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SHAME di Steve McQueen

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  • #61
    Ohibò, se adesso la classe diventa patina, dove andremo a finire... Capisco che gli spazi chic nei quali si muovono i personaggi possano trarre in inganno, ma francamente se la mettete in questi termini è più patinato e ovattato Drive, di questo Shame.

    Vabeh che dopo aver sentito di Malick come surrogato del National Geographic non mi stupisco più di niente...
    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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    • #62
      Per ciò che si vuole trasmettere, qui ci sono troppi figaccioni come la moda esige,che vanno in contrasto con gli intenti finali... C'è molta maniera dietro quelle scelte.

      Personalmente mi stupisce di più la facilità con la quale si (ab)usa del termine capolavoro o classe...


      "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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      • #63
        E chi lo dice che bisogna frequentare i centri sociali per convincere qualcuno di essere ossessionati col sesso. Anzi, il contrasto si fa ancora più marcato, tra la maschera di raffinata normalità in facciata e la depravazione privata.
        La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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        • #64
          Appunto ed è qui che l'incoerenza si fa più marcata... Filosofeggiamo su cosa è "normale"? benissimo, più provocatorio e anti-conformista di così si muore e ben venga, ma McQueen non è così sfacciato e giustamente una bella confezione assolve perfettamente al compito di creare comunque più appeal ad un certo pubblico...

          Per altro, non condivido la critica di chi avrebbe preferito vedere approfondita la storia incestuosa tra fratelli, se così fosse stato allora si che era solo un esercizio di stile... Trier ne sa qualcosa...


          "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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          • #65
            Mi spiegate il senso del titolo, perchè si parla di "peccato"?
            E come viene affrontato il tema della sex addiction da un punto di vista medico e scientifico, è realistico ciò che vediamo? Mi piacerebbe avere il commento di qualcuno esperto in materia, di uno psicologo come Ros ad esempio (se ha intenzione di andare a vederlo).
            Ninfomania e satiriasi quali origini possono avere, e nel film si parla solo dei risultati o si accenna anche alle cause?

            Un film bellissimo che parla di sessualità perversa è La Pianista di Haneke ad esempio. Ve lo consiglio, anche per il modo in cui è descritto il rapporto della protagonista con la propria madre e con l' ambiente dell' alta borghesia viennese in cui si muove.

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            • #66
              Più che "peccato", possiamo tradurlo in "vergogna" che è effettivamente il perno su cui ruota tutto... Più che un'analisi medica, è un discorso sociale, si pone l'accento su come la "normalità" venga decisa (secondo stereotipi?) dalla società e non dal singolo, talvolta schiacciato sotto il peso del giudizio altrui e qui, la raffinata perfezione estetica è coerente con gli intenti, ma successivamente si abusa di essa con manierismo e scarltrezza... Per altro si va anche a toccare anche temi più scottanti, come la facilità di trovare soddisfazione sessuale oggigiorno, anche se è di background...


              "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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              • #67
                Ho letto che nel film i protagonisti fanno un chiaro riferimento agli abusi sessuali sui minori subiti dai ragazzi irlandesi fino a poche decine di anni fa.
                Può esserci una connessione tra la pedofilia subita e il loro attuale stato di profonda disperazione (direi che la risposta è decisamente sì).
                E il presunto incesto tra fratelli come si può leggere nel fosco quadro che si va dipingendo...

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                • #68
                  Ma indubbiamente è, come il recente Drive, un'opera dedita a suscitare emozioni e poco "cerebrale", qui si spinge molto sulla provocazione e il "presunto incesto", rimane tale proprio per non voler apparire palesemente autocompiaciuto, anche se poi si manifesta, esattamente come nel lavoro di Refn, velatamente sotto altre vesti... Insomma non commettiamo l'errore di far passare ogni scelta del regista come "genuina"


                  "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                  • #69
                    Visto finalmente,allora colonna sonora azzeccata,il dramma anche nei silenzi viene trasmesso dall'intensità della musica,fotografia pure,ottima,sceneggiatura attenta e curata,montaggio e regia essenziali,McQueen voleva dare assoluta presenza al personaggio,e c'è riuscito,non vedo nulla di patinato,ho trovato tutto ''essenziale''allo svolgersi della vicenda,di certo non una regia che possa considerarsi da Oscar,ma assolutamente funzionale in ogni inquadratura.Passando agli attori,tutti bravi,e Fassbender eccezzionale,incredibile,immenso ..ho esagerato :-) no assolutamente,era un bel po che non vedevo un film recitato cosi,grazie anche alla regia che punta tutto su di lui ovviamente,dall'inizio alla fine,si prova ogni emozione attraverso la sua espressività,merita assolutamente l'Oscar,guardando anche agli attori che potrebbero essere in lista,la sua è stata la prova migliore senza ombra di dubbio.Le mie perplessità prima di vederlo erano inerenti al passato del personaggio,e alla spiegazione delle sue emozioni appunto,e del perchè agisce cosi,bè il modo in cui viene espresso e recepito,non è spiegato convenzionalmente,ma man mano che si vanno susseguendo le scene si intuisce da dove poteva derivare il suo disturbo,e i vari stati d'animo quindi,sono esplicati in modo perfetto,non è stato tralasciato niente,ogni singola scena racconta qualcosa e si percepiscone tutte le sfaccettature presenti.

