la supporti non fa molto. inoltre è un'arte vera e propria perchè appunto non sempre sono i registi a montare i propri film, pur supervisionanando comunque il procedimento. I tempi di un film sono fondamentali, il ritmo che deve scandire la narrazione può sancire il fallimento di un'opera o il suo successo. Il padrino è un film che dura ben 3 ore signori, ma per com'è montato, per come si susseguono le scene (anche quelle statiche e lente), ci troviamo di fronte ad un'opera ad ampio respiro che lascia stupefatti per quanto riesca a tenere incollati allo schermo e affascinati dallo scorrere delle immagini.


    per Maddux: ho avuto un problemino con skype, cmq ho letto l'ultimo messaggio, il film me lo sono procurato in qualità discreta, ma eventualmente facciamo il confronto domani

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  • Marv
    ha risposto
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Originariamente inviato da Marv
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Appunto dico che portare Memento come esempio è estremamente fuorviante.
    Infatti!! Continuate a non aiutare noi "ignorantoni" xD
    Di preciso cos'è che vorresti capire meglio?
    Personalmente vorrei capire innanzitutto di cosa si tratta esattamente, cioè cosa voglia dire "montare un film". Poi come individuarlo, differenziarlo in base alle "tipologie" e giudicarlo. Facile a dirsi :seseh:
    Per quanto mi riguarda il montaggio di un film è un processo similare a qualsiasi altro processo di composizione... che sia in ambito musicale, letterario, grafico ed in generale artistico.
    Innanzitutto si potrebbe dividere il discorso in due parti distinte: la prima riguardante la composizione intesa nel senso del dettaglio, la seconda in senso generale. Nel primo caso il montaggio si riferisce alla sequenza stessa delle inquadrature, che vanno "concatenate" seguendo un metro ben preciso, che comunque si trova sin nelle regole basilari della grammatica cinematografica ed è collegato, tra le latre cose, alla composizione stessa dell'inquadrature. Per intenderci, le inquadrature ovviamente non possono susseguirsi a casaccio, ma bisogna montarle in modo da dare la giusta idea spaziale e sequenziale. Lo spettatore deve avere a disposizione un'idea precisa degli spazi e delle dinamiche che compongono la scena. E questo si fa anche grazie al montaggio(oltre che alla costruzione delle inquadrature) ed in questo modo si gestiscono anche le atmosfere del film. Che possono essere claustrofobiche, ad esempio, come in Alien, o al contrario dare un senso di spazio, o anche di isolamento... e cose così.
    Nel secondo "segmento" ricade il discorso riguardante il ritmo e quindi i tempi del film. Aspetti di sicuro non meno importanti. Una scena deve poter respirare nel modo giusto. Ci sono scene che hanno bisogno di tempi dilatati, altre che invece devono essere un susseguirsi frenetico. Anche in questo caso il discorso si può semplificare molto: ad esempio in un film drammatico avremo stacchi meno frequenti e inquadrature tenute quindi più a lungo, per sottolineare meglio le situazioni e gli stati d'animo dei personaggi, in un tragitto "orizzontale" dell'azione, mentre in un thriller avremo comunque dei tempi dilatati, ma che proseguono in crescendo con(e per) l'aumentare della tensione(meccanismo che fa capo ovviamente anche alle musiche, per fare un esempio, elemento integrante del montaggio), ed in una commedia o in un film d'azione il montaggio proporrà stacchi continui(non necessariamente nelle scene d'azione, ma anche nei dialoghi) per tenere sempre desta l'attenzione dello spettatore. Sia chiaro che sto dicendo cose anche piuttosto banali, però sta proprio nell'amalgama e nella gestione di tutto ciò che sta l'arte del montaggio. Come dicevo prima, proporre la giusta atmosfera e i giusti ritmi è una cosa che non dev'essere percepita dallo spettatore, ma assorbita, perché se è fatta bene favorisce l'immersione nella storia e non una lucida analisi di come questa è proposta.
    Questi aspetti sono quelli, secondo me, più legati alla fase di montaggio e che più prescindono da altre fasi, come ad esempio la sceneggiatura... perché, come dicevo prima, per esempio una narrazione non lineare molto difficilmente è figlia del montaggio, ma molto più naturalmente è già delineata nella sceneggiatura. E tutti sanno che bellissime sceneggiature possono dare vita a film mediocri e sceneggiature mediocri a film bellissimi, mentre invece è difficile che un film sia bellissimo se ha un montaggio mediocre, e spessissimo un montaggio fatto ad arte salva dei film altrimenti insalvabili...

