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SHAME di Steve McQueen

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  • #91
    Io il film non l'ho ancora visto, perché ovviamente qui in Ticino non è ancora uscito asd

    Ma onestamente il discorso che il film sarebbe poco riuscito solo perché manca un processo di "universalizzazione" del tema affrontato mi convince poco, più che altro perché con lo stesso criterio si potrebbe smontare un film tanto elogiato come Il cigno nero, che chiaramente non stacca gli "occhi" da Nina e non ha nessuna pretesa di dire qualcosa (non dico di originale, ma anche solo qualcosa) sulla follia in generale, ad Aronofsky interessa solo l'arco narrativo di Nina.

    Se il film è formalmente buono, è recitato bene, è diretto bene, racconta una storia o comunque ci racconta un personaggio... il problema dov'è? Perché dai commenti negativi che ho letto qui faccio fatica a capire perché non dovrei vedere un film così.

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    • #92
      outis, la cosa è differente: Il cigno nero, con tutti i suoi eccessi e le sue cadute di stile, è uno psicothriller che stinge nell'horror che avvince e garantisce un buon patos fino alla fine, benchè non sia proprio imprevedibile dove si vada a parare. In un film di questo genere non esiste il bisogno di universalizzare.

      Shame è un film profondamente diverso, è un viaggio nel lato oscuro della moderna società dei consumi e della tecnologia che mostra, con asettico puntiglio, tutte le possibili deviazioni sessuali del protagonista che appare come un giovane rampante e di successo mentre, in realtà, è un sociopatico malato di libidine sfrenata. Io non dico che sia un brutto film: è girato bene e recitato benissimo, ma non aggiunge nulla di nuovo su questo tipo di argomenti. Onestamente mi aspettavo di più.
      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


      Votazione Registi: link

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      • #93
        Consapevole ormai del fatto che a vederlo non mi ci accompagna nessuno (o meglio ci sarebbero anche, ma già so le odiose reazioni e commenti che dovrei sorbirmi) e consapevole anche del fatto che non ho tempo materiale di andare al cinema, me lo sto procurando in italiano (e non in qualità eccelsa, ma neanche pessima) dite che rende lo stesso? Ci tenevo alla visione in originale a dire il vero, per assaporare al meglio l'interpretazione di Fassbender..

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        • #94
          Originariamente inviato da Ladida Visualizza il messaggio
          Consapevole ormai del fatto che a vederlo non mi ci accompagna nessuno (o meglio ci sarebbero anche, ma già so le odiose reazioni e commenti che dovrei sorbirmi) e consapevole anche del fatto che non ho tempo materiale di andare al cinema, me lo sto procurando in italiano (e non in qualità eccelsa, ma neanche pessima) dite che rende lo stesso? Ci tenevo alla visione in originale a dire il vero, per assaporare al meglio l'interpretazione di Fassbender..
          Solitamente se un film lo attendo tanto o sono particolarmente incuriosito vado al cinema anche da solo, altrimenti aspetto una buona versione in lingua originale... quella che trovi adesso in italiano la trovi uguale anche in inglese, non ci sono ancora sottotitoli però.
          Contribuisci anche tu a definire i migliori film di ogni decennio secondo il forum di BadTaste. Entra in questo topic.

          Qui trovi il riepilogo dei decenni già votati e la situazione attuale del decennio in corso di votazione.

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          • #95
            Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
            Solitamente se un film lo attendo tanto o sono particolarmente incuriosito vado al cinema anche da solo, altrimenti aspetto una buona versione in lingua originale... quella che trovi adesso in italiano la trovi uguale anche in inglese, non ci sono ancora sottotitoli però.
            Solitamente anche io aspetto la buona versione in originale (non so quant'è che non guardo un film con doppiaggio) ma senza sottotitoli mi sento un pò perso.. Ora valuto.

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            • #96
              Allora, ho visto il film ieri sera al cinema. Intanto mi scuso con David, non avevo visto che aveva risposto al mio messaggio.

              Premettiamo che trovo assolutamente fuori luogo tutte le critiche diciamo extracinematografiche e alla fin fine ideologiche che si sono lette anche in questo forum. Shame è un film, racconta una storia, e va valutato per questo. E in quanto film, com'è? Interessante, con molti difetti ma anche con elementi di spicco.

              In questo film McQueen fa niente di più e niente di meno che una fenomenologia di una persona disturbata. Ci racconta il problema di Brandon/Fassbender, la sua discesa agli inferi, la sua incapacità di relazionarsi in modo normale con l'altro. E giustamente (un po' come Refn in Bronson) evita qualsiasi tentativo di spiegazione. E sfatiamo questo mito che in un film ci debbano per forza essere le spiegazioni di una patologia. Dipende dalla struttura narrativa del film. Senza contare poi che l'eziopatogenesi di un disturbo mentale e del comportamento spesso non è chiara neanche agli specialisti, figuriamoci agli sceneggiatori. E infatti di solito nei film si adottano le soluzioni più scontate (come, per esempio, nel Cigno nero). Che McQueen saggiamente evita, si limita solo ad accenni che tutti sono in grado di cogliere, per concentrarsi sull'hic et nunc. Un punto a favore.

