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Montaggio

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  • henry angel
    ha risposto
    Il "Montaggio in macchina" era un concetto basilare tramandato ai cineamatori/videomaker's quando si lavorava in ambito analogico, dato che riversare i video (...onde effettuare il montaggio vero e proprio , magari usando solo il pausa/rec tra due vcr collegati ...) ne faceva decadere la già modesta qualità.

    In ogni ambito le ellissi andrebbero gestite cum grano salis senza affaticare la comprensione , altrimenti rischiano di spiccare in modo fine a se stesso, slegando il ritmo del racconto.
    Nella mia semplice ed affatto colta ( al più erudita...) esperienza di lettore magari colgo il respiro "cinematografico" della vignetta di e in un fumetto; ma non è detto che in un film la stessa inquadratura "tenga" allo stesso modo , anche perché solo sulla pagina sei padrone di intrattenerti con essa per il tempo che preferisci.
    Ma sul forum ci sono utenti senz'altro più acculturati di me delle basi teoriche dei media per sviluppare la discussione. Se volessero. Quei pigri ( xD xD xD).

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  • Stefano Grandi
    ha risposto
    Queste considerazioni mi hanno anche portato a domandarmi a come si "legge" un film. Ad esempio mi chiedevo se il fatto di essere abituato al fumetto mi renda più refrattario a cose che nei film vengono considerati difetti.
    La libertà del fumetto nella costruzione della tavola può aiutare un lettore a acquisire una maggior capacità di leggere "lo spazio", di interpretare un ambiente? Quindi a essere meno soggetto a "confusione" quando guarda un film?

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  • Stefano Grandi
    ha risposto
    Oggi stavo pensando al discorso di Scorsese sui cinecomics e del perché non fossi d'accordo e mi sono ritrovato per una selva oscura... (no ho sbagliato ), mi sono ritrovato a chiedermi cosa rende il cinema "cinema". Nel senso: di cosa è composto di base? Spoiler Alert! Alla fine sono arrivato alla conclusione che sia il montaggio la parte essenziale del cinema.

    Intendo il cinema come mezzo di comunicazione.

    Di cosa è costituito un film? Intendendo: di cosa è composto in modo strutturale un film?
    Sono fotogrammi che vengono mostrati al pubblico alla velocità di circa 24 al secondo, in realtà il succo è che è sufficiente una velocità tale da rendere l'occhio umano incapace di cogliere lo "stacco" (non ho usato un termine a caso) tra 2 fotogrammi consecutivi e quindi dare un senso di fluidità e movimento.
    Quindi sono foto, tante foto, in un film di 2 ore a 24 fotogrammi al secondo sono 172.800 foto

    Quindi sono foto? No. 170.000 foto non fanno un film. Diventano un film solo nel momento in cui le organizzi.

    A questo processo di organizzazione al momento non trovo termine più appropriato che "MONTAGGIO".

    Già solo il processo di ripresa è il montaggio più elementare, il macchianario "registra" foto su foto e le dispone una di seguito all'altra tramite la pellicola.
    E' talmente elementare da non venir considerato parte del processo di "montaggio vero e proprio", quello in cui si smontano e si ricompongono tutte le sequenze girate per costruire il film secondo la volontà (in teoria) del regista.

    Lo stesso vale per il cinema di animazione dove al posto di foto abbiamo disegni / dipinti.

    Quindi arrivo alla conclusione che un film sono un insieme di foto / disegni a cui è stato applicato un MONTAGGIO

    Questo ci porta allo step successivo.
    Cos'è un fumetto?
    Spoiler 2: un fumetto è un insieme di immagini con applicato un montaggio
    Un montaggio che non ha più bisogno di mantenere la fluidità tra un'immagine e l'altra.

    Il fumetto è un film in cui avvengono costanti ellissi narrative ad ogni vignetta.
    Il film è un fumetto in cui le ellissi narrattive sono diradate (assenti, ad esempio, nel caso di un piano sequenza)



    Alcune domande frequenti a cui mi sono già risposto
    Si potrebbe dire, eh ma nei film ci sono gli attori veri: il cinema d'animazione smentisce questa affermazione.
    Ma nel cinema c'è il sonoro: vero ma fino agli anni '20 il cinema era muto con le didascalie che comparivano a mostrare i dialoghi (come i baloon dei fumetti).
    Il fumetto è su carta: da un po' non più, si può leggere a schermo.
    La struttura a vignette: un fumetto con solo Splash-page che occupano tutta la pagina sarebbe esattamente come un film in cui ogni frame occupa l'intero schermo
    Il cinema non è su carta: vero ma lì il problema è fare un libro di 170.000 pagine e poi scorrerlo rapidissimamente , in realtà sequenze brevi se ne vedono spesso. Quasi tutti hanno disegnato sequenze su varie pagine di un quaderno di scuola per poi farle scorrere rapidamente e dare il senso di movimento.

