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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • Oggi ho visto anche io "Il talento del calabrone", attirato dal trailer che è un vero gioiellino. Come immaginavo, lo stesso non si può dire del film.
    Qui il punto non è tanto il fatto che sia un film che strizza smaccatamente l'occhio agli Stati Uniti, perché la storia in sé, per come si sviluppa, potrebbe adattarsi bene al contesto italiano.

    Il problema, a mio parere, è che è il classico film che si adagia su un concept molto forte e poi sviluppa storia e personaggi con un'impressionante superficialità e pressapochismo.
    La sceneggiatura è imbarazzante, non solo non regge la tensione che crea nei primi 5 minuti, ma il cosiddetto "gioco" del "terrorista" non segue nessun filo logico e neanche un crescendo degno di questo nome. I colpi di scena sui personaggi, senza fare spoiler, arrivano troppo presto o troppo tardi, e la struttura è generalmente fiacca.
    Per non parlare del fatto che sia i dialoghi che certe situazioni richiamano il cinema americano solo "perché sì", perché fa figo (penso alla Foglietta con l'abito da sera che improvvisamente indossa la bretella con le fondine, giusto per renderla simile a Alice di Resident Evil o a certe battute come "Siediti o giuro che ti faccio saltare il cervello") o per creare dei colpi di scena legati alla narrazione e non a un senso logico interno alla scena (metto sotto spoiler):

    Spoiler! Mostra


    Insomma io credo che questo film, insieme ad altri (penso a "La vita davanti a sé" o a "The Nest - Il nido") rappresentino tutto quello che non funziona nel cosiddetto "cinema giovane" o "cinema che sembra ammericano" di oggi. E' un po' il discorso di "Medical Dimension" di Boris: non basta un po' di internazionalismo o qualche parolaccia per svecchiare un cinema.

    Così come non basta un'idea che puoi vendere in 30 secondi a un produttore per fare un bel film. Ma ormai il cinema funziona così...
    Non basta, dicevo, se poi c'è una recitazione non pervenuta (tutto il cast) o eccessivamente teatrale (Castellitto e Foglietta), una regia a tratti intrigante ma per il resto piuttosto pigra e una sceneggiatura da mani ai capelli.

    Mi dispiace, perché dal trailer sembrava avere grandi potenzialità.
    Scusate se sono stato così duro ma muovo i primissimi passi io stesso nel mondo del cinema (studio sceneggiatura e ho girato qualche cortometraggio) e vedere che vengono prodotti certi film vuoti e imbarazzanti ma che si sanno vendere benissimo mi mette una profonda rabbia in corpo.

    Lo dico senza alcun tipo di boria. Qui il punto non è "passare un'ora e mezza di intrattenimento", non pretendevo un film d'autore o impegnato: semplicemente un film forte e bello, che tenga incollati allo schermo, considerato soprattutto Castellitto come antagonista.
    Ultima modifica di Lucab95; 19 November 20, 20:48.

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    • A me il calabrone ha fatto ridere
      ma non credo fosse quello il suo intento

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      • Visto che siamo in tema, The Elevator di Massimo Coglitore l'ha visto qualcuno?

        Luminous beings are we, not this crude matter.

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        • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

          E la Foglietta?
          Lì non nutrivo alcuna speranza. Battute e parte, oltre a manifestare secondo me un certo disagio nella recitazione, quello che hanno tutti gli attori italiani che vengono da una determinata formazione e si trovano a recitare un certo tipo di personaggi "di genere" che evidentemente non sentono e in cui non credono, secondo me ha il personaggio scritto peggio, un punto di vista sfocato sulla vicenda, troppo bidimensionale, manca di spessore e profondità, tanto che a un certo punto ci si chiede perché abbiano preso una "star" per un ruolo del genere (evidentemente solo per chiudere i finanziamenti mi vien da pensare). Ma l'immagine di lei col vestito lungo da sera rosso e la fondina con la pistola è azzeccata, molto "iconica".

          Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
          Visto che siamo in tema, The Elevator di Massimo Coglitore l'ha visto qualcuno?
          Mi sa di sì... Ma ti confesso che non lo ricordo minimamente, evidentemente non ha lasciato traccia nella mia memoria. Sul tema "cinema italiano di genere ambientato negli ascensori" preferisco Piano 17 e The End
          Ultima modifica di Medeis; 20 November 20, 10:05.

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          • bah, io l'ho trovato un film alquanto innocuo. Castellitto è bravo come sempre ma, per il resto, tutto è abbastanza approssimativo: la sceneggiatura, i personaggi, le svolte narrative totalmente implausibili o prevedibili, così come la resa degli intenti iniziali (criticare la "falsità" del mondo contemporaneo e parlare di temi sociali dolenti e attuali). Il risultato è confuso e dozzinale, niente di che insomma. Imho.
            "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


            Votazione Registi: link

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            • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
              Mi sa di sì... Ma ti confesso che non lo ricordo minimamente, evidentemente non ha lasciato traccia nella mia memoria. Sul tema "cinema italiano di genere ambientato negli ascensori" preferisco Piano 17 e The End
              Un vero e proprio sotto-genere, insomma
              Luminous beings are we, not this crude matter.

