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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • Ancora sul fenomeno La Belva, per diverse giornate primo nella classifica mondiale dei più visti su Netflix grazie agli exploit in paesi come Brasile, Argentina, Polonia, Grecia (evidentemente più inclini a questo genere di film).
    Ludovico De Martino (28 anni) si è inaspettatamente ritrovato il mondo ai propri piedi.

    La belva film netflix intervista al regista Ludovico Di Martino di cosa parla La belva film d'azione italiano top ten Netflix chi è il regista de La belva

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    • ma le uscite di Freaks out e Diabolik sono sempre previste per questo mese?

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      • Na vs se ne parla prossimo anno

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        • Se non è piaciuto neppure a Alò costringendolo a parlarne male deve essere una vera fetecchia.

          La videorecensione di L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, il film di Sydney Sibilia con Elio Germano e Matilda de Angelis

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          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
            Se non è piaciuto neppure a Alò costringendolo a parlarne male deve essere una vera fetecchia.
            Chissà, dalla recensione sembra sia rimasto deluso dall'approccio e dalle differenze con la storia reale, cosa che a me non interessa molto in questo caso.

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            • Niola e Gironi hanno pubblicato recensioni positive, la critica di Alò arriva inaspettata.


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              • Altri che seguo gli danno una sufficienza nulla piu

                fatto sta che io mi appassionai alla vicenda , qua si è un po’ divagato su quanto avvenuto

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                • Il film non funziona

                  https://www.anonimacinefili.it/2020/...s2YG10DGEJB9-w

                  non convince nemmeno sentieri selvaggi

                  https://www.sentieriselvaggi.it/linc...ydney-sibilia/
                  Ultima modifica di gybbyr; 09 December 20, 10:17.

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                  • Non ho letto né sentito ancora alcuna critica, ma a me il film di Sibilia non è dispiaciuto. Alla fine si tratta di una commedia che si lascia seguire con piacere, con bravi attori, una regia abbastanza ispirata ed una buona produzione alle spalle. Non che mi aspettassi molto da Sibilia, visto che non ho affatto amato Smetto quando voglio, non ci avevo visto nessun nuovo dio della commedia. Devo dire che pur senza fare niente di eccezionale, è migliorato come regista. Poi, quando gli attori sono bravi (passare da Edoardo Leo ad Elio Germano è veramente un ottimo salto) anche alcune magagne passano in sordina.
                    P.S: 3 stelle su 5 è una promozione, non una bocciatura. Equivale ad una sufficienza, che non è una cosa scontata. Anche io non andrei al di là di una sufficienza piena.
                    Ultima modifica di Gidan 89; 10 December 20, 02:23.
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                    • Io l'ho trovato godibilissimo e senza grandi pretese. Non ha il potenziale "iconico" di Smetto Quando Voglio e non diverte nemmeno allo stesso modo, ma non mi ritrovo nei commenti negativi visto che è evidente come Sibilia sia maturato registicamente. Ieri mi sono imbattuto in un post di Bedeschi su Facebook che lo definiva addirittura "una decina di passi indietro rispetto alla trilogia di Smetto Quando Voglio". Ovviamente non è perfetto, alcuni elementi potevano essere gestiti decisamente meglio, ad esempio i personaggi secondari non sono indimenticabili (alcuni, tipo il naufrago e la barista, sono appena accennati) e questo depotenzia un il finale, inoltre le motivazioni del protagonista per come sono presentate alla lunga risultano un po' aleatorie e fragiline. La storia presenta alcune differenze con la realtà che servono a rendere più leggero il tutto, e capisco perché sia stato fatto, le tematiche del film sono coerenti con quelle già presenti nella trilogia realizzata dal regista. Niente di clamoroso, però preferisco un film del genere rispetto a La Belva: quello è un prodotto ben fatto e adatto anche al mercato internazionale, ma è un film "spersonalizzato", qui invece ci troviamo davanti a un film sempre confezionato bene (ho apprezzato la fotografia e la ricostruzione dell'epoca), anche questo vendibile all'estero, ma allo stesso tempo con una specificità italiana - anche per la storia che racconta.

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                      • Non lo so, io invece avrei voluto apprezzarlo di più. E quindi anche qui magari dipende dalle differenti aspettative che si avevano.

                        Io per campanilismo (da emiliano-romagnolo) lo trovo simpatico, ma anche una mezza-occasione sprecata perché la storia aveva molto più potenziale, e mi tocca dare ragione a D'Alò quando dice che i personaggi e i loro moventi non son perfettamente a fuoco, quindi di conseguenza l'eccitazione della situazione viene meno, o non è caricata a sufficienza per trarne anche quel piccolo-grande valore simbolico di cui si discute tanto al centro del film. Anche in termini di pura comedy poteva diventare qualcosa di simile a I love radio rock, ma quello che gli manca è proprio l'alto tasso d'eccitazione liberatoria che dovrebbe raccontare.

                        Mi è piaciuto l'inizio, l'atmosfera e la descrizione d'ambiente, ma nello sviluppo penso dia molto meno di quel che promette. Bravi Germano e De Angelis. E sempre gradita Eve of destruction in soundtrack.
                        [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                        • In attesa di Alò...

                          Pensato come un qualsiasi vecchio film di Natale, In vacanza su Marte è inevitabilmente più dimesso e senile

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                          • Segnalo che da oggi I predatori é noleggiabile sulle varie piattaforme streaming...

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                            • Bocciato anche da Alò.
                              Nessuno saprà mai quanti italiani vedranno (e quanti euro incasseranno) i cinepanettoni 2021 e per qualcuno sarà meglio così lol.

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                              • vabbè la critica non è mai stata tenera con loro, comunque il film lo avrei intitolato vacanze nel futuro

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