    Cosa ne pensate?
    Ultima modifica di Stefano Grandi; 19 novembre 21, 13:29.

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  • Slask
    ha risposto
    Originariamente inviato da axeman
    Oggi come oggi c'è anche da dire che moltissimi registi fanno un sacco di previsualizzazione delle scene con software 3d prima di girarle, e fanno spesso un montaggio approssimativo in modo da imporre già il ritmo all'azione, anche senza aver girato un solo fotogramma...
    ad esempio nel BD di Zodiac, tra i contenuti speciali ci sono delle comparazioni tra le previsualizzazioni e il film effettivo, e sono pressochè identici...
    in effetti è una gran comodità.. perchè ti rendi già conto di come devi girare certe scene, anzichè fare una dozzina di riprese, e poi accorgerti in fase di montaggio che non rendono come speravi.

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marv
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Domandona: perché Thelma Schoonmaker (storica montatrice di Scorsese, ha vinto tre Oscar: Toro scatenato, The Aviator, The Departed) è considerata una grande montatrice? Ha un suo stile particolare? Ha un modo di montare che rende le scene (dico la prima cavolata che mi viene in mente) affascinanti e piacevoli da vedere? E' questo il grande mistero del montaggio, per me asd
    Guardati le scene più riuscite dei film per cui ha vinto un oscar e probabilmente ci arriverai da solo...
    Wow, lo prenderò come un compito a casa 8) Seriamente ;D

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  • ClarKent
    ha risposto
    Complimenti per il topic...

    Quella scena di spyco è un esempio perfetto. Leggerò di frequente in questo topic per capirne di più sul montaggio...

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  • Marv
    ha risposto
    Originariamente inviato da Edo.Raven
    Domandona: perché Thelma Schoonmaker (storica montatrice di Scorsese, ha vinto tre Oscar: Toro scatenato, The Aviator, The Departed) è considerata una grande montatrice? Ha un suo stile particolare? Ha un modo di montare che rende le scene (dico la prima cavolata che mi viene in mente) affascinanti e piacevoli da vedere? E' questo il grande mistero del montaggio, per me asd
    Guardati le scene più riuscite dei film per cui ha vinto un oscar e probabilmente ci arriverai da solo...
    Sinceramente comunque pensavo che tutti i film fossero montati in presenza del regista (come minimo...)
    Diciamo che dipende da lui... però ad esempio spesso per le grandi produzioni gli vengono imposte le scelte dello studio... a volte con risultati nefasti.

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  • ilPet_91
    ha risposto
    Davvero molto interessante questo topic :sisisi:!
    Originariamente inviato da axeman
    Oggi come oggi c'è anche da dire che moltissimi registi fanno un sacco di previsualizzazione delle scene con software 3d prima di girarle, e fanno spesso un montaggio approssimativo in modo da imporre già il ritmo all'azione, anche senza aver girato un solo fotogramma...
    ad esempio nel BD di Zodiac, tra i contenuti speciali ci sono delle comparazioni tra le previsualizzazioni e il film effettivo, e sono pressochè identici...
    Questo non lo sapevo! O meglio, ero a conoscenza che per i grandi kolossal con effetti speciali si fanno molte pe-visualizzazzioni e test, ma non pensavo che si facesse spesso anche in altri casi. Questo spiega anche molto dello studio che c'è dietro un film...

    Molto bello l'esempio di Marv
    Sinceramente comunque pensavo che tutti i film fossero montati in presenza del regista (come minimo...)

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  • axeman
    ha risposto
    Oggi come oggi c'è anche da dire che moltissimi registi fanno un sacco di previsualizzazione delle scene con software 3d prima di girarle, e fanno spesso un montaggio approssimativo in modo da imporre già il ritmo all'azione, anche senza aver girato un solo fotogramma...
    ad esempio nel BD di Zodiac, tra i contenuti speciali ci sono delle comparazioni tra le previsualizzazioni e il film effettivo, e sono pressochè identici...

