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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Non capisco il tuo commento.
    Nessuno ha detto che abbia rifiutato film con registi importanti per divertimento. Anzi, noterai nella mia precedente risposta come abbia elencato la collaborazione con certi registi come una delle motivazioni che possono guidare la scelta di un attore
    dico che gli attori che non ricevono offerte da grandi registi tendono a dire di non aver più niente da dimostrare e che vogliono divertirsi e dicendo questo in qualche modo vogliono fare credere che è una scelta loro

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    • ...E comunque, per quanto legati ad un film o regista sono pur sempre "solo" degli interpreti. Altrimenti si asseconda la logica di quelli che vogliono segare i film "di Johnny Depp" quasi fossero di sua esclusiva proprietà...Ed anche se magari, in quei film ci lavorano un fiume di persone che senz'altro mai ha sfiorato il coniuge, ma passano in subordine poiché si vuole giocare la polemica col nome più "grosso", quello che si ricorda/associa con meno sforzo .
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio
        Si salva favino perché bisogna dire che si salva favino.
        in realtà è imbarazzante pure lui
        aggiungo, considerando che è Favino, lui è ancora più imbarazzante degli altri.

        non so quanto l'hanno pagato per fare quella scena dove rincorre l'altra tizia vestita da pecora ma li ho provato grande imbarazzo per lui.

        sta cagata fotonica, non so nemmeno perché l'hanno sponsorizzata come un film di natale. non l'ho nemmeno finito di vedere tutto, ho cambiato dopo gli agenti 007.
        "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
        And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
        That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


        # I am one with the Force and the Force is with me #

        -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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        • Ho visto Odio l'estate. Sorprendentemente un bel film! Una sorpresa.
          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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          • Recuperate due "prime visioni" programmate negli ultimi giorni nella prima serata di Rai 1: Il Tuttofare di Valerio Attanasio e La Befana Vien di Notte di Michele Soavi.
            La prima è una commedia sulla falsa riga di Smetto Quando Voglio di cui avevo letto un gran bene e che ho trovato a dire poco impalpabile. Esilarante Sergio Castellitto, di gran lunga il fiore all' occhiello dell' operazione.
            La seconda mamma mia! Ne avevo letto male ma è anche peggio di quello che immaginavo.

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            • Finalmente mi sono visto Il Primo Re su Netflix: tanta, tanta roba ... l'ho trovato a tratti davvero splendido sotto vari punti di vista ...
              E devo dire che alla fine la questione del protolatino e dei sottotitoli non mi è risultata assolutamente fastidiosa o un problema, anzi ha reso il tutto ancora più "realistico".
              Ultima modifica di Matthew80; 07 January 21, 23:26.
              Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                Recuperate due "prime visioni" programmate negli ultimi giorni nella prima serata di Rai 1: Il Tuttofare di Valerio Attanasio e La Befana Vien di Notte di Michele Soavi.
                La prima è una commedia sulla falsa riga di Smetto Quando Voglio di cui avevo letto un gran bene e che ho trovato a dire poco impalpabile. Esilarante Sergio Castellitto, di gran lunga il fiore all' occhiello dell' operazione.
                La seconda mamma mia! Ne avevo letto male ma è anche peggio di quello che immaginavo.

                Il Tuttofare l'ho visto uno o due anni fa, molto carino, sicuramente il divertitissimo Castellitto è la cosa migliore del film ma mi sembra di ricordare pure ci fosse un buon ritmo.

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                • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  Recuperate due "prime visioni" programmate negli ultimi giorni nella prima serata di Rai 1: Il Tuttofare di Valerio Attanasio e La Befana Vien di Notte di Michele Soavi.
                  La prima è una commedia sulla falsa riga di Smetto Quando Voglio di cui avevo letto un gran bene e che ho trovato a dire poco impalpabile. Esilarante Sergio Castellitto, di gran lunga il fiore all' occhiello dell' operazione.
                  La seconda mamma mia! Ne avevo letto male ma è anche peggio di quello che immaginavo.

                  Anch'io come Admiral Ackbar ricordo un buon ritmo per il "Tuttofare", non m'era dispiaciuto.
                  Mentre pure io ho approfittato di Raiplay per recuperare il secondo. Premetto che forse il nostro giudizio è comunque da un pubblico fuori target (immagino il film sia rivolto uno dagli 11 in giù, no ?) per quello che avevo letto l'anno scorso quando era uscito non m'è sembrato così pessimo. La Cortellesi e Fresi se la cavano nei loro ruoli, qualcosa dal reparto scenografico non era male, mi è sembrato buono l'uso degli esterni, ad esempio. Piuttosto mi ha lasciato perplesso della scrittura di Guaglianone come ha delineato certi personaggi del gruppetto dei ragazzini, lì poteva fare molto di meglio e non affidarsi al già visto, non so se sei d'accordo.

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                  • Anche io ho recuperato "Il tuttofare".
                    Che dire... bravo Poggi, molto bravo Castellitto.
                    Nel voler ripercorrere i passi della Commedia all'Italiana, ahimè, fallisce. Se l'intento era di mostrare una vittima degli eventi incapace di riscattarsi, come ne "A cavallo della tigre", purtroppo esso fallisce a causa di gag non sempre di stampo umoristico quanto più farsesco (il cambio di sesso, ad esempio, o la rappresentazione da macchietta dei mafiosi). In ciò ricorda certe opere, appunto, che univano satira sociale a farsa tipiche di certo cinema anni 70 e, in particolare, di Luciano Salce (autore molto graffiante ma più legato appunto alla farsa che non all'umorismo vero e proprio). Il ritmo è buono, Castellitto avvocato ricorda Vittorio De Sica nei suoi innumerevoli ruoli da maestro del foro (ruolo che gli permise, in una occasione, di essere il primo ad esclamare la locuzione "maggiorata fisica", poi divenuta di uso comune). In particolare, da De Sica riprende la gag del pronunciare tutte le parole con dizione ineccepibile, tranne una. Una svolta molto importante nel secondo atto pare presa di peso da Troppo Forte (lì l'avvocato era Sordi) di Verdone. Il ritmo è buono, non ci si annoia, la denuncia sociale è all' acqua di rose (a causa della scelta di puntare sulla farsa). Delude il finale che, se inizialmente pare spiazzare (l'uso di un nome apparentemente inutile che si rivela poi importantissimo) e pare mostrare come Castellitto abbia effettivamente insegnato qualcosa al suo discepolo, arriva poi a sgonfiarsi nel modo più prevedibile. Manca insomma la zampata finale sul finale che porta l'opera ad essere presto dimenticata.

                    Col senno di poi è ancora più piacevole riascoltare questa intervista tra Alò e Castellitto:

                    https://www.youtube.com/watch?v=2VwVq1ktFkA
                    Ultima modifica di UomoCheRide; 10 January 21, 12:11.
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                    Spoiler! Mostra

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                    • Appena vista La Stanza: ottimo inizio, poi si perde. Inoltre l'ho visto con un'amica che non ha capito il finale e ho passato mezz'ora a spiegarglielo... Niente non capiva.

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                      • Francesco Alò (insieme a Federico Pontiggia e Alessandra De Luca) nuovo direttore artistico del Taormina Film Fest.

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