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marv
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Appunto dico che portare Memento come esempio è estremamente fuorviante.
    Infatti!! Continuate a non aiutare noi "ignorantoni" xD
    Di preciso cos'è che vorresti capire meglio?
    Personalmente vorrei capire innanzitutto di cosa si tratta esattamente, cioè cosa voglia dire "montare un film". Poi come individuarlo, differenziarlo in base alle "tipologie" e giudicarlo. Facile a dirsi :seseh:

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  • Marv
    ha risposto
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Appunto dico che portare Memento come esempio è estremamente fuorviante.
    Infatti!! Continuate a non aiutare noi "ignorantoni" xD
    Di preciso cos'è che vorresti capire meglio?

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Appunto dico che portare Memento come esempio è estremamente fuorviante.
    Infatti!! Continuate a non aiutare noi "ignorantoni" xD

    E comunque (a qualcuno farà orrore ciò) riporto la definizione di wikipedia:

    Il montaggio è la principale fase della cosiddetta post-produzione di un filmato, durante la quale il materiale disponibile è visionato, analizzato e ricomposto in base ad esigenze narrative, strutturali, ritmiche ed espressive. La "composizione" avviene attraverso tagli e unioni per mezzo di attrezzature meccaniche (come la moviola) o informatiche (workstation o software di montaggio). In particolare nel cinema, per montaggio si intende il cosiddetto "montaggio scena", in cui si dispongono le singole inquadrature nell'ordine narrativo previsto dalla sceneggiatura; il "montaggio scena" è seguito dal montaggio del suono, che si occupa della rielaborazione dell'audio, nelle sue diverse tracce. Fase preliminare del montaggio è la sincronizzazione, ovvero l'accoppiamento delle immagini ai rispettivi suoni, registrati separatamente in fase di ripresa.
    Nella parte in grassetto è tirato giustamente fuori anche il suono, che però (agli Oscar) ha due categorie per sè, separate dal montaggio (cosa che non ho mai ben capito: che bisogno c'è di DUE categorie per il suono? Tanto valeva mantenere le candidature minori "miglior soggetto" o "miglior commedia". Ma va beh...).


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  • FelixFelicis
    ha risposto
    Appunto dico che portare Memento come esempio è estremamente fuorviante.

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  • Marv
    ha risposto
    Ma guardate che il montaggio segue sempre la sceneggiatura... non è che capiti che la stravolga.

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  • FelixFelicis
    ha risposto
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Mi aggiungo anche io ai confusi. Nel senso, capisco cos'è il montaggio e in linea generale so giudicarlo ma qualcuno qui ha parlato dei film di Nolan, nei quali (secondo me) c'è un po' di confusione. Prendiamo l'esempio di Memento. La genialità di quel film sta nel montaggio? Io sinceramente penso di no perché l'ordine delle scene e il modo di gestire la storia è qualcosa che era già stato stabilito in fase di sceneggiatura (quindi in pre-produzione). Correggetemi se sbaglio.
    Infatti, quell'anno l'Oscar per il montaggio è andato a Chicago che, effettivamente, ha un montaggio pauroso. E' un film dal ritmo serrato tanto che quando ho finito di vederlo mi è sembrato di aver ascoltato un'unica canzone lunga due ore, piuttosto che un'insieme di scene appiccicate insieme.
    Ecco, hai tirato fuori una cosa interessante! Anche secondo me il punto di forza di quel film, ciò che lo rende unico e geniale, è la sceneggiatura. E' in questi casi che io mi chiedo quanto, alla fine, abbia inciso il montaggio. Si tratta banalmente del susseguirsi delle scene, del modo in cui sono tagliate? Sicuramente no. Il montaggio definisce anche i tempi, e quando parli di Chicago per me intendi proprio quello: i tempi delle scene (e delle parti cantate) sono gestiti talmente bene che il film scorre molto velocemente, senza intoppi. Dico bene?

    Mi ricordo poi che Colin in un articolo (sugli Oscar mi pare) aveva parlato del probabile/giusto Oscar al montaggio del terzo capitolo della saga di Bourne perché era un "saggio di montaggio". Qualcuno mi può spiegare perché? Magari non siete neanche d'accordo ;D Dal mio solito punto di vista poco esperto Colin si riferiva soprattutto alle numerose scene d'azione, girate molto bene, con chiarezza e in modo fluido.
    Sì, secondo me è proprio così. Il montaggio di Memento sarà pure buono (sinceramente non lo ricordo!) però non ha niente a che fare con l'ordine delle scene e con la scelta di presentare gli eventi in un certo modo. Quello è tutto merito della sceneggiatura.
    Per quanto riguarda Chicago intendevo proprio quello. Il film ha un ritmo davvero sensazionale che non accenna mai a rallentare.