    Lascia un commento:


  • Edo.Raven
    ha risposto
    Domandona: perché Thelma Schoonmaker (storica montatrice di Scorsese, ha vinto tre Oscar: Toro scatenato, The Aviator, The Departed) è considerata una grande montatrice? Ha un suo stile particolare? Ha un modo di montare che rende le scene (dico la prima cavolata che mi viene in mente) affascinanti e piacevoli da vedere? E' questo il grande mistero del montaggio, per me asd

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  • Marv
    ha risposto
    Ecco un'altra cosa che rende il giudizio del montaggio difficile: quanto di esso è opera del regista? Per me è assurdo pensare a un regista, oggigiorno, poco presente in fase di montaggio: o dà al montatore indicazioni precise su come montare le inquadrature perché aveva già tutto perfettamente in mente prima di girare (come se, toh, Hitchcock sapesse già benissimo come e quando inserire l'inquadratura dall'alto del pianerottolo con a destra la porta aperta e a sinistra le scale su cui sta salendo l'investigatore) o fa buona parte del suo lavoro sul momento, vagliando le diverse possibilità (e io credo che molti registi oggi facciano così: girano un sacco di materiale in più - che so: primi piani - poi in fase di montaggio si fanno mostrare le varie possibilità dal montatore e infine decidono cose e dove inserire).
    In realtà Hitchcock lavorava spesso così... non solo in fase di montaggio, ma anche di ripresa: non andava sul set e lasciava ai suoi collaboratori appunti dettagliatissimi su come girare.
    A parte questo, capita che si faccia così per il montaggio, come capita che il regista passi le ore in sala di montaggio a seguire tutto. Nel caso di grandi produzioni, oltre al regista, c'è anche un delegato della produzione(o un produttore esecutivo) che segue a sua volta il montaggio e concorda lo stesso con il regista... oppure impone la decisione della produzione. Ma dipende dalle produzioni e dai termini contrattuali...

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  • Edo.Raven
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marv
    Anche se non riesco proprio ad immaginarmi un "montaggio fatto ad arte" che salva un film brutto... Linguaccia
    Ci sono un sacco di film che, dopo una prima uscita di scarso successo, vengono rimontati e ridistribuiti andando incontro ad esiti anche opposti...
    Col montaggio si può cambiare molto di un film...

    Ah beh certo, se si parla di un film che viene RIMONTATO e quindi magari cambiato radicalmente, allora ci credo che la seconda versione possa suscitare pareri opposti.
    Ma avevo preso la tua frase alla lettera, cioè pensavo a film "brutti" (per esempio dalla regia scialba e dalla sceneggiatura debolissima) salvati però miracolosamente da un grande montaggio. E la cosa mi pare molto improbabile ;D


    Per quanto riguarda gli esempi... ce ne sono a milioni da fare, se andiamo nei dettagli, le scene montate ad arte nella storia del cinema sono innumerevoli.
    Così su due piedi mi viene in mente Psycho
    Spoiler! Mostra
    Grazie, è un bell'esempio! In effetti in questa scena il montaggio si nota decisamente, grazie agli stacchi netti che come dici te differenziano molto l' "apertura" di un'inquadratura. Certo che un regista come Hitchcock deve aver avuto un totale controllo anche in sala montaggio, altrimenti la sua impronta e il suo stile non sarebbero così evidenti!
    Ecco un'altra cosa che rende il giudizio del montaggio difficile: quanto di esso è opera del regista? Per me è assurdo pensare a un regista, oggigiorno, poco presente in fase di montaggio: o dà al montatore indicazioni precise su come montare le inquadrature perché aveva già tutto perfettamente in mente prima di girare (come se, toh, Hitchcock sapesse già benissimo come e quando inserire l'inquadratura dall'alto del pianerottolo con a destra la porta aperta e a sinistra le scale su cui sta salendo l'investigatore) o fa buona parte del suo lavoro sul momento, vagliando le diverse possibilità (e io credo che molti registi oggi facciano così: girano un sacco di materiale in più - che so: primi piani - poi in fase di montaggio si fanno mostrare le varie possibilità dal montatore e infine decidono cose e dove inserire).
    Ho detto minchiate? asd :-[

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  • Rorschach
    ha risposto
    Originariamente inviato da Slask
    Originariamente inviato da Maddux Donner
    Ma rispondimi in privato però. ^^'
    e vabbè, che sarà mai xD
    Sarà che mi sto iniziando a scocciare con questi discorsi sul procurarsi i film e la qualità. Discutetene via PM.

    Lascia un commento:


  • Slask
    ha risposto
    Originariamente inviato da Maddux Donner
    Ma rispondimi in privato però. ^^'
    e vabbè, che sarà mai xD

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  • Marv
    ha risposto
    Anche se non riesco proprio ad immaginarmi un "montaggio fatto ad arte" che salva un film brutto... Linguaccia
    Ci sono un sacco di film che, dopo una prima uscita di scarso successo, vengono rimontati e ridistribuiti andando incontro ad esiti anche opposti...
    Col montaggio si può cambiare molto di un film...

    Per quanto riguarda gli esempi... ce ne sono a milioni da fare, se andiamo nei dettagli, le scene montate ad arte nella storia del cinema sono innumerevoli.
    Così su due piedi mi viene in mente Psycho
    Spoiler! Mostra

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