              Il regista evita, per lo più, scene sessuali fini a se stesse. Tutto quello che si vede (e alla fine è poco) è finalizzato al racconto del personaggio. E siamo già a due punti a favore. Evita anche di essere troppo sporco, e si salva dall'effettaccio truce finalizzato al sensazionalismo (d'altra parte non si sta guardando A serbian film). Ci regala in generale un'ottima fotografia, glaciale, assolutamente adatta a quel che sta raccontando. E nell'ultima mezz'ora c'è un crescendo fenomenale, e due scene madri che da sole salverebbero un film, ossia:

              Spoiler! Mostra


              E sicuramente conclude anche bene il discorso, anche se il finale alla Inception è un po' gratuito. Dove il film mostra i suoi difetti è nella sua entrata. I primi 10-20 minuti sono mal gestiti e quasi inconcludenti. Poi qualcuno vada a dire a McQueen che dopo American Beauty vedere un uomo che si masturba sotto la doccia ha inevitabilmente un effetto comico. E già che ci siamo, a me del ca**o di Fassbender non me ne frega poi molto.

              Quindi, in conclusione, una prima parte un po' moscia, una seconda parte estremamente efficace. Un film riuscito a metà, ma con guizzi non indifferenti. McQueen al suo secondo film mostra comunque elementi interessanti. Seguirò con interesse la sua carriera.

              Nota conclusiva: questo film ha troppe piccole imperfezioni per meritare premio alcuno. In fin dei conti, giusto che non abbia avuto molti riconoscimenti. Fassbender è bravo, ma non ho visto nulla di miracoloso. Non esaltiamoci per nulla, please.

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              • #97
                Per rafforzare il giudizio “a favore” di Fish Tank lo si è voluto generalizzare come una fedele fotografia della periferia urbana-occidentale. Non pareva dunque bastare la singolarita del personaggio di Fassbender, commesso di ferramenta, irrisolto con una vivace promiscuità sessuale para-incestuosa. Con la protagonista. La tipa con una “promettente” carriera da sciampista sottoproletaria obesa, che stranamente non coltiva l’ascolto di Bach ma vorrebbe emulare le” antonelladiicsfactor”. Di quelle che i governi sedicenti a-ideologici e a-moralisti tassano ad oltranza, dalle sigarette, al gratta e vinci e pure alle patatine fritte, tranquillissimamente.Ci metto pure Simona Ventura che pesca a Voghera ma fa notizia acquistando appartamenti a New York…Premettiamo dunque che la tua premessa è demagogica. Perchè su questo inventate "storie"?
                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                • #98
                  Fassbender ha reso il suo personaggio in ogni sfaccettatura ed è stato un perfetto esempio di studio del personaggio,ha portato su di sè il peso di un film che si è concentrato su di lui (quanti anni era che non si vedeva ogni scena sostenuta dal personaggio in un film),quest'anno quante altre prove ci sono state cosi?,risposta nessuna,perciò meritava eccome un Oscar.Obbiettivamente se non ci si esalta per una prova del genere,ci si chiede quali attori riescano a essere cosi bravi o abbiano dato forma a personaggi cosi complessi,da riuscire a colpire più di una prova del genere,e sono agghiacciato dalla risposta che in questo Forum qualcuno potrebbe darmi,tipo Outis che si esalterà per le urla di Accorsi immagino o la grandezza espressiva di un Orlando Bloom,o la ruffianeria dei personaggi di Clooney :-).

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                  • #99
                    "Effetto Nolan"


                    "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                    • effetto pensiero obbiettivo?

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                      • La conclusione del tuo post precedente parla da sola direi...


                        "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                        • Originariamente inviato da Marc Visualizza il messaggio
                          tipo Outis che si esalterà per le urla di Accorsi immagino o la grandezza espressiva di un Orlando Bloom,o la ruffianeria dei personaggi di Clooney :-).
                          Io mi esalto solo per Terrence Malick, al cui cospetto Steve McQueen può solo prostrarsi, e sperare di avere 1/1000 del suo talento. Fra 30 anni. Forse.


                          Spoiler! Mostra

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                          • Se ti sente sua santità...


                            "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                            • asd

                              L'unica risposta sensata ad un messaggio provocatorio è un tono canzonatorio. E ho fatto pure la rima!

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                              • Penso sia decisamente più lecito trovare ragioni d'elogio per l'interpretazione di Fassbender piuttosto che la tanto beatificata (in questi lidi) interpretazione di Gosling in Drive. Un one man show di rovente potenza e di struggente disperazione: Fassbender ha fatto veramente un lavoro eccezionale ed è giusto rendergli merito.
                                La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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