    Su Bourne invece non so che dire, non ho visto il film, però quando parli delle scene d'azione mi viene da storcere il naso perché credo che siano merito della regia. Prendiamo i combattimenti di Hellboy 2: in tutto il film si evita il montaggio frenetico tipico dei combattimenti e si preferisce sfruttare le coreografie e gli effetti speciali, dando vita a scene "lente/statiche" ma assolutamente spettacolari da vedere e, soprattutto, chiare.

    Un campanello d'allarme, comunque, è spesso la colonna sonora, che in alcuni casi è ottima da ascoltare ma nel film neanche si nota, mentre in altri è estremamente valorizzata. Citerei anche i rallenty, ma per esempio se si pensa a Snyder è indubbio che la regia influisca anche su quelli e che quindi il merito sia (a volte) di quest'ultima.

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  • Marv
    ha risposto
    Aaaah chiaro Fico :seseh:
    E se in un film il montaggio è appositamente vistoso? Che so: salta velocemente da un personaggio all'altro, o da un luogo all'altro, apposta per farti notare lo "split". Ce ne sono diversi di film che utilizzano questa tecnica, anzi è sicuramente più usata oggi che nel passato. Potrebbe quindi essere un montaggio molto riuscito, ma tutt'altro che "nascosto"?
    Anche in quel caso si seguono degli schemi ben precisi e una grammatica corretta... altrimenti il risultato sarebbe comunque sbagliato e persino brutto da vedere. Il montaggio fatto bene non è questione di quante inquadrature metti, come fai gli stacchi ecc. quello è un aspetto che appartiene allo stile e al ritmo che si vuole imprimere all'opera. Il montaggio è la parte più difficile, ma è anche quella in grado di salvare o affosare il risultato finale... è più importante di qualsiasi altro aspetto di un film, sceneggiatura compresa.

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  • Socio
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marv
    Il montaggio è quella cosa che meglio la fai e meno si vede...
    Ma, chiedo visto che sono ignorante anch'io, è una regola che non ha valore universale, o sbaglio? Ad esempio, quando Alex ascolta il Ludovico Van in camera sua e il montaggio stacca molto velocemente sulle diverse angolazioni da cui è ripreso il Cristo, be', lì me ne accorgo che c'è, eccome, ma quella scena mi è sembrata anche perfetta per come è montata e per come scandisce il ritmo della musica.

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da FelixFelicis
    Mi aggiungo anche io ai confusi. Nel senso, capisco cos'è il montaggio e in linea generale so giudicarlo ma qualcuno qui ha parlato dei film di Nolan, nei quali (secondo me) c'è un po' di confusione. Prendiamo l'esempio di Memento. La genialità di quel film sta nel montaggio? Io sinceramente penso di no perché l'ordine delle scene e il modo di gestire la storia è qualcosa che era già stato stabilito in fase di sceneggiatura (quindi in pre-produzione). Correggetemi se sbaglio.
    Infatti, quell'anno l'Oscar per il montaggio è andato a Chicago che, effettivamente, ha un montaggio pauroso. E' un film dal ritmo serrato tanto che quando ho finito di vederlo mi è sembrato di aver ascoltato un'unica canzone lunga due ore, piuttosto che un'insieme di scene appiccicate insieme.
    Ecco, hai tirato fuori una cosa interessante! Anche secondo me il punto di forza di quel film, ciò che lo rende unico e geniale, è la sceneggiatura. E' in questi casi che io mi chiedo quanto, alla fine, abbia inciso il montaggio. Si tratta banalmente del susseguirsi delle scene, del modo in cui sono tagliate? Sicuramente no. Il montaggio definisce anche i tempi, e quando parli di Chicago per me intendi proprio quello: i tempi delle scene (e delle parti cantate) sono gestiti talmente bene che il film scorre molto velocemente, senza intoppi. Dico bene?

    Mi ricordo poi che Colin in un articolo (sugli Oscar mi pare) aveva parlato del probabile/giusto Oscar al montaggio del terzo capitolo della saga di Bourne perché era un "saggio di montaggio". Qualcuno mi può spiegare perché? Magari non siete neanche d'accordo ;D Dal mio solito punto di vista poco esperto Colin si riferiva soprattutto alle numerose scene d'azione, girate molto bene, con chiarezza e in modo fluido.

    Originariamente inviato da Marv
    Il montaggio è quella cosa che meglio la fai e meno si vede...
    Aaaah chiaro 8) :seseh:
    E se in un film il montaggio è appositamente vistoso? Che so: salta velocemente da un personaggio all'altro, o da un luogo all'altro, apposta per farti notare lo "split". Ce ne sono diversi di film che utilizzano questa tecnica, anzi è sicuramente più usata oggi che nel passato. Potrebbe quindi essere un montaggio molto riuscito, ma tutt'altro che "nascosto"?

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