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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • no, ho dato un giudizio parziale basandomi sul trailer

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    • Stasera da come ho letto, ci dovrebbe essere Matteo Garrone ospite da Fazio a CTCF,magari ci dice anche su eventuali prossimi progetti in cantiere.

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      • Altra intervista frizzantina di Pietro Castellitto
        [...]
        «Se non scherzi più, il tuo percorso è stato sacrificato alle consuetudini e al perbenismo dominante. Negli Anni ‘20 Al Capone faceva soldi gestendo alcol e droga, oggi li fai perpetuando il bene. Penso ai milioni incassati dagli studi legali attraverso il monumento all’ipocrisia del Me Too, battaglia sacrosanta, ma se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi; io vedo la volontà di potenza che sfrutta questa crociata morale per ingrassarsi, sto parlando come amante di Nietzsche, che studiai a Filosofia. Ho anche compiuto un viaggio in Germania sulle sue tracce, ho dormito nella casa museo dove ha ideato Zarathustra…».

        L’annosa questione dell’«essere figlio di»?

        «E’ un problema che hanno sempre avuto gli altri, poi l’hanno fatto venire a me, un senso di oppressione per cui non sono visto come Pietro qualunque cosa faccia. Questo mi ha spinto a bruciare le tappe, ad avere una voce mia, che dipende anche dalla genetica, dall’educazione, dai genitori e da una percentuale di imprevedibilità».

        Chi è più presente dei suoi genitori?

        «C’è un buon equilibrio, non facciamo calcoli, ci diciamo tutto soprattutto quando litighiamo. Non parliamo in modo preponderante di cinema e libri. Mi sono sentito amato, mai privilegiato, mi hanno sempre detto che le cose dovevo conquistarmele, che avrei avuto molti detrattori. Nessun attore vuole che il proprio figlio lo segua perché è tutto aleatorio. Una parte della libertà l’ho portata anch’io in casa, mi riferisco a una intolleranza alla prepotenza intellettuale. Ho detto cose di sinistra in ambienti di destra e viceversa, anche se è più difficile dire cose di destra in ambienti di sinistra».

        Parla come suo padre...

        «Nietzsche in un aforisma dice che ognuno di noi è il segreto di nostro padre. Il conformismo del cinema? Ci si odia molto ma non esce mai, neanche nei film, la maggior parte (per inerzia e pigrizia), non sono portatori di un pensiero. Il presupposto è di cavalcare la morale dominante. Una volta gli artisti erano fuorilegge, oggi siamo invasi da damerini che copiano l’America, pulendosi la coscienza autocriticandosi».

        Nei «Predatori» assistiamo a uno scontro…

        «Tra borghesia illuminata e nostalgici. E’ una critica mascherata alla nostra epoca. Mi chiedo per quale motivo continuiamo a prendercela coi ragazzi che fanno il saluto romano e non siamo riusciti a creare nuovi simboli. Così, criticando, campiamo di rendita, è questa la vera decadenza. Ed è una forte contraddizione che, a costo di farci qualche nemico o sembrare pazzi, dovremmo dire».
        [...]

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        • Mamma santa che strazio quel trailer.
          Mi vengono in mente le parole di Dacia Maraini sulla letteratura italiana odierna, sulla generazione di nuovi scrittori che ha letto solo Stephen King e Grisham (chiarisco che lei non cita questi nomi) e non hanno mai sfiorato i Pavese, i Moravia, le Morante e gli Ammaniti, e poi vogliono diventare scrittori (si presume scrivendo in italiano) senza aver alcun rapporto con le radici letterarie italiane.
          Qua uguale vedo uno cresciuto solo a pane e wes craven, peccato che devi girare film in italia. E meno male che si chiama De sica. Tutta sta generazione degli anni 80 che vuole girare film in italia e ha visto più film di Zemeckis che di Scola.

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          • @ pietro castellitto


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            • Originariamente inviato da SebastianWilder Visualizza il messaggio
              Qua uguale vedo uno cresciuto solo a pane e wes craven, peccato che devi girare film in italia. E meno male che si chiama De sica. Tutta sta generazione degli anni 80 che vuole girare film in italia e ha visto più film di Zemeckis che di Scola.
              Il problema però è che,nonostante siano cresciuti a pane e Wes Craven (e tutti gli altri),non sono nemmeno in grado di rendere giustizia a costoro,ma solo tentare di copiare molto male quello che hanno fatto.

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              • Valeria Golino è entrata a fare parte del cast della seconda stagione di The Morning Show, serie di punta Apple + con Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon.
                Golino e Bellucci, le attrici italiane più famose e richieste al mondo da almeno due decenni.
                Facciamoci una domanda e diamoci una risposta.
                Ultima modifica di mr.fred; 12 aprile 21, 15:59.