                    EDIT:

                    per quello che riguarda il problema del protagonista,penso di averlo inteso nella progressione delle scene,come un ''abuso'' (e non si intende solo pedofilia)infantile o adolescenziale,che lo portano alla disperazione,e ad autodistruggersi,da qui anche il rapporto,secondo me non incestuoso,ma intenso e contrastato con la sorella,l'unico legame rimastogli,della sua famiglia,che gli ricorda probabilmente anche quello che puo essergli successo da giovane,da qui i dissidi,il suo cercare di allontanarla,lui vuole rimanere solo,morire,autodistruggersi e forse proprio evitare di portare anche lei con sè.

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                    • #70
                      per quello che riguarda il problema del protagonista,penso di averlo inteso nella progressione delle scene,come un ''abuso'' (e non si intende solo pedofilia)infantile o adolescenziale,che lo portano alla disperazione,e ad autodistruggersi,da qui anche il rapporto,secondo me non incestuoso,ma intenso e contrastato con la sorella,l'unico legame rimastogli,della sua famiglia,che gli ricorda probabilmente anche quello che puo essergli successo da giovane,da qui i dissidi,il suo cercare di allontanarla,lui vuole rimanere solo,morire,autodistruggersi e forse proprio evitare di portare anche lei con sè.

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                      • #71
                        Non mi prolungo molto semplicemente l'ho trovato un film incredibile.Oltre ai meriti tecnici l'ho trovato veramente emozionante.Non so se è un'impressione mia ma per me è stato veramente molto profondo e ambiguo.
                        Voto:9

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                        • #72
                          Ho pubblicato la mia recensione qui: http://morbidascheggia.com/2012/01/16/shame/ Un estratto: "Quello che manca totalmente è proprio lo Shame del titolo. La vergogna e lo sconforto che lo spettatore dovrebbe provare di fronte alla vita di Brandon sono infatti totalmente assenti. Non c’è nessuna rivelazione, nessuna scoperta che porti a compimento il suo percorso e il nostro. [...] È possibile parlare di una tematica tanto forte e controversa senza mai premere l’acceleratore sulle emozioni dei personaggi?"

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                          • #73
                            sarà ma io ho provato insieme al personaggio ogni singola emozione,la sua malattia è espressa in ogni sua singola sfaccettatura,e purtroppo c'è anche un compimento quasi ineluttabile per Brandon e lo si capisce chiaramente.Certo è più un film per chi ha avuto un percorso se non uguale simile nella sua vita e capisce bene il tipo di autodistruzione del personaggio,l'ho trovato semplice solo per chi non ha mai provato nella sua vita quel tipo di emozioni,mi dispiace ma è cosi.

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                            • #74
                              Mi è piaciuto abbastanza. Il personaggio di Fassebender l'ho trovato costruito bene e l'interpretazione dell'attore fa immedesimare molto. La sorella invece l'ho trovata appena abbozzata come personaggio e con un finale troppo prevedibile e a almeno per me telefonatissimo. Trascinato anche in questo caso dalla Mulligan. Ecco forse il difetto del film è che si basa troppo su questo. Due performance meno riuscite e il film sarebbe riuscito peggio, ma decisamente.

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                              • #75
                                Originariamente inviato da Victor Baia Visualizza il messaggio
                                Ho pubblicato la mia recensione qui: http://morbidascheggia.com/2012/01/16/shame/ Un estratto: "Quello che manca totalmente è proprio lo Shame del titolo. La vergogna e lo sconforto che lo spettatore dovrebbe provare di fronte alla vita di Brandon sono infatti totalmente assenti. Non c’è nessuna rivelazione, nessuna scoperta che porti a compimento il suo percorso e il nostro. [...] È possibile parlare di una tematica tanto forte e controversa senza mai premere l’acceleratore sulle emozioni dei personaggi?"
                                Che intendi con non si preme mai sull'acceleratore?Io la penso tutto il contrario mi sembra che ogni situazione si pensi all'emozione dei personaggi.
                                Dici che nel film non si danno risposte?Per me è uno dei punti favorevoli alla riuscita del film.La sua ambiguità è una delle parti più riuscite.

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