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              • A proposito di horror italiani, Shadows di Carlo Lavagna l' ha visto qualcuno?
                La protagonista è la figlioletta di Kate Winslet (diventerà una star?).



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                • 10 giorni con Babbo Natale dal 4 dicembre su Amazon Prime Video.



                  Natale su Marte dove finirà? Prime, Netflix o altro?

                  Ultima modifica di mr.fred; 26 November 20, 17:27.

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                  • La belva uscito su netflix.
                    Quando ricapiterà di vedere un action movie così in Italia?

                    al netto di qualche ingenuità che film con i controcoglioni.

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                    • Stasera me lo vedo
                      Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                      • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        10 giorni con Babbo Natale dal 4 dicembre su Amazon Prime Video.



                        Natale su Marte dove finirà? Prime, Netflix o altro?

                        cosa abbiamo fatto di male?

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                        • Ho visto anch'io La Belva. Mi è piaciuto soprattutto nella crudezza e nell'estetica, e il giovane regista ci sa fare. Però le ingenuità sono proprio alla base: il film si rifà senza dubbio a un certo tipo di cinema americano che conosciamo tutti, e lo fa pure abbastanza bene confezionando una storia che poteva essere ambientata quasi ovunque, però così facendo risulta tutto un po' finto e calcolato, non so se mi spiego. In diversi frangenti stona la volontà di ricalcare quei film, principalmente nei dialoghi dove ogni tanto i personaggi se ne escono con delle frasi ad effetto un po' ingenue (pronunciate poi in modo molto diretto e quasi senza inflessioni dialettali) e a volte emerge il doppiaggese (il poliziotto che rialzandosi da terra esclama "cristo santo!"). Avrei preferito una rielaborazione un po' più personale e locale di quei modelli, ecco. Inoltre credo che il "villain" andasse un attimo più approfondito.
                          In ogni caso è un progetto che sicuramente merita più risonanza

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                          • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                            Ho visto anch'io La Belva. Mi è piaciuto soprattutto nella crudezza e nell'estetica, e il giovane regista ci sa fare. Però le ingenuità sono proprio alla base: il film si rifà senza dubbio a un certo tipo di cinema americano che conosciamo tutti, e lo fa pure abbastanza bene confezionando una storia che poteva essere ambientata quasi ovunque, però così facendo risulta tutto un po' finto e calcolato, non so se mi spiego. In diversi frangenti stona la volontà di ricalcare quei film, principalmente nei dialoghi dove ogni tanto i personaggi se ne escono con delle frasi ad effetto un po' ingenue (pronunciate poi in modo molto diretto e quasi senza inflessioni dialettali) e a volte emerge il doppiaggese (il poliziotto che rialzandosi da terra esclama "cristo santo!"). Avrei preferito una rielaborazione un po' più personale e locale di quei modelli, ecco. Inoltre credo che il "villain" andasse un attimo più approfondito.
                            In ogni caso è un progetto che sicuramente merita più risonanza
                            Quoto quasi tutto. Il fatto che sia stato pensato per un mercato internazionale lo si evince dalle lingue audio disponibili.

                            Ma peccato minore, non è che pensare a un pubblico più vasto sia per definizione negativo.

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                            • Un problema che ho trovato comune sia a Calabrone che La Belva (beh in tutto il cinema di genere italiano recente) come gli piaccia dipingere le forze dell'ordine italiane "con un uomo(donna) solo al comando".

                              Mi spiego meglio. Nel Calabrone vediamo un terrorista che minaccia di far esplodere una bomba a Milano, nella Belva una bambina rapita. In entrambi i casi (un colonello dei carabinieri nel primo, un vicequestore aggiunto nel secondo) vediamo una sola persona che decide tutto, da ordini a tutti e non rende conto a nessuno. Nella realtà ci troveremmo prefetti, magistrati e chi più ne ha più ne metta coinvolti. E direi per fortuna.

                              Poi la scena in cui il colonello nel Calabrone minaccia
                              Spoiler! Mostra
                              mi ha fatto onestamente ridere. Anche perché l'altro carabiniere gli da ANCHE MANFORTE.

                              Nella realtà questi due si troverebbe cacciati a pedate dal corpo senza passare dal via. Non riesco neanche ad immaginare la quantità di reati commessi in solo quella scena.

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                              • La Belva è entrato in top 10 sia nella classifica americana che in quella mondiale (in Italia è secondo dietro all' inestinguibile La Regina degli Scacchi, primo da oltre un mese).
                                In confronto a quello che costa e a quanto se ne parla poca cosa la quarta stagione di The Crown.
                                Netflix: La Belva conquista il mondo, ottimo debutto per Virgin River anche se in Italia è ancora al primo posto La Regina degli Scacchi
                                Ultima modifica di mr.fred; 30 November 20, 09:49.

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