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                • indubbiamente pietro castellitto ha personalità e soprattutto non è banale, poi se critica il me too mi diventa anche simpatico

                  fred in italia non abbiamo più le grandi attrici di una volta, non abbiamo una cruz o una cotillard

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                  • Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                    indubbiamente pietro castellitto ha personalità e soprattutto non è banale, poi se critica il me too mi diventa anche simpatico
                    sì anche troppa personalità, sono contento di aver letto questa intervista me lo ha fatto rivalutare non poco (e tra l'altro, in Speravo de Mori Prima, nonostante la serie faccia molto ridere, ha fatto proprio un bel lavoro) ma tanto già si sa che di quel che ha detto uscirà fuori che è un maschilista di destra, perché ha fatto l'esempio del saluto romano e ha sminuito il gesto di Kevin Spacey.

                    purtroppo si ragiona sempre a schieramenti, se tenti di dare una visione diversa e che non mina le battaglie che si stanno combattendo ma piuttosto il come, passi comunque per maschilista, omofobo, fascista, boomer e altri accostamenti che vanno per la maggiore
                    "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                    And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                    That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                    # I am one with the Force and the Force is with me #

                    -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                    • Le dichiarazioni di Castellitto le trovo solo tanto sceme, non avesse quel cognome non sarebbe mai arrivato dove è.

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                      • Senza entrare nel merito della questione, la frase "Se X mi mette una mano sulla coscia gliela tolgo" fa sorridere per quanto è superficiale e per come banalizza l'argomento. Non gli sto dando né del maschilista né del fascista o altro, ma quest'intervista e quella che venne riportata mesi fa sempre in questo topic mi fa pensare sia un po' un testa di minchia.
                        Comunque è ovvio che senza quel cognome non avrebbe mai diretto un'opera prima con quel cast a ventotto anni, però il film è buono quindi chissene.

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                        • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

                          sì anche troppa personalità, sono contento di aver letto questa intervista me lo ha fatto rivalutare non poco (e tra l'altro, in Speravo de Mori Prima, nonostante la serie faccia molto ridere, ha fatto proprio un bel lavoro) ma tanto già si sa che di quel che ha detto uscirà fuori che è un maschilista di destra, perché ha fatto l'esempio del saluto romano e ha sminuito il gesto di Kevin Spacey.

                          purtroppo si ragiona sempre a schieramenti, se tenti di dare una visione diversa e che non mina le battaglie che si stanno combattendo ma piuttosto il come, passi comunque per maschilista, omofobo, fascista, boomer e altri accostamenti che vanno per la maggiore
                          Ed invece non pensi sia altrettanto stereotipato ( qui quoto Admiral Ackbar) e demagogico il tirarsi "fuori-dal-coro" e percorrere una "terza-via" che gli altri, ottusi, non vedono sebbene a portata di mano od a due cliccate su Google? ENon è un fatto che ciò sia l'architrave della comunicazione politica di forze _già "imprestate dall'intrapresa_ che ragliano le loro fatidiche soluzioni pronte dall'opposizione, poi puntualmente disattese quando stanno Loro al Governo ?

                          C'è comunque e sempre quello che si sveglia la mattina e si intesta battaglie culturali per far sapere al popolino quanto la sa lunga :
                          Spoiler! Mostra


                          Intanto il trucco è sempre quello di rivendicare una originalità che non si ha salvo poi vantarsi di aver avuto il coraggio di dire cose che molti altri pensano. Magari giustamente evitando di esternare una scandalosa...Banalità.
                          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                          • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                            Ed invece non pensi sia altrettanto stereotipato ( qui quoto Admiral Ackbar) e demagogico il tirarsi "fuori-dal-coro" e percorrere una "terza-via"
                            no.

                            per il resto non ho capito nulla ma va bene così.
                            "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                            And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                            That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


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                            • si castellitto ha rischiato con quei commenti e lo sapeva, molti a hollywood detestano questa deriva del me too che ormai è diventato una caccia alla streghe ma non dicono niente per non danneggiare la loro immagine con i media che sono spudoratamente a favore del me too, tuttavia ho letto dei commenti su facebook, questo fanatismo femminista colpevolista non piace nemmeno a molte donne, direi che la maggioranza è contro, mentre su twitter è più a favore ma di poco, insomma in molti stanno capendo

                              tutti siamo contro le molestie sessuali ma un accusato non è un colpevole ed è meglio avere 100 colpevoli che la fanno franca piuttosto che un innocente rovinato

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                              • Più che altro Castellitto secondo me si è posto nel modo sbagliato.
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                                Le critiche ai "damerini che copiano l’America" quando lui per primo è un damerino che si fa figo tirando in ballo la "volontà di potenza di lucrare sulle crociate morali" perché "ho studiato Nietzsche a Filosofia" (come se ci fosse bisogno di fare Filosofia per sapere due cose su Nietzsche, questo filosofo sconosciuto di cui nessuno di noi ha mai sentito parlare al liceo...), il negare di aver avuto dei vantaggi con affermazioni quali "Mi sono sentito amato, mai privilegiato", "Mi hanno sempre detto che le cose dovevo conquistarmele, che avrei avuto molti detrattori", "Nessun attore vuole che il proprio figlio lo segua", e l'aver sminuito la questione Kevin Spacey con un "se mi mette una mano sulla coscia gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi", lo qualificano per il pariolino mentecatto radical chic che è

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